Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 664)

“Abbiamo l’impressione che Musumeci stia giocando con le parole  per salvare la faccia del suo governo. Il presidente parla di circa 27 mila pratiche trattate, che sono ben altra cosa rispetto a quelle decretate e trasmesse all’INPS per essere liquidate, che mi risultano essere circa 7910.  Speriamo, nel comune interesse e, soprattutto, per le decine e decine di migliaia di famiglie in grandissima difficoltà, che si cambi finalmente marcia e si proceda spediti verso il traguardo. Si eviti, però, nel frattempo, di creare illusioni”.
Lo afferma Antonio De Luca, il deputato M5S all’Ars, primo firmatario della mozione di censura all’assessore del Lavoro  Scavone, depositata ieri a palazzo dei Normanni, per la cui celere calendarizzazione il parlamentare fa appello al presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Miccichè.
Intanto il Movimento 5 stelle vuole andare a fondo della “vergognosa”  vicenda del bonus di 10 euro a pratica di cassa integrazione trattata.  Martedi, su richiesta del deputato 5 stelle Giovanni Di Caro, se ne parlerà in V commissione all’Ars, nel corso di un’audizione, cui sono stati convocati  gli assessori  Scavone e Grasso e i rappresentanti di 5 sigle sindacali. “Musumeci – afferma Di Caro – dice  che il bonus da 10 euro è stato solo un fuoco di paglia? Ora è facile parlare in questi termini, ci chiediamo, però, cosa sarebbe successo se non fosse scoppiato un caso mediatico su questa vicenda, sui cui si deve andare assolutamente a fondo”.

Dati numerici, statistiche e grafici esaustivi sull’andamento dell’emergenza epidemiologica in provincia aggiornati quotidianamente. L’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento rende disponibile a tutta la collettività, non solo agli organi d’informazione come fa da tempo, un quadro completo della diffusione del Covid-19 sul territorio.  Il report, aggiornato ogni giorno entro le ore 24, è già consultabile all’interno di una sezione dedicata del sito istituzionale www.aspag.it raggiungibile attraverso un pulsante specifico contenuto nella homepage. In maniera molto intuitiva tutti i cittadini possono accedere direttamente ai contenuti ottenendo con facilità i dati dei soggetti positivi al Coronavirus per ciascun comune (suddivisi fra pazienti in trattamento, guariti e deceduti), il numero di persone ricoverate presso le varie strutture ospedaliere, il totale dei tamponi rino-faringei eseguiti dall’inizio dell’epidemia e di quelli effettuati nel corso della giornata con i casi positivi riscontrati e molte altre informazioni. Oltre ai dati numerici sono disponibili anche grafici utili a quantificare con immediatezza il trend della malattia, la curva comparativa fra la fase 1 e la fase 2 e l’incidenza geografica dell’epidemia.

Era stato fermato per un normale controllo a seguito delle nuove normative del Governo. Uno dei tanti controlli che in questo momento le Forze dell’Ordine stanno effettuando con minuziosità.

Ieri, a Villaseta, i Carabinieri hanno fermato un trentenne. Quando gli sono stati chiesti i documenti di identificazione il giovane ha risposto ai militari dell’Arma con insulti e minacce; per riportare il tutto alla quasi normalità i Carabinieri hanno dovuto faticare non poco. Prima il giovane è stato trasferito in Caserma, successivamente, su ordine dell’Autorità Giudiziaria, è stato accompagnato a casa e posto agli arresti domiciliari.

 

“Il governo gia’ oggi si impegni a fondo per redigere con la Cei il protocollo per riprendere subito le Sante Messe”. E’ l’appello che fa Alessandro Pagano (Lega) dopo l’approvazione al dl Covid dell’emendamento sulla ripresa delle Messe previo accordo tra Cei e governo, su cui la Lega si e’ astenuta insieme a Fdi, diversamente dagli altri gruppi che hanno votato a favore.

“I nostri emendamenti e quelli di Fdi e anche i miei interventi nel dibattito – ha detto all’Ansa Pagano – sono serviti a mascherare la postura laicista, incostituzionale e contraria ai diritti dell’uomo di questo decreto che limita arbitrariamente il diritto di culto dei cittadini. Un conto e’ la laicita’ dello Stato e un conto il laicismo, cioe’ l’ostilita’ alla religione. Noi avevamo proposto emendamenti che avrebbero consentito la ripresa delle cerimonie di culto, e cio’ che chiedevamo era una data certa per la ripresa. Subordinare tale ripresa alla sottoscrizione di un protocollo sanitario significa non avere questa certezza, perche’ temiamo che il governo possa tergiversare artatamente. In questo senso mi sono appellato a Forza Italia e ai colleghi del Pd sensibili al richiamo religioso a sostenere questa posizione. Purtroppo l’appello non e’ stato colto e abbiamo espresso un voto neutro, non contrario all’emendamento, ma chiediamo con forza che si proceda rapidamente, senza tentennamenti a sottoscrivere il protocollo sanitario e a ridare la Messa ai cittadini”.

“In Sicilia i lavoratori interessati alla Cassa integrazione in deroga sono circa 130.000, 4.600 sono le pratiche esitate, ma solo 1.300 circa hanno ricevuto le somme previste. 1.300 su 130.000 vuol dire che siamo all’1%. – sintetizza Salvo Fleres, portavoce di Unità siciliana-LeApi- Vergogna! Invece di dire che va tutto bene, invece di pensare all’ennesima lottizzazione politica e burocratica e di inventarsi fantasiosi piani di rilancio, che non vanno oltre tre o quattro luoghi comuni, la politica siciliana farebbe meglio far funzionare bene la claudicante e vorace macchina amministrativa regionale, che sta affamando migliaia di cittadini.

La riforma della burocrazia intesa sia come apparato normativo, sia come strutture, sia come funzionari,  rappresenta il primo obiettivo che qualsiasi amministrazione regionale, anche la più sgangherata che si possa immaginare, dovrebbe porsi con urgenza.

Eppure non sembrerebbe difficile da comprendere: riformare uffici, disposizioni e procedure non comporta maggiori costi, semmai li riduce, non aggrava gli oneri a carico dei cittadini e delle imprese e soprattutto attrae investimenti esterni.

Tuttavia, forse – conclude Fleres – ha un grave handicap: presuppone competenza, coerenza, coraggio e responsabilità, tutti ingredienti che non si trovano nemmeno di contrabbando.”

Proseguono le aggiudicazioni di gare d’appalto per la manutenzione della rete viaria interna. L’Ufficio Gare del Libero Consorzio Comunale ha infatti aggiudicato anche l’appalto relativo ai “Lavori di manutenzione straordinaria per il miglioramento della rete viaria del comparto Cattolica Eraclea-Ribera-S.Margherita Belice-Sambuca di Sicilia-Menfi-Sciacca (zona ovest 2)”, dell’importo a base d’asta di 2.059.862,72 euro (compresi 35.000,00 euro per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso).  Il progetto dei lavori è stato redatto dai tecnici del Settore Infrastrutture Stradali del Libero Consorzio di Agrigento, e finanziato con i fondi del Patto per il Sud (D.D.G n. 3562/2018 del Dipartimento Regionale Infrastrutture e Mobilità Trasporti). L’appalto, gestito dall’UREGA (Ufficio Regionale Espletamento Gare Appalto, Servizio Territoriale di Agrigento, ai sensi dell’art. 9 della L.R. 12/2011) con procedura di gara telematica, è stato aggiudicato all’impresa KALOS S.R.L in avvalimento con VE.GAL. S.R.L , con sede ad Agrigento , che ha offerto il ribasso del 19.031% (importo di aggiudicazione 1.674.511,10 euro più Iva). Alla gara hanno preso parte 238 imprese.

La durata prevista dal contratto d’appalto è di 455 giorni a partire dalla data di consegna dei lavori, che consisteranno in varie tipologie di intervento: realizzazione di gabbionate, cunette, drenaggi, rifacimento delle sedi stradali deformate o usurate, realizzazione di segnaletica orizzontale e verticale, nuove barriere di protezione e altro ancora.

Questi lavori di manutenzione straordinaria riguarderanno le seguenti strade:

– SP n. 30 , Cattolica Eraclea-Rovine di Eraclea Minoa, che consente il collegamento diretto tra la costa e la SS 115 al centro abitato di Cattolica Eraclea ed ai comuni dell’entroterra limitrofi (Cianciana, Raffadali);

–  SP n. 50 , in territorio di Menfi, che pur di limitata estensione costituisce per la sua posizione un accesso alternativo al mare, soprattutto nel periodo estivo;

–  SP n. 41 “Menfi-Bivio Misilbesi”, collegamento diretto con SS 115 e SS 624;

–  SP n. 42 che da Menfi conduce a Partanna e che, oltre ad essere interessata da un notevole traffico locale e di mezzi agricoli, è un’alternativa per quanti transitano lungo la SS 115;

–  SP n. 86, che consente un collegamento diretto alla costa e alla SS 115 di Ribera e dei comuni limitrofi;

–  SPC ex consortile n. 17 che collega la SPn. 33 Ribera-Seccagrande e la SP n. 61 Montallegro Ribera, alternativa al traffico locale ed alla stessa SS 115.

“Apprendo con soddisfazione che sono scattate le sanzioni per 18 partecipanti al corteo funebre che accompagnò al cimitero la salma di Rosario Sparacio. Altresì mi congratulo con con chi ha svolto le indagini, dalle quali è emerso che al corteo erano 18 e non centinaia le persone di cui straparlavano tanti diffamatori della città e del suo Sindaco. Ricordo addirittura che qualche pseudogiornalista ha avallato l’ipotesi che io stesso fossi presente al corteo. Adesso però mi aspetterei le loro scuse. Sono certo però che non arriveranno, perché chi agisce in malafede, azionando la macchina del fango, non è capace di pentirsi. A tutti i leoni da tastiera, consiglio invece di rivolgere i loro commenti offensivi e di sdegno a chi ha consentito la scarcerazione di centinaia di mafiosi, camorristi e criminali con la scusa del contagio da Covid-19 nelle carceri. Io ho sempre dimostrato a parole e con i fatti il mio rifiuto alle logiche mafiose. Mi aspetterei lo stesso da chi con tanta facilità si è permesso di associarmi a deprecabili episodi, per i quali la giustizia, sta ottimamente facendo il suo corso”.

Lo afferma il Sindaco di Messina, Cateno De Luca

“Da lunedi’ 11 maggio via libera al commercio e dal 18 maggio, scadenza del dpcm, poteri alle Regioni per tutte le riaperture”.

E’ la richiesta delle Regioni al governo emersa dalla Conferenza delle Regioni di oggi pomeriggio che ha unanimemente convenuto su questa necessità e sull’istanza che dal 18 maggio sia data possibilità alle Regioni di disporre delle restanti aperture con proprie ordinanze.

La notizia è stata data su Twitter dal governatore ligure Giovanni Toti e poi confermata anche dal governatore del Friuli Venezia Giulia al Governo Massimiliano Fedriga.

“Come avevo predetto con l’allarme che ho lanciato il 13 Aprile, con la bella stagione riprendono gli sbarchi fantasma sulla costa dell’Agrigentino. Oggi una cinquantina sbarcati a Torresalsa. Non è ammissibile!
Torno a dare voce ai tanti amministratori e cittadini della mia provincia giustamente preoccupati, è una vergogna il silenzio del Governo Conte, non è possibile che si voltino dall’altro lato e facciano finta di niente, in un momento di emergenza sanitaria gravissima. Debbono trovare subito una soluzione! Non possiamo vanificare così gli sforzi che i siciliani hanno fatto in questi mesi, chiedo che le nostre coste vengano pattugliate di più ed in modo più efficace, com’è possibile che i clandestini non vengano intercettati in mare e arrivino indisturbati sulle nostre coste, nelle nostre strade? Non è razzismo, ma oggi la posta in gioco è troppo alta, oggi il coronavirus arriva incontrollato dal mare e mette in pericolo la nostra vita!”

Il pasticcio dei ritardi nelle pratiche per la Cassa integrazione in deroga ha nuovamente fatto puntare il dito sulla Sicilia.

Per il governatore Nello Musumeci i ritardi nelle pratiche per la definizione di un provvedimento atteso da 130 mila lavoratori in Sicilia, sono stati causati dalla piattaforma informatica, “sbagliata”: a curarla è stata la società Ett, la stessa che sei anni fa, ai tempi del governo Crocetta, gestì il software che portò al flop del click-day per il “Piano giovani”. Per quel fallimento si dimise la dirigente della Formazione Anna Rosa Corsello, per il flop della Cig a dimettersi ieri è stato il dirigente del Lavoro, Giovanni Vindigni.

Ai cronisti che gli hanno chiesto perché il governo si sia affidato proprio alla Ett, il presidente Nello Musumeci ha risposto: «C’è un contratto con questa società, fosse dipeso da me mi sarei rivolto al libero mercato: non sapevo che fosse la stessa società del flop del click-day ai tempi di Crocetta».

Il contratto con la Ett, ha spiegato l’assessore regionale al Lavoro Antonio Scavone, scadrà fra sette mesi. “Decideremo cosa fare più avanti ma io vado avanti” – ha detto l’assessore rispondendo ai cronisti che in video-conferenza stampa gli hanno chiesto se pensava di dimettersi.

Ha poi annunciato un’ispezione amministrativa e un’indagine a più livelli. Ancora più netto il presidente Musumeci: «C’è un contratto vigente con questa società e non possiamo farne a meno; il nostro obiettivo è di liberarci e di potere avere in Sicilia e-Servizi (azienda in house) una spalla competente. Fra sette mesi tutto sarà rivisto».