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Nell’ambito dei controlli straordinari del territorio predisposti durante il fine settimana, dalla Compagnia Carabinieri di Sciacca, in collaborazione con i reparti speciali dell’Arma, quali Unità Cinofile Antidroga del Nucleo Carabinieri di Palermo e l’Ispettorato del Lavoro di Agrigento, nella notte tra sabato e domenica sono stati monitorati diversi locali della movida. In località Stazzone è stato sanzionato il titolare di un pub, perchè all’interno dell’attività sono stati sorpresi 4 lavoratori in nero, superando la soglia del 20% di presenza di lavoratori in nero, rispetto al totale dei dipendenti presenti. Sono state elevate sanzioni per circa 14mila euro. Lo stesso titolare, è stato inoltre denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Sciacca per violazioni in materia di Statuto dei Lavoratori, avendo attivato un sistema di video-sorveglianza non autorizzato che ha registrato anche l’operato dei dipendenti a loro insaputa. In tal caso sono state elevate sanzioni per circa 1.600 euro.

A Canicattì è al vaglio delle autorità investigative e giudiziarie la posizione di un uomo, già conosciuto dalle forze dell’ordine, il quale sarebbe colui che, insieme ad altri, nelle ultime settimane trascorse ha preteso, praticando il metodo dell’estorsione e del ricatto, modiche quantità di denaro, da 5 a 20 euro, da alcuni commercianti. Nel frattempo, i figli dell’uomo sono stati allontanati e condotti in un luogo sicuro. E, a fronte di ciò, lui avrebbe minacciato di ucciderli, sparando contro di loro, i poliziotti del locale Commissariato che ancora lui – così ha minacciato – avrebbe distrutto con l’esplosivo.

Da Lampedusa sono state trasportate a Porto Empedocle le salme dei due migranti, un uomo e una donna, recuperati in mare sabato scorso dai Vigili del fuoco e probabilmente vittime del naufragio poco a largo dell’isola avvenuto lo scorso 30 giugno. Ad attendere in porto l’arrivo dei feretri vi è stato anche il sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino, allorchè le salme sono oggi tumulate nel cimitero comunale palmese dopo un momento di preghiera in presenza delle istituzioni e delle autorità provinciali.

A Siracusa i Carabinieri hanno avviato le indagini a seguito della morte di un uomo di 57 anni, residente a Rosolini, Vincenzo Cartia, 57 anni, trovato cadavere nella sua abitazione. Lui, nei giorni scorsi, dopo essere risultato positivo al covid, è stato ricoverato in ospedale, nel Ragusano, e le sue condizioni, con il trascorrere delle ore, sarebbero migliorate, al punto che i medici avrebbero deciso di dimetterlo, e consentirgli di ritornare a casa, seppur in isolamento. Vincenzo Cartia, dimorante da solo in casa e che ha lavorato come aiuto cuoco, è stato scoperto privo di vita dai Carabinieri, intervenuti dopo le segnalazioni dei familiari. I militari hanno ascoltato i parenti che avrebbero confermato il ricovero in ospedale e poi le dimissioni.

A Marsala, in provincia di Trapani, i Carabinieri hanno arrestato ai domiciliari, per il reato di produzione e detenzione di sostanze stupefacenti a fine di spaccio, e furto, V A, sono le iniziali del nome, 56 anni. Lui dentro casa ha allestito una fiorente piantagione di marijuana con fusti alti addirittura 4 metri. Non solo: l’abitazione è stata allacciata abusivamente alla rete elettrica. Ecco perché è contestato il furto. I Carabinieri si sono insospettiti dei continui andirivieni di persone intorno all’abitazione dell’uomo. Il sospetto è stato poi certezza anche perché dall’esterno si percepiva nettamente l’odore emanato dalle enormi piante all’interno. Sono state sequestrate 21 piante oltre ad un panetto di hashish del peso di circa 50 grammi, poi 27 dosi termo-saldate di hashish, 23 grammi di marijuana essiccata, bilancini di precisione e materiale per la coltivazione.

A Ribera un pensionato di 85 anni di Agrigento si è suicidato lanciandosi nel vuoto dal secondo piano dell’ospedale “Fratelli Parlapiano”, dove è stato ricoverato da circa un mese nel reparto di Malattie Infettive. L’uomo ha scavalcato la finestra della stanza, e si è buttato da un’altezza di circa 10 metri. E’ morto sul colpo. Sul posto, per i dovuti rilievi, sono giunti i Carabinieri della locale Tenenza.

Una bomba rudimentale è stata brillata dagli artificieri della Polizia di Stato sui binari a Militello Val di Catania, lungo la tratta Catania-Militello. Nella stessa zona gli investigatori hanno rinvenuto un biglietto di minacce rivolto al presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. E’ la terza volta che nella stessa zona sono trovati biglietti di minacce contro Musumeci, e anche contro il sindaco Giovanni Burtone, ex deputato nazionale del Partito Democratico. Su quanto accaduto indaga la Polizia coordinata dalla Procura di Caltagirone. A seguito di ciò il prefetto di Catania, Maria Carmela Librizzi, ha convocato per oggi una seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il tempo di capire che le condizioni del mare migliorano per iniziare il percorso della speranza.

Così è stato ieri per 156 migranti i quali sono sbarcati nel corso della notte a Lampedusa. Nel gruppo anche 13 minorenni ed una donna. Dopo i primi accertamenti e controlli sanitari nel molo Favarolo il gruppo di migranti è stato trasferito nel centro hotspot di contrada Imbriacola dove già, però, le condizioni di capienza erano già precarie.

Domani il gruppo dei neo arrivati dovrebbe salpare verso Porto Empedocle.

La somministrazione del vaccino avverrà nei locali del centro diurno dal 6 all’8 settembre. A gestire il punto vaccinale sarà l’Asp di Agrigento con il coordinamento del dottor Giuseppe Sinaguglia, insieme ai medici e ai sanitari dell’esercito. La Misericordia, l’Associazione donatori sangue e la locale Protezione Civile garantiranno il supporto organizzativo.

“Un doveroso ringraziamento – conclude il primo cittadino – all’Asp di Agrigento e in particolare al dottor Ercole Marchica per aver promosso l’iniziativa. Mi auguro che i miei concittadini sappiano cogliere questa ulteriore opportunità per vaccinarsi”.

“Il vaccino è lo strumento per evitare nuove misure restrittive. Il virus esiste ancora, è forte e circola. O rafforziamo ancora la campagna vaccinale, o siamo costretti a immaginare che a un certo punto bisognerà usare le misure del passato”. A dirlo il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un colloquio con il Corriere della Sera. Riguardo l’obbligo vaccinale paventato da Draghi, spiega “ho molto apprezzato la forza e il rigore con cui ha scelto di puntare tutte le nostre fiches sulla campagna vaccinale. Il passaggio dell’Ema renderebbe tutto più facile, ma i vaccini sono già sicuri e quindi si può fare anche senza, come è stato per il personale sanitario. Un governo ha sempre un margine di scelta. Si valuterà col passare delle settimane”. “L’obbligo non è una scelta già determinata e certa – continua – ma uno strumento che abbiamo e se necessario andrà attuato senza paura. Il governo terrà conto del quadro epidemeiogico e delle ospedalizzazioni, con particolare attenzione alle terapie intensive e al numero dei decessi, la cosa più drammatica. Questi dati si incroceranno con la percentuale di vaccinati. La scelta si farà in base a una somma di fattori, tra cui la forza della variante. Potremmo trovarci in difficoltà anche con più del 90% di vaccinati, o al contrario non avere bisogno dell’obbligo pur senza raggiungere quella quota”.
(ITALPRESS).