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Il sindaco di Raffadali Silvio Cuffaro, dopo approfondimenti al riguardo e dopo aver contattato la presidenza delle regione, che ha escluso ogni suo coinvolgimento nell’interpretazione della norma che regola la premialità dei comuni virtuosi nella raccolta differenziata, ha deciso di chiedere la sospensiva al TAR, della norma che regola l’erogazione dei contributi.

Non si comprende – afferma Cuffaro – secondo quale criterio siano state ripatite le somme, poiché nel provvedimento non ne risulta specificato alcuno.

Ci si richiama a un decreto presidenziale di Musumeci che invece non fa altro che sollecitare l’applicazione della norma che assegna le somme ai comuni virtuosi e non si esprime affatto sui criteri da adottare.

 A questo punto – conclude Cuffaro – mi trovo costretto a impugnare la norma e chiedere la sospensiva, poiché, a mio parere, non risponde a criteri di giustizia, equità e logica, visto che a piccoli comuni, con poche centinaia di abitanti, sono state assegnate somme ben superiori rispetto a comuni molto più grandi e popolosi”. 

Varati i bandi tipo per l’affidamento di servizi di Architettura e Ingegneria, ai sensi dell’art.7 della L.R.12/2011, con decreto n° 30 GAB del 5/12/2018, a firma dell’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Marco Falcone.

Gli operatori del settore aspettavano da anni questo importante strumento da mettere a disposizione   delle stazioni appaltanti per accelerare le procedure di affidamento, puntando su regole certe e trasparenti. 

“L’aver formulato i bandi tipo a livello regionale, redatti e coordinati anche dall’architetto  Rino La Mendola che, dopo aver curato la redazione dei bandi tipo a livello nazionale, nel ruolo di vicepresidente del Consiglio nazionale degli Architetti, ha offerto il suo contributo alla Regione Siciliana e, in particolar modo, al dipartimento regionale Tecnico, diretto dall’architetto Salvatore Lizzio, il tutto con grande sinergia della rete delle professioni tecniche regionale – afferma Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento – è un momento storico nel settore dei lavori pubblici poiché si snelliscono le procedure, ci sarà maggiore trasparenza e l’apertura del mercato ai liberi professionisti puntando alla centralità del progetto. Con l’approvazione dei bandi tipo da parte del Governo Musumeci, si eviteranno contenziosi con le pubbliche amministrazioni, si ridurranno i tempi negli affidamenti degli incarichi avvantaggiando gli operatori economici medio-piccoli e rilanciando la fase progettuale nei lavori pubblici. Occorre, adesso, un ulteriore passo avanti del Governo Musumeci, verso la trasformazione della centrale di progettazione – conclude Alfonso Cimino – in una CENTRALE DI PROGRAMMAZIONE nella gestione dei fondi di rotazione, utili ad affidare gli incarichi ai liberi professionisti e dotare le pubbliche amministrazioni di un parco progetti immediatamente spendibili nell’utilizzo dei fondi comunitari”.

Synthesis” è il nome dato alla mostra dell’artista siciliano Vincenzo Muratore dedicata al 50° anniversario del terremoto del Belice. La mostra è stata inaugurata il 6 Dicembre presso il Consolato Generale D’Italia a Londra e sarà visitabile fino al 23 Gennaio.

Ecco la descrizione dell’iniziativa tratta dal sito del Consolato Generale d’Italia a Londra:

Il progetto espositivo esplora il concetto di sintesi, inteso come la combinazione di componenti o elementi che formano un unicum connesso. “Così come per i processi naturali, lo stesso avviene per l’uomo e per la comunità umana, – sostiene Muratore – che sono la sintesi contemporanea di culture ed eventi che si sono stratificati nel tempo”.

Accanto alle opere scultoree di Muratore è stata allestita anche una mostra fotografica sui comuni presenti nella Valle del Belice: Sambuca di Sicilia, Menfi, Contessa Entellina, Santa Margherita di Belice, Montevago ,Poggioreale e Sciacca. A rappresentare quest’ultima sono state selezionate le foto di Giuseppe Maurilio Alongi, socio del nostro fotoclub, che raffigurano una visuale del porto e uno scorcio all’interno dell’Ex Chiesa di Santa Margherita. A Giuseppe vanno i complimenti di tutto il Club Fotografico Amatoriale L’AltraSciacca Foto.

Nell’ambito delle iniziative inserite nell’  “Integration project”  previsto dallo sprar – sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati- che vede il coinvolgimento del comune di Licata quale ente capofila, della società cooperativa sociale “Sole” ente gestore e dal laboratorio artistico le culture nel mondo, domenica 16 dicembre 2018, alle ore 20,30 verrà portato in scena la rappresentazione: “Il mio sogno e le mie ali”.

Si tratta di una rappresentazione scritta da Cristina Marchione che ne curerà la direzione artistica assieme  a Santo La Rocca e che avrà per protagonisti alcuni  beneficiari degli sprar presenti sul territorio comunale, unitamente a Ezio Noto (pure autore delle musiche), Libero Reina, Valeria Cimò, Oumy Mbaye.

La rappresentazione andrà in scena presso il teatro Re di Corso Vittorio Emanuele a Licata con ingresso gratuito.

Come è noto l’integration project dello sprar garantisce interventi di “accoglienza integrata dei richiedenti asilo e dei rifugiati” attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio  – economico.

A tal fine già a Licata in occasione della giornata mondiale del rifugiato “Porte aperte”, dal 17 al 25 giugno 2017 ha organizzato una grossa manifestazione mediante lo svolgimento di diverse attività ludiche e culturali nel cuore del centro storico.

 

 

L’amministrazione comunale rende noto che i prossimi 20 e 21 dicembre gli uffici anagrafe e demografici di piazza Gallo resteranno chiusi al pubblico.

L’interruzione del ricevimento dell’utenza si rende necessaria per consentire le attività abilitanti allo sviluppo di nuovi servizi digitali innovativi.

Infatti, in attuazione degli obiettivi di crescita digitale, il recente piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione 2017/2019, approvato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha ribadito l’importanza della “piena e tempestiva entrata a regime dell’anagrafe nazionale della popolazione residente al fine di consentire la disponibilità dei dati anagrafici e l’interoperabilità con altre banche date” e ha fissato alla data del 31 dicembre 2018, quale termine ultimo per l’adozione della piattaforma nazionale da parte dei Comuni.

L’utenza potrà usufruire dei servizi anagrafe e demografici a partire dal prossimo 24 dicembre secondo gli orari già fissati.

Un brutto incidente stradale si è verificato, ieri all’alba, lungo la strada statale 115, nel tratto che collega Realmonte e Siculiana.

 

Una vettura, marca Tata Motors, è finita  fuori strada per cause ancora in fase di accertamento ribaltandosi.

Il bilancio è di quattro persone ferite, di cui una grave ma fuori pericolo di vita. Ad avere la peggio un giovane di 20 anni, di Porto Empedocle, che ha riportato la rottura del femore e un forte trauma facciale.

Meno gravi gli altri tre feriti, tutti di Siculiana. Sul posto sono giunti gli uomini della Polizia Stradale di Agrigento e del 118 per i soccorsi.

Fine settimana di controlli lungo le strade  per gli agenti della Polizia Stradale di Agrigento, agli ordini del vice questore Andrea Morreale, impegnati in diversi posti di blocco lungo le principali arterie della Città dei Templi.

 

Diversi i casi in cui gli automobilisti sono stati “pizzicatiubriachi al volante causando pericolo per loro stessi e gli altri.

A farne le spese c’è, ad esempio, una neo patentata, di appena 18 anni, a cui è stata ritirata la patente presa da pochissima perché, a seguito di alcol test, è stata trovata positiva avendo bevuto più del consentito. Patente ritirata.

Stessa sorte per per due uomini di Favara, rispettivamente di 44 e 20 anni, che sono stati fermati in due occasioni diverse al Villaggio Mosè e in pieno centro di Agrigento.

Nel primo dei due casi è scattata anche una denuncia penale in stato di libertà per guida in stato di ubriachezza.

Paura ad Agrigento dove due auto, uscendo dalla provinciale per Fondancazzo, invece di proseguire verso Porto Empedocle hanno svoltato imboccando, contromano, un tratto di strada del viadotto Morandi aperto alla circolazione a senso unico.

 

Una manovra che ha allarmato gli automibilisti che in tutti i modi hanno cercato di “segnalare” a colpi di clacson agli sbadati guidatori di fermarsi e invertire il senso di marcia.

Dopo alcune centinaia di metri percorsi, col rischio di provocare un grave incidente frontale, le due auto hanno fatto inversione e ripreso la marcia nella direzione consentita allontanandosi dalla zona ed evitando, in tal modo, possibili sanzioni.

La giunta comunale ha approvato l’atto di indirizzo e il programma triennale del fabbisogno del personale. Si avviano cosi le procedure per la stabilizzazione del personale precario. Beneficeremo di un contributo regionale per i prossimi vent’anni, che ci consentirà di trasformare i contratti di settantasei lavoratori a tempo indeterminato.

Il piano dovrà essere approvato da una commissione nazionale. Pertanto nei prossimi mesi dovrà essere seguito e difeso a Roma perché ottenga il parere favorevole. È un momento storico per il nostro Comune e per i nostri lavoratori. 

Se solo ripensiamo al nostro insediamento nel giugno 2014, quando i contratti rischiavano di non essere prorogati, per effetto del Piano di Riequilibrio Finanziario approvato dai Commissari, possiamo comprendere l’importanza del lavoro svolto. Prima del Piano di Riequilibrio, i contratti dei precari erano a ventiquattro ore e il costo era al 90% a carico della Regione e per la rimanente parte a carico del Comune. Per risanare il bilancio,  la quota comunale pari a circa 200.000,00 euro, venne tagliata dai Commissari. I contratti furono così portati a 20 ore. L’anno scorso questa amministrazione ha promosso una mobilitazione che ha determinato l’approvazione all’Ars di una norma che ci ha consentito di riportare i contratti a ventiquattro ore, ponendo l’importo tutto a carico della Regione. Ieri ci è stato comunicato il decreto che riconosce a Racalmuto, unico Comune in Sicilia, 200.000,00 euro per coprire le quattro ore in più.

Se fosse passata la prima mozione di sfiducia nel novembre del 2016, promossa da Racalmuto Prima di Tutto e sventata dai consiglieri della Lista Borsellino e dai consiglieri del PD, i nostri contrattisti sarebbero rimasti a venti ore nel 2017, nel 2018, nel 2019: i lavoratori avrebbero perso 200.000,00 euro ogni anno.

Oggi i consiglieri hanno presentato una nuova mozione di sfiducia.

Riflettiamo bene prima di abbandonare le istituzioni e lasciare il paese nelle mani di un commissario. Dobbiamo credere nel nostro ruolo, come il popolo ha avuto fiducia in noi quando ci ha eletti.