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Il Sindaco Ettore Di Ventura e l’Assessore allo Sviluppo Territoriale, Rosa Maria Corbo, informano che da lunedì 23 a giovedì 26 aprile, dalle 7,00 alle 18,00, in piazza Don Bosco si osserverà la chiusura del traffico veicolare e il divieto di sosta per consentire i lavori di scarificazione del manto stradale e di posa in opera del conglomerato bituminoso.

La sospensione della circolazione veicolare interesserà anche le vie che si immettono nella suddetta piazza, ovvero le vie Brescia, Kennedy e On.Giglia.

Per i giorni sopra citati la circolazione dei veicoli seguirà il seguente itinerario:

i veicoli che provengono da via De Gasperi all’intersezione con via On.Giglia dovranno proseguire diritto;

quelli provenienti da via Don Curto all’intersezione con la rotatoria hanno l’obbligo di svoltare a sinistra;

nei giorni di lunedì 23 e giovedì 26 aprile gli autobus in partenza e in arrivo al terminal di via Ten.Colonnello La Carrubba seguiranno le indicazioni fornite da personale preposto.

Martedì 24 aprile dalle 7 alle 18 e, comunque, fino a cessate esigenze, è valido il senso unico di marcia in via Reg.Elena nel tratto compreso tra via Reg.Siciliana e via Brancati, in direzione da via De Gasperi a largo Amendola ed è istituito il divieto di sosta in via Brancati.

La circolazione dei pulman provenienti dalle SS.SS. 122 e 123  sarà così regolamentata:

gli autobus provenienti da via De Gasperi all’intersezione con via Giglia hanno l’obbligo di proseguire diritto per via Reg.Elena, all’incrocio con via Brancati hanno l’obbligo di svoltare a sinistra e proseguire per largo Aosta;

i bus in partenza dal terminal di via Ten.Col. La Carrubba e diretti alle SS.SS. 122 e 123 dovranno seguire il seguente percorso:via Ten.Col.La Carrubba, via Calvi, via Don Curto, via Mons. Ficarra, SS. 410, strada di collegamento (SS.122 – SS.410).

Le suddette disposizioni sono contenute nell’Ordinanza sindacale n.71/2018.

È fatto obbligo alla Polizia Municipale e alle altre Forze di Polizia di far rispettare quanto su ordinato.

I componenti della segreteria regionale del sindacato Sadirs, Peppino Salerno, Giuseppe Di Paola e Giovanni Coco, intervengono a seguito dell’annuncio della chiusura del Museo archeologico “Griffo” di Agrigento in occasione delle prossime festività del 25 aprile e dell’1 maggio. I sindacalisti affermano: “La dirigente del Museo avrebbe potuto risolvere la questione dell’apertura del museo Pietro Griffo se avesse dato seguito alla proposta formulata dal Sadirs di utilizzare tutto il personale di categoria “C” nelle attività di vigilanza, liberando conseguentemente un numero adeguato di personale che avrebbe potuto consentire la fruizione. Fermo restando il rispetto contrattuale delle norme che non prevedono il superamento di un terzo dei festivi per il personale di custodia, vigilanza e fruizione, il Sadirs aveva proposto una soluzione. Gli stessi custodi, in una nota personale collettiva indirizzata proprio alla dirigente, avevano fornito il proprio apprezzamento alla proposta del Sadirs e si sarebbero anche resi disponibili, su base “volontaria”, al superamento dei limiti contrattuali. Purtroppo ciò non è avvenuto e adesso questi sono i risultati di una mancata politica aziendale finalizzata al coinvolgimento del personale e a rendere un servizio alla collettività e alla fruizione delle meraviglie della nostra Valle dei Templi”.

Il 60% degli edifici scolastici in Sicilia, 2.614 su 4.358, non è in regola con le certificazioni antisismiche, mentre il 70% (3.050) non ha l’agibilità. I dati emergono dall’anagrafe degli edifici scolastici completata dalla Regione siciliana e rivelati dall’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla, nel corso di una conferenz stampa alla presenza del presidente della Regione Nello Musumeci. “Pensiamo di mettere in campo nei prossimi mesi 272 milioni di euro per gli interventi di edilizia scolastica” ha annunciaTO Musumeci. Si tratta di 82,57 mln di risorse del Po-Fesr e di 190 mln di fondi dello Stato. Musumeci ha spiegato che gli interventi sono finalizzati alla messa in sicurezza degli edifici scolastici con l’adeguamento anti sismico, per l’ottenimento della certificazione di agibilità, per l’ampliamento e la costruzione di edifici, per la rimozione delle barriere architettoniche e dei residui di amianto, per le opere di antincendio.
   

Una banda specializzata in ‘furti con spaccate’ per estrarre e rubare bancomat da banche e uffici postali delle provincie di Catania, Siracusa e Enna, è stata sgominata dopo indagini dei carabinieri della compagnia di Gravina, coordinate dal sostituto procuratore Andrea Norzi. Nei confronti degli 8 indagati il gip Anna Maria Cristaldi ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che ipotizza, a vario titolo, l’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti e rapine. Il gruppo, secondo l’accusa, aveva come ‘base logistica’ il rione di Librino a Catania e in due occasioni non avrebbe esitato, per favorirsi la fuga, a tentare di travolgere un poliziotto e un carabiniere. Inoltre, dalle intercettazioni eseguite da militari dell’Arma, è emersa la volontà di “gambizzare a colpi di fucile” due ex affiliati che erano passati a un gruppo ‘rivale’ che agiva nello stesso ‘settore’. 
   Il provvedimento del Gip è stato eseguito nei giorni scorsi, ma la notizia ha trovato conferma soltanto adesso, dopo che due dei destinatari dell’ordinanza sfuggiti al blitz dei carabinieri si sono costituiti. Gli arrestati sono Rosario Ragonese, di 41 anni, ritenuto “il promotore e il capo” del gruppo, Massimo Grasso, di 42, Salvatore Musumeci, di 24, Rosario Puglisi, 27, Santo Ravasco, di 24, Federico Silicato, di 29, Alessio Viola, di 30, e Salvatore Viola, di 36. La tecnica era sempre la stessa: rubare un camion e un escavatore per divellere la cassaforte dell’Atm e portarla via per aprirla successivamente in un posto sicuro.
Tra gli episodi contestati l”assalto’ al bancomat dell’ufficio postale di Villasmundo (Siracusa), del 13 novembre del 2016, fallito per l’arrivo dei carabinieri. Per garantirsi la fuga uno di loro, alla guida di un’auto rubata, non ha esitato a tentare di travolgere un maresciallo dell’Arma che prima ha esploso due colpi di pistola per provare a fermare la vettura, senza centrarla, e poi a scansarsi per evitare di essere investito. Analogo episodio si è verificato, il 5 febbraio del 2018, quando la banda tentò di fare esplodere il un Postamat a Valguarnera Caropepe servendosi di una bombola di gas con miccia collegata a un detonatore a tempo. Anche in quel caso l’arrivo delle forze dell’ordine, la polizia, fece fallire il piano e anche quella volta per garantirsi la fuga i banditi non esitarono a tentare di travolgere un assistente capo che prima ha esploso due colpi di pistola a scopo intimidatorio, poi altri due nel tentativo di forare un copertone della vettura. Riuscito invece l’assalto, il 3 gennaio 2018, al bancomat dell’agenzia di Palazzolo Acreide (Enna) della Banca agricola popolare di Ragusa e fallito, per l’arrivo dei carabinieri, quello del 4 ottobre del 2010 di un Postamat a Fiumefreddo di Sicilia.
Le indagini dei carabinieri di Gravina di Catania, coordinate dal Pm Andrea Norzi e dall’aggiunto Ignazio Fonzo, si sono avvalse di intercettazioni telefoniche e ambientali. Ascoltando una conversazione tra il presunto capo, Ragonese, e un altro degli arrestati emerge anche un piano per ‘vendicarsi’ di due affiliati che erano transitati in un’altra ‘banda di bancomat’. Il progetto era quello di “bruciargli le auto” e di gambizzarli “con colpi di fucile”. 

Dopo  l’ affermazione ottenuta dalla Confael  nel 2017  nel settore di igiene ambientale,   in occasione  del rinnovo delle RSU – Rappresentanze sindacali Unitarie e delle RLSA- Rappresentanze della Lavoratori per la sicurezza aziendale , un’ altra importante   conferma del gradimento  verso l’ autonomismo sindacale  proviene dal settore del pubblico impiego- autonomie locali.

Il Sindacato  CONFAEL,   nelle elezioni  per il rinnovo delle RSU,  svoltesi  ieri presso l’ IACP Istituto Case Popolari   Agrigento,  ha ottenuto  21 voti su  63 votanti, confermandosi il primo sindacato con n.2 RSU elette  (Giuseppe Maraventano  e Giovanni Montalbano)  a seguire  UIL n. 1, CGIL n.1, CISL n.1.

Questo risultato  premia la   Confael  per  i contenuti della  proposta sindacale nonché   per la qualità della rappresentanza del gruppo dirigente eletto. Un ente  che deve decisamente avviarsi verso la stabilizzazione del personale precario di categoria C e D  e superare nel contempo la condizione  di  precarietà ed incertezza  che attualmente sta vivendo. Si spazia dall’ accorpamento  in un unico ente regionale o  presso il Libero Consorzio di Agrigento,   nel caso la Corte Costituzionale  dovesse pronunciarsi a favore del ricorso  presentato dalla Regione Siciliana,  avverso l’impugnativa per tutelare la potestà statutaria della Sicilia in materia di ordinamento degli Enti locali.  Lo IACP  ad avviso della Confael  deve vivere di luce propria  per l’ importanza strategica che riveste  sul tema delle politiche della casa che riguardano tutti i comuni della provincia di Agrigento e decine di migliaia di utenti, per la maggior parte in  condizioni di difficoltà e di indigenza.

 La  Confael, continuano Cardella e i componenti eletti RSU Maravntano e MOntalbano auspica l’immediato avvio  di un confronto con il Commissario Straordinario e la nuova RSU sulle politiche contrattuali e del personale, in materia di efficentamento dei servizi gestionali, amministrativi, finanziari, di  potenziamento del settore servizi legali, del Front-Office  assicurando la complessiva funzionalità della struttura operativa che interagisce con l’utenza, in materia di programmazione  della manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio abitativo, nonché di nuovi  interventi  abitativi d’intesa con i comuni della provincia per rispondere  ai fabbisogni di cittadini per la maggior parte  in condizioni di  indigenza.

 Su iniziativa della Confael e della  RSU è già in atto un coordinamento degli IACP della Sicilia che la prossima settimana chiederà di incontrare  l’Assessore Regionale alle Infrastrutture On. Falcone, per sottoporre una piattaforma programmatica per la riqualificazione del ruolo e della funzione degli IACP e chiedere nel contempo garanzie sul futuro occupazionale dei dipendenti degli IACP.                                                                                                         

           

 

A pochi giorni dalla visita del Prefetto, nella mattinata di oggi, il Commissario Straordinario del Comune Maria Grazia Brandara, ha accolto al Palazzo di Città, in visita istituzionale, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Ten. Col. Giovanni Pellegrino, per l’occasione accompagnato dal Comandante della Compagnia dei Carabinieri, Cap. Francesco Lucarelli. E dal Comandante di Stazione Paolo Calatozzo.

<<Si è trattata di una visita di cortesia, da parte del Comandante Provinciale della Benemerita, a cui va il più sentito ringraziamento per la vicinanza da sempre dimostrata sia nei confronti degli amministratori, che dell’intera comunità licatese – è il commento del Commissario Straordinario Brandara – Nel corso del cordiale incontro, logicamente è stata fatta una breve carrellata sulla situazione di Licata, sia per quanto concerne l’aspetto dell’ordine pubblico che dei servizi di controllo del territorio, servizi fatti con la massima professionalità da parte di chi 24 ore su 24 opera con la massima attenzione, per ottenere il massimo risultato utile possibile a tutela e difesa dei cittadini onesti di questa città, che sono la stragrande maggioranza. Tra l’altro, dall’incontro, è emersa la volontà delle parti di dare vita ad incontri periodici, a dimostrazione di una fattiva collaborazione ad esclusivo interesse della città e dei suoi abitanti>>.

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In collaborazione con gli uffici delle riserve naturali “Grotta di Sant’Angelo Muxaro” e “Macalube di Aragona” gestiti da Legambiente Sicilia, torna sulla spiaggia della Maddalusa per partecipare alla beach-litter, il monitoraggio scientifico sulla qualità e la tipologia dei rifiuti presenti lungo i litorali.

Protagonisti dell’iniziativa, in programma lunedì prossimo, 23 aprile, saranno gli alunni e gli insegnanti dell’I.C. “Esseneto” di Agrigento, Plesso Castagnolo, coinvolti nel progetto educativo per le scuole siciliane “Se butti male finisce in mare”, promosso da Legambiente e Corepla con l’obiettivo di educare i più giovani alla prevenzione dei rifiuti in mare ed in spiaggia.

 

Le operazioni di monitoraggio e di successiva pulizia della spiaggia e del boschetto retrodunale in località Maddalusa prenderanno avvio alle ore 8:30, mentre la conclusione è fissata per le ore 12:30.

 

Opportunamente informati tanto sull’origine quanto sui rischi per la salute umana e dell’ambiente conseguenti all’emergenza rappresentata dai rifiuti spiaggiati, ed ancor di più dalle tonnellate di spazzatura che galleggiano nei mari e negli oceani, gli oltre 80 ragazzi delle quattro classi coinvolte nel progetto arriveranno in spiaggia con  un apposito diario in cui potranno annotare ogni rilievo di quella che è a tutti gli effetti una attività di children science, messa in campo convintamente da Legambiente a partire dal 2014 e riconosciuta nel 2017 come tale anche dall’ONU, in seno alla Conferenza Mondiale sugli Oceani.

 

Anche quest’anno i dati che emergeranno dall’indagine sulla spiaggia della Maddalusa verranno analizzati dall’ufficio scientifico di Legambiente e contribuiranno a formare il dossier su marine litter beach litter che sarà reso pubblico in prossimità dell’ultimo weekend di maggio, tradizionalmente riservato alle iniziative di “Spiagge e Fondali Puliti”.

La Uil provinciale di Agrigento al termine delle elezioni delle Rsu nel pubblico impiego interviene con i segretari di categoria Luigi Danile FPL, Linda Bellia Uil Pa e Lillo Burgio Uil scuola.
 
“Innanzi tutto i tre sindacalisti, ringraziano tutti i candidati che si sono spesi nelle liste della Uil per lo straordinario risultato che ha permesso un gran numero di eletti in tutti i settori del pubblico impiego ad Agrigento e provincia.
 
Un risultato che è stato conclamato dalla crescita in termine di numeri e seggi rispetto la scorsa tornata elettorale.
 
Una Uil che ha avuto dei risultati clamorosi al Libero Consorzio di Agrigento superando il 50% eleggendo 8 RSU, diventando la prima organizzazione sindacale dell’ente. Una crescita confermata anche negli enti locali con numeri eccezionali a Cattolica, Canicattì e Sciacca su tutti. Buoni i risultati nella sanità dove è scattato il quinto seggio. Anche nella scuola il risultato ha confermato lo stesso trend, come tribunale  e agenzie delle entrate.
 
Un dato importantissimo che teniamo a sottolineare, continuano Danile, Bellia e Burgio è l’altissimo afflusso dei votanti che dimostra ancora una volta l’importanza del ruolo del sindacato e dei risultati complessivi di quello confederale che hanno raggiunto picchi record e che dimostra il ruolo attivo dei lavoratori e dell’interesse nei confronti delle attività sindacale sul posto di lavoro per avere garantito il rispetto e l’applicazione dei contratti collettivi e il rinnovo sullo sblocco normativo ed economico delle carriere è stato determinato da lotte sindacali.
 
A conclusione il segretario provinciale confederale Gero Acquisto si ritiene soddisfatto per la crescita costante nel pubblico impiego della Uil e augura un buon lavoro a tutti gli eletti che certamente saranno da subito a disposizione di tutti i lavoratori in tutte le sedi di lavoro con l’impegno e la dedizione di sempre con una lavoro sinergico di squadra che c’è sempre stato tra le categorie e la confederazione e che ancora una volta è stata premiata dalla bontà del risultato che è uno sprone a fare sempre meglio.”
 

“Ho sempre pensato che quando si chiamano i rinforzi un minimo di messaggio comune sia necessario ma evidentemente la penso in modo sbagliato visto che ho assistito a due interventi effettuati nello stesso momento e nello stesso luogo, e mi riferisco alle interviste rilasciate dall’ex assessore Fontana e dall’attuale assessore Hamel, ma con direzioni politiche distanti e separate”.
Ad intervenire è il consigliere comunale indipendente, Nuccia Palermo, che bacchetta ancora una volta un cattivo operato dell’assessore Hamel in tema di rifiuti.
“Dalle dichiarazioni dei due assessori, evidentemente mal coalizzati nel tentativo di uscire fuori da un pantano amministrativo-politico in cui versa la città a causa di una gestione poco produttiva in tema di rifiuti, emerge il tentativo maldestro di spostare l’attenzione su altro evitando di parlare delle proprie mancanze”.
“Quando l’ex Assessore Fontana sottolinea una diversa attitudine al lavoro degli operai che gestiscono il servizio paragonandoli agli operai in servizio della stessa ditta su altro territorio dimentica che il preposto al controllo sull’effettivo svolgimento del lavoro è proprio il Comune di Agrigento che ha la facoltà di sanzionare la ditta qualora riscontri anomalie sull’operato, al cui vertice per la delega rifiuti vi è stato prima Fontana ed oggi l’assessore Hamel, e sottolineando – scrive Nuccia Palermo – la grande intelligenza di entrambi non posso che pensare che vi sia un volontario tentativo di spostare l’attenzione per smorzare i toni sulle loro responsabilità politiche”.
“L’appello dell’Assessore Hamel fatto alla città cercando di spingere i cittadini ad una sorta di farwest dove loro stessi devono diventare guardiani e giustizieri in tema di discariche mi preoccupa notevolmente – insiste il consigliere indipendente – ricordando allo stesso Hamel che la città paga profumatamente sia l’organo politico che quello amministrativo sia in tema di controllo del territorio che di organizzazione del servizio”.
“Il servizio rifiuti fa acqua da tutte le parti e vani sono stati i tentativi di indirizzare un operato attualmente poco produttivo.  Ho presentato, infatti, mozioni, atti di indirizzo votati all’unanimità dei presenti in consiglio comunale, segnalazioni scritte sul possibile insorgere di emergenze sanitarie, – continua nella nota Nuccia Palermo –  ho cercato di sottolineare l’assurdità che attornia le zone non servite, le doppie bollettazioni, orari di conferimento che definirei assurdi e tanto altro   per cercare di spronare l’assessore Hamel che ad oggi risulta sordo alle richieste dell’organo consiliare”.
“L’unico consiglio che mi sento di dare all’Assessore Hamel – conclude Nuccia Palermo – è di retrocedere al grado di consigliere che per anni ha saputo ben portare avanti perchè evidentemente la promozione tanto sognata ad Assessore oltre a non dare beneficio alla città rischia di cancellare anni ed anni di buone parole lasciate da lui alla storia negli scranni consiliari”.