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Sono molteplici le segnalazioni di disservizi Inps che quotidianamente giungono al Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro da parte dei Consigli provinciali o dei singoli scritti. L’Istituto ha avviato da diverso tempo la campagna per il recupero delle agevolazioni contributive di quelle aziende che presentino irregolarità ai sensi dell’art. 1, comma 1175, legge n. 296/06. A decorrere dal 1° luglio 2007, infatti, “i benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale sono subordinati al possesso, da parte dei datori di lavoro, del documento unico di regolarità contributiva, fermi restando gli altri obblighi di legge ed il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali”.

La procedura per il recupero, però, è piuttosto complessa e prevede prima di tutto l’invio con posta certificata all’impresa di un preavviso contenente l’indicazione analitica dell’anomalia da risolvere. Tutte le rettifiche a debito vengono, quindi, annullate solo se si procede a sanare le irregolarità entro 15 giorni dalla notifica o al massimo entro 30 giorni se il procedimento non è ancora concluso.

Per risolvere le criticità legate alla procedura il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha da tempo istituito un tavolo tecnico con la Direzione Centrale Entrate Inps, che consente di analizzare tutti quei casi che risultino in contrasto con l’interpretazione di norme e prassi in materia. A questo proposito è possibile usufruire dello “Sportello disservizi Inps”, predisposto sul sito www.consulentidellavoro.it nell’area riservata alla scrivania digitale, per segnalare tutte le disfunzioni riscontrate presso le sedi territoriali dell’Istituto che comportino disguidi, ritardi e difficoltà operative negli studi. Lo sportello telematico è sempre attivo e consente ad ogni Consulente del Lavoro di comunicare il disservizio rilevato trasmettendo il documento o la videata del sito Inps che riporti la disfunzione informatica e, al tempo stesso, di aggiungere un commento per suggerire come risolvere la problematica. I documenti raccolti, inoltre, vengono utilizzati dal Consiglio nazionale per testimoniare lo stato reale del processo di digitalizzazione Inps.

Agrigento, città turistica, per fronteggiare il crescente aumento dei flussi, bandisce un Concorso per autisti NCC e per conducenti motocarrozzette di servizio pubblico. E’ stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune, infatti, il Bando relativo al Concorso pubblico per il rilascio di dieci nuove autorizzazioni per l’attività di autonoleggio NCC, con autovettura fino a nove posti compreso il conducente, e per cinque autorizzazioni a condurre motocarrozzette di servizio pubblico. Il Bando scade alle ore 12 del 10 maggio prossimo. La domanda di partecipazione dovrà essere presentata, entro questa data, al Comune di Agrigento – Settore II – Servizio 3° Attività Produttive, piazza Pirandello 1 – Agrigento. Gli assegnatari delle nuove autorizzazioni potranno iniziare il servizio entro 120 giorni dalla data del rilascio della concessione stessa.

Apprendiamo basiti che il Governo Musumeci, nel voler giustamente dare un futuro certo ai precari PIP, ha purtroppo dimenticato i lavoratori precari ASU e ASP nello stilare la norma per la stabilizzazione della categoria.
Non comprendiamo da cosa nasce la scelta di differenziare i precari, dividerli e offenderli nella dignità di esseri umani e lavoratori.
Ci chiediamo chi ha deciso di applicare la strategia del “DIVIDI ET IMPERA” finalizzata al mantenimento del potere coercitivo e psicologico verso queste categorie di lavoratori precari in modo che non possano agire uniti verso l’obiettivo comune dell’agognata stabilizzazione.
Il Decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 c.d. Legge Madia prevede il superamento progressivo dei limiti imposti dal sistema delle “Piante Organiche” degli enti pubblici con la stesura dei piani di fabbisogno di personale fatti salvi i limiti di spesa.
Tale norma nasce dall’evidenza che anche i dipendenti pubblici invecchiano ed hanno diritto ad andare in pensione.
Tale lapalissiana constatazione mette in luce, negli enti locali e nel pubblico impiego più in generale, una realtà ormai insostenibile, gli uffici e la struttura amministrativa della Regione Siciliana si reggono sul lavoro sottopagato, in nero e non riconosciuto, svolto dai PIP e dagli ASU.
Questi lavoratori operano da anni, senza un salario regolare, in enti regionali, ospedali, tribunali, assessorati vari, acquisendo un elevato livello di professionalità e capacità che li rendono indispensabili ormai in tutti gli uffici della P.A. Regionale.
La loro eventuale assenza interromperebbe l’erogazione dei servizi amministrativi, anche essenziali, che i cittadini chiedono giornalmente. La Regione Siciliana e gli Enti Locali ricattano e trattano giornalmente 2.800 lavoratori PIP, 5.800 ASU e 1.800 precari ASP come il peggior datore di lavoro che si possa immaginare.
Il SINALP SICILIA chiede che questa spirale di arroganza governativa si interrompa e si dia il via veramente ad una stabilizzazione di TUTTI i precari presenti nell’isola.
Invitiamo tutti i precari a contattarci per dare vita alla più grande azione rivendicativa del diritto essenziale al lavoro che la Sicilia possa annoverare nella sua millenaria storia.

 

“L’incontro di ieri con il capo della segreteria tecnica del Presidente Musumeci, dott. Gargano, è un piccolo segnale di attenzione nei confronti dei lavoratori della formazione ed in particolare degli ex sportelli multifunzionali. Ci aspettiamo adesso che il governo intervenga per decidere quale strada percorrere e risolvere finalmente una vertenza che sta prostrando migliaia di famiglie. Viceversa avvieremo forti iniziative di protesta”. Lo dichiarano Giovanni Lo Cicero della Flc Cgil, Gianni Migliore della Cisl Scuola e Ninni Panzica della Uil Scuola.
“Cgil, Cisl e Uil – aggiungono – hanno denunciato l’inerzia dell’assessore Ippolito al quale hanno svariate volte inviato richieste di incontro, mai riscontrate, per avviare il confronto sulla annosa vicenda degli ex sportellisti, operatori che hanno sperimentato in Sicilia le politiche attive del lavoro ed oggi si trovano nella condizione paradossale di essere loro stessi senza lavoro”.
“Durante l’incontro – continuano – abbiamo ribadito l’urgenza che la Presidenza della Regione si faccia carico della regia delle azioni necessarie per erogare le politiche attive del lavoro ai cittadini siciliani e fare ritornare all’opera gli ex sportellisti, facilitando l’esodo di coloro che sono prossimi alla pensione e, per chi ne ha diritto, l’accesso agli ammortizzatori sociali e al reddito d’inclusione. Azioni che devono vedere interagire l’assessore alla famiglia e quello della istruzione e formazione, insieme ai dirigenti dei rispettivi dipartimenti regionali”.

Si è risolta la questione legata alla paventata chiusura il 25 aprile e l’1 maggio del Museo archeologico regionale “Griffo” ad Agrigento. Infatti, la direzione del Museo ha annunciato al mattino di oggi che il Museo sarà aperto al pubblico in orario antimeridiano, dalle 9 alle 13:30, nelle giornate di mercoledì 25 aprile, martedì primo maggio, e domenica 6 maggio. Come si ricorderà, l’annuncio della chiusura, nell’ambito di dinamiche relative alla gestione del personale, ha sollevato interventi polemici da parte del sindacato Sadirs e dell’Abba, l’Associazione Bed and Breakfast di Agrigento, di Carmelo Cantone, che commenta: “Esprimiamo soddisfazione per l’apertura del museo Pietro Griffo nelle giornate del 25 aprile e del 1 maggio. Siamo certi che questa decisione, che fa onore a quanti sono “ritornati sui loro passi” e a quanti faranno, forse facendo qualche sacrificio in più, trattandosi di giornate festive, sarà di grande giovamento all’immagine della città di Agrigento”.

http://www.teleacras.com/wp1/2018/04/21/a-raffadali-in-concerto-franco-simone-per-i-festeggiamenti-primo-maggio/A Raffadali, nell’ambito del programma di festeggiamento del primo maggio, il 29 aprile, domenica, si esibirà in Piazza Progresso, alle ore 21, il cantautore Franco Simone. Il pittore aragonese ma da anni residente a Raffadali, Gerlando Meli, in occasione di un recente concerto in provincia di Agrigento, ha donato a Franco Simone due litografie personalizzate: una “Pirandello e la sua Valle dei Templi” e l’altra “Tempio della Concordia”. Il cantautore Franco Simone si è congratulato con Gerlando Meli per il gesto, la sua professionalità, e per le sue doti umane e artistiche. Il 30 aprile, sempre in Piazza Progresso a Raffadali, si esibirà il complesso “I Camurria”, e il primo maggio il cantante Moreno. La manifestazione è organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Raffadali con la partecipazione delle sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil.

Tra Porto Empedocle e Ribera la Capitaneria ha compiuto controlli e sequestri di reti di pescatori di frodo e di pesce non tracciabile. Nel mare empedoclino, un pescatore è stato sorpreso con a bordo 100 metri di reti senza alcuna autorizzazione. All’uomo è stata sequestrata la rete ed elevato un verbale amministrativo pari 1.000 euro. E poi a Ribera, in località Seccagrande sono stati sequestrati a due venditori ambulanti abusivi 50 chili di pesce privo della corretta tracciabilità, con due verbali amministrativi pari a 2.000 euro ciascuno. E ancora a Seccagrande è stata scoperta la presenza di 1.500 metri di reti da posta, posizionate in modo illecito senza alcuna autorizzazione a pochi metri dalla costa.

Il prossimo 25 aprile, mercoledì, l’anniversario della Liberazione d’Italia dall’oppressione nazi-fascista nell’Agrigentino sarà celebrato a Santo Stefano di Quisquina, nell’ambito, pertanto, di un percorso itinerante. Ecco una intervista al presidente dell’Anpi di Agrigento, l’Associazione nazionale partigiani d’Italia, il senatore Angelo Lauricella.

Venerdì prossimo, 27 aprile, si riunirà l’Ati, l’Assemblea territoriale idrica agrigentina, che comprende i 43 Comuni della provincia. All’ordine del giorno, tra l’altro, vi è la proposta di rescissione del contratto di gestione con Girgenti Acque. In proposito oggi intervengono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle Matteo Mangiacavallo e Giovanni Di Caro, che affermano: “Subito la rescissione del contratto a fronte delle ormai croniche inefficienze del gestore. Sollecitiamo un atto di coraggio da parte dei sindaci agrigentini, auspicato dai nostri concittadini, stanchi di una gestione inadeguata ormai da troppo tempo. Abbiamo chiesto a Musumeci e all’assessore Pierobon l’istituzione della commissione tecnica con fini ispettivi, prevista dalla legge regionale numero 19 del 2015 in materia di risorse idriche, che attende di essere istituita da quasi tre anni. Si tratta di uno strumento essenziale per consentire la possibilità di manifestare il proprio giudizio sull’operato dal gestore privato del servizio idrico in provincia di Agrigento”.