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A Raffadali, domani, martedì 13 luglio, si svolgerà una manifestazione sportiva ed ecologica organizzata dall’associazione culturale “Visit Raffadali”, finalizzata a sensibilizzare adulti e bambini sul tema dell’inquinamento ambientale. La manifestazione, intitolata “Eco Bike”, è sostenuta dal Comune di Raffadali, Arpa Sicilia, Legambiente Rabat Agrigento, Riserva di Maccalube e Sant’Angelo Muxaro, Ecoin e diverse aziende e commercianti locali. Il raduno inizierà domani pomeriggio alle ore 16 in piazza Europa, innanzi alla chiesa Madre, dove saranno effettuate le iscrizioni e consegnati i gadget ai partecipanti. Alle ore 17 è prevista la partenza del corteo in bici scortato dalle forze dell’ordine e dalla protezione civile. Tappa al Villaggio della Gioventù, dove si svolgeranno delle attività di sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente. La partecipazione alla manifestazione è gratuita.

L’Ordine degli Ingegneri di Agrigento ha eletto lo scorso 18 giugno il Direttivo del Consiglio dell’Ordine, con Achille Furioso Presidente, Jennifer D’Anna Consigliere Segretario, e Michele Zambuto Tesoriere. Ebbene, adesso si è appena svolta la seconda seduta del nuovo Consiglio dell’Ordine, per la prima volta nella sala “Blasco” del Comune di Sciacca. Tra le altre deliberazioni assunte, è stato nominato Vicepresidente il consigliere di Sciacca, Ignazio Marino, il Vicepresidente Vicario, ovvero Francesco Buscaglia, e il delegato alla Consulta Regionale, Francesco Di Mino. Sono stati inoltre istituite le Commissioni – Dipartimenti, con i relativi ingegneri responsabili per il quadriennio 2021-2025.

Spazio alle segnalazioni dei cittadini. Ad Agrigento, nella zona balneare di San Leone, i residenti e i dimoranti estivi delle vie degli Oleandri, via degli Ibiscus e via delle Alghe rosse, segnalano ancora una volta all’Amministrazione comunale che ad oggi nessuno ha provveduto alla bonifica e alla pulizia del vallone “donna Cristina”, adesso colmo di un folta vegetazione secca e arida che rischia di scatenare incendi, a danno anche delle vicine abitazioni. Inoltre non è stato effettuato alcun intervento di derattizzazione. Si invoca un rapido rimedio. Gli stessi residenti a ridosso del vallone “donna Cristina” affermano: “Ci domandiamo per quale motivo l’amministrazione o chi responsabile non si attiva per la bonifica. Aspettiamo notizie, e in caso di gravi danni presenteremo denuncia nei confronti di chi avrebbe dovuto attivarsi per evitare il pericolo e per ragioni ignote, pur conoscendo la gravita del pericolo, non lo ha fatto”.

Il Partito Democratico di Agrigento interviene a seguito della costituzione dell’Aica, l’Azienda idrica dei Comuni agrigentini, per la gestione pubblica e consorziata del servizio idrico nell’Agrigentino. Il segretario e il presidente provinciale del Pd, Simone Di Paola e Giovanna Iacono, affermano: “E’ un traguardo storico che ci consente di rivendicare, con orgoglio, l’azione coraggiosa condotta in questi anni dai nostri sindaci, amministratori e consiglieri comunali, nonchè dal Presidente dell’Ati, Francesca Valenti. Oggi la nostra preoccupazione deve essere quella di mettere il cittadino in testa alle scelte di questa fase, affinché i cittadini non debbano soffrire dei ritardi nella costituzione del nuovo ente e delle conseguenti difficoltà gestionali, che questa fase di transizione si porterà dietro. Ci rivolgiamo pertanto e nuovamente alle massime autorità istituzionali e di governo del territorio, affinché, in un momento così delicato, sia assicurata una gestione delle risorse idriche che salvaguardi il territorio, nelle more che si definisca la piena operatività della società consortile speciale, attraverso forme di governo provvisorio che assicurino una transizione che sia la più serena possibile”.

Al Comune di Agrigento è stata recapitata una nota del presidente della sezione di controllo della Corte dei Conti per la Regione siciliana, in cui si legge: “Dalla relazione riguardante il rendiconto degli esercizi 2017-2018 e il bilancio di previsione 2018-2020 sono emerse delle irregolarità contabili e di criticità per gli equilibri di bilancio che determinano l’assoggettamento del Comune di Agrigento a limitazioni di spesa oltre alla non idoneità delle misure correttive già adottate”. Tali irregolarità sono state segnalate al Consiglio comunale, ed è stato intimato all’Amministrazione comunale ad adottare, entro 60 giorni, i provvedimenti idonei a rimuovere le criticità segnalate

I poliziotti del Commissariato di Palma di Montechiaro, in occasione di un controllo amministrativo in un Bed and breakfast a Campobello di Licata, hanno sorpreso e arrestato un ricercato dal dicembre scorso. E’ stato dunque eseguito l’ordine per la carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento il 3 dicembre scorso, a carico di S A, sono le iniziali del nome, 58 anni, già gravato da numerosi precedenti di polizia e penali.

A Mineo, in provincia di Catania, 34 persone sono state denunciate dai Carabinieri per avere incassato dal Comune, senza averne diritto, dei ‘buoni spesa’, assegnati nell’ambito di misure di sostegno legate all’emergenza socio-sanitaria determinata dalla pandemia covid, e finanziati da Governo e Regione. Il reato ipotizzato a carico di 18 uomini e 16 donne, di età compresa tra i 28 e i 61 anni, è di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Gli accertamenti da parte dei Carabinieri si sono basati anche sul riscontro tra i dati presenti sulle istanze presentate e le dichiarazioni dei redditi. Infatti, la percezione dei ‘buoni spesa’ presuppone la sussistenza di precisi requisiti come il non essere percettori di altri redditi e versare in stato di indigenza. Invece i 34 indagati sono già destinatari, a vario titolo, di alcuni sussidi pubblici come il reddito di cittadinanza, la Naspi, ovvero la Nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego, e il Rem, il Reddito di emergenza. La somma complessiva percepita indebitamente da tutti gli indagati, da luglio a ottobre 2020, è stata di oltre 11 mila euro.

Come già pubblicato, il Partito Democratico siciliano ha deciso di intraprendere la strada delle “Primarie” per le scelte dei candidati sia per le Amministrative a Palermo, nella primavera del 2022, sia per la presidenza della Regione alle Regionali dell’autunno 2022. In proposito interviene il deputato regionale e leader del movimento “I cento passi”, Claudio Fava, intenzionato a candidarsi a Presidente della Regione, che afferma: “L’apertura del Partito Democratico alle Primarie è una buona notizia. Adesso occorre mettersi subito al lavoro per dare la parola ai siciliani e alle siciliane rompendo una inutile melina. Si individui rapidamente una data, non oltre quest’autunno, e diamoci delle regole certe. Io ci sono. Già nei prossimi giorni comincerà il lavoro per la costituzione dei primi comitati per Fava Presidente”.

Pensate ad un territorio colpito dal terremoto con la Protezione civile che si ferma la domenica nel rispetto del riposo settimanale e adesso pensate alla gravissima emergenza di Favara con i cittadini e, di più, i bambini costretti a vivere tra i rifiuti in piena estate con il fetore che toglie il respiro e provate a trovare la differenza tra il terremoto e il caso Favara, che io non trovo.  Oggi è domenica anche davanti ad una situazione insostenibile e drammatica su tanti aspetti.

Alla sindaca e ai favaresi è stato detto “pensateci voi”, scusatemi ma così rende poco il concetto, meglio ricorrere alle nostre colorite forme dialettali “futtitivilla vandri”. E la sindaca ha fatto quello che doveva fare: l’ordinanza urgente e contingente, ha raschiato il barile e ha pagato acconti al gestore del servizio di igiene ambientale e alla discarica Traina.

Intanto dell’emergenza Favara ne hanno parlato la stampa locale, regionale e nazionale. Non credo ne abbiamo discusso all’Ars, nelle Commissioni regionali e nel Governo regionale come di una pericolosa situazione da risolvere con immediatezza.  Musumeci non doveva e non deve attivare la macchina della Protezione civile o chiedere aiuto all’esercito, dovrebbe, almeno, fare arrivare prima di subito i fondi previsti per i Comuni e altri speciali per pagare i netturbini che’ a Favara è accaduto un bordello di enormi proporzioni.

Superata la crisi, spetterà ai favaresi evitarne il ripetersi, semplicemente pagando il servizio dopo che quest’ultimo sarà reso davvero a regola d’arte, che’ la Tari non è stata pagata, anche, per la scarsa qualità della pulizia, dai costi elevatissimi. Scarsa qualità del servizio che l’amministrazione comunale ha, recentemente, più volte denunciato… Doveva farlo prima.

Insomma, i favaresi, dal canto loro, hanno capito come funziona il “gioco” e sanno che dall’emergenza di esce con l’aiuto della Regione, caro presidente Musumeci. Del resto un po’ di responsabilità appartiene al Governo regionale e al suo piano rifiuti.

Oggi, intanto, è domenica…

Un incendio di vastissime proporzioni, di cui abbiamo dato notizia in un articolo a parte, sta distruggendo una delle aree boscate più belle del nostro territorio agrigentino: Monte Cavallo. Si trova nel territorio ciancianese e le fiamme stanno proseguendo fino a interessare l’area boscata del Monte Lupo che arriva fino a Sant’Angelo Muxaro.

L’area boscata di Monte Cavallo è di circa 800 ettari. Il bosco nasce negli anni sessanta. Man mano, l’area boschiva si estende sempre più tanto che in alcuni tratti raggiunge la S. S 118. E’ fonte di ricchezza per Cianciana. Il bosco ospita eucalipti, pini comuni, carrubi, pioppi, cipressi e tante palme nane. Il sottobosco offre erbe medicinali e aromatiche, verdure varie come il finocchio selvatico e l’asparago che integrano la nostra alimentazione. Rupi, balzi ripidi e scoscesi, su cui crescono ” disi ” e fiori da bulbo, spazi verdi, specchi d’acqua naturali, grotte, antiche case creano all’interno del bosco un ambiente ricco di fascino.

L’Area attrezzata. La sua apertura dà impulso all’economia del paese. E il posto ideale dove trascorrere una tranquilla giornata a stretto contatto con la natura e nel contempo visitare le suggestive grotte del “cavallo” , dello “zubbio” e del “sindaco” nelle cui viscere si trovano bellissimi laghi sotterranei di acque limpide e cristalline, ricche di cavità interessantissime, estese anche centinaia di metri che durante il periodo invernale si trasformano in veri e propri corsi d’acqua sotterranei, per l’affioramento della falda acquifera. L’area attrezzata è stata realizzata in una spianata tra gli alberi del bosco Cavallo. Dove l’ombra degli alberi è più fitta in mezzo al verde spiccano dei grandi tavoli e delle sedie realizzati con lastre di pietra levigate dal tempo.

Le Grotte Nel monte Cavallo  c’è un’area carsica, parzialmente esplorate da esperti subacquei dell’archeoclub, interessante sia dal punto di vista archeologico che naturalistico. Lì si trovano diverse grotte: del Cavallo, del Sindaco, dello Zubbio e un’altra particolare grotta detta “la Ghiaccera”, che presenta un’apertura nella roccia dove per un gioco di correnti d’aria, di pressione differente e per la presenza di acqua, si registra un’escursione termica di diversi gradi.