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Il sostituto procuratore Christian Del Turco della Procura di Sciacca, titolare dell’inchiesta sul duplice incidente mortale del 28 maggio a Santo Stefano di Quisquina, ha restituito le salme, sotto sequestro, di Maria Stella Traina, 32 anni, e del figlio Angelo, di 4 anni. I funerali si svolgeranno domani, giovedì 31 maggio, a Santo Stefano di Quisquina, nella chiesa Madre, alle ore 15:30. E in paese sarà lutto cittadino, come annunciato dal sindaco Franco Cacciatore. Nel frattempo, nella serata di oggi a Santo Stefano si svolgerà una fiaccolata e una veglia di preghiera per l’altra figlia di 6 anni ricoverata in coma farmacologico a Palermo, su iniziativa dell’arciprete Antonino Massaro e di don Nino Catanzaro. I legali di fiducia della famiglia delle vittime, gli avvocati Filippo Marciante del foro di Sciacca e Lucia Lo Scalzo del foro di Agrigento, probabilmente nomineranno un perito che li coadiuvi nell’attività di ricostruzione dell’incidente stradale. L’automobile incidentata, la Fiat Punto, è ancora sotto sequestro.

Mastelli dei rifiuti
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L’assessore comunale all’Ambiente, Nello Hamel, informa che lunedì 4 giugno inizierà la distribuzione dei mastelli della differenziata, acquistati dal Comune e destinati esclusivamente alle utenze principali. In particolare verranno distribuiti due mastelli per gli abitanti della località “Zingarello”; uno per l’umido e l’altro da utilizzare alternativamente per la plastica, il cartone e il vetro in base al Calendario e alle giornate di ritiro. Per le altre utenze attualmente sfornite verranno distribuiti tre mastelli di cui sempre uno per l’umido e due da utilizzare per gli altri rifiuti differenziati. In tempi brevi, sulla base del nuovo appalto, arriveranno altri novemila mastelli che consentiranno di completare la distribuzione coprendo tutte le utenze presenti nel territorio. Con molta probabilità a partire da lunedì 11 giugno anche per “Zingarello” partirà la raccolta porta a porta.

“Rinvio del collegato alla finanziaria regionale, altro schiaffo per i siciliani.”

La UIL di Agrigento interviene con il Segretario Generale Gero Acquisto, dopo il rinvio della finanziaria bis a Sala D’Ercole, dopo le amministrative, per mancanza di numero legale.
“Purtroppo, come forze sociali, dobbiamo riscontrare che la politica regionale e il parlamento siciliano anche ieri hanno dimostrato la mancanza di attaccamento alle istituzioni e alla sorte dei siciliani.
Si aspettava finalmente una notizia positiva per le categorie sociali e produttive dell’isola: ci si aspettava che le norme epocali definite dal governo con la riforma dello Iacp e l’accorpamento della Crias e dell’Ircac fossero in dirittura d’arrivo e invece niente di tutto questo, con rinvio dopo il 10 giugno.
Ci chiediamo ancora una volta a che gioco giochiamo, constatiamo che l’economia e la ripresa dell’isola passano in secondo piano, che quella voglia di cambiamento e di fattività rimane pia illusione, che i giochi di potere e le guerre per il “sottogoverno” sono prioritarie rispetto ai veri bisogni dei siciliani. Dispiace ancora una volta dover sottolineare che gli interessi diffusi non vengano definiti e che nell’agenda di governo e parlamentare devono attendere.
I siciliani hanno aspettato troppo.
la scorsa stagione politica, tra Palazzo d’Orleans e Palazzo dei Normanni, ha lasciato strascichi pesantissimi nel tessuto sociale ed economico, adesso questa classe politica sta continuando, di rinvii in rinvii, a giocare con il fuoco; tutto ciò è francamente inaccettabile e la Uil agrigentina non può che mettere alla luce uno stato delle cose fatto di poca chiarezza e caos politico-istituzionale che si riverbera negativamente sui cittadini.
Sollecitiamo in primis i parlamentari agrigentini a un cambio di rotta, a un ritorno alla politica vera e responsabile che possa incidere velocemente sulla crisi strutturale, che abbraccia tutta l’isola, cominciando a lavorare e a sganciarsi da vecchie logiche di palazzo, concentrandosi sulle ferite che sono diventate voragini nel territorio isolano e agrigentino e che meritano altri protagonisti e altri interlocutori per dare un sollievo alla crisi in corso.”

Questa volta hanno “beccato”quello dal cappellino rosso”. La scena è sempre via Vallicaldi nel centro storico, già teatro di altri episodi simili, solo che questa volta a multare il trasgressore che si libera dei sacchetti della spazzatura senza differenziare, sono stati gli agenti della Polizia Locale camuffati da meccanici attorno ad un’auto che sembrava in panne. Oltre alle telecamere e agli appostamenti in zone sensibili, gli agenti della speciale squadra di vigilanza ambientale della Polizia Urbana, hanno affinato la tecnica d’indagine sorprendendo quanti, ancora oggi, nonostante i controlli e le sanzioni, continuano regolarmente a trasgredire. I servizi di controllo ambientale del territorio proseguiranno ad oltranza.

Ghiaccio alimentare
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La qualità del ghiaccio alimentare e l’importanza della tracciabilità nei locali pubblici. La Regione ha avviato un piano, effettuando dei controlli su una campionatura di bar e ristoranti. Pronto anche un vademecum operativo, che possa far da guida per chi lavora nel settore.

I dati raccolti saranno presentati domani 31 maggio, alle ore 11, all’Assemblea Regionale Siciliana, Sala Rossa.

Saranno presenti il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, Maria Letizia Di Liberti (dirigente generale Dasoe), Giuseppe Plutino (Direzione generale per l’Igiene e la Sicurezza degli alimenti – ministero della Salute).

Il manuale per la corretta prassi operativa per la produzione di ghiaccio alimentare, sarà invece presentato da Pietro Schembri (dirigente servizio 7 Sicurezza alimentare dipartimento attività sanitarie – assessorato regionale alla Salute). Di metodologie e riscontri del piano, parlerà invece Elena Alonzo (direttore Sian Catania).
La presentazione del vademecum operativo (check-list per la gestione e produzione del ghiaccio per uso alimentare) sarà affidata a Dario Pistorio (presidente Fipe Sicilia).

Interverranno anche Ferdinando Croce (capo segreteria tecnica assessorato regionale alla Salute) e Gaetano Armao (assessore regionale all’Economia). Modererà l’incontro, Fabrizio Carrera (direttore Cronache di Gusto)

Copertina libro, www.sicilia24h.it

Venerdì 1 giugno alle ore 17,00 ad Agrigento, alla Biblioteca comunale “Franco La Rocca” (piazzale Aldo Moro, 3 – Agrigento), si presenta il libro di Rino Messina “Morte per acqua”, edito da Istituto Poligrafico Europeo Casa Editrice, con la prefazione di Amelia Crisantino. Ne discutono con l’autore Calogero Firetto (sindaco di Agrigento), Totò Cordaro (assessore Territorio e Ambiente Regione Siciliana) e Simonetta Agnello Hornby (scrittrice). La presentazione, patrocinata dal Comune di Agrigento, è promossa in collaborazione con le rispettive organizzazioni di Agrigento di Rotary, Lions, Soroptimist, Ciak Donna e Associazione Nazionale Donne Elettrici.

A Mussomeli, nel 1954, durante una protesta per la mancanza di acqua, persero la vita tre donne e un ragazzo. Il libro ricostruisce l’episodio sulla base degli atti del processo penale instauratosi contro i manifestanti, che alla sostanziale negazione di un diritto civico primario videro sommarsi l’iniziativa giudiziaria.
È l’ennesimo tassello di un mosaico sul diritto negato che fa cogliere, al di là di altre possibili letture, il nesso cause-conseguenze di molte vicende storiche siciliane e non solo.

Sull’autore:
Rino Messina (1945), dopo aver presieduto per molti anni il tribunale militare di Palermo, ha concluso la sua carriera alla procura generale presso la corte di appello della stessa città. Autore di numerosi saggi in tema di diritto e procedura penale, ha pubblicato Il Carminello nel piano dei Bologni (Flaccovio 2003) e nel 2008 Il processo imperfetto. 1894: i Fasci siciliani alla sbarra (Sellerio). Per questa casa editrice ha scritto La strage negata (2015) e La repressione postuma. Palermo 1866: una rivolta breve e il suo epilogo giudiziario (2016).

Panificazione
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“Una scelta incomprensibile che penalizza ulteriormente gli operatori del settore, adottata senza avere consultato le principali Organizzazioni di categoria”. Le Associazioni provinciali di Agrigento di Cna, Confesercenti, Confartigianato, Casartigiani e Claai contestano l’ordinanza firmata dal sindaco Firetto con la quale stabilisce che fino al 30 giugno i panifici dovranno osservare la chiusura domenicale. Il Decreto Legge, emanato dalla Regione a firma dell’Assessore Turano, dà al capo dell’amministrazione la facoltà di predisporre un calendario diverso rispetto alle indicazioni contenute nella norma, ma – si evidenzia espressamente – sentite le Organizzazioni che rappresentano i panificatori. Palazzo dei Giganti ha invece agito in violazione di ciò, non coinvolgendo preventivamente le nostre Associazioni. Chiediamo allora un immediato incontro al sindaco Firetto per capire sulla base di quali valutazioni sia scaturito il provvedimento, il cui già principio generale, che prevede la chiusura della prima e terza domenica e la libertà di scelta nelle restanti due settimane, presenta parecchie criticità e si pone in netto contrasto rispetto alla Direttiva Europea “Bolkestein”, recepita dall’Ordinamento giuridico Italiano, in materia di libera circolazione dei servizi. Tant’è che, proprio in riferimento alla contestata compatibilità costituzionale e comunitaria, c’è pendente al Tar Palermo, per l’approfondimento di merito, un contenzioso con la Regione. E l’impugnativa porta la firma anche di Assipan con cui il sindaco Firetto ha condiviso l’ordinanza. Le fughe in avanti non servono e non sono opportune, oltre ad essere dannose, specie quando c’è in gioco il lavoro e il futuro di numerose attività artigianali che rischiano di essere penalizzate a beneficio della Grande Distribuzione Organizzata. Agrigento è poi una città turistica – concludono Cna, Confesercenti, Confartigianato, Casartigiani e Claai – che non può permettersi il lusso di farsi trovare, tanto nel centro storico quanto nei quartieri periferici, con le saracinesche abbassate durante le domeniche, che potenzialmente sono le più frequentate e affollate, rinunciando ad offrire un servizio essenziale come quello della vendita di pane fresco artigianale”.

I giudici della seconda sezione penale della Corte di Cassazione hanno rigettato, dichiarandolo inammissibile, il ricorso presentato dall’avv. Giuseppe Arnone avverso la sentenza di condanna a due anni ed un mese di reclusione decisa nel settembre 2017 dalla Corte d’Appello di Caltanissetta.

Diventa, dunque, esecutiva la condanna per l’avvocato agrigentino che dovrà essere espiata così come immediatamente esecutiva è la condanna a versare a titolo di risarcimento la somma di trenta mila euro.

Arnone è stato ritenuto colpevole del reato di calunnia e diffamazione ai danni del magistrato Sara Marino quando prestava servizio ad Agrigento.

In primo grado la condanna era stata pari a due anni e quattro mesi di reclusione e 40 mila euro di risarcimento che nel frattempo si era costituita parte civile.

Arnone attualmente sta scontando una pena pari ad un anno e quattro mesi di reclusione attraverso l’affidamento ai servici sociali presso una cooperativa.

Giovedì 31 maggio 2018la Consulta Provinciale Studentesca di Agrigento (Presidente Davide Amato, Docente Referente Stefania Ierna,) organizza la “XX GIORNATA DELL’ARTE E DELLA CREATIVITÁ STUDENTESCA”.

Saranno presenti: il Dirigente Raffaele Zarbo, la Vicaria Dott.ssa Elvira De Felice Ufficio V A.T.P. di Agrigento, l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Agrigento Dott. Beniamino Biondi.

L’evento avrà luogo a partire dalle ore 9,30 sino alle ore 15,30, presso Piazza Cavour Agrigento e si configura come l’occasione in cui gli studenti di tutta la Provincia hanno l’opportunità di ritrovarsi insieme, condividere momenti comuni e sperimentare diversi linguaggi.

Nell’ambito dell’iniziativa, gli Studenti saranno protagonisti dimolteplici attività artistico-espressive (performance musicali, sportive e ricreative, iniziative formative e workshop tematici etc.).