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COME NASCE L’AGGRESSIONE A UN MEDICO?
GLI 8 CAMPANELLI D’ALLARME E I LUOGHI PIÙ A RISCHIO
CONSULCESI: «SITUAZIONE INACCETTABILE, AUMENTARE SICUREZZA STRUTTURE SANITARIE PUNTANDO ANCHE SU FORMAZIONE»
Accesso senza restrizione di visitatori nelle strutture sanitarie, lunghe attese, carenza di personale: ecco i principali fattori che possono scatenare atti di violenza
I luoghi più a rischio: la rete di emergenza-urgenza ma anche sale d’attesa e i servizi di geriatria

Come nascono le aggressioni al personale medico-sanitario? Una domanda che potrebbe suonare provocatoria, ma che non lo è affatto: ci sono specifici fattori e luoghi che mettono a rischio i nostri camici bianchi, ormai costretti a operare in condizioni di pericolo costante. Infatti, secondo dati Inail, confermati dal Ministero della Salute, ogni anno si registrano 1200 episodi di violenza nei confronti degli operatori della Sanità, e nel 70% dei casi le vittime sono donne, soprattutto guardie mediche.
Consulcesi Group, realtà da sempre al fianco dei medici, lancia un appello affinché la situazione vessatoria in cui operano gli operatori sanitari, trovi l’adeguato livello di attenzione e soprattutto risposte concrete. I fenomeni di violenza, infatti, non nascono per caso ma in precisi contesti caratterizzati da fattori che rappresentano veri e propri campanelli d’allarme:
1. L’aumento di pazienti con disturbi psichiatrici acuti e cronici dimessi dalle strutture ospedaliere e residenziali;
2. La diffusione del fenomeno di abuso di alcol e droga;
3. L’accesso senza restrizione di visitatori presso ospedali e strutture ambulatoriali;
4. Lunghe attese nelle zone di emergenza o nelle aree cliniche, con aumento della frustrazione in pazienti e accompagnatori;
5. Ridotto numero di personale durante alcuni momenti di maggiore attività (trasporto dei pazienti, visite ed esami diagnostici);
6. Servizi di assistenza in luoghi dislocati sul territorio ed isolati, quali i presidi territoriali di emergenza o continuità assistenziale, in assenza di telefono o di altri mezzi di segnalazione/allarme;
7. Mancanza di formazione del personale medico-sanitario nel riconoscimento e controllo dei comportamenti ostili e aggressivi;
8. Scarsa illuminazione delle aree di parcheggio e delle strutture.
Da segnalare, inoltre, che i medici e gli operatori più a rischio sono quelli che operano nelle seguenti aree:
1. La rete di emergenza-urgenza;
2. Strutture psichiatriche ospedaliere e territoriali;
3. Luoghi di attesa;
4. Servizi di geriatria;
5. Servizi di continuità assistenziale.
Queste e altre utili informazioni sono contenute nel corso FAD (Formazione a Distanza) del provider ECM 2506 Sanità in-Formazione dal titolo “Rischio aggressione nel luogo di lavoro”, realizzato in partnership con Consulcesi Club e on line gratuitamente sul sito www.corsi-ecm-fad.it.
«L’escalation di aggressioni e violenze, ormai all’ordine del giorno, impone una soluzione immediata per arginare un fenomeno pericolosamente dilagante. Non è in alcun modo accettabile che questa vergognosa situazione diventi la norma: occorre puntare sulla formazione per prevenire le aggressioni e proteggere il personale sanitario», commenta Consulcesi.

 

La Coldiretti Sicilia lancia l’ennesimo allarme agricoltura. L’organizzazione sindacale agricola, che si riunirà domani giovedì in occasione del Consiglio regionale, afferma: “Dai ritardi dei pagamenti, alle calamità, dalla carenza di infrastrutture alla mancanza di una strategia di crescita che possa evitare che in molte parti dell’Isola si acuisca la crisi di comparti determinanti per l’economia: la situazione del settore agricolo siciliano e le azioni da intraprendere saranno analizzate domani in tutti i Consigli provinciali delle federazioni Coldiretti. E’ indispensabile una strategia d’azione per intervenire immediatamente e rilanciare tutti i comparti. Occorre un articolato programma di interventi perché non è più possibile rimandare soluzioni strutturali che mettano gli agricoltori in condizione di poter programmare l’attività. Sono anni che nelle strade interne non viene fatta manutenzione rendendo elevatissimo il costo dei trasporti. L’irrigazione nelle campagne è sempre un terno al lotto”.

Un altro furbetto della munnizza è stato scoperto ad Agrigento, in pieno centro storico. Si tratta di un uomo a bordo di una “lapa” gialla che ieri sera pensando per l’ennesima volta di mettere in atto la sua totale inciviltà gettando al volo la spazzatura per strada, è stato invece pizzicato da qualcuno che lo ha immortalato durante il suo vile gesto.

Il fatto è accaduto in via Madonna degli Angeli e a darne notizia è stato il sindaco di Agrigento Lillo Firetto. Il primo cittadino ha fatto anche di più: ha pubblicato nella sua pagina di facebook la foto della lapa con l’incivile a bordo. Gesto, questo, che raccoglie il plauso di questo giornale.

Sono 13 i provvedimenti cautelari nei confronti di due bande accusate di 42 furti e rapine con spaccata tra Siracusa, Enna, Catania e Ragusa arrestate dai carabinieri del Nucleo investigativo di Siracusa. Il primo gruppo è composto da 9 catanesi, il secondo da 4 romeni, residenti a Catania, che operavano in modo separato.

All’appello mancano 8 indagati per il momento ricercati. Sono tutti accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al furto aggravato e rapina.

Nel corso dell’inchiesta denominata “Tormento”, avviata nel settembre del 2015, si è scoperto che le bande, per compiere le spaccate, rubavano auto usate poi come ariete contro le vetrate delle attività commerciali tra cui tabaccherie, negozi di abbigliamento, profumerie e concessionari di macchine.

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I catanesi, che erano più strutturati, usando anche delle vedette per segnalare la presenza delle forze dell’ordine, operavano in città mentre i romeni preferivano agire in aree rurali. Per individuare le bande, i carabinieri hanno agganciato le celle dei telefoni di alcuni degli indagati per svelare i loro tragitti. Sono state sequestrati 10 auto e 300 chili di tabacchi rubati alle tabaccherie prese di mira.

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Sono in carcere Iulian Moise, 38 anni, Florin Stoian, 27 anni, Costel Balan, 26 anni, Ilie Corodeanu, 25 anni, Graziano Crisafulli, 26 anni, Salvatore Maugeri, 22 anni, Filippo Beninato, 28 anni, Salvatore Fazio, 28 anni, Nunzio Scrivano, 32 anni, Alessio Pavone, 26 anni, Fabrizio Drago, 36 anni, Andrea Alonzo, 26 anni, Omar Nassibi, 21 anni.

I particolari dell’operazione sono stati illustrati stamani nel corso di una conferenza stampa dal procuratore aggiunto Fabio Scavone.

E’ stata bonificata questa mattina, dagli operai della ditta Iseda, la via Vallicaldi, una delle strade del centro storico agrigentino, a due passi dalla via Atenea che alcuni incivili hanno eletto a discarica personale. Questa mattina, gli operai dell’Iseda, dopo le segnalazioni dell’associazione Mareamico, sono intervenuti con mezzi speciali per

 

Continua la collaborazione tra Assipan provinciale e l’Istituto Alberghiero “Luigi Pirandello” di Bivona.

Dopo aver appreso la procedura per la preparazione del pane tradizionale, gli studenti dell’istituto alberghiero si sono cimentati nella preparazione della colomba pasquale artigianale. Diverse le varietà del dolce tipico preparato grazie al coordinamento del presidente di Assipan della provincia di Agrigento, Giacomo Zimbardo.

Gli allievi si sono cimentati nella preparazione della classica colomba ricoperta con la granella di zucchero e le mandorle che le conferiscono il suo caratteristico sapore. Risultato, un prodotto delicato, e leggermente profumate di arancio e di mandorla. Ed ancora colombe al cioccolato, con canditi e diverse glasse.

Particolarmente soddisfatta la preside dell’Istituto, Giovanna Bubbello. Ancora una volta, l’iniziativa, apprezzata da tutti gli studenti e dal corpo docenti, è stata utile per consolidare un rapporto di collaborazione tra l’Assipan e l’Istituto che si preannuncia ricco di altri progetti anche per il futuro.

“Pensiamo di portare avanti altre iniziative che possano servire per offrire un’ulteriore opportunità agli studenti di questo Istituto di acquisire competenze corrispondenti a figure di alto profilo, idonee alle nuove esigenze della società e del mercato— commenta Giacomo Zimbardo —. E’ stato bello, constatare per esempio, come gli allievi hanno preparato dei prodotti di qualità, facendo attenzione non solo alla fase della creazione, ma anche alla scelta delle materie prime. Va ricordato – conclude Zimbardo – che la colomba viene definita prodotto dolciario da forno a pasta morbida, così come stabilito dal decreto legislativo del Ministero”.

“Le parole di un oltremodo innervosito ed arrogante Musumeci, che pretende di fare pure la paternale, sono irricevibili. Musumeci dovrebbe avere rispetto per la Sicilia e compiere un gesto di grande responsablità, prendendo atto che non ci sono più le condizioni minime per governare: si deve dimettere”. Così il gruppo parlamentare del M5S all’Ars dopo la bocciatura in Aula del Defr.


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Verrà presentato venerdi 13 aprile alle ore 17,30, presso la sala del Circolo Empedocleo di Agrigento il nuovo libro della scrittrice Antonella Vinciguerra dal titolo: “Fimmini”.

Viene narrato un mondo a misura d’uomo dove le fimmine lottano per conquistare il loro spazio, mantenendo intatta la bellezza e attingendo alla loro saggezza innata. Forti come leonesse e fragili come cristalli affrontano i pericoli della quotidianità come testimoni silenziose di passioni forti e contrastanti.

Un romanzo dove la comicità, contaminata dalla drammaticità degli eventi, è accompagnata dal vento caldo di scirocco e dall’incessante frinire delle cicale.

 Quando l’arte prevale sulla politica. La foto è emblematica: Giancarlo Cancelleri (M5s), Patrizia Monterosso e Vittorio Sgarbi insieme sullo stesso palchetto, davanti alle centinaia di persone radunate nel cortile di Palazzo dei Normanni per l’inaugurazione della mostra “Sicilie pitture fiamminghe” nella sala Duca di Montalto. Eppure non s’erano tanto amati. Cancelleri e Monterosso, il primo che aveva chiesto la ‘testa’ della funzionaria quando era segretaria generale di Palazzo d’Orleans, e ora, per l’occasione, ‘padrone di casa’ per l’inaugurazione della mostra realizzata proprio dalla Monterosso, direttrice della Fondazione Federico II.
    Con loro sul palchetto c’era anche Vittorio Sgarbi, l’assessore dimissionario contro il quale proprio il gruppo del M5s ha presentato una mozione di censura. E stamani il critico d’arte è stato netto: “Se arrivo in aula sputo in faccia ai grillini”. Di fronte all’arte, la politica fa un passo indietro.
   

E’ stata bonificata questa mattina, dagli operai della ditta Iseda, la via Vallicaldi, una delle strade del centro storico agrigentino, a due passi dalla via Atenea che alcuni incivili hanno eletto a discarica personale. Questa mattina, gli operai dell’Iseda, dopo le segnalazioni dell’associazione Mareamico, sono intervenuti con mezzi speciali per rimuovere i cumuli di rifiuti restituendo al decoro urbano la zona.