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Orientarsi tra gli edifici, i reparti ed i servizi del presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Sciacca sarà, a breve, molto più semplice ed intuitivo per i pazienti, i visitatori e per lo stesso personale del nosocomio grazie ad un completo aggiornamento della cartellonistica sia interna che esterna. La Direzione strategica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento ha infatti deliberato un provvedimento con il quale si autorizza la “procedura a contrarre” per l’affidamento dei lavori necessari alla sostituzione di tabelle, segnali ed indicazioni che, presso la struttura ospedaliera saccense, risultano oramai obsoleti o non adeguati. In molti casi risalenti al periodo in cui la l’ospedale costituiva un’azienda autonoma ancor prima di confluire, nel 2009, nell’istituita ASP di Agrigento, i cartelli oggi non rispondono peraltro alla progressiva rifunzionalizzazione dei reparti e delle unità intercorsa negli anni. Da qui la decisione di prevedere un radicale aggiornamento al fine di eliminare qualsiasi disagio all’utenza e facilitare sia i percorsi interni che quelli esterni. L’iter di gara è già stato avviato e prevede un investimento, al netto d’IVA, di oltre trentottomila euro. 

Un magistrato in servizio nella Procura di Enna, Giovanni Romano, di 39 anni, è morto in un incidente stradale mortale avvenuto sull’autostrada Palermo – Catania, nei pressi dello svincolo di Tremonzelli.

Un camion che trasportava surgelati prima ha travolto l’auto del magistrato, una Volkswagen Tiguan, poi è precipitato da un viadotto. L’autista del mezzo pesante è rimasto leggermente ferito mentre per il conducente della vettura non c’è stato nulla da fare.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con l’elisoccorso e due ambulanze.

Le indagini sono condotte dalla polizia stradale.

Dopo la morte del magistrato, che lascia la moglie e un figlio in tenera età, la visita del vice presidente del Csm Davide Ermini al distretto giudiziario di Caltanissetta è stata annullata.

Il Tir poi ha preso fuoco.

– Fonte Grandangolo

Le signore Punturello Rosalia e Di Caro Alessia, rispettivamente moglie e figlia del compianto On.le Vincenzo Di Caro, già Sindaco del Comune di Camastra per ben 51 anni, avevano citato in giudizio  il Comune di Camastra ed i funzionari responsabili per il risarcimento dei danni patiti per effetto della cancellazione dalle liste dei residenti del Comune di Camastra per irreperibilità, asseritamente illegittima; ed il Tribunale di Agrigento, Sezione Staccata di Canicattì, aveva condannato in solido i soggetti convenuti al pagamento in favore delle attrici della somma di euro diecimila a titolo di risarcimento di danni morali , dichjiarando privo di efficacia giuridica il provvedimento di cancellazione anagrafica delle attrici dalle liste del Comune di Camastra. Ma l’ex comandante della Polizia Municipale del Comune di Camastra, Sig. Antonio Baldacchino, rappresentato e difeso dall’Avvocato Girolamo Rubino, ha proposto appello avverso la sentenza resa dal Tribunale, lamentandone l’erroneità sotto molteplici profili. in primo luogo per avere il Tribunale erroneamente dichiarato che la cancellazione delle appellate non fosse stata preceduta dai necessari accertamenti previsti dalla legge. Viceversa gli accertamenti si erano protratti per oltre due anni, nel corso dei quali entrambe le interessate non erano state mai rinvenute nell’appartamento sito in Camastra,Via Gallerana n.29, luogo di residenza indicato all’anagrafe, che, invece, risultava abitato da tale Liliana Di Caro; mentre era stato verificato che le appellate erano entrambe domiciliate ad Agrigento, Viale della Vittoria 193, ed infatti proprio ad Agrigento era deceduto il loro congiunto Vincenzo Di Caro, in data 20 giugno 2006. Già in sede inibitoria la Corte d’Appello di Palermo aveva sospeso l’efficacia esecutiva della sentenza impugnata; da ultimo la Corte d’Appello di Palermo, Sezione Prima, ritenendo e dichiarando la regolarità dell’avvenuta cancellazione di Rosalia Punturello e di Alessia Di Caro dall’anagrafe del Comune di Camastra, ha riformato la sentenza impugnata, rigettando la domanda di risarcimento del danno proposta nei confronti dei funzionari responsabili, condannando le appellate al pagamento delle spese afferenti i due gradi di giudizio in favore dei funzionari responsabili.   

La legge di stabilità è stata approvata con 34 voti a favore e 28 contrari. É un vero peccato che non sia passata la norma equivalente al modello Portogallo che avrebbe permesso l’ingresso di nuovi capitali in Sicilia, favorendo l’esenzione fiscali per i pensionati degli altri paesi. Non solo per questa norma ma anche per tutto il resto, l’opposizione  irresponsabilmente non ha votato una manovra che, comunque, archivia bilancio e legge di stabilità dopo solo un mese di esercizio provvisorio.

Sono soddisfatto sull’intesa raggiunta sul maxi emendamento relativo alla copertura dei tagli in settori che ritengo nevralgici per l’Isola.

Sono stati ripristinati i fondi (alle stesse condizioni economiche di prima e senza tagli) per i seguenti comparti e servizi: Consorzi di bonifica, Esa, Pip, associazioni che svolgono assistenza ai non vedenti e agli ipovendenti, per la salvaguardia dei precari nei procedimenti di stabilizzazione nei Comuni in dissesto e nei liberi consorzi e aree metropolitane (ex province) ed abbiamo pensato anche all’avviamento e al rilancio di nuove concessioni demaniali.

Governo e Ars sono riusciti, con questo bilancio, a mettere in gioco 250 milioni per il 2019: con l’approvazione del testo, il ddl bilancio ed il ddl Stabilita’ adesso passa nelle mani del Governo nazionale che dovrà dire l’ultima parola.

Una manovra finanziaria difficile sulla quale pesa il ripianamento di un enorme disavanzo che viene dalla precedente gestione, e noi deputati di maggioranza abbiamo dimostrato ancora una volta senso di responsabilità nel votare coesi una finanziaria necessaria e tesa a risanare i conti della Sicilia nonostante lo Stato continui a depredarla. Non dimentichiamo che i fondi stanziati consentiranno alla macchina economica siciliana di ripartire anche per ciò che attiene ai lidi balneari, che avranno una nuova speranza di rilancio, ai medici ed infermieri penitenziari, ma ci siamo occupati anche di settori quali l’edilizia e la tutela ambientale, tematiche che non abbiamo dimenticato anche se, certamente, avremmo potuto fare di più se avessimo avuto un’opposizione meno attenta a “disdire nonostante tutto”  e più interessata alle sorti dei siciliani.

Ad Agrigento, l’ingegnere capo del Genio civile, Rino La Mendola, ha incontrato i presidenti degli Ordini provinciali degli Architetti, Dottori Agronomi, dei Geologi, degli Ingegneri e del Collegio dei Geometri per discutere dello snellimento delle procedure per la presentazione delle pratiche al Genio civile e superare le criticità degli sportelli unici per l’edilizia attivi su tutto il territorio provinciale. Focalizzate, inoltre, le attività prioritarie da porre in essere affinché l’Ufficio possa offrire il proprio contributo per il rilancio del territorio agrigentino.

Le interviste

Nell’ambito dei servizi di prevenzione e di controllo del territorio, disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Agrigento diretto dal colonnello Giovanni Pellegrino, lo scorso fine settimana sono state impegnate numerose pattuglie in tutta la provincia e soprattutto nei luoghi della movida, a garanzia del rispetto del codice della strada, contro, in particolare, il consumo di alcolici e sostanze stupefacenti. Numerosi i veicoli controllati e le persone sottoposte ad alcoltest. A Raffadali, ad esempio, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza un 24enne, con patente ritirata e mezzo sequestrato.

Ad Agrigento i Carabinieri sono stati col fiato sul collo di un sospettato spacciatore di droga nei pressi delle scuole della città. Lo hanno seguito e poi perquisito in prossimità di una scuola dove sarebbe stato verosimilmente diretto. Ebbene, diverse stecche di hashish, pronte per essere vendute al dettaglio, sono state scoperte nelle scarpe e nelle mutande. Complessivamente sono stati sequestrati 50 grammi di hashish. L’uomo, di 48 anni, è ristretto ai domiciliari.

A Porto Empedocle prosegue ad oltranza, già da lunedì scorso 11 febbraio, lo sciopero dei netturbini. La città è sommersa dalla spazzatura. La presidente del Consiglio comunale, Marilù Caci, insieme ai capigruppo consiliari, in ragione della grave situazione finanziaria ed igienico-sanitaria in cui versa il comune, ha chiesto un incontro urgente al Prefetto al fine di ricercare soluzioni concrete e definitive.

 Il consigliere comunale Gerlando Gibilaro interviene, con una nota stampa, sulla questione della stabilizzazione dei precari al Comune. Ecco il testo della nota:

 “Considerato che lo scrivente con nota del 28 gennaio scorso, condivisa da tutto il Consiglio Comunale, ha chiesto al Sindaco Firetto, all’Assessore Hamel e al dirigente di ragioneria Mantione copia delle seguenti relazioni:
– relazione dettagliata e analitica di tutto il personale precario in servizio presso il Comune di Agrigento, i settori ove prestano le proprie mansioni nonché la spesa che la Regione Siciliana ha ormai da diversi anni cristallizzato, in loro favore;

– relazione dettagliata e analitica relativa alla situazione finanziaria dell’Ente, nonché tutti gli adempimenti e le procedure tecnico-amministrative e gestionali per attivare l’eventuale stabilizzazione;

– relazione finale che certifica gli eventuali presupposti per la stabilizzazione.

Considerato che l’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato la norma che permette di proseguire la stabilizzazione dei precari nei comuni siciliani e che tale norma ha precisato, altresì, che ai fini della stabilizzazione i Sindaci possono impiegare il 100% delle risorse disponibili per trasformare i contratti da tempo determinato a tempo indeterminato e che la Regione garantisce agli enti locali la spesa già cristallizzata per le stabilizzazioni, con la presente lo scrivente diffida i soggetti in indirizzo, ognuno per le proprie competenze, ad attivare tutte le procedure tecniche e amministrative per la consegna delle relazioni di cui sopra e per l’attivazione di tutte le procedure tecniche e amministrative relative alle stabilizzazioni dei lavoratori precari del Comune di Agrigento”.

Ad Agrigento, al Villaggio Mosè, al Grand Hotel Mosè, si è svolto il primo congresso provinciale del movimento politico Diventerà Bellissima, presieduto dal coordinatore regionale del movimento, l’onorevole Giuseppe Catania. L’assemblea provinciale ha eletto sia il coordinamento provinciale che i delegati che comporranno l’assemblea regionale in occasione del Congresso regionale che si svolgerà a Catania domenica prossima 24 febbraio.