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Ascoltare la base è necessario e urgente!Nel nostro partito è in atto un forte dibattito in merito alla possibilità di un governo con il Movimento cinque stelle. Una scelta difficile che sta alimentando tensioni tra gli iscritti del Partito Democratico. In questo momento di grande difficoltà, l’unica strada percorribile è ascoltare la base, dare la possibilità ad ogni circolo, ad ogni iscritto, di esprimersi. Una pratica democratica che purtroppo in diverse occasioni abbiamo smarrito, tradendo la natura stessa del Partito Democratico. E’ il tempo di ripristinare un metodo di condivisione nelle scelte importanti che possono segnare il futuro del PD e del Paese.

Pertanto, l’Unione Provinciale del Partito Democratico di Agrigento chiede alla Direzione Nazionale di promuovere un referendum, tra i  tesserati, per consentire ad ognuno di manifestare il proprio punto di vista. Una modalità di partecipazione vera, che non si limiti soltanto alla richiesta di una crocetta su una scheda, ma piuttosto diventi occasione per tornare a parlare di politica in un partito troppo spesso segnato da diatribe interne e che ha la necessità di recuperare il confronto politico, oltre i social, nelle sedi opportune. “

Il coordinatore del Comitato InterCoPa, intercomunale per l’acqua pubblica, di Agrigento, Franco Zammuto, annuncia che venerdì prossimo, 27 aprile, l’Ati idrica, l’assemblea territoriale idrica che comprende i 43 comuni agrigentini, si riunirà, e all’ordine del giorno vi è anche la risoluzione del contratto con il gestore Girgenti Acque. Zammuto aggiunge: “All’appuntamento di venerdì 27 il nostro comitato InterCoPa sarà presente per verificare che l’assemblea deliberi per la risoluzione, con l’auspicio che tutti i 43 comuni siano presenti e votino all’unanimità. Il voto contrario o l’astensione non sarebbero comprensibili. Ed è anche auspicabile che immediatamente dopo si proceda a decidere sul futuro della gestione per portare avanti l’utilizzo dei cospicui finanziamenti in atto che, intervenendo la risoluzione, non andranno perduti”.

In un fermo immagine tratto da un video realizzato tramite telecamere nascoste mostra i maltrattamenti ai danni di una ventina di bambini 

La maestra di una materna di Castelvetrano, nel Trapanese, è stata sospesa dall’insegnamento perché accusata di maltrattare i bambini. Il provvedimento del Gip è stato ieri notificato all’insegnante dalla Polizia che a seguito di una denuncia ha avviato le indagini, coordinate dalla procura di Marsala.
    Intercettazioni audio e riprese video nella scuola hanno consentito ai poliziotti di acquisire “elementi di prova che hanno confermato l’esistenza dei maltrattamenti a scapito dei bambini della scuola materna”.

“Il ministro dell’Interno richiami immediatamente Chiara Appendino, sindaco M5S fuorilegge. La sua firma in calce all’atto di registrazione all’anagrafe di Torino di un bambino nato in Italia come figlio di due mamme non è altro che un semplice autografo sul piano formale. Sul piano giuridico, invece, non si tratta solo di una semplice ‘forzatura’, come il sindaco stesso l’ha definita, ma di un’azione in pieno contrasto con la legge. Per questo ho già presentato, questa mattina, una interrogazione parlamentare al Viminale perché intervenga, anche tramite il Prefetto, per cancellare o annullare l’atto. 
E’ ben noto, infatti, che la tenuta dei registri dello stato civile è obbligatoriamente prevista a carico del Comune: ma il sindaco è chiamato a svolgere tale funzione non in quanto capo dell’amministrazione municipale, bensì quale ufficiale del governo. Non è un caso se le modalità di tenuta di questi registri non varino da Comune a Comune ma, in doppio originale, devono rispettare la conformità prevista da un decreto del ministro dell’Interno. Il sindaco, quindi, deve limitarsi ad applicare la legge e non sottoporla al proprio arbitrio o, peggio, inchinarsi alle ideologie. Stop ai capricci degli adulti, la Lega come ha ricordato Salvini si batte e si batterà sempre per il diritto di un bambino ad avere una mamma e un papà”.

È quanto dichiara il deputato della Lega Alessandro Pagano.

Azienda sanitaria provinciale di Agrigento ha posto in vendita, ad Agrigento e in provincia, così come nel Palermitano, le sue proprietà immobiliari, 45 tra terreni e fabbricati. La direzione dell’Asp agrigentina afferma: “Gli immobili saranno trasferiti nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, così come fino ad oggi goduti e posseduti o nella disponibilità dell’Azienda sanitaria. Il patrimonio comprende gli immobili utilizzati per finalità istituzionali, tra sede di presidi e di servizi sanitari, uffici amministrativi, fabbricati da reddito e un buon numero di fondi rustici”.

A Canicattì è stato perpetrato un furto in un capannone della cooperativa sociale “Lavoro & non solo”, che gestisce da oltre 10 anni dei terreni confiscati alla mafia, in contrada Graziano Di Giovanna, coltivati a vigneto. Sono stati rubati due trattori cingolati e un camion. Il presidente della cooperativa, Calogero Parisi, commenta: “Questo furto ci fa rabbia e ci scoraggia, perché fa vacillare la nostra ferma convinzione che dai terreni confiscati alla mafia possa nascere occupazione. Questo episodio ci porterà danni economici certi oltre all’impossibilità, nell’immediato, di garantire i lavori nei vigneti proprio in questo periodo molto delicato per la coltivazione”. Il sindaco di Canicattì, Ettore Di Ventura, e la giunta hanno condannato il gesto ed espresso solidarietà a Parisi e agli operatori.

Ad Agrigento la Polizia Municipale, coordinata da Gaetano Di Giovanni, nel corso delle ultime 24 ore ha inflitto 12 multe ad altrettante persone sorprese a gettare rifiuti per strada. Il fenomeno del “sacchetto selvaggio” è particolarmente ricorrente in contrada Fondacazzo. Gli agenti della Polizia Locale, nel corso delle attività di controllo del territorio, spesso in borghese, si avvalgono anche delle telemacere mobili. I dodici trasgressori, tra cui vi sarebbe anche un ex parlamentare, pagheranno 600 euro di multa ciascuno.

Sono stati celebrati al mattino di oggi nella chiesa di San Domenico ad Agrigento i funerali del professor Giosuè Arnone, morto all’età di 93 anni. Giosuè Arnone è stato una della figure più solari e attive della cultura e della sinistra agrigentina nel secolo scorso. E’ stato parte tra gli anni ’50 e ’60 della ristrettissima squadra capitanata dal sovrintendente della Valle dei Templi, Pietro Griffo, che ha regalato alla collettività agrigentina l’attuale museo di San Nicola. Alcune delle sale del museo ospitano le foto di Giosuè Arnone, che per due decenni ha diretto il gabinetto fotografico di Museo e Sovrintendenza. Giosuè Arnone è stato per 30 anni uno dei più noti e apprezzati docenti di storia e filosofia dei licei Empedocle e Leonardo. Nell’impegno politico, negli anni 50, Giosuè Arnone ha diretto il Movimento dei Contadini del Cgil della provincia di Agrigento, e poi si è caratterizzato per essere stato, in Consiglio Comunale e nel Psi, uno dei dirigenti più decisi ed energici.

IL COMMISSARIO BRANDARA DIFFIDA L’APEA
PER L’INEFFICIENZA DEL SERVIZIO DI RACCOLTA E SMALTIMENTO RIFIUTI
Dura presa di posizione del Commissario Straordinario del Comune, Maria Grazia Brandara, nei confronti dell’Apea, per la grave situazione determinatasi in città a causa dell’insufficienza del
servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. on una nota indirizzata all’Amministratore Unico dell’Apea, la società che ha in
Infatti , c
gestione il servizio di sopra in città, e per conoscenza al Prefetto, al Direttore Generale del Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti, al Commissario Straordinario, al Presidente e al Direttore Generale della Srr ATO 4 di Agrigento, ed al Socio Unico dell’Apea, Vella, il
Commissario Straordinario, nel contestare l’espletamento del servizio, ha diffidato la società Apea “a mettere in atto ogni necessaria e ritenuta attività per rimuovere immediatamente i rifiuti da terra, normalizzare la raccolta ed avviare in tempi rapidi concrete azioni tendenti al raggiungimento degli obiettivi della raccolta differenziata”. Il tutto nell’immediato, pure “attraverso il potenziamento del personale, di mezzi ed attrezzatura, anche in ragione dell’approssimarsi della festività del Santo Patrono S. Angelo e della stagione estiva”.
A tal proposito è stato chiesto al nuovo Commissario straordinario della Srr Ato 4 di Agrigento, di “intervenire tempestivamente presso l’Apea affinché la società si adoperi celermente per assicurare la continuità del servizio, rimuovendo la condizione emergenziale esistente”.
Alla base di questa intervento del Commissario la constatazione del fatto che “la Città e l’intero territorio comunale continuano ad essere mantenuti, per il persistere di consistenti quantitativi di rifiuti non raccolti e per la insufficiente pulizia delle strade, in una condizione assolutamente indecorosa che ha mortificato e mortifica la dignità dei cittadini, mettendo a rischio la salute pubblica e con possibilità di determinare danni”.
Dalla suddetta nota, emerge anche che il Comune ha provveduto a liquidare tutte le fatture trasmesse dall’Apea e, pertanto non si comprende il perché si continui ostinatamente a fornire servizi approssimativi ed insufficienti, che non fanno altro che determinare pesanti ripercussioni sul servizio e sui cittadini.
Oltre a scrivere la lettera di che trattasi, l’attuale amministratore unico del Comune, ha già chiesto un incontro con l’Assessore Regionale all’Energia e Servizi di Pubblica Utilità, e nei prossimi giorni chiederà anche un incontro al Presidente della Regione, Musumeci, a cui rappresentare la critica situazione di Licata.
Il Responsabile dell’Ufficio Stampa
Antonio Francesco Morello