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Il Console dell’Ecuador Dr.ssa Maria Grazia Alvarez Rodriguez ed il funzionario del Consolato Dr.ssa Emma Tello, domenica 17 Giugno 2018 alle ore 10,00 incontrano la Comunità Ecuadoriana Siciliana nella sede del Sindacato Lavoratori SINALP SICILIA di Via Giacomo Serpotta 53 Palermo.
Il Segretario Regionale del Sinalp Sicilia, Dr. Andrea Monteleone, ringrazia il Console per continuare a scegliere, ormai da oltre sei anni, il Sinalp come organizzazione sindacale di riferimento per tutta la comunità dei lavoratori ecuadoriana a dimostrazione del ottimo lavoro svolto in difesa dei lavoratori, degli immigrati e delle politiche di integrazione condotte dalla Direzione Regionale del Sinalp Sicilia e dal Segretario del Sindacato Lavoratori Immigrati, SLI Sinalp Sicilia, Dr.ssa Analiza Garcia che a dimostrazione dell’importante interesse dimostrato verso i lavoratori immigrati, ricorda che già il 2 giugno il Sinalp aveva incontrato anche la Comunità dei lavoratori delle Filippine per conoscere meglio tutte le sfumature presenti nel comparto lavoratori immigrati.
Durante la Giornata di lavoro, oltre a dirimere tutte le incombenze amministrative dei cittadini ecuadoriani, si è discusso sulle strategie più idonee da applicare per un continuo miglioramento dell’integrazione con i cittadini Siciliani.
In un momento storico come questo, dove i cittadini italiani vivono negativamente l’arrivo dei migranti, dove si afferma l’idea di una Europa che abbandona l’Italia ed i suoi cittadini al loro destino nella gestione dei flussi migratori, con un Governo Nazionale che sta cavalcando le paure e l’ignoto dello straniero che arriva nel nostro territorio, si rischia veramente di scatenare una guerra con esito sconosciuto ma sicuramente distruttivo tra i lavoratori italiani ed i nuovi arrivati.
Avere come esempio l’integrazione positiva sviluppata dagli ecuadoriani, che sono riusciti nel tempo ad inserirsi nel tessuto economico e sociale dell’Isola e dell’Italia può essere d’aiuto per mettere su una vera strategia di integrazione che ad oggi manca.
Abbiamo assistito in maniera totalmente passiva l’arrivo di questi disperati senza essere in grado di andare oltre il semplice e deleterio ammasso di esseri umani nei Centri d’Accoglienza.
Certa sinistra adesso si scandalizza per il successo elettorale e per le azioni condotte dalla Lega, senza però avere l’onestà mentale di interrogarsi sul perché si è arrivato a questo dato di fatto.
Il Dr. Gaetano Giordano della Direzione di Sinalp Sicilia nell’incontro di oggi ha espresso l’idea essenziale e fondamentale del dare vita ad un programma di integrazione che permetta a tutta questa gente di potersi integrare o trasferirsi nelle nazioni di loro interesse, evitando l’offesa morale e civile dell’ammasso di esseri umani nei Centri d’Accoglienza.
Il Segr. Dr. Andrea Monteleone ha voluto ribadire che l’agire o per meglio dire il non agire dei Governi che si sono susseguiti fino ad oggi non hanno fatto altro che avvelenare i rapporti tra italiani e stranieri e creare un sistema economico drogato a vantaggio solo per pochi intimi, fagocitando e distruggendo il nostro sistema economico, esistente e consolidato nei secoli con la crescita economica e sociale lineare, giusta e morale che ha sempre espresso l’Italia tutta.
Per correggere questa evidentissima stortura il Sinalp Sicilia dà la sua disponibilità a partecipare, dando il suo apporto, ad incontri con tutte le Istituzioni e tutte le Associazioni che sono interessate ad una seria analisi ed a un progetto reale per una crescita positiva dell’integrazione tra i popoli presenti sul territorio italiano.

 Festa della musica 2018

 

Nell’area Arrivi dell’aeroporto Vincenzo Florio giovedì 21 giugno alle 13,00 opera lirica e il belcanto, alle 20.30 dj set e sax

Anche l’aeroporto di Trapani Birgi “Vincenzo Florio” aderisce alla Festa della Musica 2018 in programma il prossimo 21 giugno, in 22 aerostazioni di Italia, manifestazione promossa dal ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. L’appuntamento con l’opera lirica e il belcanto, organizzato per il secondo anno consecutivo da Airgest in partnership con Ente Luglio Musicale Trapanese, è per le ore 13,00, nell’area Arrivi dell’aeroporto dove si terrà un concerto di musica classica, pianoforte e voce.

Il programma del concerto all’aeroporto Vincenzo Florio
Ad esibirsi alle ore 13,00 nell’area Arrivi dell’aeroporto Vincenzo Florio, saranno Chiara Pulsoni al pianoforte, il soprano Maria Cristina Napoli e il baritono Fabio Cucciardi. Tra le arie in programma di Giacomo Puccini O mio babbino caro (da Gianni Schicchi), Wolfgang Amadeus Mozart Non più andrai (da Le Nozze di Figaro), Wolfgang Amadeus Mozart La ci darem la mano (Da Don Giovanni), Giacomo Puccini Si, Mi chiamano Mimì (da La Boheme), Georges Bizet Votre toast (da Carmen), Giacomo Puccini Quando men vò (da La Boheme), Gaetano Donizetti Quanto Amore (da Elisir D’amore), Giacomo Puccini Si corra dal Notaio (da Gianni Schicchi), Franz Lehár Tace il labbro (da La vedova allegra).
Alle 20.30 seguirà live dj set con il dj Sebastian e il sassofonista Francesco Gianquinto, in collaborazione con l’associazione culturale giovanile TerraSonora. Per entrambi gli appuntamenti l’ingresso è libero.

Sempre giovedì 21 giugno, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, nel centro storico di Trapani, un altro appuntamento in programma per la Festa della Musica 2018. L’Ente Luglio Musicale Trapanese in collaborazione con l’Associazione UP! curerà un’iniziativa di animazione musicale nel centro storico della città di Trapani, con apposite postazioni che vedranno la partecipazione di artisti e musicisti locali.

Video qui: https://drive.google.com/openid=1vk2bEX8kEPts_Q4ydFXv6lwmdZUUJsAx 

 

 

 

«L’attenzione del Fai su Agrigento è molto grande, con il presidente regionale, una delegazione e un gruppo di giovani attivo».

Le parole sono del presidente regionale del Fai, Giuseppe Taibi, che così come tutto il Fondo Ambiente Italiano, anche a livello nazionale, punta forte su Agrigento in termini di progetti e futuro nel giorno della festa del Fai Giovani, una fucina di idee che sta sempre più allargandosi non solo nella città dei templi, ma nell’intera provincia.

“C’è la massima attenzione da parte della commissione Salute dell’Ars sulla nuova rete ospedaliera che sta predisponendo l’assessore Razza. E’ infondata la notizia che l’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento verrebbe penalizzato con la soppressione della figura di primario di significative realtà assistenziali e con la riduzione di posti letto. Non sono assolutamente a rischio né il reparto di Oncologia né quello di Chirurgia cardiovascolare. Ritenendo sempre utile il confronto, la commissione Salute dell’Ars sulla rete ospedaliera è pronta ad ascoltare il parere di tutti nelle sedi preposte e non tramite note stampa che creano inutile allarmismo con notizie prive di fondamento”.

Così la presidente della commissione Salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, rispondendo alle preoccupazioni espresse dai consiglieri comunali di Agrigento Salvatore Falzone e Giorgia Iacolino sull’ospedale di Agrigento.

Provate ad immaginare il senso civico di un primo cittadino uscente, nel caso specifico Alfonso Frisco, già (ed era ora!) sindaco di Alessandria della Rocca che fa un comizio molto poco autorizzato per prendere in giro anche una autorizzazione verbale da Sua Eccellenza il Prefetto di Agrigento, oltre che i propri concittadini.

Di fatto, Frisco, fresco (scusate il gioco di parole) di condanna dalla Corte dei Conti e con un rinvio a giudizio alle spalle, prima del voto ha voluto comiziare da semplice cittadino (erano questi gli accordi con Sua Eccellenza il Prefetto) con la clausola, però, di non dover fare alcun riferimento alla propria attività amministrativa, o qualcosa di simile, in quanto non candidato alle elezioni.

Ed invece lui, Frisco, ha tenuto un comizio bello e buono dove ha parlato di tutte le attività svolte durante il suo mandato da primo cittadino. 

Abbiamo fatto questo, abbiamo fatto quello, abbiamo fatto questo altro. Insomma un comizio assolutamente politico per mettere in mostra il suo operato (ma quale?) durante la sua sindacatura.

E sotto la minaccia di querele (in perfetta sintonia con un ex sindaco di Agrigento pluripregiudicato che minaccia querele se si scrive di lui), lo stesso Frisco aveva minacciato nel corso di un’altra “adunata” il direttore del nostro giornale, Lelio Castaldo, reo di avere scritto forse qualche verità di troppo.

Con il giochino della mancata presentazione delle liste (un ritardo durato 5 anni…), nel corso del suo monologo il Frisco, in modo assolutamente anti civico, ha anche invitato i propri concittadini velatamente a non andare a votare visto e considerato che non c’erano avversari! Una mossa, questa, che rispecchia in toto il modo “civico” di amministrare del don Fofò di Alessandria della Rocca.

Perché non lo ha fatto 5 anni fa, quando lui stesso era candidato? Perché non ha invitato 5 anni addietro i propri concittadini a non andare a votare? Eh no, in quel caso il mondo intero doveva recarsi necessariamente nei seggi elettorali per esprimere il sacrosanto diritto del voto. E perché no, per votare lui!!!

Comunque, il peggio è passato. Frisco non c’è più e questa già è una bella notizia.

Il problema semmai rimane. Infatti le elezioni amministrative dello scorso 10 giugno si sono concluse con la non proclamazione dell’unico candidato a sindaco, la dirigente scolastica Giovanna Bubello, nonostante abbia ottenuto il 97% delle preferenze, e precisamente con 1.376 voti validi per la lista e 1.423 per la candidata a sindaco, a fronte di un numero complessivo di elettori residenti pari a 2.452.

I votanti sono stati 1.440, quindi il primo dei quorum previsti dall’art. 40 del Dlgs P. Reg. Sicilia (T.U) del 20 agosto 1960 n° 3 è stato raggiunto.

E’ stato, inoltre, richiesto all’Adunanza Plenaria dei Presidenti di Seggio, di scomputare dal secondo quorum previsto dall’art. 40 T.U. Reg. 3/1960, il numero degli iscritti AIRE pari a 1.858, in quanto tale inclusione non è prevista dall’art. 40 stesso, né dal T.U. Enti Locali Nazionali, né dall’OREL Sicilia. Inoltre, l’AIRE è stato istituito solo nel 1988.

In sostanza, la Regione Sicilia non ha mai recepito, ai fini della proclamazione degli organi comunali eletti, né l’art. 71 T.U. EE. LL. n. 267/2000, né l’istituzione dell’AIRE.

Detto ciò, non si capisce come non debba essere rispettata la volontà popolare scaturita dal risultato elettorale e nonostante un ex sindaco che, ahimè, forse unico caso al mondo, invita i cittadini a compiere e rispettare un loro sacrosanto diritto.

N.B. E’ doveroso da parte di chi scrive che il direttore di questo giornale sicilia24h.it, tirato in ballo inopinatamente dal Alfonso Frisco (il quale invece parlare e spiegare ai cittadini i propri guai giudiziari ha preferito parlare di Lelio Castaldo per ben dieci minuti) ha aspettato vanamente di confrontarsi con l’ex primo cittadino al quale aveva chiesto una bella chiacchierata dinnanzi alla popolazione alessandrina.

Nessuna risposta. Castaldo è rimasto in attesa.

Forse, Frisco, lo avrà dimenticato…


 

E’ avvenuto sabato scorso il tradizionale annuale “Passaggio della campana” tra il presidente uscente del Lions club Agrigento host, il geologo Antonio Calamita, e quello del prossimo anno, l’architetto Sebastiano Milazzo.

Per l’occasione Calamita ha compiuto una sintesi dell’attività svolta nel corso dell’anno sociale dal club agrigentino accennando, tra l’altro, agli interventi di attenzione e di condivisione per le suore salesiane, per la mensa della solidarietà, per il centro di aiuto alla vita e per i detenuti. Di rilievo anche le iniziative promosse nel campo della prevenzione (gli screening sulla vista, l’udito, il cuore e l’apparato scheletrico), dello sport (il 4 marzo la 15a edizione della Mezza maratona della concordia ed il 10 giugno il 2° Bike tour trophy Akragas), della cultura (la sensibilizzazione sull’obbligatorietà delle vaccinazioni, la messa in scena di una commedia di Alfonso Gueli) e del protagonismo civico (l’illuminazione permanente della croce di Piano san Gregorio, la realizzazione di un campo di minibasket al Villaggio Mosè e l’intervento di valorizzazione urbana nella via Bentivegna).

Nel corso della cerimonia sono stati ammessi tre nuovi soci: la prof.ssa Kitty Bellia e l’imprenditore Giuseppe Mancuso di Palma di Montechiaro e l’architetto agrigentino Vincenzo Luparello.

Adesso spetterà all’architetto Sebastiano Milazzo guidare il sodalizio nel nuovo anno sociale durante il quale sarà collaborato, oltre che dai componenti del consiglio direttivo, dal segretario dott. Luigi Ruoppolo, dal tesoriere ing. Gaetano Gucciardo e dal cerimoniere dott. Antonio Sammartino.

Tarallucci e vino. Beati loro!

All’interno del Parco Archeologico della Valle dei Templi esistono ed insistono situazioni che meriterebbero maggiori ed ulteriori approfondimenti che fino ad oggi, purtroppo, non sono arrivati.

Si aspettavano delle risposte, da parte degli organi preposti che non sono ancora arrivate.

E’ doveroso ricordare che un paio di mesi addietro questo giornale ed altri quotidiani on line, assieme ad alcune testate televisive provinciali, avevano sollevato qualche perplessità (che certamente non sta a noi accertare) circa i soldi spesi sulla realizzazione della Sagra del Mandorlo in Fiore.

Si sollevò un polverone che costrinse gli editori di diversi mezzi di comunicazione ad incaricare i propri avvocati ad accedere agli atti (relativi alle spese e alla loro modalità) per capire meglio sono stati gestiti i soldi pubblici nel settore pubblicitario.

Se mal non ricordiamo intervenne nel marzo scorso la Corte dei Conti di Palermo per capire, a seguito delle lamentele mediatiche, come venivano gestiti quei soldi per realizzare il mandorlo in Fiore.

Non si è saputo più nulla. Cosa sia successo non è a conoscenza di nessuno. Se l’assordante silenzio calato su tutta questa vicenda regna sovrano vuol dire che tutte le carte saranno state in regola.

Le testate giornalistiche che avevano sollevato il problema non avevano accusato nessuno; chiedevano, attraverso i propri legali, l’avcesso agli atti per capire il movimento dei soldi soprattutto dopo una determina del direttore del Parco Giuseppe Parello che aveva scelto (non si sa con quali criteri e con quali metodi) un solo quotidiano on line a scapito di altre decine mezzi di informazione.

Una mossa tanto discutibile tanto che dopo gli articoli apparsi sulla stampa, il braccio destro del Parello, tale Giuseppe Presti, fece chiamare in fretta in furia (a Sagra iniziata) diverse testate giornalistiche per chiedere “preventivi pubblicitari” da inserire nei propri quotidiani.

Insomma, una mossa tanto strana quanto anomala, cosiddetta riparatoria, forse perché Parello&Presti si erano resi conto di non aver brillato in fatto di distribuire equamente le somme da destinare a diversi mezzi di comunicazione e non solo ad un sito on line (chissà perché questa scelta e questa preferenza).

Presti, uomo di Parco, aveva risposto a chi chiedeva lumi circa la discrezionalità della scelta di un quotidiano a scapito degli altri, “di non aver  tempo per dedicarsi a queste cose (mentre per quel quotidiano on line di tempo ne ha dedicato a iosa).

Fu per questo che alcuni legali sono intervenuti meglio per capire cosa stesse accadendo. Poi il silenzio assoluto.

Si confidava (e si confida anxcora sul lavoro della Corte dei Conti di Palermo) per un decisivo quanto opportuno intervento per capire come vengono gestiti i soldi pubblici del Parco Archeologico (almeno per quanto riguarda la comunicazione).

Certo, non può passare inosservato il fatto che c’è una ditta, di cui il proprietario è Cristian Vassallo, che è carica di attenzioni particolari da parte del Parco e del direttore Parello (ricordiamo che è già al suo secondo mandato). Si occupa di  luci e amplificazioni ma anche di organizzazione di eventi.

Sicuramente avrà tutti i requisiti per lavorare bene, nulla quaestio. Ma sono ormai alcuni anni che sia la Pro Studio che la Limited (con sede a Malta) a cui fa riferimento sempre lo stesso soggetto, Cristian Vassallo, sono al centro delle attenzioni del direttore del Parco Archeologico Giuseppe Parello. Una ditta, assieme a qualche altra, che beneficia di incarichi per svolgere il proprio lavoro ad occhi chiusi e con una cadenza assolutamente perentoria.

Per mancanza di spazio (solo per quello) non elenchiamo gli incarichi affidati alle ditte di Vassallo ma di certo sono sempre in prima linea ed in cima ai pensieri del Parco e del suo direttore Parello.

Nella scorsa Sagra, la stessa ditta di Vassallo, ha avuto affidato un incarico diretto di poco inferiore ai 40 mila euro (oltre quella somma occorre la gara) per amplificare e illuminare la Sagra. Per non parlare di altri incarichi sempre con affidamenti diretti da parte del Parello con oneri a carico della finanza pubblica sempre alle ditte di Vassallo. Per lo stesso importo è stata incaricata un’altra ditta per illuminare e amplificare la Sagra.

Noi non possiamo non fare i complimenti a queste ditte, evidentemente lavorano nel migliore dei modi.

Certo, senza alludere a chissà quale artifizio o qualcosa altro (non è compito nostro), fa un certo effetto oggi vedere lo stesso Parello con Vassallo ed altri, farsi immortalare a Pern (in Russia) ed in altri luoghi, che brindano e sorridono gioiosamente in questi giorni in un viaggio del quale non sappiamo da chi sia stato organizzato (e non vogliamo saperlo, almeno noi) né da chi è stato supportato economicamente.

Ancora oggi i legali delle testate giornalistiche “tagliate” fuori, nonostante l’autorizzazione all’accesso agli atti, non hanno avuto risposte. Probabilmente gli stessi legali erano e sono ancora convinti che qualcuno interverrà su questa vicenda.

Tra gli organi preposti, oltre a quelli di controllo, non escludiamo assolutamente anche la deputazione regionale. Non fosse altro per dare risposte ai legali delle numerose testate giornalistiche che in occasione di quell’evento sono state tagliate fuori senza ancora che nessuno riesce a dare una risposta.

Gli onorevoli sono stati eletti anche per questo.

Intanto, a Parello e Vassallo l’augurio di una buona vacanza!

Il Comune di Raffadali si dota di un defibrillatore automatico posto in piazza Progresso, in pieno centro della cittadina.

Sarà l’Associazione Gise che effettuerà un corso atto a conoscere i criteri di base di BLS-D destinato ad operatori laici che a loro volta otterranno il relativo attestato per l’uso del Dae.

Il sindaco Silvio Cuffaro e l’assessore ai Servizi Sociali Giovanna Vinti ritengono necessario l’addestramento di personale addetto all’uso del defibrillatore attraverso un corso di formazione di breve durata.

Il sindaco ha interpellato il direttore dell’UOC di emodinamica e cardiologia interventistica dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, dott. Giuseppe Caramanno, il quale, grazie alla sua estrema sensibilità rispetto alla iniziativa non ha esitato un solo istante ad abbracciare il progetto organizzando immediatamente un corso.

Il brillante primario Caramanno, a tal proposito, ha incaricato il dott. Giovanni Vaccaro, cardiologo ed emodinamista, di effettuare unitamente alla Associazione Gise un corso sui criteri di base di BSL-D (Basic Life Support – Defibrillation) destinato, appunto, ad operatori laici.

Il corso di formazione è previsto per la giornata di giovedi 21 giugno alle ore 18 presso l’aula consiliare del Comune; nel frattempo al corso si sono già iscritti diversi militari dell’arma dei Carabinieri della locale stazione di Raffadali ed alcuni Vigili Urbani.

Le richieste di partecipazione rimarranno ancora aperte fino al prossimo 19 giugno indirizzandole all’assessore Vinti.

Superfluo sottolineare come il sindaco Silvio Cuffaro ha ringraziato il primario Giuseppe Caramanno e il dirigente medico Giovanni Vaccaro che hanno subito abbracciato il progetto che può salvare tante vite.

Tentato incendio al chiosco Giallonardo Q. Porto Empedocle
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Ieri, lungo la spiaggia tra Porto Empedocle e Realmonte, ignoti, verosimilmente con del liquido infiammabile, hanno tentato di appiccare il fuoco ad un chiosco balneare nella zona, il “Giallonardo Q”, di proprietà del fratello di un consigliere comunale di Porto Empedocle, Dario Puccio. Una parete esterna del locale è stata danneggiata dalle fiamme. I fratelli Puccio hanno sporto denuncia contro ignoti.

Chiesto il risarcimento danni all’Asp di Agrigento per una cifra di 1 milione e 750 mila euro. E’ la maxi richiesta fatta dopo la citazione in giudizio da parte di alcuni eredi di una donna morta per presunta colpa medica e presunte cure errate effettuate all’Ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì.

La donna sarebbe deceduta dopo essersi recata al Pronto Soccorso del nosocomio nel 2014.