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Il Procuratore capo della Repubblica di Agrigento Luigi Patronaggio e il pm Paola Vetro hanno presentato una richiesta al Gip Luisa Turco la quale ha emesso una nuova ordinanza cautelare in carcere nei confronti del tabaccaio canicattinese Luigi La Lomia, 75 anni.

L’uomo è accusato di avere ucciso lo scorso 30 maggio il consuocero travolgendolo con il proprio furgone e tentato di uccidere la nuora, salvata per miracolo dal padre un istante prima dell’impatto con il furgone, spingendola verso un muro.

La vicenda ha molti precedenti ed le frizioni fra le due famiglie sono iniziate quando la coppia ha deciso di sposarsi. Da quel momento, La Lomia, ha rappresentato per tutta la famiglia dei consuoceri un vero e proprio incubo. Aggressioni verbali ed insulti, sempre più frequenti, fino ad arrivare al tragico epilogo.

 

 

 

Nei giorni scorsi i poliziotti del Commissariato di Canicattì hanno tratto in arresto un uomo, canicattinese pregiudicato M. V.  di anni 35 per il reato di trasporto illecito e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il Personale del Commissariato durante un servizio di controllo straordinario del territorio mirato a contrastare il compimento di attività criminali tra cui lo spaccio di sostanze stupefacenti, notava un soggetto che  a bordo di un’autovettura percorreva la SS 640 con fare sospetto. Pertanto veniva fermato e controllato.

Nel vano sportello anteriore sinistro della vettura gli agenti rinvenivano, occultati, quattro ovuli di sostanza solida, avvolti in cellophane. Da una prima verifica risultava essere eroina purissima che, immessa sul mercato, avrebbe reso un guadagno di circa 4000 euro. L’arrestato, dopo le formalità di rito, veniva associato alla Casa Circondariale di Caltanissetta a disposizione della Procura di Agrigento.

L’arresto veniva convalidato dal GIP del tribunale che ne  disponeva la sottoposizione alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

In uno di questi è stata riscontrata l’assenza del green pass a tre clienti che sono stati dunque multati con contravvenzione di 400 euro ciascuno. Contestualmente è stato sanzionato anche il proprietario del locale che aveva permesso l’accesso di dette persone senza accertare la prescritta certificazione. Inoltre,  durante i controlli di autovetture nelle località balneare sono state elevate 6 sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada.

Sono 943 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore a fronte di 12.804 tamponi processati in Sicilia. L’incidenza sale leggermente al 7,4% ieri era al 7,2% . L’isola resta sempre nettamente al primo posto per nuovo contagio giornaliero. Gli attuali positivi sono 28.951 con un incremento di 489 casi. I guariti sono 444 mentre si registrano altre 10 vittime che portano il totale dei decessi a 6.455. Sul fronte ospedaliero sono adesso 975 i ricoverati, 10 in piu’ rispetto a ieri mentre in terapia intensiva sono 120, lo stesso numero di ieri.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 179, Catania 261 Messina 249, Siracusa 80, Ragusa 37, Trapani 53, Caltanissetta 46, Agrigento 1, Enna 37

Ad Agrigento, in via Mazzini, nei pressi del palazzo di Giustizia, ignoti malviventi, o un solo ladro, hanno forzato la finestra dell’abitazione campagnola di un agrigentino di 62 anni, e hanno rubato diversi attrezzi agricoli e per il giardinaggio. Lui ha sporto denuncia alla Questura di Agrigento. Indagini sono in corso ad opera dei poliziotti della Squadra Volanti che hanno già effettuato un sopralluogo.

Un incidente stradale avvenuto ieri sera lungo la statale 626, nei pressi dello svincolo per Gela, in provincia di Caltanissetta, ha provocato la morte di Francesca Catalano, 73 anni, originaria di Barrafranca. Il marito, di 75 anni, è tutt’ora in osservazione in ospedale e non sarebbe in pericolo di vita. Per cause in corso di accertamento, a lui è sfuggito il controllo dell’automobile, una Opel, che si è schiantata contro il guard-rail. L’anziana signora, incastrata nel mezzo, è stata recuperata dai Vigili del fuoco ancora cosciente e soccorsa. Durante il tragitto in elisoccorso, verso l’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, le sue condizioni si sono aggravate, e il medico rianimatore ha dovuto intubarla. Poi è deceduta in ospedale.

Sarà Giuseppe Mauceri, socio del club di Menfi, a guidare la Divisione 4 del distretto Italia -San Marino del Kiwanis International per l’anno sociale 2021/22. In occasione della riunione dei delegati di diritto, celebratasi a Paestum nei giorni 3/4/5 settembre, il neoeletto luogotenente Governatore, ha ricevuto l’incarico alla presenza dei vertici nazionali Kiwaniani e del Past Presidente Internazionale, Daniel Vigneron.

Giuseppe Mauceri succede a Massimo Migliore che ha egregiamente condotto la Divisione negli ultimi due anni. La cerimonia ufficiale del passaggio del testimone, avverrà sabato 2 ottobre alla presenza del Governatore del Kiwanis International,Distretto Italia-San Marino, Angela Catalano.

Sono 49 i nuovi casi di covid19 registrati in provincia di Agrigento nella giornata del 5 settembre. Il dato emerge dal bollettino diffuso dall’Asp. I tamponi eseguiti sono stati 189. Non ci sono nuove vittime. 3 i nuovi ricoveri in ospedale. I guariti sono 42.

48 le persone ricoverate nelle strutture ospedaliere: 26 si trovano all’ospedale di Agrigento, 14 a Ribera. Altri 8 si trovano ricoverati fuori provincia. Al momento non ci sono più persone in terapia intensiva. Tre pazienti si trovano ricoverati presso le strutture lowcare, due a Sciacca e uno presso ex ipab di Canicattì. Due, invece , i pazienti in terapia intensiva all’ospedale di Ribera.

Questa la situazione nei Comuni agrigentini: Agrigento 160 (8 migranti), Alessandria della Rocca 1; Aragona 14; Bivona 3; Burgio 0; Calamonaci 2; Caltabellotta 4; Camastra 1; Cammarata 4; Campobello di Licata 29; Canicattì 188; Casteltermini 22 (20 migranti); Castrofilippo 10; Cattolica Eraclea 2; Cianciana 3; Comitini 0; Favara 230; Grotte 3; Joppolo Giancaxio 1; Licata 223; Lucca Sicula 0; Menfi 51; Montallegro 3; Montevago 2; Naro 21; Palma di Montechiaro 66; Porto Empedocle 51; Racalmuto 22; Raffadali 37; Ravanusa 38; Realmonte 29; Ribera 89; Sambuca di Sicilia 5; San Biagio Platani 7; San Giovanni Gemini 13; Sant’Angelo Muxaro 0; Santa Elisabetta 10; Santa Margherita di Belìce 13; Santo Stefano Quisquina 3; Sciacca 43; Siculiana 65 (44 migranti a Villa Sikania); Villafranca Sicula 1; Navi accoglienza 199.

“Faremo in modo che AICA la nuova società Consortile nata per la gestione del servizio idrico integrato nella Provincia di Agrigento, sia il più trasparente possibile e non diventi il solito carrozzone politico dove anche per fare carriera il personale avrà bisogno dell’amico o parente politico”.

Cosi Giuseppe Di Rosa Vice Presidente Provinciale Codacons che ha richiesto accesso agli atti AICA su presunte promozioni indiscriminate di personale vicino a personaggi noti della politica.

“In considerazione della disponibilità a rendere la società il più trasparente possibile, manifestata nella riunione di venerdì scorso dal Presidente del CDA il Dott. Castaldi, si legge nella nota Codacons, abbiamo inviato una PEC proprio allo stesso Presidente, con la quale chiediamo, a tutela del personale (al momento solo in affitto dalla curatela fallimentare) con la massima trasparenza possibile), la Pianta organica dipendenti(al momento in affitto) con livello e ruolo occupazionale alle dipendenze della vecchia gestione “Girgenti Acque”;Pianta organica dipendenti(al momento in affitto) con livello e ruolo occupazionale alle dipendenze della vecchia gestione “commissariale” con annessa copia di eventuali determine di cambio ruolo o profilo professionale; Pianta organica dipendenti(al momento in affitto) con livello e ruolo occupazionale alle dipendenze di A.I.C.A. con annessa copia di eventuali determine di cambio ruolo o profilo professionale.
Codacons, si distingue per le sue battaglie anche a livello nazionale per la tutela anche e soprattutto dei dipendenti e del consumatore, e vigilerà perché tutto vada come deve andare”, ha concluso Di Rosa.

Nell’ambito dei controlli straordinari del territorio predisposti durante il fine settimana, dalla Compagnia Carabinieri di Sciacca, in collaborazione con i reparti speciali dell’Arma, quali Unità Cinofile Antidroga del Nucleo Carabinieri di Palermo e l’Ispettorato del Lavoro di Agrigento, nella notte tra sabato e domenica sono stati monitorati diversi locali della movida. In località Stazzone è stato sanzionato il titolare di un pub, perchè all’interno dell’attività sono stati sorpresi 4 lavoratori in nero, superando la soglia del 20% di presenza di lavoratori in nero, rispetto al totale dei dipendenti presenti. Sono state elevate sanzioni per circa 14mila euro. Lo stesso titolare, è stato inoltre denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Sciacca per violazioni in materia di Statuto dei Lavoratori, avendo attivato un sistema di video-sorveglianza non autorizzato che ha registrato anche l’operato dei dipendenti a loro insaputa. In tal caso sono state elevate sanzioni per circa 1.600 euro.