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Ad Agrigento nella sede del Distretto Turistico Valle dei Templi, al Viale della Vittoria, si è riunita l’assemblea dei soci pubblici e privati, presieduta dalla vice sindaco di Agrigento, Elisa Virone. All’unanimità è stato nominato amministratore del Distretto l’imprenditore Fabrizio La Gaipa, che subentra a Gaetano Pendolino, co-fondatore del Distretto. Confermata la presidenza del sindaco di Agrigento, Lillo Firetto. Vice presidente è stato eletto Domenico Gueli, sindaco di Santa Elisabetta.

In Calabria, innanzi alla Corte d’Assise di Reggio Calabria, al processo ‘Ndrangheta stragista’, il boss di Brancaccio Palermo, Giuseppe Graviano, imputato dell’omicidio di due carabinieri, ha reso dichiarazioni contro l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e ha affermato: “Ho incontrato Berlusconi da latitante almeno per tre volte. L’ultima volta nel dicembre 1993. Abbiamo cenato insieme. È accaduto a Milano 3 in un appartamento. Io ero socio del Cavaliere a cui i boss palermitani avevano affidato montagne di soldi da investire. Poi quando si parlò della riforma del Codice penale e si parlava di abolizione dell’ergastolo mi hanno detto che lui chiese di non inserire gli imputati coinvolti nelle stragi mafiose. Dopo quello che ha fatto mio nonno per lui… non solo economicamente. Visto che io ho rapporti economici, e lui politici, e le confidenze che avevamo… certo che potevamo avere soddisfazioni, ma non di criminalità ma di cose belle, perché l’Italia potrebbe essere il migliore paese del mondo. Io adesso sto dicendo solo qualcosa. Io fiducia nella giustizia italiana non ne ho. Non ho fiducia nella pubblica accusa e ai presidenti ora tutti indagati con la Saguto… insomma, io tutta sta fiducia nella giustizia italiana non ce l’ho. Quello che vi sto dicendo è per il benessere del Paese. Io adesso non sto facendo niente, io adesso sto dicendo qualcosa. Solo qualcosa, ma posso dire ancora tante altre cose. Quello di cui l’Italia ha bisogno è conoscere la verità, nient’altro che la verità”.

Dopo Sciacca, Agrigento e Ribera, Fratelli d’Italia presenta anche a Favara la campagna di raccolta firme  a sostegno  di quattro proposte di legge di iniziativa popolare, quali:

– L’elezione diretta del Presidente della Repubblica

– L’abolizione dei Senatori a vita

– L’inserimento di un tetto alle tasse in Costituzione

– La supremazia dell’ordinamento italiano su quello europeo

Un apposito stand sarà allestito dal circolo territoriale di Favara domani mattina, Domenica  9 Febbraio, in Piazza Don Giustino, dalle ore 10:00.

All’evento saranno presenti, oltre ai componenti del direttivo ed ai membri del circolo, il Dirigente nazionale, Calogero Pisano, ed il Portavoce provinciale, Fabio La Felice.

Si ricorda a tutti i cittadini che per potere firmare è necessario esibire un documento d’identità valido.

“Le amministrative del 24 Maggio 2020 ad Agrigento e nei restanti comuni della provincia al voto, rappresentano un opportunità irripetibile per dimostrare l’impegno di servizio nei confronti della propria comunità. Il decennio si apre con la possibilità di fare qualcosa di concreto per la propria comunità che specialmente i giovani devono cogliere per rilanciare i temi del lavoro, della cultura e delle infrastrutture a beneficio della nostra provincia. Oltre la critica,la civile protesta, o la manifestazione di piazza, serve uno scatto d’orgoglio con un impegno personale che promuova benessere a beneficio del nostro territorio.
Per queste ragioni-concludono Iacolino e Di Caro- riteniamo doveroso, negli schieramenti politici, l’impegno personale con la candidatura dei giovani agrigentini- a cominciare da quelli che rivestono cariche nei movimenti e nei partiti- per contribuire concretamente al miglioramento delle condizioni di vita delle nostre città e favorendo il ricambio generazionale con un ritrovato entusiasmo nel rappresentare l’Istituzione  del Comune”

Sono ancora tutti da accertare i motivi che ieri mattina hanno spinto una detenuta del carcere di Agrigento “Pasquale Di Lorenzo” ad appiccare il fuoco all’interno della sua stessa cella.

Il tempestivo intervento degli agenti della polizia penitenziaria ha evitato che la situazione potesse degenerare in modo pesante. Gli uomini hanno spento il fuoco ed hanno trasferito la detenuta in una cella di isolamento.

A conferma che ieri nel carcere di contrada Petrusa non sia stata una giornata “tranquilla” un altro episodio ha visto coinvolti alcuni detenuti in una rissa scoppiata durante l’ora d’aria. Sempre l’intervento degli agenti ha scongiurato il peggio ma non ha evitato il ricovero di un immigrato africano all’ospedale di Agrigento.

Il sociologo Francesco Pira, professore di comunicazione e giornalismo presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina è stato convocato per un’audizione da parte della V Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana, presieduta dall’onorevole Luca Sammartino, che sta lavorando ad una legge per contrastare il fenomeno del bullismo e cyberbullismo nel territorio della Sicilia. La commissione è stata convocata mercoledì 12 febbraio 2020 alle 11,30.

Il professor Francesco Pira da anni ha iniziato una battaglia personale contro il bullismo ed il cyberbullismo. Sul tema ha svolto un’intensa attività di ricerca e ha svolto numerose conferenze in Italia e all’Estero, ma ha anche incontrato tantissimi studenti in varie regioni italiane. In convegni, corsi di formazioni per docenti e genitori, ha riaffermato l’idea che questa deriva può essere combattuta partendo dal basso.

E’ stato uno dei componenti della V Commissione, che si occupa di cultura, formazione e lavoro, l’onorevole Carmelo Pullara a chiedere di convocare il sociologo Pira per portare il suo contributo di esperienza in vista della stesura definitiva della legge. All’audizione parteciperà anche l’assessore  alla formazione e istruzione, onorevole Roberto Lagalla.

Ha compiuto 100 anni e ha ricevuto la visita dell’Amministrazione comunale. Grande festa, a Cannatello in onore dell’agrigentina Alfonsa Putrone, vedova Gallo. La centenaria, madre di tre figli, nonna di 7 nipoti e bisnonna di 5 pronipoti, è nata ad Agrigento il 7 febbraio del 1920. Nonna Alfonsa, terza di cinque figli, ha vissuto l’infanzia senza il padre, impegnato prima in guerra e poi per lungo tempo prigioniero di Africa. Abile sarta, per un ventennio la signora aveva portato avanti con entusiasmo un piccolo laboratorio sartoriale.

Dopo la morte del marito, avvenuta trent’anni fa, nonna Alfonsa ha continuato a vivere da sola, a casa propria, circondata dall’affetto dei figli e dei nipoti. Ancora molto lucida, Alfonsa Putrone durante i festeggiamenti ha ricevuto la visita ufficiale del vice sindaco di Agrigento, Elisa Virone.

Il sig. M. R., con il patrocinio dell’avv. Girolamo Rubino, proponeva un ricorso giurisdizionale innanzi al T.A.R. Lazio contro il Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile – avverso il provvedimento con cui era stato giudicato non idoneo all’assunzione nei Vigili del Fuoco per un presunto “deficit dell’acutezza visiva naturale

In ragione delle certificazioni sanitarie prodotte dall’avv. Rubino ed attestati la sussistenza in capo al proprio assistito del requisito afferente il visus minimo prescritto per l’arruolamento nei Vigili del Fuoco, il T.A.R. del Lazio disponeva una verificazione, in contraddittorio tra le parti, incaricando di ciò il Ministero della Difesa, Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri – Centro Nazionale Selezione Reclutamento.

A seguito degli accertamenti sanitari effettuati veniva accertata la fondatezza delle censure mosse dall’avv. Rubino in ordine al possesso dei requisiti di idoneità previsti per l’arruolamento nel Corpo dei Vigili del Fuoco in capo all’aspirante Vigile del Fuoco.

Conseguentemente, il T.A.R. del Lazio, con sentenza succintamente motivata, accoglieva il ricorso proposto, condannando altresì il Ministero dell’Interno al pagamento delle spese giudiziali.

Non essendo stata data integrale esecuzione alla sentenza, il sig. M.R., assistito dall’avv. Rubino, si vedeva costretto a proporre un ulteriore ricorso innanzi al T.A.R. del Lazio per l’esecuzione del giudicato; Il T.A.R. accoglieva anche il nuovo ricorso, dichiarando l’obbligo dell’intimato Ministero dell’Interno di dare integrale esecuzione, in favore della parte ricorrente, alla sentenza, nominando per il caso di ulteriore inottemperanza Commissario ad acta il Prefetto di Roma e condannando nuovamente lo stesso Ministero al pagamento delle spese giudiziali.

Pertanto, per effetto dell’accoglimento dei ricorsi proposti dall’avv. Girolamo Rubino il giovane aspirante Vigile del Fuoco è stato assunto, mentre il Ministero dell’Interno, risultato soccombente, corrisponderà le spese giudiziali.

Inaugurati, questa mattina, a Palma di Montechiaro, nelle piazze Aquilino e Pirandello, due postazioni del sistema “Panda” che riguarda la raccolta della plastica, che consentirà ai cittadini virtuosi di realizzare quando da loro raccolto. Infatti, riceveranno, all’atto del deposito, un buono da spendere nelle attività convenzionate con la città.

“Un primo passo – dice il sindaco Stefano Castellino – di modernizzazione che era stato preventivato da tempo e, che adesso è realtà. Questo grazie al lavoro incessante di Palma Ambiente ed anche dell’assessore all’Ambiente, Angelo Cottitto. Questo è un primo passo, ma l’offerta è destinata a essere potenziata con le isole ecologiche che accoglieranno i rifiuti di ogni genere. Siamo convinti che la cittadinanza accoglierà con entusiasmo questa iniziativa. Quello che è avvenuto oggi è un chiaro esempio di economia circolare che genera vantaggi per tutta la collettività. Ambiente più pulito, con il comune che diventa più virtuoso senza nessun costo. La collettività risparmia sui costi di raccolta, selezione e smaltimento. Il sistema aiuta le attività commerciali del territorio che si legano ai cittadini che riciclano, cittadini che ricevono vantaggi  immediati. Si aumenta la quota di differenziata, si pagano meno tasse, si evitano le sanzioni e vengono riconosciute premialità a favore dell’ente”.

L’Amministrazione Comunale nell’ultima seduta ha deliberato di intitolare una via di Agrigento a Rosa Louise Parks, l’attivista americana simbolo del Movimento per i diritti civili.

Dichiara il Sindaco Lillo Firetto: “Ho proposto di intitolare una via a Rosa Louise Parks, figura nota per aver rifiutato nel 1955 di cedere il posto su un autobus a un bianco. Con quel gesto volle esprimere il suo desiderio di dignità umana e libertà, stanca di soprusi e violenze. Dignità e libertà. Rispetto dei diritti umani.  Trovo imbarazzante che, dopo così tanti anni, sia ancora necessario e urgente doverne parlare, che sia ancora indispensabile impegnarsi per affermare i diritti fondamentali di uomini, donne, bambini. Basterebbe coltivare i buoni sentimenti, abituarsi alla gentilezza, anziché coltivare odio, rabbia, pensieri negativi, come fa chi obbedisce alla pancia anziché alla testa e al cuore”.