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Avrebbe dovuto stare, per effetto dell’ordinanza sindacale firmata venerdì 14 agosto, “in isolamento: permanenza domiciliare per quarantena con sorveglianza attiva”.

Da casa non sarebbe dovuto, dunque, uscire almeno “fino a quando non fossero stati eseguiti – da parte dell’Asp di Agrigento – gli accertamenti di rito, ossia il tampone rino-faringeo, e fino a quando non fossero arrivati gli esiti”.

Invece è stato trovato per strada, fuori casa dunque, e per questo è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento. L’ipotesi di reato avanzata, dai carabinieri, è inottemperanza al provvedimento d’autorità. A finire nei guai, con a carico una denuncia penale appunto, è stato l’uomo che era stato considerato “a stretto contatto con caso Covid-19 in quanto si è trovato – è stato scritto nell’ordinanza firmata dal sindaco di Realmonte, Calogero Zicari, – in ambiente chiuso, alla guida del mezzo che trasportava sei persone provenienti da Malta, tre dei quali sono risultate positive al virus, nel percorso dall’aeroporto di Catania ai Comuni di Agrigento e Porto Empedocle”.   L’uomo è stato sottoposto a tampone rino-faringeo soltanto nelle ultime ore. Non resta da fare altro che attendere, sempre in isolamento domiciliare, l’esito del test. La sua posizione continua, intanto, ad essere al vaglio dei militari dell’Arma di Realmonte e della Procura di Agrigento.

E’ per coltivazione illecita di marijuana che un quarantenne licatese è stato arrestato, in flagranza di reato, dai poliziotti del commissariato cittadino. L’ipotesi di reato contestata è stata coltivazione illecita di sostanze stupefacenti. Oltre 13 i chili di “roba” che sono stati posti sotto sequestro. L’indagato – su disposizione del sostituto procuratore di turno, titolare del fascicolo d’inchiesta che è stato subito aperto, – è stato posto, in attesa dell’udienza di convalida, agli arresti domiciliari. I poliziotti del commissariato di Licata hanno effettuato un controllo mirato su un fondo agricolo, nelle campagne di Licata, che era destinato alla produzione di marijuana industriale. In realtà, stando all’accusa appunto, è stata trovata una coltivazione illecita di marijuana. Nella realtà di Licata, ma anche di tutto il circondario, periodicamente, vengono scoperte – tanto dalla polizia di Stato quanto dai carabinieri – coltivazioni illegali.

Come era prevedibile il ministero dell’Interno accelera i tempi per il trasferimento di migranti a bordo della nuova nave Aurelia per il fatto che gli sbarchi negli ultimi giorni sono stati incessanti.

Il tutto anche per diminuire la presenza dei migranti all’interno dell’Hotspot, da sempre al collasso. Rimane alta l’attenzione per le condizioni dell’ordine e della sicurezza pubblica sull’isola, essendo state impartite disposizioni finalizzate al rafforzamento dei servizi di vigilanza all’Hotspot, interessato dal fenomeno degli allontanamenti di alcuni migranti,  restii ad osservare il regime della quarantena sanitaria.

L’Arcivescovo di Agrigento, don Franco Montenegro, ha reso noti gli avvicendamenti pastorali con una lettera inviata ai fedeli:

Carissimi,
il tempo dell’emergenza del coronavirus ci ha insegnato che è necessario tornare all’essenziale, anche per far ripartire la vita delle nostre comunità, offrendo il nostro contributo per il rinnovamento missionario della nostra Chiesa Agrigentina. Con questo spirito, i nuovi parroci e tutti noi viviamo questo momento del cammino, chiedendo che sia sempre viva la speranza per un futuro migliore.
Mentre ci prepariamo con gioia a vivere la consacrazione episcopale dell’Arcivescovo Coadiutore don Alessandro, che il Santo Padre Francesco ha voluto designare come mio aiuto e mio successore nella guida di questa santa Chiesa Agrigentina, continuiamo a pregare per lui perché lo Spirito Santo lo ricolmi dei suoi doni e gli dia saggezza, sapienza e santità di vita per ben adempiere il suo ministero e il suo servizio episcopale.
Insieme a lui e ai più stretti collaboratori, abbiamo pensato ad alcuni cambiamenti nella guida delle comunità parrocchiali per questo nuovo anno pastorale.

Secondo le norme canoniche (can. 406 CJC), il Vescovo Coadiutore, al momento della consacrazione, diventa ipso facto Vicario Generale della Diocesi. Ringrazio pertanto di vero cuore don Melchiorre Vutera che per undici anni mi ha collaborato, come Vicario Generale, nel servizio alla Chiesa Agrigentina, per il suo servizio pronto e generoso. Sono certo che continuerà ancora a servire il Signore e la Chiesa con lo spirito e lo stile che lo contraddistinguono. Ringrazio di cuore anche tutti i presbiteri interessati ai trasferimenti, per la disponibilità e la fiducia che hanno manifestato nell’assumere le nuove responsabilità. Sono certo che troveranno comunità accoglienti e pronte a sostenerli nel loro compito di guida, padri e fratelli di tutte le persone loro affidate.

Il primo ottobre vivremo un altro momento di grazia per l’ordinazione presbiterale di sei nostri diaconi. Mentre ringraziamo il Signore per questo grande dono in tempi così difficili per le vocazioni, lo preghiamo perché santifichi questi eletti e li renda conformi a Cristo Buon Pastore. Dopo la loro ordinazione, mi riservo di comunicare le sedi del loro servizio ministeriale“.

Questi i nomi dei presbiteri interessati al cambiamento in questo anno pastorale:

NOMINA Dl PARROCO

  • Don Meichiorre Vutera: Parrocchia SS. Crocifisso – Agrigento
  • Don Liborio Lauricella Ninotta: UP S. Croce e Maria SS. della Catena —Agrigento (Vi llaseta) • Don lillo Di Salvo: Parrocchia B.M.V. Mediatrice di tutte le grazie – Favara
  • Don Sergio Sanfilippo: Parrocchia S. Giacomo Apostolo – Comitini
  • Don Aldo Sciabbarrasi: S. Antonio di Padova e B. Giacinto Giordano Ansalone – Raffadali • Don Raimondo Sorintano: Parrocchia S. Francesco di Paola —Joppolo Giancaxio
  • Don Angelo Burgio: Parrocchia S. Gerlando – LinosaDon Nazzareno Ciotta: UP S. Pancrazio e S. Spirito – Canicattì
  • Don Gioacchino Zagarri: Parrocchia S. Calogero – Canicattì
  • Don Gioacchino Scimè: UP S. Giuseppe e Gesù e Maria – Campobello di Licata
  • Don Vincenzo Licata: Parrocchia San Rocco – Grotte
  • Don Tommaso Pace: UP S. Domenico, B.M.V. del Monte Carmelo, Maria SS. delle Sette Spade – Licata
  • Don Francesco Burgio: Parrocchia B.M.V. di Loreto – Licata
  • Don Gaspare Sutera: Parrocchia Maria SS. Immacolata – Lucca Sicula
  • Don Tonino Cilia: UP SS. Rosario e S. Antonio Abate – S. Margherita Belice
  • Don Giovanni Corona: UP BMV dell’Udienza, S. Maria Assunta, S. Lucia, BMV Bambina – Sambuca di Sicilia
  • Alla Parrocchia B.M.V. di Lourdes di Campobello di Licata si provvederà a breve

NOMINA CO-PARROCO

  • Don Salvatore Cardella: Parrocchia S. Gabriele – Licata

NOMINA DI VICARIO PARROCCHIALE

  • Don Giuseppe Pace: UP S. Oliva e B.M.V. del SS. Rosario, S. Antonio di Padova e B. Giacinto Giordano Ansalone – Raffadali
  • Don Pastor Mgeni: UP S. Antonio di Padova, BMV del Carmelo, BMV del Transito – Favara • Don Stefano Principato: UP SS. Antonio e Vincenzo, S. Agostino, S. Gabriele – Licata
  • Don Calogero Cusumano: UP S. Domenico Savio e B.M.V. della Pietà – Ribera • Don Massimo Musso: UP S. Michele Arcangelo e S. Caterina – Sciacca

ALTRE NOMINE

  • Don Angelo Portella: Confessore —Joppolo Giancaxio
  • Don Angelo Santamaria: Cappellano Istituto S. Vincenzo (Casa Madre) – Licata

Montenegro, lunedì 31 agosto, alle ore 10.30, incontrerà in episcopio tutti i sacerdoti interessati al cambiamento “per un saluto fraterno, per uno scambio di idee e per concordare le date dell’inizio del loro nuovo ministero”.

I consiglieri comunali Teresa Nobile e Alessandro Sollano esprimono solidarietà al giornalista Lelio Castaldo per le minacce ricevute, provenienti tra l’altro da esponenti politici che dovrebbero invece rappresentare le esigenze di un territorio come quello Agrigentino, che necessita oggi  come non mai, unità di vedute per un pronto rilancio.

Sollano e Nobile invitano il giornalista ad andare avanti per come ha fatto fino ad oggi.

In calo i nuovi positivi in Sicilia per il Coronavirus rispetto ai giorni scorsi. Sono 14 i nuovi casi, nelle ultime 24 ore (oggi lunedì 17 agosto), a fronte di 1626 tamponi effettuati. Cinque in provincia di Messina, 3 a Catania, 4 a Ragusa, 2 a Siracusa. Così come riporta il bollettino del Ministero della Salute.

Gli attuali positivi salgono a 718, di cui 54 ricoverati con sintomi, 6 in terapia intensiva e 658 in isolamento domiciliare.

I casi di Covid registrati dall’inizio dell’emergenza in Sicilia sono 3.780; dimessi e guariti 2.776; deceduti 286. Complessivamente eseguiti 310.605 tamponi.

L’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Agrigento, Gerlando Riolo comunica che sono stati distribuiti buoni spesa, nella misura di 20,00 euro a testa e caricati nella Tessera sanitaria degli aventi diritto.
I buoni spesa possono essere utilizzati negli esercizi commerciali convenzionati con il Comune, esibendo la tessera sanitaria, un documento di identità e digitando il codice che è stato inviato con un messaggio. Questi buoni spesa fanno riferimento ai residui dei fondi erogati dal Dipartimento della Protezione Civile nazionale e quindi sono stati distribuiti ai nuclei familiari con reddito zero, così come dichiarato nella prima istanza presentata ad Aprile. Qualora nel frattempo fosse stata percepita altra indennità a qualsiasi titolo (Cassa Integrazione, Bonus Partita IVA o altro) bisognerà non spendere la somma messa a disposizione e comunicarlo agli Uffici dei Servizi sociali del Comune, per non incorrere nei controlli che vengono eseguiti dagli Organi competenti. I buoni spesa derivanti da fondi regionali non sono ancora in distribuzione perché si stanno esaminando le domande presentate e pertanto non va fatta confusione con quelli distribuiti in questi giorni.

“Con riferimento alle notizie di atteggiamenti minatori nei confronti del giornalista Lelio Castaldo, che si leggono in queste ore, ritengo che fatti così gravi debbano essere accertati dalla magistratura. Non è accettabile che il clima elettorale sia ammorbato da tali fatti e che l’informazione possa essere a rischio di simili condizionamenti. Mi auguro che l’agone politico possa proseguire con  leale dialettica nell’interesse e per il bene della città”.

Lo dichiara il sindaco di Agrigento Calogero Firetto.

Ci sono e dobbiamo aiutarli. Loro, ovviamente non si fanno pregare e di conseguenza ci ritroviamo ad assisterli amorevolmente per dar loro uno spiraglio di vita più dignitoso.

387 sabato e 341 ieri. Questo è il bilancio dei migranti che sono arrivati a Lampedusa in modo autonomo e con barche poco sicure.

La Prefettura di Agrigento, d’intesa col ministero degli Interni, è impegnata nell’organizzare il trasferimento del più alto numero possibile di migranti per alleggerire le presenze all’hotspot.
Per oggi – secondo quanto confermato dalla Prefettura – è previsto il trasferimento, con traghetti e motovedette, di un minimo di 200 persone ad un massimo di 300 che verranno accolte in strutture in Piemonte e Calabria e a Campobasso.

Ovvio che anche oggi sono previsti altri sbarchi. Così come per domani, dopodomani…

Incidente stradale lungo la provinciale 17, la Raffadali-Siculiana. Due uomini sono rimasti feriti e trasportati da una ambulanza del 118 al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Un pensionato di 86 anni di Raffadali, sarebbe in gravi condizioni. Sul posto hanno lavorato i vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento e i carabinieri. Da chiarire la dinamica dello scontro. A scontrarsi per cause ancora in corso d’accertamento sono state una Mitsubishi Pajero guidata dal pensionato ottantaseienne e una Renault Megane condotta da un settantaduenne sempre di Raffadali. La Mitsubishi Pajero, a causa dell’impatto, è finita fuori strada, in mezzo a un terreno, contro alberi e vegetazione. I due automobilisti sono stati liberati dai pompieri e trasferiti all’ospedale di Agrigento. Il quadro clinico del più anziano è stato ritenuto grave, dai medici in servizio al pronto soccorso.