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Apprendiamo che la  Società di Regolamentazione dei Rifiuti ATO 4 Agrigento, che organizza il servizio della nettezza urbana di 17 comuni tra cui la città capoluogo nonostante i pagamenti già avvenuti da parte di alcuni Enti soci, non è nelle condizioni di pagare gli emolumenti ai propri dipendenti, ivi compresi gli operatori del servizio d’igiene ambientale in vari Comuni dell’Ambito. Siamo particolarmente preoccupati perché sembra, che il problema sia cronico a causa di alcuni comuni che da tempo non pagano la propria quota di competenza. Riteniamo essere un comportamento irresponsabile perché questo atteggiamento mette a rischio la serenità dei lavoratori e delle loro famiglie.

Ovviamente, se nei prossimi giorni non si porrà rimedio tutto ciò comporterà inevitabilmente, la protesta degli operatori con probabile rischio di interruzione del pubblico servizio per legittima causa nonché conseguenti problemi di carattere igienico-sanitario. Francamente vogliamo sperare che tutto ciò sia evitato anche nel rispetto dei cittadini che pagano un servizio quello del ritiro dei rifiuti quasi sempre costoso e insoddisfacente. Vorremmo che si evitasse il blocco del ritiro dei rifiuti per giorni e giorni con tutti i disagi sopra descritti.

Per tali ragioni, si invitano gli Organi in indirizzo, ciascuno per la propria parte ad intervenire al fine di evitare il blocco dei servizi.

Il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, ha ricevuto al Comune una delegazione di operatori sanitari dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, che hanno operato nel reparto Medicina Covid, coordinati dalla responsabile del reparto, la dottoressa Giusy Mira. Miccichè afferma: “Ho avuto il piacere di conferire loro, a nome dell’Amministrazione Comunale di Agrigento, un Encomio Solenne, con la seguente motivazione: ‘In segno di riconoscimento per l’impegno profuso con professionalità, abnegazione, grande spirito di sacrificio e chiaro senso del dovere nella lunga e difficile lotta contro la pandemia’. A termine della consegna, la dottoressa Mira ha voluto leggere un messaggio di ringraziamento. Eccolo:
“Ringrazio il Sindaco per questo riconoscimento agli operatori del reparto Covid del San Giovanni di Dio che ci gratifica molto e ci fa sentire la vicinanza delle Istituzioni. Un gesto che testimonia la sensibilità del nostro primo cittadino nei confronti di un’emergenza sanitaria che ha coinvolto tanti cittadini del nostro territorio. Il nostro è stato un lavoro di squadra che ci ha visto impegnati quotidianamente non solo nella lotta ad una malattia ma soprattutto nel prendersi cura di pazienti che questa malattia più delle altre rendeva fragili e soli. Questa attenzione che Lei ci ha rivolto riveste un particolare significato per noi perché sentiamo la vicinanza di un Sindaco e la comprensione di un medico.
Grazie ancora.
Un Grazie particolare va al vice sindaco, agli assessori Vullo e Picarella e al consigliere Francesco Alfano per la considerazione manifestata nei confronti di un lavoro che non sempre si rende visibile al di fuori delle corsie.
Un ringraziamento a tutta la Direzione Strategica, alla Direzione del P.O. e alla Direzione del Dipartimento di Medicina e di Emergenza che ci ha sostenuto in questo difficile momento.
In qualita’ di responsabile del reparto di Medicina 2 Covid ringrazio tutto il Personale: medici, psicologi, coordinatori infermieristici, infermieri, Oss, ausiliari ;ringrazio altresì il personale dei servizi ambientali e gli ambulanzieri che, con grande responsabilità, hanno condiviso le direttive aziendali impegnandosi con professionalità, sensibilità e dedizione a rispondere ai bisogni sanitari che questo evento eccezionale ha determinato.
Un Grazie vorrei rivolgere ai colleghi dei reparti di Neurologia, Nefrologia e Pronto Soccorso del nostro P.O. e di Medicina Interna di Canicattì e Licata che hanno dato il loro contributo nel periodo più impegnativo.
Grazie anche al Volontariato Socio Sanitario AVULSS per il servizio offerto.
Gratitudine vorrei esprimere anche a coloro che, a vario titolo, sono stati impegnati all’interno dell’emergenza Sanitaria( Personale dell’UOC Rianimazione e Terapia Intensiva, UOC Medicina e Chirurgia d’accettazione e d’urgenza, UOC Patologia Clinica, UOC Farmacia, UOC Servizio di Sanità Pubblica Epidemiologia Medicina Preventiva e USCA ).
Affrontare la Pandemia è stato un Lavoro di Squadra e il contributo di ogni ognuno è stato prezioso.”

A Canicattì una macelleria in via Vittorio Emanuele è stata derubata da ignoti ladri che, nottetempo, hanno forzato gli infissi, sono entrati dentro, e non hanno rubato soldi o attrezzature, bensì carne e prodotti da macelleria pronti per la vendita. Accortosi di quanto accaduto il proprietario dell’attività ha sporto denuncia alle forze dell’ordine. Indagini sono in corso.

Nel pomeriggio di ieri, 21 ottobre, la collaboratrice dell’Istituto scolastico comprensivo “Anna Frank” ha denunciato, presso la Stazione Carabinieri di Agrigento, il furto ai danni del plesso denominato “Kolbe” sito in Contrada San Michele. Nella circostanza si è appreso che nel corso della notte del 20 ottobre, ignoti sono penetrati all’interno dell’istituto forzando una finestra e danneggiando le porte interne delle aule didattiche ove sono stati asportati 5 computer notebook marca Asus. Il danno è ancora in corso di quantificazione.

I Militari della Stazione di Agrigento hanno eseguito un primo sopralluogo sulla scena del reato per acquisire eventuali tracce o indizi utili all’individuazione dei responsabili.

La Cassazione ha respinto il ricorso della difesa e ha confermato la detenzione al 41 bis a carico di Joseph Focoso, 51 anni, di Realmonte, pluri-omicida a servizio di Cosa Nostra agrigentina, condannato all’ergastolo anche per l’omicidio del maresciallo Giuliano Guazzelli, assassinato il 4 aprile del 1992. I giudici hanno ritenuto sussistente la capacità di Focoso di mantenere contatti, anche attuali, con l’organizzazione criminale. Focoso fu arrestato dalla Direzione investigativa antimafia, dopo 6 anni e 7 mesi di latitanza, il 13 luglio del 2005, in Germania, a Spiesen-Elsverberg, nella regione del Land Saar.

Il giudice monocratrico del Tribunale di Palermo, Ivana Vassallo, ha emesso sentenza nell’ambito dell’inchiesta antidroga nell’Agrigentino cosiddetta “Bazar”. Due condanne e 10 assoluzioni. Inflitti 9 anni di reclusione a Giampiero Arrostuto, 42 anni, di Canicattì, e 7 anni ad Antonio Montana, 47 anni, di Licata. Gli assolti sono: Emanuele Marchione, 57 anni, di Licata; Antonio Truisi, 56 anni, di Licata; Giuseppe Tinnirello, 33 anni, di Palermo; Diego Pelonero, 47 anni, di Licata; Melchiorre Salvatore Alabiso, 47 anni, di Licata; Salvatore Paraninfo, 32 anni, di Licata; Santa Loredana Giorgio, 40 anni, di Canicattì; Giusy Manuela Angileri, 30 anni, di Marsala; Gisella Angileri, 35 anni, di Marsala, e Luciano Bonvissuto, 34 anni, di Licata.

L’operatore culturale di Grotte, Gianni Costanza, interviene nel merito della pandemia coronavirus e delle attività di contrasto soprattutto da parte degli operatori sanitari. Costanza afferma: “Attualmente il covid e le sue varianti sono contrastate efficacemente dai vaccini che il Servizio sanitario nazionale offre gratuitamente, con fermezza e determinazione, consentendo a tutti di riceverlo. Ciò permetterà ai medici di dedicarsi a tante altre patologie che se non seguite e curate possono culminare in tantissimi altri decessi. In tale contesto – prosegue Costanza – ritengo d’obbligo ringraziare il direttore dell’Asp di Canicattì, e il responsabile del Poliambulatorio di Grotte, dottor Carlisi, per avere disposto, in tempi rapidi, la copertura di due importanti figure di Medici Condotti, nella persona della bravissima dottoressa Sabrina Caravello nel Comune di Grotte, e nella persona dell’altrettanto bravissimo dottor Lombardo nel Comune di Racalmuto” – conclude Gianni Costanza.

A Licata i Carabinieri hanno arrestato ai domiciliari un immigrato dal Marocco di 37 anni, residente in città, perché, sottoposto a un controllo in via Garibaldi a seguito di un atteggiamento ritenuto sospetto, è stato sorpreso in possesso, all’interno di un marsupio, di 41 grammi di hashish, 2 singole dosi da circa un grammo ciascuno, e mezzo panetto più pesante. Dentro il furgone Iveco Daily dell’uomo, parcheggiato poco distante, sono stati rinvenuti un altro panetto di hashish di circa 40 grammi ed un flacone di metadone da 20 ml, detenuto senza alcuna prescrizione medica.

Agrigento e le falle idriche. Nonostante le tante sollecitazioni all’Aica, ex Girgenti Acque, anche tramite la stampa, non è stata ancora risolta la grave perdita d’acqua all’ingresso di Fontanelle. Il problema si protrae da almeno un mese, nell’indifferenza del gestore della rete idrica. Le fotografie sono state scattate dai residenti ieri mattina, giovedì 21 ottobre, alle ore 10:30. Ogni commento è ormai superfluo.