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Si è svolta la cerimonia del “Passaggio della Campana” al Lions Club Agrigento Chiaramonte, tra il presidente uscente Enrico Fiorella e il nuovo presidente Giuseppe Freni, che inizia la sua attività per l’anno sociale 2018- 2019. Hanno partecipato, tra gli altri, vari dirigenti di zona, tra Vincenzo Leone, Angelo Collura e Giovanni Volpe. Il presidente uscente Enrico Fiorella, nel corso del suo intervento ha mostrato un video con le tante attività svolte nel corso dell’anno sociale appena trascorso. Il presidente Freni ha poi esposto le linee guida che caratterizzeranno il nuovo anno sociale, tra solidarietà, aiuto ed assistenza, coinvolgendo tutti i soci.

Il senatore Davide Faraone, da una settimana in sciopero della fame per i disabili gravissimi: “Musumeci renda noto il contenuto dei decreti che intende firmare”.

Il senatore del Partito Democratico, Davide Faraone, è da una settimana in sciopero della fame. L’ex sottosegretario protesta contro i ritardi nel pagamento dei contributi regionali ai disabili gravissimi. I fondi sarebbero stati sbloccati e distribuiti alle Aziende sanitarie provinciali ma, al momento, sono state pagate solo quattro mensilità, gli arretrati da gennaio ad aprile. E Faraone commenta: “Si sono accumulati 10 mesi di ritardi, è un vuoto che ostacola quotidianamente le famiglie che devono convivere e affrontare difficoltà enormi per vivere, non è tollerabile”. Anche il governo Crocetta, sostenuto dal partito di Faraone, ha peccato di gravi ritardi verso i disabili gravi, e lui, Faraone, oggi replica così: “Non accetto lezioni da nessuno per quanto riguarda questo argomento. Allora come oggi mi sono battuto senza sosta per i genitori e i ragazzi disabili. La mia battaglia non ha colore politico e rifarei quello che ho fatto anche se oggi ci fosse ancora un esponente politico del mio partito alla guida della Regione. Mi sono battuto per la legge sul ‘Dopo di noi’, per i ragazzi con la sindrome di Down, per i diritti dei ragazzi autistici. In questo caso non parlo e agisco da esponente politico, ma da genitore e da cittadino che lotta una guerra quotidiana per ottenere dei diritti che dovrebbero essere garantiti”. Attualmente in Sicilia si contano circa 10mila disabili gravissimi che, secondo legge in materia, dovrebbero intascare un assegno di 1500 euro al mese. E Faraone ribadisce: “Ciò non avviene mai con regolarità. Finora ha regnato l’anarchia e il caos nelle Aziende sanitarie. Nessuno si è mai preoccupato seriamente di fare rispettare le regole. Questi contributi dovrebbero arrivare puntuali, come gli stipendi degli onorevoli e dei dipendenti. Perchè queste famiglie hanno la necessità di organizzare e gestire in maniera ancora più efficiente le loro vite, devono poter contare su questo denaro per affrontare difficoltà che la maggior parte della gente può solo immaginare. Prima di maturare la decisione di intraprendere questo sciopero della fame ho parlato con l’assessore alla Salute Razza e i suoi uffici moltissime volte per cercare di sbloccare questa situazione. Purtroppo non è servito. Oggi fanno ancora più paura il silenzio e le provocazioni del presidente della Regione Nello Musumeci che si limita a parlarmi a mezzo stampa, ma che ancora non firma i famosi decreti di cui nessuno conosce il contenuto. La preoccupazione fra le famiglie aumenta. Si vocifera di tagli delle risorse e modifiche dei criteri di assegnazione dei contributi. Il presidente deve parlare chiaro e tranquillizzare queste persone che già si trovano tutti i giorni ad affrontare mille difficoltà. Continuerò la mia battaglia fino a quando Musumeci non renderà noto il contenuto dei decreti che ha intenzione di firmare. Invito il presidente a confrontarsi con i siciliani disabili e le loro famiglie. L’attenzione deve restare alta, non possiamo permetterci passi falsi. I disabili non possono e non devono più essere cittadini di serie B”.

 

Angelo Ruoppolo Teleacras 

Venerdì 20 luglio 2018 alle ore 19,00, primo appuntamento con il Caffè Letterario “sulla strada della legalità”.

Nella terrazza a mare del Centro Balneare della Polizia di Stato in Viale delle Dune a San Leone, parte la V rassegna denominata Caffè Letterario “sulla Strada della Legalità”.
Questo primo Venerdì alle ore 19,00 il caffè incontra Cristina Cassa Scalia che presenta “Sabbia Nera” – Einaudi Editore. Mentre Catania è avvolta da una pioggia di ceneri dell’Etna, nell’ala abbandonata di una villa signorile alle pendici del vulcano viene ritrovato un corpo di donna ormai mummificato dal tempo. Del caso è incaricato il vicequestore Giovanna Guarrasi, detta Vanina, trentanovenne palermitana trasferita alla Mobile di Catania. Di scenari raccapriccianti, nella sua carriera, il vicequestore Giovanna Guarrasi ne aveva visti assai, ma questo …….
L’iniziativa socio-culturale della Questura si aprirà con il doveroso ricordo del 26 esimo anniversario dalla strage di Via d’Amelio a Palermo, dove per vile mano mafiosa perirono il Giudice Paolo Borsellino e i ragazzi della scorta. Con l’occasione del ricordo la poetessa Daniela Ilardi declamerà una poesia dedicata al Giudice Borsellino.
Moderatore dell’incontro sarà Enzo Alessi.
L’ingresso è libero.

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L’incremento del 16.1% della raccolta di cart
a e cartone in Sicilia, registrato nel 2017, ci dice che siamo sulla giusta strada”. Lo dice Gaetano Rubino, presidente di Assopirec, l’associazione che raggruppa numerose piattaforme di recupero in Sicilia, commentando i dati del XXIII Rapporto Annuale di Comieco, il Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica

“Oggi – aggiunge – la percentuale di carta e cartone raccolta in Sicilia è del 22%. Si è passati dalle 95.654 tonnellate del 2016 alle 111.051 del 2017. Questo vuol dire che molto è stato fatto, ma che ancora molto c’è da fare. L’Isola, infatti, ha ancora enormi potenzialità, perché i margini di crescita sono ampi. Basti pensare che la media nazionale, con il 42%, è superiore di ben 20 punti. Mentre siamo ultimi in quanto a raccolta media pro capite con 22 kg. La prima regione è l’Emilia Romagna con 86,8”.

“Le quantità raccolte – conclude – sono destinate ad aumentare anche grazie alle disposizioni dettate dalla Regione Siciliana ai comuni e a quelle previste nel nuovo Piano per la gestione dei rifiuti, che puntano sulla raccolta differenziata. Uno scenario rispetto al quale le piattaforme di recupero sono già pronte e che consentirà di ridurre i conferimenti in discarica, nonché l’impatto ambientale dello smaltimento”.

Mezzo milione di euro per l’apertura di nuovi sportelli d’ascolto e strutture di ospitalità per donne vittime di violenza. I contributi saranno erogati dall’Assessorato regionale della Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro, guidato da Mariella Ippolito. “Continuiamo con convinzione il potenziamento di azioni mirate al contrasto, alla prevenzione della violenza di genere e al sostegno della vittima di violenza – ha commentato l’assessore Ippolito – attraverso percorsi finalizzati al reinserimento sociale, al recupero dell’autostima, all’inserimento lavorativo e all’autonomia abitativa”. L’iniziativa dovrà tendere a potenziare i distretti socio-sanitari attualmente scoperti dal servizio. La proposta progettuale dovrà prevedere dettagliatamente tutti i dati connessi all’apertura dello sportello, attraverso la preliminare analisi del territorio, la programmazione delle attività da svolgere nell’arco di un anno, la previsione di apertura settimanale per un minimo di otto ore, gli operatori da utilizzare, la dichiarazione d’intenti finalizzata alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa con almeno uno dei centri antiviolenza già autorizzati e iscritti, il piano economico finanziario e l’eventuale adesione al numero di pubblica utilità 1522. Per quanto riguarda la realizzazione di nuove case di accoglienza ad indirizzo segreto o di strutture di ospitalità in emergenza, la proposta progettuale dovrà prevedere dettagliatamente tutti i dati connessi alla realizzazione della nuova struttura di ospitalità, attraverso la preliminare analisi del territorio, l’individuazione e la disponibilità dell’immobile da adibire all’accoglienza nel rispetto degli standard strutturali, la programmazione delle attività da svolgere nell’arco di un anno, il personale da utilizzare nel rispetto degli standard organizzativi, il piano economico finanziario contenente anche la previsione delle spese di gestione e i costi del personale, l’adesione al numero di pubblica utilità 1522. Per entrambi gli avvisi, associazioni e cooperative sociali, che ne abbiano i requisiti, possono presentare le istanze entro 30 giorni dall’imminente pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale

AGRIGENTO

La CNA ha presentato a Roma il “Rapporto 2018 “Comune che vai fisco che trovi”, realizzato dall’Osservatorio permanente sulla tassazione delle piccole e medie imprese. Il Rapporto esamina la dinamica e le differenze del Total tax rate sulle imprese artigiane, micro, piccole e medie in 137 comuni italiani, inclusi tutti i capoluoghi di regione e di provincia. La tassazione complessiva è ulteriormente aumentata, sia pure di poco, rispetto al 2017 e si conferma fra le più alte d’Europa. In Sicilia la città più virtuosa dal punto di fiscale, con un total tax rate del 59.9%, è Trapani conquistando nella classifica generale il 55esimo posto. Ed è leader anche nella graduatoria del Tax free day, vale a dire il giorno dell’anno nel quale l’imprenditore smette di lavorare per l’ingombrante socio fiscale e comincia a lavorare per sé e per la sua famiglia. A Trapani il semaforo verde scatta il 6 agosto: necessitano 219 giorni di lavoro per pagare i tributi e i restanti 146 giorni per i consumi familiari. Segue Enna, 56esimo posto, con il 60% del carico fiscale. Il 6 agosto lo spartiacque: 219 giorni servono per onorare gli impegni col fisco, i rimanenti 146 giorni per il nucleo familiare. Sul terzo gradino del posto sale Ragusa, che con il 61,6% si colloca 81esima nella classifica nazionale. Il Tax free day si materializza il 12 agosto: 140 giorni per i consumi familiari, 225 per pagare i tributi. Nell’isola la quarta posizione la conquista Caltanissetta con il 62%. Per quanto riguarda il Tax free day il riferimento è il 13 agosto con 139 giorni per i consumi familiari e 226 per pagare i tributi. Palermo si piazza in quinta posizione con un total tax rate del 62,8%. Nella graduatoria nazionale occupa il 98esimo posto. Il capoluogo siciliano si libera della ghigliottina fiscale il 16 agosto con 136 giorni occorrenti per i consumi familiari e 229 per pagare i tributi. 109 esima posizione generale per Agrigento, sesta nella classifica isolana. La percentuale della pressione fiscale si attesta sul 64,2%. Tax free day il 21 agosto: 131 giorni per consumi familiari 234 giorni per pagare i tributi. C’è poi Messina, 122esima in graduatoria nazionale, settima in Sicilia con il 65,8%. Il 27 agosto si delinea il confine: 125 giorni per i consumi familiari, 240 per pagare i tributi. Siracusa, si deve accontentare del 123simo posto in graduatoria: è penultima nell’isola con il 65,8% del carico fiscale. Il tax free day cade il 27 agosto con 125 giorni per i consumi familiari e 240 per pagare i tributi. Fanalino di coda è Catania con il 69%. Free day 8 settembre con 113 giorni per i consumi familiari e 252 per pagare i tributi. “La Cna – affermano i vertici regionali, il presidente Nello Battiato e il segretario Piero Giglione – su questo tema è fortemente impegnata attraverso una serie interlocuzioni con le Istituzioni, regionali e locali, per rappresentare quelle che sono le reali esigenze di chi produce e lavora. Abbiamo la più alta pressione fiscale in Europa: quasi il 60%. La burocrazia è l’altro grande tema. Chiediamo a chi ha responsabilità di governo di ridurre tutte le difficoltà che noi incontriamo nel nostro mondo. Semplificarci la vita. Questa è la grande sfida. La nostra Confederazione propone degli interventi mirati per arrivare a realizzare un abbassamento del carico fiscale che rappresenta oggi l’ostacolo principale per lo sviluppo e la crescita delle imprese. A cominciare dall’aumento della franchigia Irap. Ma ancora più consistenti risulterebbero gli effetti legati all’adozione del regime Iri al 24%. Ma a fare l’effettiva differenza sarebbe l’introduzione della totale deducibilità dell’Imu sui beni strumentali delle imprese: capannoni, laboratori, negozi. Per fare comunque bingo una piccola impresa dovrebbe ottenere l’applicazione contemporanea delle tre misure. Non è certamente una soluzione definitiva, ma una salutare boccata d’ossigeno per le piccole imprese ed un concreto avvio del percorso per riequilibrare un sistema fiscale insopportabile. Nel quale non solo va ridotta la pressione – concludono Battiato e Giglione – ma garantita maggiore equità nel prelievo tra i diversi redditi da lavoro”.

Si è tenuto ieri il secondo incontro presso la Prefettura di Agrigento per discutere dei problemi legati alla sanità agrigentina. “Abbiamo costituito un tavolo tecnico – afferma il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello, promotore degli incontri – per meglio organizzare la continuità assistenziale e al fine di svolgere l’attività di guardia medica in sicurezza”. Al tavolo hanno preso parte anche il Prefetto Dario Caputo, il capo di gabinetto del Prefettura Fichera, il presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Agrigento Giovanni Vento e il commissario dell’Asp di Agrigento Venuti, con i suoi collaboratori Di Nolfo e Amico.

 

Il senatore Marinello ha preso la parola per illustrare e riassumere ai presenti quanto discusso nella seduta precedente e ha elencato nuovamente anche i problemi che ritiene debbano essere di immediata soluzione, “l’organizzazione delle guardie mediche in provincia, il pronto soccorso dell’ospedale di Sciacca e le altre problematiche che riguardano i presidi di Agrigento e Ribera – dice il senatore 5Stelle – devono essere sottoposti immediatamente all’attenzione dell’assessore regionale alla Sanità. Inoltre, una adeguata operatività dell’ U.O. di chirurgia vascolare presso il presidio di Agrigento e la necessità di risolvere i problemi legati alla presenza di zanzare nell’ospedale di Sciacca”. È stato deciso, quindi, che i componenti di questo tavolo si riuniranno quanto prima davanti all’assessore Razza per trovare una strategia che possa essere replicata in tutta la Regione. L’appuntamento, salvo imprevisti, dovrebbe tenersi a Palermo, lunedì prossimo, 23 luglio.

L’associazione ambientalista “MareAmico” di Agrigento, coordinata da Claudio Lombardo, interviene nel merito di ciò che è stato compiuto a Realmonte, a Scala dei Turchi, per garantire accesso e transito ovviando all’incombente rischio crolli dal costone. MareAmico afferma: “Lo scorso 16 dicembre la Scala dei Turchi è stata chiusa a seguito di un crollo della marna. Noi da subito abbiamo proposto una semplice operazione di disgaggio, che consiste nel rimuovere parti o frammenti di roccia a rischio di distacco e caduta. Si tratta di una operazione praticabile in una settimana con costi irrisori. Mareamico ha anche redatto il progetto e la spesa sarebbe stata a carico degli operatori turistici del luogo. Invece no: l’amministrazione comunale ha insistito nel volere costruire una lunga ed inutile passerella, tra 50 metri di lunghezza per 3 metri di larghezza, che non ha ricevuto l’autorizzazione dagli organi preposti al controllo. E quindi gli operatori turistici, preoccupati per il protrarsi della chiusura della Scala dei Turchi, hanno realizzato una piccola pedana, di 7 metri di lunghezza, per permettere di far salire i visitatori sulla marna, in un posto lontano dal rischio crolli, con un nuovo itinerario in acqua segnalato dalle boe. Attenzione però alle sciroccate estive. Che il Signore ci aiuti!”.

 
 

 

In seguito a notizie di stampa riguardanti le condizioni delle strade provinciali che conducono da Agrigento a Favara, il Libero Consorzio precisa che i tecnici del Settore Infrastrutture Stradali sono a conoscenza delle difficoltà che gli automobilisti incontrano quotidianamente a causa delle condizioni non ottimali dei tracciati per la presenza di buche, avvallamenti e frane. Per questo motivo, sulle strade che convergono su Favara sono stati progettati vari interventi con due progetti. Il primo, finanziato con delibera di Giunta Regionale n. 64/2015, riguarda i lavori di eliminazione delle frane sulle strade SP n.3-B Favara.-Crocca, SP n. 80 Baiata-Favara e SP NC n. 07 Esa-Chimento, importo di 350.000,00 euro, decreto di finanziamento n. 151 del 31/01/2018. Il secondo è relativo ai i lavori di manutenzione straordinaria lungo la SP n. 80 e la SP n. 3A Bivio Caldare-Favara, importo di 896.891,95 euro finanziato con D.M. del ministero delle Infrastrutture e Trasporti n. 49 del 16/02/2018.
Per poter fissare le gare d’appalto è necessaria l’approvazione del bilancio di previsione 2018 del Libero Consorzio, la cui sorte è legata ad un maggior trasferimento di risorse dalla Regione ai Liberi Consorzi, considerato che la legge di bilancio recentemente approvata dal Governo regionale ha assegnato alle ex Province risorse insufficienti per la stesura dei bilanci stessi. Si corre così il serio rischio, nonostante l’impegno e la professionalità dei tecnici del Settore Infrastrutture Stradali e dell’Ufficio Gare, che questi finanziamenti possano andare perduti se dal Governo Regionale non arriveranno ulteriori risorse e, di conseguenza, il Libero Consorzio non sarà in condizione di approvare il bilancio 2018.

 


Si comunica che  il Punto INPS di Licata, che gestisce l’utenza dei comuni di Licata e di Palma di Montechiaro, è stato trasferito presso nuovi locali.
Pertanto, a decorrere da lunedì 23 luglio, gli sportelli di ricevimento pubblico saranno attivi presso lo stabile di Via Lorenzo Panepinto n. 1, ove è già operante il presidio dell’Agenzia delle Entrate, e riceveranno dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:30.