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La figura del sindaco è sicuramente la più importante all’interno di una comunità, perché rappresenta il collegamento diretto fra l’amministrazione comunale e i cittadini. Capire le esigenze e le persone, qualunque lavoro o ruolo ricoprano nella società ed interpolarle nell’azione di governo deve essere la funzione primaria. Vista l’importanza del sistema economico del suo sviluppo quale determinante, e preponderante per la creazione di ricchezza e di lavoro all’interno un territorio, abbiamo intervistato l’ingegnere Abissi, candidato alle prossime elezioni per la poltrona di primo cittadino della città di Joppolo.

Sono un ingegnere, ho lavorato con grandi aziende come responsabile delle risorse umane e del settore gestionale,  so cosa significa guidare una squadra , anche se non ho mai fatto politica, credo che all’interno del Comune il massimo problema sia l’efficienza operativa. Purtroppo la burocrazia impone dei ritmi diversi ed è una cosa che, venendo dal settore privato, faccio ancora fatica a sopportare. 

Il candidato sindaco per il Comune di Joppolo alle prossime elezioni comunali  é Calogero (detto Lillo) Abissi con “Insieme per il cambiamento”. 

 

Calogero Abissi per www.sicilia24h.it

Abissi é un ingegnere,  è al suo esordio in politica, è stato sempre impegnato nel sociale e nella politica della sua città,  sostenendo lotte e iniziative, anche se non ha mai avuto un ruolo attivo.

La decisione, della candidatura, é maturata in seguito all’inevitabile situazione di disagio e abbandono della città e dei cittadini, cui si assiste ogni giorno. 

Senza voler giudicare l’amministrazione precedente, sottolinea il candidato,  Abissi intende fare una politica programmatica e sostenibile. 

I punti cardine del suo programma politico sono innanzitutto i giovani, il lavoro,  l’assetto urbano e le procedure e tecniche di organizzazione del lavoro all’interno degli uffici comunali. 

Nel caso di vittoria, quale sarà l’argomento che affronterà prima di tutto? 

Abissi  risponde alla nostra domanda immediatamente e con l’entusiasmo. 

Il primo argomento,  mi auguro (dopo la vittoria) , sarà necessariamente legato alla situazione dei progetti.

Servirà un’analisi attenta, per organizzare un’amministrazione oculata ed efficiente,  per attingere alle risorse esistenti,  attivare i vari punti del programma. Innanzitutto il  monitoraggio poi progettualità ed ancora monitoraggio…  occorre essere “rigidi” per quanto riguarda le procedure,  ci tengo che sia una un lavoro chiaro, programmato e controllato: atto a capire i problemi e trovare le soluzioni ad essi. 

Ormai le casse comunali, livello nazionale, sono molto più povere rispetto al passato, esistono alternative per mettere ugualmente in campo i tanti progetti? 

Le alternative credibili sono quelle di attingere alle risorse proposte dalla Regione e dalla Comunità Europea, cercando di migliorare le risorse interne, evitando gli sprechi. Per fare questo fondamentale sarà l’apporto di una squadra in gamba, che condivida i miei stessi propositi.

Qual è la proposta che la contraddistingue in questa campagna elettorale?

Nel clima generale di una politica confusa,  noi proponiamo chiarezza e volontà,  per metterci il servizio al cittadino.  Non dobbiamo dimenticare che il sindaco e l’amministrazione comunale devono parlare e ascoltare costantemente la città! Per un sindaco di una città qual è Joppolo, c’è la possibilità di avere ancora un rapporto umano col primo cittadino. 

In un periodo come questo, le difficoltà dei comuni regionali stanno innanzitutto nella mancanza di fondi. 
In questo momento il problema più importante che abbiamo è quello della attrattività del territorio, dobbiamo imparare a fare marketing territoriale in modo efficace per attirare risorse ed investimenti.

Mi piacerebbe riuscire ad essere facilitatore affinché questa città riesca a diventare attrattiva e maggiormente unita.

 

In bocca al lupo dalla redazione@sicilia24h.it 


 le giornate sulla prevenzione a Sciacca dall’8 al 9 giugno

L’Asp di Agrigento parteciperà ad un un meeting dedicato ai temi della prevenzione delle patologie cardiache e celebrovascolari che si svolgerà a Sciacca, in piazza Scandaliato, dall’8 al 9 giugno prossimi. Si tratta dell’evento dal titolo “Tieni a mente il tuo cuore, tieni a cuore il tuo cervello” nel corso del quale la cittadinanza sarà sensibilizzata sulla necessità di aderire alle campagne preventive ed inoltre saranno effettuati gratuitamente uno screening cardiovascolare e altri accertamenti diagnostici.

L’evento sarà illustrato giovedì prossimo, alle ore 11, presso l’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca alla presenza del presidente della Commissione Sanità dell’ARS, Margherita La Rocca Ruvolo, del vice-presidente, Carmelo Pullara, del sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, del commissario Asp, Gervasio Venuti, del direttore sanitario Asp, Silvio Lo Bosco, e del responsabile dell’Unità complessa di Cardiologia dell’ospedale di Sciacca, Ennio Ciotta.

LOCANDINA EVENTO

AI CONFINI DELLA SCIENZA

Con il WWF anche a Siculiana (AG) 

inizia la Campagna GenerAzioneMare 2018

Come evento collaterale a quello nazionale di Catania, si è svolta, nella spiaggia chiamata Fuggitella a Siculiana (AG) in collaborazione con la Riserva di Torre Salsa e il Comune, la manifestazione di lancio della Campagna GenerAzioneMare 2018 “Spiagge Plastic Free”, voluta dal WWF Sicilia Area Mediterranea.

Sono state delimitate tre strisce di spiaggia per catalogarne i rifiuti raccolti dai volontari, compilando le apposite schede predisposte dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) sui “Programmi di Monitoraggio per la Strategia Marina” del Ministero dell’Ambiente.

“Restituire il futuro all’incantesimo del mare” era il leitmotiv che animava l’evento, che a conclusione ha visto i volontari andare a Siculiana Marina per incontrare Eva, la bimba che due giorni fa aveva avvistato una mamma tartaruga depositare le uova proprio davanti al ristorante dove i genitori stavano cenando.

Il nido è risultato “attivo” e i volontari del Progetto Tartarughe e del Life Euroturtles del WWF, che lo hanno recintato e messo in sicurezza, lo vigileranno facendo appello alla già sperimentata responsabilità dei cittadini di Siculiana.

Hanno partecipato alla manifestazione Enzo Zambito, Vice Sindaco di Siculiana, Gerlando Callea, per la R.N.O. di Torre Salsa, e Giuseppe Mazzotta, Presidente del WWF Sicilia Area Mediterranea, che ha invitato di “entrare a far parte di GenerAzione Mare e aiutarci a salvare il Capitale Blu insieme a volontari, scienziati, pescatori e imprese”.

Sarà eseguita questa mattina alle 10 all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, l’autopsia sulla salma di Salvatore Mugnos, 52 anni, operaio di Licata, morto l’8 maggio scorso a causa di una banale calcolosi renale.

La Procura della Repubblica di Agrigento, che ha aperto una inchiesta per verificare se ci sono responsabilità dei medici e del personale sanitario che ha avuto il paziente in cura, ha disposto l’esame autoptico per fugare ogni dubbio ed ha incaricato il dottor Angelo Montana del dipartimento di medicina legale dell’università di Catania.

Il cadavere dell’uomo si trova all’obitorio del nosocomio di contrada Consolida dal giorno del decesso. Per la sua morte sono 20 le persone indagate dal sostituto Procuratore della Repubblica, presso il tribunale di Agrigento, Paola Vetro che ha disposto la notifica degli atti ai medici ed agli infermieri in servizio negli ospedali di Gela, Licata ed Agrigento che hanno avuto in cura l’uomo.

Tutti sono accusati di omicidio colposo, in concorso (articoli 110 e 589 del codice penale). Dopo l’autopsia la salma sarà consegnata ai familiari per i funerali. Familiari, che risultano parte lesa, cioè Grazia Zarbo, la moglie ed i figli Davide e Luca Mugnos, difesi dall’avvocato Angelo Balsamo di Licata.

Sono state trovate anche cartucce inesplose durante il blitz dei poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Agrigento a Favara dove durante una perquisizione sono state scoperte una pistola calibro 7,65 e un fucile calibro 12.

I poliziotti, che pare siano intervenuti dopo una “soffiata”, hanno preso di mira una palazzina popolare dove nei locali condominiali e in un’intercapedine sono state rinvenute le armi con le cartucce. Serrata l’attività di indagine da parte dei poliziotti che stanno cercando di capire se le armi siano già state utilizzate o meno.

È morto dopo 24 giorni in coma farmacologico Leo D’Amico, il motociclista 48enne investito ad Agrigento durante la quinta tappa del Giro d’Italia. Proprio all’inizio della frazione che ha portato il gruppo fino a Santa Ninfa, l’uomo è stato travolto da un’auto che aveva forzato uno dei posti di blocco lungo la strada statale 115 invadendo la carreggiata dove a breve sarebbero transitati i ciclisti. In quel momento a passare è stato però D’Amico, originario di Sambuca di Sicilia, che stava seguendo la gara con uno dei pass giornalieri e che non faceva parte dell’organizzazione della corsa rosa.

L’uomo alla guida dell’auto che ha forzato il blocco, Gaetano Agozzino, 70enne di Agrigento, è stato arrestato. Da og per lui il capo d’imputazione non è più lesioni colpose gravissime ma omicidio stradale. Nelle ore successive l’incidente, interrogato dalle forze dell’ordine, aveva detto di non aver tenuto conto del divieto perché aveva fretta di tornare a casa.

 

La prossima settimana si apre nel senso della tutela dell’ambiente e della sostenibilità e Marevivo Sicilia, si avvia ad organizzare una serie di eventi volti a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle emergenze che incombono sul mare.
Oggi 3 Giugno, un centinaio di volontari si sono dati appuntamento presso l’Oasi di Marevivo per liberare le spiagge di Eraclea Minoa e Bovo Marina dai rifiuti spiaggiati che copiosi sono giunti a seguito della mareggiate.
Numerosi i rifiuti raccolti, tra i quali prevale sempre la plastica, ma non è raro trovare utensili vari, pezzi di elettrodomestici, copertoni e cassette di polistirolo.
L’impegno dei volontari ha finito per coinvolgere anche i numerosi bagnanti che affollavano le spiagge grazie al caldo estivo di questi giorni e che si erano dati appuntamento nella località per assistere alla liberazione di un bellissimo esemplare di tartaruga marina, della specie Caretta caretta, riabilitato grazie all’intervento dei biologi marini e dei veterinari dell’Istituto Zooprofilattico di Sicilia A. Mirri, divenuto oramai un punto di riferimento nella nostra regione per il salvataggio e le cure di moltissime tartarughe marine, che vengono recuperate dai pescatori durante le battute di pesca, ferite dagli ami o in difficoltà respiratoria per aver ingerito dei sacchetti di plastica abbandonati in mare.
Protetta da due cordoni di volontari e bambini, la tartaruga ha raggiunto il mare e una ripresa subacquea ne ha documentato l’allontanamento avvenuto in tutta sicurezza. Ritorna così in mare un esemplare di una specie a forte rischio di estinzione, la cui salvaguardia negli ultimi tre anni è stata sostenuta dal progetto TartaLife che ha promosso una vasta diffusione della problematica e la sensibilizzazione di tutti i portatori d’interesse.
Alla giornata ecologica hanno partecipato anche i rappresentanti dei comuni viciniori di questo tratto di costa agrigentina, sempre più sensibili alla tutela del patrimonio naturalistico della zona che detiene un’altissima valenza naturalistica.
Il dovere di tutelare il bene pubblico grava su ogni cittadino – afferma il presidente di Marevivo Sicilia, Fabio Galluzzo – non ci si deve aspettare tutto dalle amministrazioni! Giornate d’impegno allargato e condiviso come quello di oggi, dimostrano che il cambiamento è iniziato e che è in aumento il senso del rispetto e della responsabilità individuale: l’importante è non fermarsi e lottare perché questo nuovo senso civico diventi dilagante e sempre più coinvolgente!

controllo con “street car”
www.sicilia24h.it

 

L’amministrazione comunale informa che il 5 giugno, tramite il comando della polizia locale, è stato predisposto un servizio di controllo con “street car” mirato ad arginare la sosta selvaggia e accertare le auto prive di copertura assicurativa e non revisionate. Ecco l’elenco delle vie interessate:

 

CENTRO CITTA’
vie: Bonfiglio, Orfane, Barone, Palma, san Giacomo, Nenni, Duomo, panoramica dei Templi, passeggiata archeologica, Crispi, Demetra, Gramsci, viale della Vittoria, Papa Luciani, Cicerone, Imera, XXV Aprile, Garibaldi, Empedocle, piazza Ravanusella, Matteotti, Bac Bac, Amendola, Acrone, Esseneto, Sturzo, Callicratide, Dante, Manzoni, Caruso Lanza, Monti, Rapisardi, degli Svevi, Solferino, Graceffo, ponte Morandi, Mazzini e tutte le strade che intersecano le predette vie.

 

QUARTIERI PERIFERICI VILLAGGIO MOSE’ – SAN LEONE
vie: Bonfiglio, Efebo, La Loggia, Leonardo Sciascia, viale Cannatello, Magellano, viale delle dune, dei pini, lungomare Falcone – Borsellino, viale dei giardini e tutte le strade che intersecano le predette vie.

MONSERRATO – VILLASETA
vie: caduti di Marzabotto, della Concordia, Zunica, Lipari, viale Monserrato e tutte le strade che intersecano le predette vie.

FONTANELLE
viale Sicilia, A. Di Giovanni e tutte le strade che intersecano le predette vie.

MONTAPERTO
vie: Rosario, Gorizia, san Giuseppe, Roma e tutte le vie che intersecano le predette vie.

GIARDINA GALLOTTI
vie: Belvedere, Napoli, Messina e tutte le vie che intersecano le predette vie.

 

L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, coordinata da Claudio Lombardo, annuncia con soddisfazione che a Punta Bianca e nell’area Drasy sono state installate le telecamere di video-sorveglianza. Claudio Lombardo afferma: “Ciò è stato possibile grazie ad un accordo di collaborazione tra Mareamico Agrigento e il 62° Reggimento di Fanteria Sicilia dell’Esercito Italiano. Da oggi tutta la zona è video-sorvegliata dalle telecamere e tutti coloro i quali saranno scoperti ad abbandonare rifiuti, o comunque a delinquere, saranno segnalati all’Autorità Competente per le valutazioni e le eventuali sanzioni previste dal codice penale”.

Il ministro dell’Interno e vice premier Matteo Salvini

Non assisterò senza far nulla agli sbarchi”

  “Basta alla Sicilia campo profughi d’Europa. Non assisterò senza far nulla a sbarchi su sbarchi su sbarchi. Servono centri per espellere”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a Catania. “Sono stato al Viminale e ho aperto diversi fascicoli ha scoperto che in Italia il costo di assistenza per i richiedenti asilo è il più caro d’Europa e i tempi di rilascio delle autorizzazioni i più lenti”, ha aggiunto “L’Europa è lontana e da lì – ha detto – arrivano novità dannose per l’Italia, ci daranno più immigrati. Spagna e Francia lasciano gli oneri a Italia. Sui migranti non terremo una linea dura, ma di buon senso”.