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Edilizia sotto osservazione. Liberi Professionisti e Dirigenti degli Uffici Tecnici potranno segnalare, sul portale web dell’Ordine degli Architetti, eventuali criticità rilevate nella presentazione delle istanze e dei progetti e nell’istruttoria delle pratiche, per il rilascio del permesso di costruire e degli altri titoli abilitativi per l’avvio dei lavori di edilizia.

Dopo lo Sportello Bandi, già operativo da una settimana, ecco dunque un altro importante servizio on-line offerto agli utenti dall’Ordine degli Architetti di Agrigento: il “Servizio Edilizia”, presentato, questa mattina nel corso di una conferenza stampa, presieduta dal presidente dell’Ordine, Rino La Mendola.

“Gli obiettivi principali del nuovo servizio – afferma La Mendola – sono due: il primo è quello di acquisire un quadro conoscitivo sulle criticità che rallentano, sul territorio provinciale, il rilascio dei permessi di costruire o di altri titoli abilitativi previsti dal testo unico per l’edilizia; il secondo è di superare le criticità rilevate attraverso un proficuo confronto con gli addetti ai lavori. Tutto ciò, nella consapevolezza che, oggi più che mai, è necessaria e urgente una velocizzazione delle procedure in materia di edilizia, affinché i cittadini possano fruire, nel migliore dei modi, dei vantaggi fiscali del “Superbonus al 110%” per riqualificare la propria casa, alimentando così un virtuoso processo di rigenerazione urbana”.

Nel corso della conferenza stampa, sono intervenuti i consiglieri dell’Ordine Salvatore Porretta, delegato alla Semplificazione e Raimondo Zambuto, delegato agli Enti locali e il consigliere Giuseppe Vita.

“Oggi – sottolinea Zambuto – i tecnici incaricati dai cittadini, per presentare un’istanza per il rilascio di un titolo edilizio, sono costretti a utilizzare una serie di piattaforme informatiche prive di interfaccia, che finiscono per alimentare una grande confusione e un notevole appesantimento delle procedure, in totale contrasto con il Testo unico sull’edilizia che impone invece la centralità dello Sportello Unico per l’Edilizia. Per superare questa criticità bisognerebbe puntare ad un’unica piattaforma informatica, di dimensione almeno provinciale, da dare in uso a tutti i Comuni ed agli uffici Regionali che operano sul territorio della provincia di Agrigento”.

“Acquisite le segnalazioni – spiega Porretta, terremo una serie di incontri sul territorio provinciale peri superare le criticità rilevate attraverso un proficuo confronto con le istituzioni competenti. Contestualmente, puntando sui consolidati buoni rapporti di collaborazione con l’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente, proporremo una drastica semplificazione della modulistica ufficiale in materia di edilizia, varata con deliberazione di Giunta regionale n. 237 del 2017; modulistica, nata sotto buoni auspici ma che di fatto è troppo prolissa, finendo spesso per imbrigliare non solo i liberi professionisti, ma anche i dipendenti pubblici preposti al rilascio di titoli abilitativi”.

Gli interessati potranno fruire del servizio, entrando nell’apposita area sul portale web dell’Ordine e denominato “Servizio agli Utenti”, da dove si potrà accedere sia allo “Sportello Bandi”, già a regime da più di una settimana, che al “Servizio Edilizia”, a regime già da questa mattina.

San Leone in estate, ormai da molti anni, è una delle località più frequentate della Sicilia, ma ultimamente ha oggettivamente acquisito un respiro più ampio, meritando così a pieno titolo una propria dimensione turistica.

Questo grazie alla sua eccellente qualità della vita, alle opportunità di sport e svago, alle molte migliorie di cui è stata progressivamente oggetto negli anni ed alle molte ed importanti novità che sono state annunciate a che arriveranno a breve.

Il concorso fotografico, promosso e sponsorizzato dall’Hotel Costazzurra Museum & Spa è il primo tassello di una strategia di comunicazione che mira a promuovere San Leone quale luogo ideale per un soggiorno all’insegna del relax e del divertimento, a due passi da tutte le più importanti attrazioni turistiche del territorio.

La partecipazione è molto semplice, basta scattare una foto ed inviarla per messaggio alla pagina Facebook Agrigento – Hotel Costazzurra. Quelle che riceveranno più like verranno premiate con dei bellissimi percorsi benessere nella spa dell’hotel.

L’associazione ambientalista MareAmico, coordinata da Claudio Lombardo, rivolge apprezzamento verso gli operai forestali Giuseppe Guarisco e Giovanni Calà, che tra i boschi di Burgio hanno rinvenuto una splendida e rara aquila reale ferita, e, sottraendola a morte certa, l’hanno affidata ad un centro specializzato. Dopo mesi di degenza e cure, l’aquila reale è stata nuovamente liberata all’interno dello stesso territorio. Ecco il video registrato da Antonio Vanadia… VIDEO

Gaetano Lo Verso di 32 anni è morto la notte scorsa in un incidente avvenuto la notte scorsa a Palermo. L’uomo era alla guida di uno scooter Yahama TMax che, per cause in corso di accertamento, in via Oreto, si è scontrato con una Fiat 500.

Nell’impatto sono rimasti feriti il passeggero dello scooter, un ventenne, e l’automobilista. Il 32enne è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato all’ospedale Civico, dove sono poi arrivati suoi familiari che hanno ricevuto la notizia della morte del giovane. Il passeggero dello scooter è stato trasportato al Buccheri La Ferla dove è ricoverato e considerato non in pericolo di vita. L’automobilista è ricoverato all’ospedale Civico. Le sue condizioni non sono gravi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli agenti della sezione infortunistica per le indagini. I mezzi sono stati sequestrati.

Il consigliere comunale del movimento “Onda” di Agrigento, Pasquale Spataro, proporrà con un ordine del giorno un dibattito in Aula sull’attuale quadro politico al Comune di Agrigento, e afferma: “Alla luce del duro scontro che si sta consumando all’interno della maggioranza tra il sindaco Miccichè, sostenuto dalla giunta, è gli alleati di Forza Italia, proporrò un ordine del giorno urgente per provare a fare chiarezza rispetto a quanto accaduto nella coalizione che governa la città. Un fatto grave, con accuse reciproche, per il quale i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, saranno chiamati ad esprimersi, ad assumere una posizione netta in riferimento alla querelle politica in atto, che rischia di determinare immobilismo e tensioni dentro le Istituzioni locali. Che Civiltà debba lasciare la poltrona non vi è alcun dubbio, ma questa francamente non è una novità. Io è da sette mesi che chiedo le dimissioni del presidente del Consiglio. I miei interventi in Aula ne sono testimonianza. Così come è altrettanto evidente che il sindaco e la sua maggioranza, che lo hanno scelto, devono confessare di avere preso una cantonata enorme con un evidente danno per l’immagine istituzionale, ma anche per la scarsa sensibilità mostrata nei confronti di 25 consiglieri comunali. Purtroppo la politica per taluni continua ad essere una sorta di giocattolo, piuttosto che uno strumento serio e democratico al servizio della comunità. Lo certifica anche la scelta del sindaco di congelare le dimissioni dell’assessore Scinta che è espressione di Forza Italia. Questo non è un gioco, ciascuno si assuma le responsabilità politiche e amministrative di ciò che si annuncia e si dichiara. E lo si faccia anche attraverso un atto di dignità che sono le dimissioni. Il sindaco per giochi di potere regionale ha dovuto cedere il passo nel ballottaggio a dei partiti con il solo obiettivo di fare mucchio contro l’altro candidato. Ma, finita la campagna elettorale, ora è tempo di scelte libere, limpide, lineari e di coerenza. Miccichè scelga al di là dei partiti politici, si circondi di uomini e donne che possano offrire il proprio contributo alla città. Azzeri la giunta e faccia ripartire una nuova stagione senza personaggi che nulla hanno a che vedere con una buona amministrazione. Solo così potrà riscattare scelte totalmente sbagliate fatte in occasione del ballottaggio, i cui risultati purtroppo oggi sono sotto gli occhi di tutti. Altrimenti, se non ha coraggio e non mostra uno scatto di orgoglio per il bene della città, si dimetta lui, chieda scusa agli agrigentini e chiuda qui questa breve e amara parentesi amministrativa”.

I Carabinieri della Tenenza di Ribera hanno denunciato per maltrattamenti in famiglia alla Procura di Sciacca un autista di 30 anni che avrebbe tentato di aggredire la moglie con una cintura di cuoio. I figli di 8 e 4 anni si sono frapposti tra i genitori in soccorso della madre. Lei, casalinga, ha sporto denuncia ai Carabinieri riferendo che tali episodi, di violenza e minacce, si protraggono dal 2012. Lui è stato allontanato precauzionalmente dalla casa familiare.

I Carabinieri hanno denunciato alla Procura di Agrigento due uomini di Canicattì, di 34 e 37 anni, ritenuti responsabili di due rapine in abitazione. Lo scorso 14 giugno i due canicattinesi sarebbero entrati furtivamente nell’abitazione di una casalinga di 40 anni e, con minacce e violenza, avrebbero rubato un telefono cellulare e circa 200 euro in contanti. Subito dopo, i due avrebbero raggiunto la casa di un operaio di 28 anni, minacciato di morte e costretto a consegnare l’hard disk del sistema di video-sorveglianza della sua abitazione contenente, così hanno ritenuto, le immagini relative alla precedente rapina.

L’Ing. Alberto Pulizzi, originario di Cianciana, con ricorso proposto innanzi al Tribunale del Lavoro di Palermo contestava il conferimento da parte della Presidenza della Regione Siciliana dell’incarico di Dirigente Generale del Dipartimento regionale tecnico dell’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilita’, in favore dapprima ad interim al dott. Fulvio Bellomo ed in seguito all’ing. Vincenzo Palizzolo, dirigenti entrambi appartenenti alla terza fascia del ruolo della dirigenza regionale.

Il ricorrente , difeso dagli Avv.ti Girolamo Rubino e Calogero Marino, contestava l’incarico in questione rappresentando di essere uno dei pochissimi dirigenti di seconda fascia in organico presso l’amministrazione regionale, e rilevando come i suddetti atti di conferimento dell’incarico non fossero stati preceduti dal prescritto avviso informativo nei confronti dei soggetti (come il ricorrente) interni all’amministrazione legittimati ed interessati a ricoprire il suddetto incarico, e non recasse in se alcuna motivazione specifica in ordine alle ragioni per cui l’amministrazione avesse inteso assegnare l’incarico in questione ai citati dirigenti di terza fascia, ignorando le professionalità di qualifica superiore (quali ad esempio il ricorrente, dirigente di seconda fascia) presenti proprio all’interno dell’amministrazione regionale.

Ed ancora, gli Avv. Rubino e Marino rilevavano l’illegittimità degli incarichi considerato che a mezzo degli stessi veniva conferita una posizione apicale di dirigenza generale a soggetti con qualifica di dirigenti di terza fascia, quando, di contro, secondo la normativa e la consolidata giurisprudenza in materia, l’incarico in questione poteva essere conferito solo in favore dei dirigenti di prima e seconda fascia.

La Presidenza della Regione Siciliana e l’Assessorato delle Infrastrutture e Mobilità si costituivano in giudizio con il patrocinio dell’Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo.

Il Tribunale adito, condividendo le deduzioni degli Avv.ti Rubino e Marino accoglieva il ricorso affermando che sulla scorta di una interpretazione logico-sistematica l’art. 11 co. 5 della l.r. 20/03 impedisce di attribuire l’incarico di dirigente generale ai dirigenti di terza fascia.

Inoltre a mezzo della prefata sentenza l’amministrazione regionale veniva condannata a ripetere la procedura di nomina in commento.

Frattanto, tenuto anche conto del contenuto della suddetta pronuncia l’amministrazione regionale conferiva all’Ing. Pulizzi l’incarico di Dirigente generale del Dipartimento della Pesca mediterranea dell’Assessorato regionale dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea.

La sentenza veniva comunque appellata dall’amministrazione regionale innanzi alla Corte d’appello di Palermo- Sezione Lavoro.

l’Ing. Pulizzi si costituiva nel predetto giudizio di appello, sempre con il patrocinio degli Avv.ti Girolamo Rubino e Calogero Marino, chiedendo il rigetto del gravame proposto dall’amministrazione regionale.

All’esito del giudizio la Corte d’Appello di Palermo – sezione lavoro-, condividendo le deduzioni degli avv.ti Rubino e Marino ha rigettato l’appello proposto dall’amministrazione regionale, condannando la Presidenza della Regione Siciliana e l’Assessorato delle Infrastrutture e Mobilità anche al pagamento delle spese di lite quantificate in euro 3.300 oltre oneri.

La superiore pronuncia ha dunque confermato come gli incarichi dirigenziali generali debbano essere conferiti ai dirigenti delle prime due fasce dirigenziali del ruolo unico della dirigenza della Regione siciliana con ciò confermando di fatto l’incarico dell’Ing. Pulizzi quale Dirigente Generale del Dipartimento della Pesca mediterranea.

I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Palermo, distaccamento di Agrigento, hanno riscontrato l’illecita percezione del reddito di cittadinanza da parte di madre e figlia. Le donne, rispettivamente di 47 e 28 anni, residenti a Raffadali, sono state sorprese all’interno di un autolavaggio del posto intente a svolgere attività lavorativa in nero, nonostante la madre beneficiasse del reddito di cittadinanza. La somma illecitamente percepita è stata quantificata in circa 5mila euro ed è riferita al periodo compreso tra novembre 2020 e maggio 2021. I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, oltre a denunciare a piede libero le due donne alla Procura di Agrigento, hanno informato anche l’Inps per il recupero della somma ingiustamente percepita e per la relativa sospensione del beneficio. Inoltre, in un cantiere edile di Siculiana è stata accertata la presenza di un giovane operaio italiano a lavoro in nero. Il controllo si è concluso con la sospensione temporanea dell’attività imprenditoriale e con la contestazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di oltre 5mila euro.