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Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 102.403 (+855 rispetto a ieri), su 91.748 persone: di queste sono risultate positive 3.327 (+14).
Attualmente attualmente sono ancora contagiate 2.069 (-11)1.002 sono guarite (+25) e 256 decedute (0).
Degli attuali 2.069 positivi, 289 pazienti (-5) sono ricoverati – di cui 16 in terapia intensiva (-1) – mentre 1.780 (-6) sono in isolamento domiciliare.
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Lunedi prossimo sarà operativa a Porto Empedocle la sede del sindacato Confasi. I cittadini empedoclini potranno usufruire di uno sportello di assistenza dedicato ai lavoratori,  ai pensionati, ai disoccupati e alle famiglie. Responsabile locale della sede è Angela Di Gloria, che ha sposato con entusiasmo il progetto di crescita della Conf.A.S.I Sicilia, unendosi, così, alle professionalità di tutti i responsabili delle sedi già esistenti e operanti da anni  nell’isola. Soddisfazione per l’occasione è stata espressa dal commissario provinciale Riccardo Montalbano e da tutta la segreteria regionale di Confasi Sicilia.

Torna a casa e trova le valigie davanti alla porta d’ingresso, e la serratura cambiata. Un 40enne di Agrigento è andato in escandescenza. Ma la moglie di qualche anno più giovane non ha voluto sentire ragioni di aprire.

Provvidenziale e tempestivo l’intervento dei poliziotti della sezione Volanti della Questura di Agrigento, che hanno riportato la calma. Teatro della vicenda, l’abitazione per anni abitata dalla coppia, in una palazzina in territorio di Agrigento. La moglie approfittando dell’assenza dell’uomo, ha chiamato un fabbro, ed ha fatto cambiare la serratura della porta di casa.

La donna è stata denunciata dall’uomo per violenza privata. “Siamo in procinto di separarci”, la giustificazione fornita dalla stessa ai poliziotti.

È arcinoto a tutti gli operatori della politica e non, che la Lega sta facendo il diavolo a quattro per ottenere a tutti i costi l’Assessorato all’Agricoltura presso l’Ars Sicilia.

Ricordo, per chi non ne fosse a conoscenza (io per prima per esempio l’ho appreso da poco), che il leghista Zaia, allora ministro dell’Agricoltura, chiuse un accordo con lo Stato Canadese affinché l’olio italiano da esportare potesse essere solo quello veneto.

Sempre Zaia, da ministro, non nominò neppure un prodotto del sud presso l’Agenzia di promozione dell’agroalimentare italiano.

Ancora un esempio: il sud ha un grano di grandissima qualità, il Grano Senatore Cappelli. Ebbene, il seme di questo grano è diventato proprietà di un’impresa del Nord e adesso i nostri coltivatori devono pagare per seminare un grano che è nato nella nostra terra.

Per quanto riguarda l’export con la Cina, ci sono ben 13 vini italiani tutelati. Indovinate un po’?! Tutti del Nord! Per non parlare del fatto che si è previsto che le navi della via della seta debbano toccare solo i porti di Genova e Trieste, girando alla larga dai porti del meridione.

I produttori di agrumi muoiono di fame nell’indifferenza generale ma quando ci fu la crisi del parmigiano essa fu risolta comprando con i soldi destinati al sud ben 100.000 forme di parmigiano e questo elenco potrebbe continuare all’infinito.

La verità è che gli agricoltori del sud offrono al mondo i migliori prodotti che possano esistere ma tali prodotti o rimangono in ombra rispetto ai prodotti corrispettivi del settentrione oppure sempre più spesso costituiscono fonte di lucro per imprenditori del nord che vengono a fare razzia sul nostro territorio.

Non pensate che ci abbiano depredato abbastanza?

Pertanto faccio un accorato appello al Presidente Musumeci affinché non permetta che la Lega poggi le sue dita avide su un settore vitale per il nostro territorio, che nonostante i duri colpi inferti continua a resistere e a rappresentare un’eccellenza e nei confronti del quale qualcuno vorrebbe sferrare il colpo di grazia sabotandolo o saccheggiandolo.

Caro Presidente Musumeci, Lei che è persona saggia, se lo faccia dire da chi li ha conosciuti da vicino, non permetta questa rapina o i posteri lo additeranno come complice.

 

I poliziotti del Commissariato di P.S. di Licata, coordinati dal Commissario Capo Dr.ssa Zicari, hanno arrestato per detenzione e coltivazione di sostanza stupefacente di tipo marijuana, aggravato dall’ingente quantitativo, un cinquantenne licatese B.R., bracciante agricolo, con precedenti penali per ricettazione, detenzione armi e munizioni e con precedenti di polizia per violazione norme sugli stupefacenti.

Nelle prime ore del mattino, gli uomini del Commissariato, si dirigevano presso un appezzamento di vaste proporzioni sito in C.da Conca agro di Licata, di proprietà dell’uomo, ritenendo che in quel terreno fosse detenuta e coltivata illegalmente cannabis.

Gli operatori, all’interno di 2 tunnel, rinvenivano nella zona d’ingresso, una prima parte coltivata a basilico nella parte più interna, invece, erano presenti nel primo tunnel 344 piante adulte, in piena fioritura, della specie botanica Cannabis, nel secondo tunnel, erano presenti 17 piante adulte, in piena fioritura, dalle quali erano state recise e messe ad essiccare, parte delle infiorescenze quantificate in nr. di 65. Nel totale le piante di marijuana e le infiorescenze a seguito di pesatura risultavano avere peso complessivo di kg. 189.

La perquisizione veniva poi estesa all’interno di una stalla e di alcuni locali in disuso, ciò consentiva di rinvenire infiorescenze di cannabis in fase di essiccazione e, distese per terra, su un lenzuolo, altre infiorescenze già essiccate e pronte ad essere commercializzate per un peso di 5 kg.

Il totale della sostanza stupefacente rinvenuta e sequestrata ha peso complessivo di Kg. 194.

Dopo gli accertamenti di rito, l’arrestato, per disposizione del Sostituto Procuratore di Agrigento, D.ssa Paola VETRO, veniva accompagnato presso la sua abitazione, ove permarrà agli arresti domiciliari.

La notizia, purtroppo è arrivata.

Anche Federica Aleo, 28 anni di Canicattì, non ce l’ha fatta a sopravvivere a seguito di un incidente avvenuto tre mesi fa, in pieno centro di Ravanusa, durante il quale aveva già perso la vita Lorenzo Miceli, 28 anni, già consigliere comunale 5Stelle di Ravanusa.

Dopo l’incidente le condizioni di Federica erano apparse subito gravi e la giovane canicattinese è stata trasportata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Caltanissetta.

In questi lunghi tre mesi Federica ha lottato insieme ai medici con tutte le forze. In coma, la sfortunata ragazza, non ha preso mai conoscenza.

Nelle prime ore di oggi la terribile notizia.

Pannolini, omogeneizzati, latte, minestrine: questi ed altri prodotti hanno riempito decine di scatoloni che, questa mattina, i responsabili della Sezione di Agrigento dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, hanno consegnato agli operatori dei Volontari di Strada.
Ad accogliere la nutrita rappresentanza dei Finanzieri, guidata dal presidente Roberto Ferro e composta dal vice presidente Giuseppe Roncade, dai consiglieri Sergio Tellurio, Maurizio D’alia, Cristiano Savino e Salvatore Vella, è stata la presidente, Anna Marino, che non ha nascosto la propria commozione, mista a soddisfazione, nel ricevere tutti i prodotti.
“A nome personale e ovviamente di tutti gli operatori – ha sottolineato la Marino – ringraziamo di cuore la Sezione di Agrigento dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia per la generosa donazione che ci consente, specialmente in questo particolare momento storico, di potere aiutare decine e decine di famiglie agrigentine con figli piccoli che vivono situazioni di disagio economico.
Attualmente seguiamo e sosteniamo circa 200 famiglie, prevalentemente italiane, e affrontiamo le spese per le emergenze che di volta in volta si presentano. I bambini di fascia compresa dai 0 ai 3 anni rappresentano circa il 40% di quelli che assistiamo e altrettanti sono quelli dai 4 ai 7 anni, mentre il rimanente 20%, sono bambini dagli 8 ai 14 anni, con i loro bisogni, non eccezionali, ma ordinari e necessari per la loro crescita. Viste le poche risorse disponibili, siamo consapevoli di essere solo una stampella, offerta con tanto amore e rispetto per chi è in difficoltà. Ecco perché salutiamo con grandssimo affetto il bellissimo gesto di solidarietà dei Finanzieri agrigentini che riempie i nostri cuori, ma soprattutto i nostri scaffali e quelli delle famiglie a cui destineremo i prodotti”.
Nel corso della consegna dei prodotti,  é intervenuto il presidente Roberto Ferro, che ha avuto parole di apprezzamento per l’attività e l’opera meritoria svolta dai Volontari di Strada a favore delle famiglie in difficoltà,  ribadendo che la propria associazione sarà sempre al loro fianco.

“La provincia di Agrigento potrà garantirsi l’autosufficienza nel trattamento e smaltimento dei rifiuti. Ad Agrigento oggi sono presenti un impianto di compostaggio nel Comune di Sciacca, in contrada Santa Maria, autorizzato per 14 mila tonnellate l’anno e appartenente alla Srr Provincia Ovest), e la discarica sita nel comune di Sciacca, in contrada Saraceno Salinella, in atto esaurita sempre della Srr Provincia Ovest. L’assessorato regionale all’Energia ed ai servizi di pubblica utilità lavora a nuovi impianti pubblici per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti”. Lo afferma Margherita La Rocca Ruvolo, deputato regionale dell’Udc. Nei giorni scorsi l’assessore Pierobon ha promosso una videoconferenza alla quale hanno partecipato, tra gli altri, per la Srr Agrigento Ovest Enzo Greco Lucchina, per la Srr Agrigento Est Claudio Guarneri e il dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti, convocati per discutere delle iniziative concernenti l’impiantistica pubblica presente e in divenire nel territorio. L’assessore ha chiesto di ricevere ogni 15 giorni una relazione di dettaglio sull’evoluzione delle iniziative per avere tempi certi e stati di avanzamento e intervenire rapidamente se dovessero emergere criticità.

Sono pianificate diverse iniziative pubbliche.

– L’ampliamento dell’impianto di compostaggio, in contrada Santa Maria a Sciacca di ulteriori 10 mila tonnellate l’anno. Il progetto definitivo è stato presentato il 28 ottobre 2019 ed è oggi in verifica di assoggettabilità all’assessorato regionale Territorio e ambiente. L’intervento vale 4 milioni circa a valere sui fondi del Patto per il Sud e sui fondi del Piano operativo ambiente.

– Prevista inoltre la realizzazione di una nuova vasca di discarica per complessivi 500 mila metri cubi con annesso Tmb da realizzarsi a Sciacca, in contrada Saraceno Salinella. Il progetto definitivo è stato presentato il 23 agosto 2019 ed è in procedura Via presso l’assessorato al Territorio. La Srr Agrigento Ovest in riferimento al progetto della discarica, aveva chiesto un’anticipazione per procedere alla verifica del progetto stesso ma ha comunque già pronta la determina a contrarre per l’individuazione dell’organismo preposto alla validazione e che, per tale procedura, occorrono circa 100 mila euro. Il CdA della Srr si è determinato che la stessa sarà disponibile ad anticipare detta somma. Il finanziamento previsto è di 25 milioni a valere sui fondi del Patto per Sud.

– Previsto anche l’ampliamento di una vasca di discarica denominata a Sciacca in contrada Saraceno Salinella per 99 mila mc. Si tratta di un investimento della Sogeirs GIS, società in house della Srr costituita per la gestione degli impianti. Per tale progetto è stata presentata istanza di assoggettabilità a Via ed è in corso di esame all’assessorato al Territorio e si è in attesa di esproprio per pubblica utilità dei terreni interessati all’ampliamento della discarica. Iniziative pubbliche in corso anche nella Srr Agrigento Provincia Est. In corso l’iter per la realizzazione di un impianto di compostaggio nella zona Asi del Comune di Casteltemini per il trattamento di 36 mila tonnellate annue. L’intervento, inserito tra quelli dell’Ordinanza di Protezione civile, prevede uno stanziamento di 14 milioni a valere sui fondi del Patto per Sud. Il Rup, con nota del 18 febbraio 2020, ha trasmesso formale richiesta relativa al Paur, il procedimento unico autorizzativo, allegando tutta la documentazione amministrativa e tecnica, attraverso il portale dedicato nel sito dell’assessorato regionale al Territorio, dove è pendente il procedimento per l’emanazione del decreto di Paur.

– A Ravanusa invece in itinere la realizzazione di un impianto di compostaggio nella zona Asi per il trattamento di 36 mila tonnellate l’anno. Il progetto definito dell’intervento è stato presentato al dipartimento Acqua e rifiuti il 18 dicembre 2019 con contestuale richiesta rivolta al dipartimento di fungere da stazione appaltante. Per l’intervento c’è un finanziamento per 19,3 milioni a valere sui fondi del Patto per Sud.

Il direttore Guarneri, delegato del presidente della Srr Agrigento Provincia Est, in merito alla richiesta avanzata al dipartimento di fungere da stazione appaltante, ha evidenziato che il riscontro è da ritenersi dirimente, poiché la Srr non è in grado di anticipare le somme necessarie per gli espropri, per operazioni di verifica e per il pagamento degli oneri istruttori, circa 500 mila euro. Il dipartimento, nel confermare anche in questo caso l’impegno finanziario della Regione per gli interventi concernenti le iniziative avviate sul territorio della Srr Provincia Est, ha spiegato che sta studiando le modalità per poter assumere la titolarità dell’intervento di Ravanusa e che riscontrerà quanto prima la richiesta della Srr, in un senso o nell’altro.

“In un momento cosi’ difficile per la nostra economia sara’ fondamentale sfruttare i fondi europei e gli incentivi statali nel nome del buonsenso. Ci chiediamo se in Sicilia siano replicabili le medesime forme di convenzione stipulate tra Regione Lombardia e GSE per potenziare ed efficientare il sistema sanitario, facendo rifermento a un team bilaterale di esperti, cosi’ da sfruttare al massimo le risorse a disposizione da parte delle istituzioni”.

Lo afferma in una nota il vicecapogruppo della Lega alla camera Alessandro Pagano.

“Nella nostra Regione, che ha contributi per 30 milioni attualmente inutilizzati, se i Liberi consorzi utilizzassero queste cifre per progetti di efficientamento energetico per esempio si produrrebbe un effetto ‘leva’ di almeno 4 volte tanto, oltre che benefici finanziari. Per tale ragione intendiamo sollecitare l’Assessore alla sanita’, Ruggero Razza, e l’Assessore agli Enti Locali, Bernadette Grasso, ormai usciti brillantemente dalla emergenza Covid, affinche’ non si perda tale modello di sviluppo per ripartire economicamente”, conclude Pagano.