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“Grazie all’approvazione del bilancio consolidato, ben 144 precari del comune di Palermo hanno potuto firmare ieri pomeriggio i contratti a tempo indeterminato: un risultato storico per la quinta città d’Italia e la realizzazione di un importante traguardo per i lavoratori”. Lo dicono Nicola Scaglione e Giuseppe Badagliacca del Csa-Cisal, presenti ieri alla firma dei contratti presso gli uffici delle Risorse umane di via Garibaldi.

“Il voto del consiglio comunale, arrivato ieri poco dopo pranzo – continua il sindacato – ha consentito agli uffici delle Risorse umane di predisporre e far firmare i contratti. Uno sforzo, quello degli uffici, che ha consentito di completare una procedura iniziata ormai da anni e che il Csa-Cisal ha seguito passo dopo passo. Grazie alla sinergia con l’amministrazione comunale e alla sensibilità del vicesindaco Fabio Giambrone, è stato raggiunto un obiettivo fondamentale per la garanzia dei servizi alla città”.

Al Comune di Porto Empedocle, nel corso di un’apposita cerimonia, è stato firmato il verbale di consegna, da parte del comandante della Capitaneria, Gennaro Fusco, della Torre Carlo Quinto alla sindaca Ida Carmina. Lo storico monumento empedoclino è ufficialmente concesso al Comune che avrà il compito di gestirlo in sinergia con la Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Agrigento. L’obiettivo condiviso è un progetto esecutivo e un finanziamento per l’allestimento di un Museo, con elevata capacità di attrazione turistica.
Le interviste

A Mezzojuso, in provincia di Palermo, due nuovi raid da parte della cosiddetta “mafia dei pascoli”, a danno della loro azienda agricola, sono stati denunciati ai Carabinieri dalle sorelle Anna, Ina e Irene Napoli, che afferma: “Il 26 e il 28 dicembre abbiamo subito le ennesime invasioni da parte di mandrie di vacche, come documentano le immagini riprese dalle telecamere piazzate sul confine con l’istituto zootecnico”. Quanto accade a Mezzojuso, ormai da tempo, ha determinato lo scioglimento del Comune, deciso dal Consiglio dei ministri a seguito dell’ispezione sollecitata dal prefetto di Palermo Antonella De Miro. Nei giorni scorsi anche il ministro per il Mezzogiorno, Giuseppe Provenzano, ha manifestato la propria solidarietà alle sorelle Napoli con una visita alla loro azienda. Nel frattempo innanzi al Tribunale di Termini Imerese è in corso il processo a tre imputati di aver organizzato una serie di raid nelle terre delle tre donne.

Nuove nomine ai vertici di tre Province siciliane: Siracusa, Caltanissetta ed Enna. Il presidente Musumeci e l’assessore agli Enti Locali, Bernardette Grasso, hanno disposto che a Siracusa, al posto dell’ex prefetto Carmela Floreno, si insedia come commissario della Provincia Domenico Percolla, già questore di Siracusa. A Caltanissetta la dirigente regionale Rosalba Panvini, in carica da tre anni, è sostituita dal capo del Genio civile nisseno Duilio Alongi. A Enna, infine, scambi di consegne tra due ex questori: Ferdinando Guarino ha chiesto di essere dispensato dall’incarico e gli subentra Girolamo Di Fazio, che ha retto per sei mesi il Comune di Termini Imerese. Musumeci commenta: “Ringrazio i tre commissari provinciali per l’appassionato impegno profuso alla guida delle rispettive Province, in condizioni spesso di grande difficoltà finanziaria. Ho condiviso la loro volontà di considerare conclusa questa esaltante esperienza amministrativa. Ai tre nuovi commissari, che reggeranno gli Enti fino alle elezioni provinciali di primavera, l’augurio di buon lavoro”.

La Regione Siciliana e la spesa dei fondi europei. Il presidente, Nello Musumeci, afferma che la Regione ha raggiunto, anche quest’anno, gli obiettivi di spesa fissati da Bruxelles nella gestione dei Fondi europei per il 2019. Musumeci aggiunge: “Nei quattro programmi operativi di competenza (Fesr, Fse, Psr e Feamp), gli uffici regionali hanno addirittura ampiamente superato la certificazione minima richiesta. Il mio Governo ha vinto la sfida per il secondo anno consecutivo. Abbiamo certificato oltre un miliardo e 800 milioni di euro per infrastrutture, beni e servizi, a sostegno di migliaia di imprese siciliane e cittadini, in tutti i settori economici. Voglio rivolgere un ringraziamento agli uffici regionali e all’assistenza tecnica che, con un efficace lavoro di squadra, con impegno e passione, hanno raggiunto questo ulteriore risultato per la crescita della Sicilia”.

Ad Agrigento una collinetta di rifiuti raccolti da volontari giace nei pressi del porticciolo turistico a San Leone. Così segnala e documenta in foto l’associazione MareAmico, coordinata da Claudio Lombardo, che afferma: “I cittadini, dopo aver pagato le salatissime tasse comunali, volontariamente raccolgono i rifiuti in spiaggia, ma poi non c’è nessuno che li porta via. E’ da più di un mese che questi rifiuti sono lì che attendono di essere portati in discarica”.

Ad Agrigento da ormai 10 anni un tubo fognario posto sulla spiaggia di Mare Nostrum, innanzi alla villetta “Pertini” al “Ragno d’Oro”, è sballottato dalle mareggiate. Si sarà rotto almeno una cinquantina di volte, riversando liquami fognari in mare. Ebbene, come rileva l’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, coordinata da Claudio Lombardo, “manca la volontà di risolvere il problema”. E Lombardo aggiunge: “Si è appena svolta la conferenza dei servizi per affrontare e risolvere il problema legato alla presenza pericolosa del tubo di fogna, a pochi metri dal mare di San Leone, sballottato dalle onde del mare.Alla riunione non si è presentato nessuno del comune di Agrigento e nessuno in rappresentanza del commissario Rolle, e pertanto l’Ati, l’Assemblea territoriale idrica, non ha preso nessuna decisione o determinazione per il caso in esame”.

Ad Agrigento, come secondo tradizione, nella parrocchia di San Giacomo è stato allestito il Dolce Presepe, che sarà inaugurato oggi 31 dicembre dopo la messa delle ore 18. Invece, la condivisione del Dolce Presepe si svolgerà lunedì prossimo, 6 gennaio, dopo la mezza delle ore 11. Il tema del Dolce Presepe di quest’anno è il quartiere del Rabato con la raffigurazione di tutte le sette Chiese. Inoltre, sono raffigurate anche la Valle dei Templi, contrada Bonamorone, ed il castello (o carcere vecchio).