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Riassumendo… : i nuovi sindaci dei comuni dell’Agrigentino 

Agrigento: 

Alessandria della Rocca eletta Giovanna Bubello; Burgio eletto Francesco Matinella (50,35%), Calamonaci eletto Pellegrino Spinelli (60,04%), Castrofilippo eletto Antonio Francesco Badalamenti (47,83%), Cianciana eletto Francesco Martorana (55,51%), Grotte eletto Alfonso Provvidenza (57,37%), Joppolo Giancaxio sale Angelo giuseppe Portella (57,70%) a Licata sale Giuseppe Pino Galanti ( 56,03), Lucca Sicula la poltrona di sindaco è di Salvatore Dazzo ( 51,54%). Il comune di Menfi sarà guidato da una donna, Maria Filippa Mauceri (40,51%). A Ravanusa trionfa Carmelo D’Angelo con il (48,27%) a Sambuca di Sicilia non c’è partita trionfa (80,28%), a San Giovanni Gemini è la volta di Carmelo Panepinto (43, 58%), Sant’Angelo Muxaro sale Angelo Tirrito con (59,94%) e Santo Stefano di Quisquinia con Francesco Cacciatore che si piazza con un ( 77,85%), Sambuca di Sicilia Leo Ciaccio con 80%.

Quella che per anni è stata definita,dalla sinistra italiana,  una politica di propaganda e populista di Matteo Salvini, volta a racimolare voti, nella giornata di ieri ha mostrato che non era pura demagogia.

Il primo atto del neo Ministro dell’Interno Matteo Salvini è arrivato proprio nella giornata di ieri, con il blocco dei porti italiani all’arrivo della nave Acquarius, gestita dalla OngSosMediteranée insieme a Medici senza frontiere.A bordo della nave Acquariusci sono 639 migranti, 123 dei quali sono minorenni e 11 dei quali bambini. Sono persone salvate in acque internazionali vicine alla costa della Libia.

Così si legge nel twitter di Salvini: “Nel Mediterraneo ci sono navi con bandiera di Olanda, Spagna, Gibilterra e Gran Bretagna, ci sono Ong tedesche e spagnole, c’è Malta che non accoglie nessuno, c’è la Francia che respinge alla frontiera, c’è la Spagna che difende i suoi confini con le armi, insomma tutta l’Europa che si fa gli affari suoi.Da oggi anche l’Italia comincia a dire NO al traffico di esseri umani, NO al business dell’immigrazione clandestina. Il mio obiettivo è garantire una vita serena a questi ragazzi in Africa e ai nostri figli in Italia.”

Dopo l’ennesimo NO di Malta ad accogliere navi cariche di migranti, ieri la decisione del Ministro Salvini, dopo un vertice a Palazzo Chigi durato 4 ore, tra il capo del Viminale, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e l’altro Vicepremier, Luigi Di Maio.

Dal vertine è uscita la decisione unanime del Governo di “bloccare” tutti i porti Italiani. In una nota congiunta del Ministro dell’interno Salvinie del Ministro dei Trasporti Toninelli, competente sui porti, si legge:  “L’Europa deve battere un colpo, aggiungerà in serata Di Maio. Questa vicenda dimostra che siamo stati lasciati soli. Mentre noi siamo stati disposti per anni ad accogliere migliaia di migranti, Malta non è disponibile ad accogliere centinaia. Questa Europa non è solidale e o l’Ue diventa solidale o è un problema per il Paese. Spero che le massime autorità intervengano e ci diano una mano”.

Il Presidente del Consiglio  Giuseppe Conte aggiunge: “L’Italia si ritrova ad affrontare in totale solitudine l’emergenza immigrazione.  Il problema è stato da me posto anche nel corso del G7 a tutti i partner europei in questi ultimi giorni dove ho anticipato che i flussi migratori devono essere gestiti in maniera condivisa anche per ciò che riguarda tutte le iniziative volte a prevenire le partenza. Il regolamento di Dublino va radicalmente cambiato,  sia nell’interesse dei cittadini italiani sia nell’interesse delle tante donne, bambini e uomini che si ritrovano ad affrontar viaggi in situazioni così emergenziali da mettere a rischio la propria vita”.

La nave Acquarius si è fermata a 27 miglia dalle coste italiane e a 35 da quelle maltesi, in attesa che le autorità italiane dicano dove deve dirigersi. Il Governo Italiano ha inviato due motovedette con medici a bordo “per garantire la salute di tutti gli occupanti”. Per Medici senza frontiere “ancora una volta la politica degli Stati europei” viene posta “al di sopra delle vite” delle persone: “La priorità deve essere la sicurezza e il benessere di chi è a bordo”, scrive Msf. La nave ha partecipato a sei operazioni di salvataggio nella notte tra sabato e domenica, coordinate dalla Guardia costiera di Roma e che hanno coinvolto anche tre mercantili. Tutte le persone salvate in mare, compresi 40 migranti finiti in acqua dopo il ribaltamento del gommone su cui viaggiavano, sono state caricate sull’Aquarius: a bordo ci sono anche 123 minorenni non accompagnati, 11 bambini e sette donne incinte.”

Durissime le reazioni alla decisione del Governo di alcuni Sindaci. Luigi De Magistris, Sindaco di Napoli: “Se un ministro senza cuore lascia morire in mare donne incinte, bambini, anziani, esseri umani, il porto di Napoli è pronto ad accoglierli, ha scritto su Twitter. Noi siamo umani, con un cuore grande. Napoli è pronta, senza soldi, per salvare vite umane”. Sulla stessa linea anche il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando: “Palermo, la città che a partire dal proprio nome è ‘tutta un porto’, è stata e sarà sempre pronta ad accogliere le navi, civili o militari che siano, impegnate nel salvataggio di vite umane nel Mediterraneo”. Si uniscono poi Giuseppe Falcomatà (Reggio Calabria), Renato Accorinti (Messina), Rinaldo Melucci (Taranto). Il sindaco di Bari, presidente nazionale dell’Anci Antonio Decaro va più piano: “Su quella nave in mezzo al mare ci sono 11 bambini, più di cento minorenni e 7 donne incinte. È vero, dobbiamo cambiare la politica europea sull’accoglienza, ma non possiamo usare queste persone disperate come ostaggi. Non perdiamo l’umanità”.

Spetta al Ministro dell’Interno decidere sul territorio italiano. Se, negli anni passati, le politiche della sinistra sono state quelle dell’accoglienza e del business, la decisione di ieri del nuovo Ministro dell’Interno Matteo Salvini, pone un freno agli sbarchi continui sul nostro territorio.

Il contesto giuridico sui salvataggi in mare è molto complessoed è regolato dalla  Convenzione di Ginevra, che la Libia non ha mai ratificato. Fino ad oggi, l’Italia si è fatta “carico” di salvare ed accogliere tutti i migranti a bordo di tutte le navi ONG battenti bandiere di altri paesi. La situazione da ieri ha posto un blocco ai continui sbarchi ed è per questo che il Governo Italiano, con a capo il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, chiede una modifica imminente del Trattato di Dublino , che i migranti salvati in mare vengano portati nello Stato di cui la nave batte bandiera e che se ne faccia carico, cosa di cui fino ad oggi tutti gli “Stati” se ne sono lavate le mani tanto c’era l’Italia che accoglieva tutti.

Francesco Alonge, narese di 50 anni, é ricercato in tutta Europa: avrebbe rapito Lorenzana, la nipote di 12 anni, figlia del fratello. Sull’uomo, residente a Roubaix, in Francia, da diverso tempo, (ma originario di Naro) , è stato emesso un mandato di cattura internazionale, ed è ricercato attivamente dalla polizia d’Oltralpe. 

Non si esclude una strana relazione tra zio e nipote. La madre della ragazzina, Julie Gelder, francese, afferma di aver riscontrato atteggiamenti ambigui nella figlia (trucco marcato e sms d’amore che la figlia inviava al parente), e per questo vietato gli incontri. Probabilmente Lorenzana è scappata da casa,  in seguito ad un test di gravidanza risultato positivo, mostrato ad una coetanea.   La famiglia e i media sospettano che i due siano insieme, da giorno 15 maggio,  cioè da quando si sono perse le tracce di entrambi, adesso ricercati in Francia, Spagna e Italia.  

Un uomo di Realmonte, Enzo Cappello, è stato protagonista, alcuni giorni fa, di un gesto che ha quasi dell’eroico.L’uomo ha salvato una famiglia francese in difficoltà nella zona sottostante la strada provinciale che collega la Scala dei Turchi a Lido Rossello. I tre, padre, madre e una bimba di 4 anni erano in precario equilibrio e in grave pericolo ma sono riusciti a mettersi in salvo grazie all’intervento dell’uomo.. Il video:

 

Ecco l’interrogazione, con richiesta di risposta scritta, sulla grave situazione igienico-sanitaria venutasi a creare a seguito dell’ennesima mancata raccolta dei rifiuti.

Il sottoscritto Scimè Alfonso, Presidente del Gruppo Consiliare denominato “Città Nuova”,

  • Sollecitato da numerosissimi concittadini che lamentano la mancata raccolta dei rifiuti
  • Preso atto che l’intero territorio presenta cumuli di rifiuti di ogni genere
  • Costatato l’allarme dei nostri concittadini che si lamentato per eventuali ed ipotetici danni alla salute derivanti da un’aria insalubre e irrespirabile, anche a causa dell’aumento della calura
  • Non conoscendo il parere del Referente di Igiene Pubblica della ASL sulla situazione sanitaria venutasi a determinare
  • Costatata l’incapacità dell’Amministrazione Comunale a risolvere il problema della raccolta dei rifiuti che si verifica ormai in modo ciclico
  • Preoccupato per il danno economico che le aziende del settore turistico potrebbero subire a causa del grave disservizio
  • Sentiti molti concittadini che lamentano di pagare un servizio a singhiozzo non idoneo alle esigenze della nostra comunità
  • In assenza di un serio confronto con l’Amministrazione Comunale la quale sembra non avere una chiara visione del problema, visto il ripresentarsi della spiacevole situazione

Chiede

Alla S.V. di conoscere quali interventi urgenti porterà a compimento per riportare la situazione alla normalità. Se è stato interpellato il Referente di Igiene Pubblica dell’ASL. Se ha consapevolezza della inefficienza della sua squadra di governo della città.

Si resta in attesa di un riscontro alla presente interrogazione.

 

determina dirigenziale n. 39 del 7.3.2018 chiusura lungomare 2 ruote pervenuta alla redazione@sicilia24h.it

“Lo scrivente Giuseppe Di Rosa Coordinatore del Movimento A TUTELA DEL CITTADINO denominato “Mani Libere” :
Premesso che: con ORDINANZA DIRIGENZIALE n. 39 del 07.03.2018 IL DIRIGENTE COMANDANTE della Polizia Locale ha disposto :
“Vista la richiesta, in atti prot. Gen. n° 20032 del 06/03/2018, del Settore VI – Infrastrutture, con la quale fa presente la necessità di provvedere, causa avvallamento a centro di sede stradale, a collocare nuova segnaletica stradale sul Lungomare Falcone Borsellino, inibire il transito ai veicoli a due ruote, istituire il limite massimo di velocità a 20 Km/h; Considerato che, a salvaguardia della pubblica incolumità e in deroga alla vigente ordinanza, si rende necessario inibire il transito ai motocicli, ciclomotori, biciclette e comunque a tutti i veicoli a due ruote, sino agli interventi di manutenzione straordinaria richiesti; Ritenuto dover provvedere a salvaguardia della pubblica incolumità e in deroga alla vigente ordinanza;
Per i lavori citati in premessa, con decorrenza dall’apposizione della segnaletica sino agli interventi di manutenzione straordinaria richiesti, sul Lungomare Falcone Borsellino corsia lato mare, tratto di strada compreso tra piazzale Caratozzolo e piazzale Giglia, sarà istituito il divieto di transito ai motocicli, ciclomotori, biciclette e comunque a tutti i veicoli a due ruote, ridotto il limite massimo di velocità a tutti i veicoli a 20 Km/h. Il suddetto limite sarà integrato da un segnale di pericolo generico con l’indicazione strada dissestata”.
Considerato che: in data di oggi è stata autorizzata e svolta una manifestazione ciclistica con a seguito la carovana di moto a due ruote, manifestazione denominata “Bike tour Trophy Akragas”, organizzata come riportato dalla stampa locale con il patrocinio del Comune, dalla “Asd Concordia” che è federata con la lega Ciclistica in collaborazione con il Lions club e il Leo club Agrigento Host.“
Considerato che: la corovana delle bici con a seguito le moto a supporto della gara hanno regolarmente transitato sul Lungomare Falcone/Borselino che come da ORDINANZA DIRIGENZIALE SOPRA CITATA ne preclude assolutamente il transito alle due ruote per la salvaguardia della pubblica incolumità;
Ritenuto : che gli organizzatori ivi il comune di Agrigento, permettendo il transito su quella strada ha di fatto messo a repentaglio l’incolumità dei circa 300 atleti partecipanti e dei motociclisti delle moto a loro seguito, ignari sia gli atleti che i motociclisti del pericolo che hanno corso transitando su una strada oggetto della determina dirigenziale che ne vieta l’assoluto utilizo alle due ruote per la Salvaguardia della Pubblica Incolumità;
Ritenuto pertanto : che il comune e di conseguenza gli organizzatori non hanno di fatto rispettato le Leggi Vigenti in materia di Circolazione stradale, mettendo a repentaglio l’incolumità pubblica dei partecipanti e di quanti erano presenti alla manifestazione;
Per quanto sopra: si denuncia alla S.V. Ill.ma, il Comune di Agrigento e gli organizzatori della manifestazione per le ripetute trasgressioni, con particolare attenzione al comune di Agrigento che per l’ennesima volta non da esempio di buona politica e buona amministrazione della cosa pubblica non dando un buon esempio a quanti hanno assistito e assistono al regolare trasgredire delle leggi vigenti da parte di chi amministra.
Tanto si doveva ai fini della salvaguardia dell’interesse pubblico.”

È in corso lo scrutinio dei voti delle Elezioni Comunali 2018 che si sono tenute il 10 giugno in 137 comuni della regione Sicilia. Il turno di ballottaggio è previsto per il 24 giugno.

Sono state rinviate le elezioni per il comune di San Biagio Platani (AG) per la mancata presentazione di liste di candidati.

Sono state revocate le elezioni per i comuni di Bompensiere (CL)Camastra (AG) e Trecastagni (CT).

Si è votato in diciannove comuni con popolazione legale superiore alla soglia dei 15.000 abitanti e per i quali viene applicato il sistema elettorale maggioritario a doppio turno.

In Sicilia erano chiamati alle urne gli abitanti di cinque città importanti, a partire da Catania e Messina. Qui dove alle politiche il giallo del M5s ha dominato il voto – addirittura esaurendo le liste dei candidati nel proporzionale – il Movimento subisce un colpo abbastanza netto a vantaggio del centrodestra.

Lo spoglio procede a rilento, ma i dati sono già indicativi. A Catania il centrodestra di Salvatore Pogliese può vincere già al primo turno, annientando il sindaco uscente Enzo Bianco che si ferma intorno al 30%. Esponente storico del Partito democratico, Bianco questa volta aveva scelto di correre solo con liste civiche, rinunciando al simbolo Pd. Se anche Pogliese si fermasse sotto la metà dei voti, la sfida è molto difficile per Bianco, considerando che i restanti voti sono tutti del candidato M5s, e quei voti elegerranno il sindaco. E il candidato del centrodestra già parla da sindaco: “È un risultato eccezionale. Abbiano avuto un consenso in tutti i quartieri della città e all’interno di tutte le fasce generazionali”. A lui arriva l’augurio dell’avversario: “Si profila un successo del candidato del centrodestra on. Salvo Pogliese. Gli rivolgo un sincero augurio di buon lavoro, con la speranza che non sia disperso quanto fatto in questi anni per la città ed i frutti che esso darà”.

Il Movimento 5 stelle è probabilmente fuori dal ballottaggio anche a Messina,dove al secondo turno dovrebbero arrivare Placido Bramanti (centrodestra) e uno tra Antonio Saitta (centrosinistra) e Cateno De Luca (civiche di centro). Indietro il grillino Gaetano Sciacca e soprattutto il sindco uscente Renato Accorinti.

 

 
     
   

23:00

ReportTabellaAffluenza

 In Sicilia hanno votato per il rinnovo di 138 Consigli Comunali 673.145 persone pari al 40,97% degli aventi diritto che sono 1.643.135. In aumento il dato su 4 dei 5 capoluoghi di provincia al voto rispetto alle precedenti elezioni: Catania 36,09% (30,54%), Messina 47,34% (30,54%), Ragusa 41,50% (30,01%), Siracusa 38,10% (32,36%). In calo Trapani 39,75% (41,78%)

20:00

È oltre il 44% l’affluenza rilevata alle ore 19 in 457 comuni dei 760 chiamati alle urne per le elezioni comunali sulla base dei dati raccolti dal Viminale. Alle 12 il dato si è attestato al 19,82%, mentre alla stessa ora alle precedenti elezioni omologhe la percentuale era stata del 14,48%. Il dato non tiene conto del risultato della Sicilia, gestito direttamente dalla Regione e non dal Viminale

Il dato in Sicilia

Anche nella Regione a Statuto speciale il dato è in crescita: si attesta alle 12 al 16,95%, in crescita in tutti i capoluoghi ad eccezione di Trapani. Secondo le rilevazioni dell’ufficio elettorale della Sicilia, il record dei votanti è a Messina con 36.976, pari al 18,78% degli aventi diritto, contro il 13,59 % delle scorse elezioni. A Ragusa hanno votato in 11.099, pari al 17,85%, contro il 10,90% delle passate amministrative. A Siracusa i votanti sono stati 17.549, pari al 17%, contro il passato 12,86%; a Trapani 9.871, pari al 16,47% contro lo scorso 17,06%. Infine a Catania i votanti sono stati 40.654, pari al 15,33%, contro il 12,04 % delle scorse elezioni

Il sindaco di Agrigento Lillo Firetto
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“In questi giorni abbiamo approvato in Giunta le operazioni progettuali relative agli interventi del programma “Girgenti”, che è quindi pronto a partire. Ieri, come previsto dalla convenzione, abbiamo concluso la prima fase di trasmissione della documentazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ci permetterà di ricevere l’anticipazione del 20% prevista dalla Convenzione e avviare i lavori e i servizi compresi nel programma.

Un primo traguardo nel percorso che vede protagonista il nostro centro storico, che nei prossimi mesi sarà interessato da iniziative e cantieri in avvio, con la riqualificazione di diverse vie e spazi urbani, che, recuperati al decoro e rigenerati, diventano sede di un processo virtuoso di sviluppo attraverso la creazione di un reticolo di luoghi ritrovati e iniziative a carattere socio-culturale, nuovi poli di un sistema che vede la città riappropriarsi pienamente del suo centro storico.
Si tratta di un programma di interventi tra loro reciprocamente collegati attraverso una idea guida. 
A fronte della scelta di agire sulla riqualificazione di una “marginalità centrale” nata da una visione di riequilibrio delle relazioni spaziali, storiche e funzionali, la costruzione del progetto è nata attraverso il confronto aperto con la cittadinanza, l’ascolto, in un’ottica di strategia di tipo bottom-up, con la quale, attraverso incontri e avvisi pubblici, si è attivata la partecipazione privata, in linea con quanto previsto dal bando in argomento.
L’ Obiettivo generale è la riqualificazione di parti di un centro storico degradato mediante  un processo di rigenerazione urbana diretto a giovani, studenti, nuove famiglie e turisti. 

Questa finalità generale è poi declinata con obiettivi specifici, quali la rivitalizzazione del centro storico come polo di formazione e di eccellenza universitaria, l’incentivazione del sistema turistico locale, la riqualificazione del tessuto urbano, la realizzazione di un sistema della mobilità sostenibile, il miglioramento dei servizi al cittadino e dell‘attrattività residenziale. 
All’interno del progetto presentato dall’Amministrazione Comunale, che porterà alla Città 15,8 milioni di euro a valere sulle risorse del DPCM, trovano posto gli interventi di riqualificazione del tessuto urbano nelle zone di via Duomo e zone comprese tra la via De Castro e la via S. Alfonso, nella zona delle vie Saponara, Santa Maria dei Greci, salita Sant’Antonio, vie Serroy e Santa Sofia e nel percorso compreso tra la piazzetta antistante il palazzo Tommasi e la via Atenea. Uno degli edifici principali del progetto di rigenerazione urbana è il complesso dell’ex Ospedale Civile, di proprietà dell’Università di Palermo, prospiciente il primo tratto di via Atenea. L’ex Ospedale civile rappresenta oggi una sacca di degrado e marginalità, come altre presenti nel denso tessuto stratificato del Centro Storico. L’edificio ospiterà attività educative, di ricerca e di animazione culturale, proponendosi come il principale hub del nuovo sistema culturale di rigenerazione urbana. Al Piano Sanzo, non distante dall’area dell’ex Ospedale, si trova Palazzo Tomasi, immobile di proprietà comunale, da destinare ad attività didattiche ed universitarie. Tra l’uno e l’altro due immobili da destinare ad attività sociali/culturali. Importante, la restituzione urbana dell’ex cinema Odeon, chiuso da 40 anni. Ulteriori interventi riguardano la mobilità, attraverso la realizzazione di  un sistema di bike sharing, un intervento di realizzazione di servizi complementari al terminal bus di piazzale Rosselli, e la creazione di un collegamento verticale tra piazza Marconi e piazza San Pietro.

L’avviso pubblico per la presentazione di proposte ha inoltre permesso di arricchire il programma con iniziative per le realizzazione di un centro polivalente di aggregazione per bambini, adolescenti, disabili ed anziani, l’attivazione di servizi culturali, un centro servizi per il volontariato, e servizi informatici di marketing e promozione turistica e culturale e sociale. Tutti questi servizi prevedono un cofinanziamento privato all’iniziativa.
Particolare attenzione è stata posta anche al decoro e alla qualità urbana, con il coinvolgimento dei privati nella riqualificazione delle facciate degli  edifici, che si pone in continuità con gli interventi già portati avanti con i fondi di cui all’articolo.7 comma 2 della L.R. 3/2016. 
Ulteriori risorse saranno destinate ad interventi di pianificazione di particolare rilevanza per lo sviluppo della città e del territorio, quali il piano particolareggiato del centro storico e del quartiere di S.Croce  e il piano del Parco Territoriale.  
Un programma complessivamente corposo ed ambizioso, nato anche dalla partecipazione e dal confronto, che mira a dare nuovo impulso al centro storico della città, affinchè recuperi la sua marginalità e riconquisti la sua funzione di baricentro nello sviluppo turistico, culturale, sociale ed economico della città.

Agrigento
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Un progetto destinato a incidere strutturalmente sul centro storico e sulla condizione culturale ed economica della città”. 

L’assessore comunale all’Ecologia di Agrigento, Nello Hamel  ha reso noto che: “ Per quanto riguarda la raccolta straordinaria di indifferenziato (secco residuo) per  la giornata odierna,  nelle ultime ore sono già stati riempiti tutti gli autocompattatori disponibili, pertanto l’Azienda ha comunicato che alcune zone non sono state servite  per mancanza di mezzi.  Nel corso della settimana, in attesa di giovedì, si valuterà la possibilità di   qualche ritiro aggiuntivo  per sopperire alle esigenze delle utenze non servite. Si avvisa inoltre che  gli operai addetti alla raccolta, domani Lunedì 11 giugno, si assenteranno dal lavoro per due ore,  per tenere un’assemblea  (facoltà prevista dalla legge e prerogativa del diritto dei lavoratori)  e pertanto  si è disposto  di spostare la raccolta della carta e del cartone a mercoledì 13 giugno mentre la raccolta dell’umido sarà effettuata regolarmente”.