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A Monreale, in provincia di Palermo, in via Venero, in un appartamento sono stati rinvenuti morti un fratello ed una sorella, Paola e Giuseppe Tofaro, rispettivamente di 89 ed 83 anni. I vicini di casa, insospettiti dal cattivo odore fuoriuscente dall’abitazione, hanno lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno forzato la finestra e hanno scoperto i corpi privi di vita. Si tratterebbe di morte naturale. Indagini più approfondite sono in corso.

Ad Agrigento, a San Leone, nel corso di una perquisizione domiciliare indotta da sospetti investigativi, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato poco meno di 100 grammi di cocaina, 127 grammi di hashish, e 80 grammi di marijuana, oltre a due bilancini di precisione, della mannite, ovvero una sostanza che serve per tagliare la cocaina, e un coltello. Un uomo di 35 anni è stato ristretto ai domiciliari. A fronte del possesso del coltello, verosimilmente di genere vietato, gli si contesta anche il reato di porto di armi e oggetti atti ad offendere.

“I numeri sul Covid continuano ad essere importanti, ma non crescono più, da giorni si è delineata una situazione di stabilità, ormai lontana dal picco di contagi visto nelle settimane precedenti”.

A parlare il commissario straordinario dell’Asp di Agrigento, Mario Zappia, nel suo consueto punto settimanale sulla pandemia. “Anche il reparto di terapia intensiva a Ribera sta respirando con 4 posti attualmente occupati, mentre nelle settimane scorse avevamo il tutto esaurito. Abbiamo anche avuto delle difficoltà a causa di 4 anestesisti che sono stati contagiati dal Covid, una mancanza di personale negli ospedali di Sciacca e Ribera, che ha comportato per forza di cose alcuni disagi”.

Buone notizie arrivano sul fronte dei vaccini con 2.280 quarte dosi somministrate nell’ultima settimana: “Agrigento – ha detto Zappia – ha risposto molto bene su questo fronte”. Il commissario Zappia, cambiando argomento, ha poi fatto presente che, grazie all’impegno dei veterinari dell’Asp, seppure in numero rimaneggiato, Agrigento è la prima provincia in Sicilia ad avere completamente sconfitto la brucellosi. “Siamo la prima provincia brucellosi free”.

Zappia ha avuto un pensiero, poi, alla famiglia colpita dalla perdita del bambino di soli 6 mesi e mezzo che, nonostante il grande dolore, ha voluto ringraziare il personale ospedaliero per le cure prestate al piccolo. “Un gesto di grande sensibilità, in un momento di sconforto inimmaginabile per queste persone”, ha concluso il commissario Asp.

La Corte di Assise di Siracusa ha condannato all’ergastolo Letizia Spatola, 24 anni, e Salvatore Blanco, 32, rispettivamente madre e patrigno del piccolo Evan, il bimbo di un anno e mezzo, morto il 17 agosto 2020 nell’ospedale di Modica.

I due, che vivevano a Rosolini (Siracusa) erano accusati di maltrattamenti ed omicidio.

Il bambino avrebbe subito percosse e lesioni per mesi. La Corte, presidente Tiziana Carrubba, a latere Carla Frau, li ha condannati anche all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e alla decadenza della responsabilità genitoriale. Inoltre al pagamento di una provvisionale alle parti civili: 50 mila euro in favore della nonna, Elisa Congiu, assistita dagli avvocati, Aurora Cataudella e Nino Savarino, 50 mila euro per Stefano Lo Piccolo, padre del bimbo e 25 mila euro ciascuno per gli zii, Michael Lo Piccolo e Jessica Lo Piccolo. 
La madre di Evan, che si trova agli arresti domiciliari, era presente in aula con il suo avvocato Natale Di Stefano. Blanco, difeso dall’avvocato, Salvatore Irullo, era in collegamento dal carcere di Vibo Valentia dove si trova rinchiuso.
Evan era deceduto per la “grave insufficienza cardio-respiratoria da broncopolmonite da aspirazione”, riconducibile secondi i periti alle lesioni subite nel corso dei mesi. Quando il bimbo era stato portato al pronto soccorso dell’ospedale di Modica i medici si sarebbero accorti delle ecchimosi sul corpicino. Secondo la Procura, Evan avrebbe subito diverse fratture per le percosse del compagno della madre. Solo per alcune di queste avrebbe subito il ricovero in ospedale.
Traumi pregressi: fratture esterne ma anche al femore, allo sterno. Nell’ultimo ricovero, a luglio 2020 per una frattura alla clavicola, i medici facendo la radiografia si erano accorti delle fratture alle costole.

(ANSA).

5.097 (ieri erano 5.911) i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia, su un totale di 27.259 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dal quotidiano bollettino emesso dal Ministero della Salute sull’emergenza Covid. I morti sono 20 (ieri 25), con il totale dei deceduti da inizio pandemia che raggiunge quota 11.525. I ricoverati con sintomi sono 955, quelli in terapia intensiva 50.

Sono 6.534 gli interventi dei Vigili del fuoco effettuati in Sicilia nell’ultimo mese, dal 15 giugno al 21 luglio. Ed è un dato record: la Sicilia è prima nella classifica delle regioni più colpite dagli incendi nelle aree boschive e di vegetazione in genere. Solo nelle ultime 24 ore i mezzi di soccorso sono intervenuti per domare le fiamme in ogni parte dell’Isola: a Erice, a Capo d’Orlando, a Sciacca. Drammatica è la previsione di Coldiretti secondo cui per ricostituire i boschi ridotti in cenere dal fuoco occorreranno fino a 15 anni con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo. Ogni rogo costa agli italiani oltre 10mila euro all’ettaro, tra spese immediate per lo spegnimento e la bonifica e quelle a lungo termine sulla ricostituzione dei sistemi ambientali ed economici delle aree devastate. Si stima che il 60% degli incendi sia causato volontariamente.

La Corte d’Appello di Caltanissetta, presieduta da Andreina Occhipinti, accogliendo quanto richiesto dall’avvocato Raffaele Palermo, legale del Comune di Caltanissetta parte civile, ha disposto un provvedimento di sequestro conservativo dei beni a carico di Antonello Montante, l’ex presidente di Sicindustria appena condannato in secondo grado a 8 anni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e accesso abusivo al sistema informatico. Si tratta di tre beni immobili a Serradifalco, tra due in via Dante Alighieri e uno in via Polizzi. Nominato anche il custode giudiziario.

I carabinieri della Stazione Aeroporto di Catania Fontanarossa hanno denunciato un 49enne di Licata in provincia di Agrigento, gravemente indiziato di furto aggravato. Una 61enne di Avola, nel Siracusano, si è presentata negli uffici della Stazione Carabinieri aeroportuale catanese per denunciare il furto di due trolley avvenuto pochi minuti proprio davanti l’ingresso del terminal arrivi.

In particolare, la donna, di rientro da un viaggio con il marito, stava attendendo l’arrivo di un parente in auto riparandosi dal sole cocente sotto una delle pensiline di una fermata degli autobus, allontanandosi solo per qualche istante perché chiamata dal coniuge e lasciando così incustodite le valigie. Purtroppo per lei la scena non era passata inosservata ad un automobilista, anch’egli in attesa, che, fulmineamente, si era appropriato dei bagagli approfittando del suo allontanamento.

La quasi contestuale constatazione del furto patito, con la conseguente immediata denuncia ai militari, ha però permesso a quest’ultimi di visionare i filmati dell’impianto di videosorveglianza dell’aerostazione consentendo loro in tal modo l’individuazione del “manolesta” e la sua successiva localizzazione, proprio mentre ancora si trovava nei parcheggi dell’aeroporto.

Si attesta a più di 444 mila euro la cifra degli incassi, accertati, dalla riscossione dei condoni edilizi e dai permessi di costruire nel secondo trimestre del 2022.

«Nel dettaglio – spiega l’assessore Gerlando Principato – sono stati incassati 318.748,62 mila euro solo dalla riscossione dei condoni edilizi e 126.066,00 mila euro per i permessi di costruire. Nel 2022 abbiamo accertato un incasso complessivo di 461.525,96 mila euro solo dalla riscossione dei condoni edilizi e 304.900,80 mila euro per i permessi di costruire. Un trend in aumento rispetto al 2019 del 33% pari a +113.000 euro, del 141% (+270.000 euro) rispetto al 2020 e in linea con gli ottimi risultati del 2021 per il condono edilizio».

«Questi dati – commentano il sindaco Miccichè – evidenziano come la macchina organizzativa del settore condoni e permessi di costruire, realizzata dall’assessore Principato negli uffici del settore V, è ormai entrata a regime».

«Un risultato che mi rende particolarmente soddisfatto – afferma l’assessore Gerlando Principato -. Sin da subito ho creduto nel progetto sanatoria, perché dall’evadere una pratica, nel massimo della trasparenza e secondo quanto minuziosamente previsto dalla legge, duplici sono i vantaggi per la comunità Agrigentina. Da una parte infatti i cittadini possono “legalizzare” i loro immobili e, allo stesso modo, vengono garantite delle nuove entrate alle casse comunali derivanti dagli oneri concessori».

Le somme derivanti dai permessi di costruire e condoni edilizi verranno utilizzati dal Comune per la manutenzione ed il decoro delle strade e per il miglioramento di servizi.

Dall’avvio dell’amministrazione Miccichè, novembre 2020 ad oggi, sono stati incassati 1.708.913,37 mila euro dalla riscossione dei condoni edilizi e 1.644.894,17 mila euro per i permessi di costruire.

Enna, Crotone e Palermo sono le province italiane dove è maggiore il rischio corruzione: è quanto emerge dall’incrocio dei nuovi indicatori di valutazione del rischio corruttivo a cui è riservata, da oggi, una nuova sezione del sito internet dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione. Nella classifica è al quarto posto la provincia di Caltanissetta, seguita da quelle di Agrigento, Reggio Calabria, Catania, Catanzaro, Napoli e Siracusa. La provincia di Roma si posiziona al 57esimo posto su 106 totali. Tra le 10 province a minor rischio, spicca invece Milano, seguita da Bologna, Modena, Ancona, Belluno, Trento, Parma, Monza e Brianza, Lecco e Padova.