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Così Calogero Pisano in una nota stampa: “Dopo la morte di due militari avvenuta qualche ora dopo la ricezione del vaccino Astrazeneca, il divieto di somministrazione di un determinato lotto dello stesso vaccino e alla luce del comunicato dell’EMA, l’agenzia europea del farmaco, circa le possibili gravi allergie da aggiungere agli effetti collaterali, bisogna valutare l’immediata sospensione della somministrazione di Astrazeneca, come peraltro già fatto da altri Paesi europei.

È aberrante sentire dire da qualcuno che si tratta di piccole percentuali rispetto ai grandi numeri delle vaccinazioni già effettuate.

La vita umana non può essere ridotta e considerata una fredda statistica.

Fratelli d’Italia presenterà un’interrogazione al Ministro della Salute, Roberto Speranza”.

650 i nuovi casi di Coronavirus a fronte di 26.506 tamponi effettuati, su un totale di 2.753.838 da inizio emergenza.
Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 13 decessi, che portano il totale delle vittime, sull’isola, a 4.331.

Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 13.870 (+74 rispetto a ieri) mentre le persone ricoverate con sintomi sono 684, di cui 99 in terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 13.087 pazienti.

I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza sono ad oggi 141.993 (+563).

I nuovi contagi per province:

Palermo 287

Catania 96

Messina 31

Caltanissetta 37

Trapani 6
Siracusa 91

Ragusa 37

Agrigento 59 

Enna 6

Ieri pomeriggio, Claudio Lombardo, responsabile dell’Associazione ambientalista Mareamico, ha recuperato un esemplare del granchio che rischia di stravolgere l’Habitat del nostro mare, nelle acque di Cannatello.

Questo granchio, tipico delle coste atlantiche degli Stati Uniti, da qualche tempo è arrivato nei nostri mari.
Parte un progetto ‘Bleu Adapt’, per tentare di ridurre l’invasione di questo vorace crostaceo.

Altro riconoscimento per il pluridecorato pizzaiolo originario di Casteltermini, ma che da oltre un anno opera in Svizzera, Diego Lo Bue.

E’ stato nominato Coordinatore dei pizzaioli IMAHR della federazione elvetica nonché tesoriere.

Un altro importante riconoscimento per un serio professionista che anche in Svizzera ha tenuto alto il nome dei pizzaioli italiani.

Il consigliere comunale di Agrigento, Pasquale Spataro, del movimento “Onda”, rammenta che il sindaco ha chiuso dal 9 al 12 marzo il plesso Fava dell’Istituto Quasimodo a Monserrato per sanificare i locali e sottoporre a tampone alunni, genitori consensuali, docenti e personale. Pasquale Spataro aggiunge che la scuola Fava riaprirà lunedì prossimo e sostiene che ancora non è stato compiuto nulla di tutto ciò. Pertanto Spataro invita il sindaco a non aprire la scuola fino a quando non si conosceranno gli esiti dei tamponi, a tutela della salute di tutti gli utenti della scuola.

Il deputato regionale del Partito Democratico, Michele Catanzaro, ricorda di essere stato lui a proporre la vaccinazione di massa a Lampedusa e Linosa, così da renderle zone libere dal covid a tutela e incentivo dei flussi turistici. Adesso le vaccinazioni di massa sono in corso, e Catanzaro commenta: “Si tratta di una iniziativa che permette all’amico sindaco Totò Martello di creare le condizioni ideali per aiutare gli operatori del turismo a rilanciare la loro proposta. Spero che altrettanto possano fare le altre isole minori della nostra regione, dalle Egadi alle Eolie”.

Nei pressi del viadotto Garibaldi, a pochi passi dalla statale 189, una pioggia di pietre si è scagliata contro i veicoli in transito. Alcune delle pietre lanciate sono finite contro un autobus per il trasporto extraurbano. Prontezza di riflessi e abilità del conducente hanno evitato un incidente. Solo una scheggiatura sul parabrezze, tanta paura  a bordo del mezzo, ma nessun ferito.

Adesso i poliziotti della sezione Volanti e i carabinieri hanno avviato le indagini per risalire ai vandali, autori della bravata che però avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche.

 

 

 

Spaventosa aggressione ai danni di un commerciante agrigentino, aggredito e ferito a colpi di chiave inglese, finito poi all’ospedale con una frattura alla mandibola. Le forze dell’ordine stanno adesso cercando l’autore dell’aggressione che adesso rischia una denuncia.

L’aggressione avvenuta per mano di un ipotetico cliente, che dovrebbe avere all’incirca 70 anni, è avvenuto in via Imera ad Agrigento, via dove sono presenti diverse attività commerciali. Il commerciante vittima del gesto è stato soccorso e condotto all’ospedale “San Giovanni di Dio” dove sarà sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.

Ad Agrigento, al Centro commerciale Città dei Templi, il 17 luglio del 2018, il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, a pranzo con una collaboratrice, è stato sorpreso da un uomo che, accortosi della presenza del magistrato, avrebbe esclamato: “A chistu pubblico ministero l’ama fari saltari in aria col tritolo”. Il giudice Vella si è rivolto subito ai Carabinieri che hanno identificato e denunciato il minacciatore. Si tratta di Fabio Bellanca, 40 anni, di Joppolo Giancaxio, adesso sotto processo per minaccia grave innanzi al Tribunale di Caltanissetta, competente perché la parte offesa è un magistrato in servizio ad Agrigento. Ebbene, Fabio Bellanca è stato condannato ad 1 anno di reclusione, accogliendo quanto proposto dalla Procura nissena.

La Corte d’Appello di Palermo, Sezione Lavoro, con due diverse sentenze, ha ribaltato le sentenze con le quali il Tribunale del Lavoro di Agrigento ha reintegrato due autisti della TUA S.r.l. licenziati dall’azienda. La vicenda risale al 2017 quando la TUA, ovvero la società che gestisce il servizio di linea urbana nella città di Agrigento, dopo avere incaricato un’agenzia investigativa, ha denunciato una serie di condotte, ritenute illecite, da parte di alcuni autisti. Dal gennaio 2020 gli stessi lavoratori sono stati indagati dalla Procura della Repubblica per i reati di truffa continuata e in concorso, e lo scorso gennaio la Procura ne ha richiesto il rinvio a giudizio. In sede di Tribunale del lavoro, invece, gli autisti hanno impugnato il licenziamento e sono stati reintegrati. La Corte d’Appello di Palermo ha, adesso, ritenuto fondati i motivi di reclamo proposti dai difensori della TUA, ed ha riformato le prime due sentenze del Tribunale del Lavoro di Agrigento confermando il licenziamento.