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Era stato lui, assieme ad altri artigiani,  a fondarla nel 1971. Se ne va un pezzo importante della storia della CNA di Agrigento. Vito Valenti, 73 anni, lascia la moglie, una figlia e una grande famiglia, quella della Confederazione, nella quale, con passione, competenza, dedizione e serietà, ha speso buona parte della sua vita professionale. Per ben 37 anni aveva rivestito la carica di direttore provinciale della Cna-Epasa, nomina ricevuta allora direttamente dal Ministero del Tesoro. Vito Valenti aveva fatto parte anche del coordinamento regionale  e nazionale dello stesso patronato e dal 2009 al 2013 era stato presidente provinciale della CNA Pensionati.

Nel 1983 era stato insignito del tiolo di Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica, Sandro Pertini. “Lascia un profondo vuoto – spiegano i vertici provinciali della CNA, Mimmo Randisi e Piero Giglione – perdiamo una persona mite, per bene, un amico sincero e disponibile, uno stimato ed apprezzato dirigente, sempre pronto, con la sua saggezza ed esperienza, a dispensare giusti consigli e suggerimenti. Tant’è che a fine 2016, nel corso di una cerimonia di premiazione di fine anno, gli abbiamo voluto attribuire un meritato riconoscimento per la sua lunga e fulgida carriera. Un grave lutto per tutta la CNA che resterà orfana di quello che è stato un autentico  simbolo”.

 I funerali di Vito Valenti saranno celebrati domani pomeriggio (19 marzo) alle ore 15, 30, nella chiesa Madonna del Carmelo a Porto Empedocle.


19 marzo

Il suo corpo gettato in un pozzo artesiano, era madre di una bimba di 8 mesi

Ha confessato il delitto Paolo Cugno, il compagno di Laura Petrolito, la ventenne accoltellata a morte e buttata in un pozzo a Canicattini Bagni, paese della provincia di Siracusa. Dopo ore di interrogatorio, il giovane, un bracciante agricolo, ha ammesso di avere assassinato la donna con cui 8 mesi fa aveva avuto una bimba. Accusato di omicidio è in stato di fermo. L’avrebbe ammazzata per gelosia

In base ad una prima verifica, la ventenne sarebbe stata uccisa sabato sera intorno alle 22. Il cadavere, buttato nel pozzo, è rimasto incastrato tra le lamiere e non è arrivato in fondo. L’assassino ha provato a spingerlo giù, poi lo ha coperto con il coperchio in ferro e si è allontanato.

18marzo

E’ crollato dopo un lungo interrogatorio nella tarda serata di ieri, Paolo Cugno, il giovane accusato di avere ucciso a coltellate e poi gettato in un pozzo il cadavere di Laura Petrolito, 20 anni, la ragazza di Canicattini Bagni, piccolo centro del siracusano.

Il giovane, che è anche il padre del bimbo di 8 mesi, avuto dalla vittima, ha confessato l’omicidio nella caserma dei carabinieri, indicando anche il luogo in cui aveva gettato il coltello usato per il delitto. A lanciare l’allarme sulla sparizione della ragazza, che aveva anche un altro figlio di 3 anni e mezzo avuto da una precedente relazione, era stato il padre della donna, nella tarda serata di sabato, quando sono iniziate le ricerche di forze dell’ordine e volontari. Ieri la macabra scoperta.Il corpo della ragazza era rimasto incastrato in un pozzo artesiano. L’uomo è stato trasferito in carcere.

 

Un avvocato ha soccorso un giovane che a bordo di una Lancia Y era finito con l’auto su un distributore automatico di bibite in via dell’Olimpo, non distante dall’impianto di rifornimento di benzina Fuel.

Il professionista ha visto il giovane stordito dentro la sua auto, una Lancia Y. Pensava di avere davanti la vittima di un incidente, ma il ragazzo ferito aveva appena rubato la macchina. Non appena il ladro si è ripreso ha cercato di rubare la Maserati del legale giunto in suo soccorso, ma non è riuscito a strappare la chiave e si è “accontentato” di portare via il portafoglio.L’auto del malvivente è stata trovata in via Sandro Pertini allo Zen.

La polizia Scientifica sta passando al setaccio la Lancia Y per trovare impronte e tracce utili che possano fare risalire al ladro.

 

Al San Paolo decide un gol di Albiol. Il Bologna pareggia 1-1 all’Olimpico con i biancocelesti che scivolano al 5/o posto

Vince il Napoli e riapre il campionato. Il successo sul Genoa, che consente agli azzurri di ridurre a due punti il distacco dalla capolista Juventus, è abbastanza sofferto. Una gara complicata, segnata dopo soli 20′ di gioco dall’uscita dal campo per infortunio di Hamsik. Il Napoli si batte con ardore ma con troppa poca lucidità e precisione. Il Genoa è ben organizzato e fa una resistenza molto concreta. La vittoria, caratterizzata da un gol di Albiol, è sofferta, ma i tre punti, mai come in questo caso, valgono oro.

Il primo gol in A di un giocatore essenziale, rude, ma efficace – stasera come non mai – come Lucas Leiva evita alla Lazio una figuraccia casalinga contro il Bologna, regalandole ancora residue speranze di agganciare il treno che porta alla Champions. La squadra di Simone Inzaghi appare stanca ed è come se recitasse automaticamente un copione brillante quanto si vuole, ma senza acuti. Dai fraseggi s’intravede una top-Lazio che, però, se messa nelle condizioni di accelerare, perde il tempo e dunque si dissolve come uno dei più autentici miraggi. Il Bologna non ruba niente e impone il pari che non gli serve se non a iniettarsi un po’ di autostima.

Sarri, in passato Juve aveva già vinto campionato  – “Se siamo a due punti vuol dire che stiamo facendo bene, negli anni scorsi la Juve a quest’ora aveva praticamente già vinto il campionato. Dobbiamo continuare, le gare nel finale di stagione saranno spesso come quelle di stasera, sarà difficilissimo”. Così Maurizio Sarri commenta il -2 del Napoli sulla Juventus, in testa alla classifica, dopo la vittoria sul Genoa. Sarri vuole giocarsela fino in fondo: “Napoli padrone del suo destino? E’ difficile dirlo – spiega – se fosse per me andiamo fino al palazzo a prendere il potere, ma sapete tutti benissimo che non è cosi semplice. Stiamo facendo un grande campionato, abbiamo l’onore di lottare con una squadra che di solito travolge tutto”. Il tecnico azzurro analizza la sofferta vittoria contro il Genoa: “Era una partita difficilissima – dice – bastava leggere le statistiche del Genoa che è una delle squadre che prende meno gol in trasferta in Europa. Abbiamo fatto bene nel finale del primo tempo e a sprazzi nella ripresa. La palla ferma era una delle poche soluzioni per segnare, ma soprattutto serviva pazienza e ne abbiamo avuta”. Ultimo passaggio sulle condizioni di Marek Hamsik: “Ha avuto un problema muscolare al flessore, a lui la sosta farà bene anche se per una squadra come il Napoli non è una sosta perché molti giocatori vanno via con le nazionali e spesso si stancano di più per i lunghi viaggi”.

Lazio: Inzaghi, meritavamo la vittoria  – “Avremmo meritato la vittoria, ci abbiamo provato in tutte le maniere, ma abbiamo fatto un solo gol. Quando non si vince bisogna accettare il verdetto del campo. Non sono preoccupato per il quinto posto, vogliamo restare lì agganciati”. Simone Inzaghi, a ‘Domenica Premium’, ha commentato così l’1-1 con il Bologna. “Abbiamo giocato molte partite, ora ci riposeremo per poi ripartire nel migliore dei modi. Il Bologna si è difeso basso, si è chiuso bene e noi dovevamo avere più qualità nell’ultimo passaggio. Abbiamo anche giocato senza tre elementi importanti come Radu, Ilicic e Milinkovic Savic – ha sottolineato il tecnico – Bocciatura per Nani? Assolutamente no, ho deciso di togliere un attaccante perché nel primo tempo abbiamo sofferto, ma Nani ha fatto la sua partita come tutti”. “Le altre corrono e dobbiamo farlo anche noi. Noi, così come il Milan, abbiamo giocato più gare. E’ normale che ci sia un po’ di stanchezza – ha concluso Inzaghi – Non penso assolutamente che qualche giocatore stia inconsciamente pensando più all’Europa League”

 

Il corpo della giovane vittimaè stato rinvenuto, in tarda mattinata, nelle campagne di contrada Stallaini, tra Canicattini e Noto.

Si tratta di Laura Petrolito, 21enne e madre di due bimbi, uno di 4 anni avuto da una precedente relazione e un bimbo di 8 mesi avuto dall’attuale compagno che è sotto interrogatorio. Della ragazza si sono perse le tracce stanotte e la a cui scomparsa era stata denunciata dal padre proprio ieri sera  visto che  la giovane non rientrava in casa e non rispondeva al cellulare poiché spento, come ha raccontato ai carabinieri stamattina in caserma.

Le indagini, guidate dai carabinieri, sono in corso e l’unico indagato al momento è il compagno della ragazza, Paolo Cugno, che i carabinieri stanno interrogando.

La ragazza ha ferite in tutto il corpo, probabilmente è stata pugnalata prima di finire nel pozzo. Il cadavere è rimasto incastrato tra le lamiere e non è arrivato in fondo. L’assassino ha provato a spingerlo giù, poi lo ha coperto con il coperchio di ferro e si è allontanato. Sul posto, oltre alle forze dell’ordine, anche alcuni parenti della giovane.

Figlia unica, Petralito, ha alle spalle una storia delicata poiché la madre ha abbandonato la famiglia quando lei era piccola, per questa ragione è sempre stata seguita dai servizi sociali come conferma uno dei suoi educatori, il Sindaco Marilena Miceli. “Per molti anni, dice la Sindaco, sono stata assessore  ai Servizi sociali del Comune e ho seguito Laura da vicino. Per me lei è parte della nostra grande famiglia, è una ragazzina dolcissima che nonostante le vicissitudini familiari ha sempre mostrato forza e sorriso. Siamo riusciti a crescerla con amore e ha imparato anche a fare la mamma, sotto le nostre cure e della famiglia del giovane papà”.

La notizia dell’assassinio della giovane ha fatto il giro del piccolo paese. “Siamo sgomenti”, commentano in piazza. La tragedia accade proprio nel mese in cui Canicattini Bagni celebra la lotta contro la violenza sulle donne. “Due settimane fa, dice Il Sindaco Marilena Miceli ,  abbiamo inaugurato una targa in piazza Dante Alighieri in memoria di tutte le donne morte per mano violenta adesso non trovo parole. Tutta la nostra città è ferita e si stringe attorno al figlioletto di Laura, l’altra vittima di questa assurda tragedia, e ai familiari. Auspichiamo che le forze dell’ordine e gli inquirenti facciano piena luce e soprattutto che rendano giustizia per la morte di una giovanissima mamma. Una vera e propria follia che come Comune non ci stancheremo di arginare e curare attraverso azioni di sensibilizzazione”. Tutte le manifestazioni previste per oggi sono state sospese, compresa quella della festa di San Giuseppe.

Un premio speciale per una carriera prestigiosa lunga oltre un quarto di secolo nel mondo delle corse automobilistiche è stato consegnato al pilota agrigentino Beppe Virgilio nell’ambito della quinta edizione del raduno di auto storiche Girgenti Classic Tour organizzato dall’Associazione Auto Moto d’Epoca Città dei Templi, 

“Le motivazioni che ci hanno spinto a questo gesto di riconoscimento – ha detto Vittorio Messina presidente del club – sono state dettate non solo dai meriti sportivi di un grande stradista che ha gareggiato con successo in tanti importanti circuiti nazionali ed europei ma anche per le caratteristiche umane di Beppe Virgilio che proprio per la sua signorilità veniva chiamato baroncino volante.”
Applaudito dai componenti degli equipaggi che hanno dato vita al raduno Virgilio commosso ha ringraziato e ha ricordato alcuni momenti salienti di una carriera che gli ha fatto collezionare tanti trofei.
L’iniziativa si è inserito all’interno di un fitto programma che ha visto 30 equipaggi provenienti da tutta la Sicilia percorrere la Strada dei Sapori agrigentini attraverso luoghi che custodiscono tesori artistici e archeologici unici al mondo e scorci naturalistici di rara bellezza oltre a veri tesori gastronomici ed eccellenze vinicole.

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L’Aventino per il PD è un errore grave. Il PD è nato per cambiare il Paese. Stare fermi in un’attesa passiva e isolata rende il Partito una forza marginale e la fa apparire agli occhi degli italiani inutile”. Lo dice Giuseppe Lumia, senatore uscente, componente della direzione nazionale del Pd ed esponente di di Fronte Dem.

“Noi dell’area Emiliano – aggiunge – abbiamo una proposta chiara e limpida: aprire un confronto serrato con i 5 Stelle e verificare se le loro proposte di governo sono un bluff oppure no, con tanto di copertura di bilancio e di fattibilità. Se non si vuole percorrere questa strada, almeno si veda qual è la via migliore per scendere dall’Aventino visto che adesso anche Martina e Orlando sembrano concordare con noi sul fatto l’isolamento sia una posizione sbagliata”.

“Siamo pronti ad un referendum promosso dal PD – conclude – anzi lavoreremo perché lo si possa indire al più presto in modo che la base sia realmente coinvolta e si possa finalmente uscire da un impasse che fa solo danno al Paese”.

Il ristoratore titolare del ristorante di Favara finito nell’occhio del ciclone dopo il blitz dei carabinieri del Nas che tra altre irregolarità e violazioni che sono state riscontrate dai carabinieri  i controlli all’interno della struttura di ristorazione: oltre mezza tonnellata di alimenti scaduti – tra cui prodotti ittici e caseari – dei quali peraltro non si è riuscito a risalire alla tracciabilità, avrebbero anche  riscontrata la presenza di un topo morto nella cucina, non ci sta.

Gli accertamenti svolti dai Carabinieri del NAS hanno consentito di sequestrare, circa 550 chili tra carne, vino, olio, prodotti ittici e caseari, tutti scaduti, in cattivo stato di conservazione, oppure dalla provenienza incerta. I Carabinieri hanno, inoltre, fatto intervenire il personale sanitario ispettivo dell’ASP di Agrigento, che ha contestualmente emesso un provvedimento di sospensione dell’attività produttiva, elevando sanzioni amministrative per un totale di circa 10.000 euro.


A Porto Empedocle, ignoti, approfittando del fatto che i proprietari di un appartamento, in pieno centro urbano, erano impegnati a partecipare ad un funerale, sono penetrati dentro l’abitazione, e dopo aver rovistato tutto, hanno portato via tutti gli oggetti di valore custoditi nella dimora.

Indagini sono in corso da parte dei carabineri della locale Stazione e degli agenti del Commissariato “Frontiera”.

Ancora emergenza rifiuti a Licata. La città intera è stanca, gli operatori turistici, i ristoratori, i commercianti sono stanchi di giustificarsi con i numerosi turistici che chiedono il perchè davanti a tanta spazzatura. Ed è per questo che hanno deciso di scendere in piazza e manifestare  in modo pacifico, giorno 22 marzo alle ore 10 in Piazza Progesso,  per reclamare i  loro diritti a vivere in una città pulita e ordinata.

 

Al grido dei cittadini e insieme a loro scenderanno in piazza la Cna, la Confcommercio, la Fipe e l’Associazione B&b Licata.

Senza sigle politiche ne bandiere di partito.Senza divisioni, ne fazioni. Tutti uniti, per una volta