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Il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, come tutti i sindaci precedenti a Lampedusa, si dispera e impreca contro gli asseriti disservizi della compagnia “Siremar”, titolare del contratto per il collegamento marittimo Lampedusa – Porto Empedocle. Il sindaco Martello annuncia che se la “Siremar” dovesse ulteriormente non adempiere correttamente al contratto la denuncerà. E afferma: “Ancora una volta la ‘Siremar’ non ha rispettato il contratto di servizio per il collegamento fra Porto Empedocle, Lampedusa e Linosa: ieri la nave Galaxy è stata sostituita dalla Pietro Novelli, più piccola e con solo 15 cabine. Si è creata tensione tra i passeggeri poiché le richieste di cabine erano numerose e molte persone sono state costrette a dormire in pontile. Per un problema di ‘rizzaggio’ i mezzi di trasporto, anche con beni di prima necessità, non sono stati imbarcati determinando pesanti disagi alla nostra comunità. Siamo di fronte a quella che ritengo una ennesima violazione contrattuale perché la nave destinata al collegamento fra Porto Empedocle, Lampedusa e Linosa, cioè la Sansovino, è stata dirottata alla tratta fra Napoli e le Eolie. Tutto questo provoca notevoli disagi alle nostra isole, anche in considerazione della stagione turistica già in corso. Se si continua così ci rivolgeremo alla Procura della Repubblica e denunzieremo le violazioni contrattuali”.

Le OO.SS Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil di Agrigento dopo il sit-in svoltosi giorno 11/06/2019, prendono atto della volontà da parte dell’ispettorato Ripartimentale della Foreste di Agrigento di voler in maniera unilaterale modificare l’orario di lavoro dei lavoratori forestali dell’antincendio da 6;30 a 8 ore giornaliere senza tener conto del parere delle sopracitate OO.SS (che hanno diffidato l’amministrazione), e soprattutto non rispettando l’art. 6 del Cirl che attribuisce alla contrattazione territoriale la definizione di questo importante istituto contrattuale.

Questo comporterà dei disagi e rischi nell’avvio della campagna antincendio che dovrebbe partire domani mattina alle ore 6, per il periodo 15-25 giugno  le torrette di avvistamento saranno operative in h24, le prestazioni degli operatori  addetti allo spegnimento faranno la turnazione in h16 cioè dalle ore 6 di mattina alle 22 di sera, lasciando scoperto il turno notturno.

Abbiamo più volte rimarcato all’amministrazione che l’orario di lavoro di 6;30 ore ha permesso negli anni di avere un servizio  efficiente  e in grado di assicurare in tutto il territorio provinciale una presenza capillare  per tutto il periodo della campagna e in tutte le 24 ore delle giornate, ricevendo una chiusura toale sulla discussione di merito sul servizio, limitandosi a ripetere che il cambio di orario è stato deciso da una Direttiva Regionale del Direttore Generale (secondo noi con il solo scopo di razionalizzare la spesa, sempre sulle spalle dei lavoratori), nota che alcuni Ispettori Provinciali non hanno adottato, privilegiando il confonto con le OO.SS  e affidando al territorio così come previsto dalla contrattazione Regionale la scelta dell’orario.

Lunedì 10 giugno si terrà un ulteriore incontro in sede Regionale, con la speranza che si possa trovare una soluzione, resta il rammarico nel constatare che dopo un periodo di ottime relazioni sindacali tra l’Ispettorato Ripartimentale di Agrigento e Fai, Flai e Uila che hanno permesso di affrontare e risolvere tante problematiche con un unità d’intenti, questa Campagna Antincendio 2019 è segnata da un comportamento da parte dell’Irf poco rispettoso delle OO.SS firmatarie del Cirl.

Gli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento, agli ordini del dirigente Francesco Sammartino, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della repubblica F.M., 50 anni, per l’ipotesi di reato di furto.

La donna, una collaboratrice domestica, è accusata in sostanza di aver sottratto gioielli in oro dall’abitazione in cui lavorava. Il sospetto che potesse trattarsi di lei i proprietari di casa lo hanno avuto da subito. Immediatamente, avvertite le forze dell’ordine, è nata una indagine lampo che ha permesso di chiudere il cerchio: facendo dei controlli su alcuni Compro Oro presenti in città è stato possibile risalire a chi aveva scambiato in soldi l’oro. 

Per questo motivo la donna è stata denunciata.

Ad Agrigento la spiaggia di competenza comunale, quindi da Zingarello Punta Bianca fino a Maddalusa – Kaos attraversando San Leone, sarà vigilata dai bagnini per 26 giorni, dalla fine di luglio alla fine di agosto. Il Comune ha impegnato 24.136 euro per 26 giorni di lavoro, dalle ore 9 alle 19, tutti i giorni. Ed ha pronto il bando di gara per appaltare il servizio di vigilanza e salvataggio. Gli interessati hanno tempo fino al 19 luglio per presentare le offerte all’ufficio comunale in via Pancamo a Fontanelle.

La Capitaneria di Porto Empedocle, capitanata da Gennaro Fusco, ha sequestrato un cantiere nei pressi della spiaggia di Scala dei Turchi, a Realmonte. Su un terreno privato sono state in corso delle opere edili per la costruzione di un chiosco in difformità rispetto all’autorizzazione ed al permesso a costruire del Comune, ovvero sarebbero state delle opere in cemento armato, anziché in legno, all’interno della fascia di non edificabilità assoluta dei 150 metri dalla battigia. La Guardia costiera ha dunque apposto i sigilli al cantiere in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo firmato dalla pubblico ministero Cecilia Baravelli, titolare delle indagini intraprese a seguito di una segnalazione da parte dell’associazione ambientalista “MareAmico” di Agrigento coordinata da Claudio Lombardo. Ed il comandante della Capitaneria, Gennaro Fusco, afferma: “Esprimiamo apprezzamento per l’attività svolta a tutela di un importante sito di particolare pregio ambientale e paesistico, qual è la Scala dei Turchi. Ringraziamo l’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento per lo spunto offerto dalla pertinente segnalazione fatta tempestivamente in ordine ai lavori in corso che hanno fatto registrare una rapida progressione, interrotta opportunamente prima che venissero completate le opere in conglomerato cementizio prive di autorizzazione”.

Nella mattinata di oggi, 14 giugno 2019, con i portavoce regionali Matteo Mangiacavallo e Giovanni Di Caro, si è svolto un breve ma sostanzioso incontro con il Sig. Prefetto di Agrigento ed il rappresentante dell’Associazione “Emporium”,  dott Pietro Tornabene, sulla situazione di estremo disagio degli abitanti del Viale Emporium e traverse limitrofe per via della mancanza della fognatura.

Il Sig. Prefetto oltre a prendere atto del dettato normativo che impone l’obbligo della realizzazione delle fognature in capo alla pubblica amministrazione ma anche delle conseguenze che da ciò ne sono scaturite per lo Stato Italiano (la compartecipazione della Frazione S. Leone nella responsabilità nelle due sentenze di condanna per inquinamento della Corte Europea) ha anche preso atto delle procedure sanzionatorie instaurate dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Su quest’ultimo argomento ha assicurato il proprio immediato intervento nei confronto del Libero Consorzio al fine di esaminare la possibilità di bloccare i procedimenti sanzionatori di che trattasi.

Lo scrivente Giuseppe Di Rosa Presidente del Movimento Civico “Mani libere”  :

Considerato che: la Legge regionale n.17 del 1.09.1998 “Istituzione del servizio di vigilanza e salvataggio per le spiagge libere siciliane” obbliga i comuni a istituire il servizio in essere;

Visto che :   l’Art. 1. comma 2, 3 e 4 della legge che stabiliscono che,

  1.  Lungo le spiagge di cui al comma 1 i comuni sono tenuti ad assicurare un servizio di vigilanza balneare con presenza di bagnini di salvataggio.
    3.  I comuni di cui al comma 1 sono tenuti altresì a dotare le spiagge delle attrezzature e dei servizi necessari per l’incolumità della vita a mare, nel rispetto delle disposizioni emanate dalle competenti capitanerie di porto.
    4.  Il servizio di vigilanza predisposto dai comuni deve essere assicurato tutti i giorni, senza interruzioni, dalle ore 9 alle ore 19, per un periodo non inferiore a sessanta giorni e non superiore a centoventi giorni tra il 1° maggio ed il 30 settembre di ogni anno, e che ogni decisione diversa(già attuata negli ultimi 2 anni dal comune di Agrigento) può essere considerata “sospensione di pubblico servizio”.;

Considerato che: come previsto all’Art. 5 :

  1.  L’Assessore per gli enti locali è autorizzato ad erogare un contributo annuo pari al 50 per cento degli oneri retributivi relativi al personale addetto alla vigilanza e al salvataggio. Un contributo annuo pari alla metà del restante 50 per cento sarà erogato a ciascun comune costiero dalla provincia regionale competente per territorio;
    2.  A tal fine, entro il 31 gennaio di ogni anno, i comuni provvedono a far pervenire all’Assessorato regionale degli enti locali apposita istanza documentata. L’Assessore provvede ad assegnare le somme entro il 31 marzo di ogni anno;

Considerato : quanto riportato all’ Art. 4.:

  1.  Gli esercenti attività connesse alla balneazione presso le spiagge demaniali devono assicurare la presenza, tra il proprio personale, di almeno due addetti in possesso del brevetto di salvataggio rilasciato dalla Società nazionale di salvamento o dalla FIN – Sezione salvamento;

 In considerazione di quanto sopra, chiede al Sindaco ed al dirigente in indirizzo :

L’immediata applicazione della  Legge regionale n.17 del 1.09.1998 “Istituzione del servizio di vigilanza e salvataggio per le spiagge libere siciliane” per un periodo non inferiore a sessanta giorni e non superiore a centoventi giorni tra il 1° maggio ed il 30 settembre ed il consequenziale ritiro del bando già pubblicato, ritenuto assolutamente DIFFORME alle Leggi che ne regolamentano il servizio obbligatorio così come le tabelle esposte lo scorso anno nelle spiagge lasciate senza il servizio “obbligatorio” in violazione di ogni norma di legge.

La Professoressa  Angela Bellia, di 51 anni, di Agrigento, aveva presentato domanda di partecipazione alla procedura per il conseguimento dell’abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di professore universitario di prima e seconda fascia, nel settore concorsuale Teatro, Musica, Cinema, televisione e Media audiovisivi, allegando il proprio curriculum e tutta la documentazione necessaria. Pubblicato l’elenco dei candidati abilitati la docente agrigentina apprendeva di essere stata giudicata inidonea; ma dalla lettura del giudizio collegiale ma anche dai singoli giudizi emergeva una evidente contraddittorietà nell’operato della commissione. Ed infatti i suddetti giudizi espressi dalla Commissione erano di eccellenza sia in termini qualitativi che quantitativi; tuttavia, in conclusione, la valutazione era negativa. Ed allora la professoressa Bellia, con il patrocinio dell’Avvocato Girolamo Rubino, impugnava davanti al TAR Lazio il giudizio di inidoneità; il TAR adito con ordinanza accoglieva la domanda cautelare avanzata dalla ricorrente ai fini del riesame. Ma la medesima Commissione Esaminatrice confermava nuovamente di non attribuire alla ricorrente l’abilitazione scientifica nazionale; pertanto , con ricorso per motivi aggiunti la professoressa Bellia impugnava davanti al TAR Lazio il nuovo giudizio di non idoneità. Con sentenza di merito il Tar Lazio , ritenendo che l’esito di inidoneità si poneva in insanabile contrasto con le premesse, rivelandosi illogico ed incongruente oltre che contraddittorio, accoglieva il ricorso ed i successivi motivi aggiunti, ordinando al MIUR di procedere al riesame del giudizio ad opera di una differente commissione e condannando il Ministero al pagamento delle spese giudiziali. Inopinatamente anche la nuova Commissione deliberava di non attribuire alla candidata l’abilitazione scientifica nazionale, in palese contraddittorietà rispetto alle pubblicazioni scientifiche ed ai titoli oggetto di valutazione; donde la proposizione di un nuovo ricorso giurisdizionale davanti al TAR Lazio, sempre con il patrocinio dell’Avvocato Girolamo Rubino. L’Avvocato Rubino in particolare ha censurato il provvedimento impugnato sotto un duplice profilo; in primo luogo in quanto il giudizio collegiale e quello individuale di un singolo commissario sarebbero identici, in violazione dei principi elaborati in materia dalla  giurisprudenza, ed in secondo luogo sotto il profilo dell’eccesso di potere per irragionevolezza ed arbitrio, essendovi una intrinseca contraddizione tra le lusinghiere considerazioni spese dai commissari nei giudizi individuali e le negative conclusioni della procedura. Il TAR del Lazio, Sezione Terza, ritenendo fondate entrambe le censure formulate dall’Avvocato Rubino, ha accolto anche il nuovo ricorso , annullando il provvedimento impugnato e condannando nuovamente il Ministero al pagamento delle spese giudiziali. A questo punto la ricorrente dovrà essere valutata nuovamente ad opera di una commissione del tutto diversa rispetto a quella che aveva in precedenza , operato mentre il Ministero dell’Istruzione dovrà pagare le spese anche del nuovo giudizio in cui è risultato soccombente. 

E’ il giornalista agrigentino Mauro Indelicato il nuovo presidente di Ferrovie Kaos, l’associazione di cultura e attività ferroviaria protagonista del rilancio dell’antica linea ferroviaria che attraversa la valle dei templi.

Indelicato, classe 1989, ha iniziato a collaborare con il sodalizio già dai primi mesi successivi alla fondazione (che risale al giugno del 2009) per poi iniziare ad assumere ruoli direttivi nell’ultimo quinquennio. All’interno dell’associazione ha curato, in particolar modo, i rapporti con la stampa, le relazioni con altre realtà locali, l’oranizzazione di eventi culturali.

L’assemblea dei soci si è riunita presso i locali di Porto Empedocle Centrale per rinnovare i vertici ma anche per discutere delle iniziative legate al decennale di Ferrovie Kaos che ricorre proprio in questi giorni.

“Vogliamo organizzare numerosi eventi durante i mesi estivi – ha detto il neo presidente – per festeggiare tutti insieme i 10 anni di proficua attività. Quando abbiamo iniziato a muovere i primi passi eravamo una piccola realtà periferica: grazie all’impegno di tutti i soci siamo riusciti a stravolgere il destino dell’antica ferrovia dei templi, oggi diventata una delle più importanti linee turistiche d’Europa, e a riqualificare la stazione di Porto Empedocle. Oggi, dopo 10 anni, grazie soprattutto alla nascita della Fondazione FS a cui siamo legati da una convenzione, possiamo dire che tutti gli obiettivi fondamentali di Ferrovie Kaos sono stati pienamente centrati: la Agrigento Bassa – Porto Empedocle è stata definitivamente strappata all’abbandono, la stazione di Porto Empedocle C.le è stata riqualificata e si appresta a diventare un hub turistico e manutentivo di rilievo nazionale, è stata riaperta ed elettrificata la rampa per Porto Empedocle Succursale, vi è un programma concreto e particolarmente ricco di treni storici”.

“Ciò non significa – precisa Indelicato – che si è, quindi, esaurita la ragion d’essere dell’associazione: superate con successo le sfide iniziali si aprono ulteriori scenari. Con il nuovo consiglio direttivo vogliamo in primo luogo coinvolgere le altre realtà associative che operano nel territorio, aprirci maggiormente al territorio e concentrare gli sforzi nell’organizzazione di attività collaterali al trasporto ferroviario, sempre puntando sulla valorizzazione del parco di Porto Empedocle. E questa estate, in occasione del decennale, lavoreremo fianco a fianco con Fondazione FS e altre associazioni per  mettere in piedi questo processo virtuoso”.

Oltre al neo Presidente Indelicato fanno parte del consiglio direttivo il vice Presidente  Nino Mistretta, geometra di Agrigento che cura prevalentemente le attività legate al fermodellismo; il Segretario e tesoriere Marco Morreale, di Aragona, presidente uscente, titolare d’azienda; il consigliere Pietro Licata, dipendente FS a riposo, di Agrigento; il consigliere John Copsey, dipedente dell’Università di Catania a riposo; il consigliere Mattia Marullo dipendente FS di Porto Empedocle e Pietro Fattori, tra i fondatori del sodalizio, oggi in forze alla direzione nazionale della Fondazione FS a Roma dove si occupa di comunicazione e promozione dell’immagine. 

Per conoscere la storia e le attività di Ferrovie Kaos è possibile collegarsi al sito internet www.ferroviekaos.it  

A Bivona, martedì prossimo, 18 giugno, alle ore 21, nei locali dell’Auditorium della Concezione, sarà presentato il libro di Emanuele Cavallaro “In culo alla mafia” sulla storia del testimone di giustizia, ed imprenditore di Bivona, Ignazio Cutrò. Dopo i saluti del Sindaco Cinà e del Presidente del Consiglio Comunale di Bivona, Gaspare Bruno, interverranno l’autore del libro, Emanuele Cavallaro, il Procuratore Aggiunto di Agrigento Salvatore Vella ed il “testimone di giustizia” e Presidente dell’Associazione testimoni di giustizia Ignazio Cutrò. L’incontro sarà moderato dal giornalista Giuseppe Caruana.