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A Palermo, due sindacalisti, che avrebbero goduto di una retribuzione aggiuntiva rispetto al loro stipendio di insegnanti, al solo scopo di maturare un aumento del trattamento pensionistico, sono stati sottoposti al sequestro di 115 mila euro e denunciati per truffa aggravata ai danni dello Stato. Il provvedimento, emesso dal Gip del tribunale di Palermo, è stato eseguito dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria nei confronti di Agata Del Vecchio e di Giovanni Di Pisa. Le indagini hanno consentito di accertare che i due insegnanti, distaccati presso lo Snals di Palermo, hanno dichiarato all’Inpdap di aver ricevuto dall’organizzazione sindacale, nel solo ultimo anno di lavoro prestato presso la Segreteria Provinciale del sindacato, una retribuzione fittizia al solo fine di aumentare l’assegno pensionistico. In particolare, i due sindacalisti hanno mantenuto durante tutto il periodo del distacco, protratto fin dagli anni ’80, esclusivamente il diritto allo stipendio previsto per l’insegnamento.

Dopo le elezioni amministrative dello scorso 10 giugno, si è insediato il Consiglio comunale di Ravanusa. Vito Ciotta è stato riconfermato nella carica di presidente del Consiglio comunale, con gli 11 voti della maggioranza a favore. L’opposizione ha invece espresso 5 voti a Giuseppe Sortino, già candidato a sindaco. Lo stesso Ciotta ha commentato: “Sarò il presidente di garanzia anche della minoranza, nel rispetto dei voti che la lista ha riportato. Mi auguro che questa consiliatura sia di dialogo perché i cittadini di Ravanusa si aspettano molto dalla nostra azione amministrativa per risolvere i tanti problemi della nostra comunità”. Vice presidente del Consiglio comunale di Ravanusa è stata eletta Giuliana Miceli, ex assessore nella prima giunta del sindaco riconfermato Carmelo D’Angelo.

Ad Agrigento, a San Leone, come ormai ogni anno si è riproposto il fenomeno della presenza in mare di tanta schiuma di colore biancastro, che rende torbida e maleodorante l’acqua. In mare, ancora a San Leone, è stata finanche rinvenuta la carcassa di un cane morto. Il video in onda oggi al Videogiornale di Teleacras testimonia come il mare di San Leone rappresenti, anche nell’estate 2018, un pessimo biglietto da visita per turisti e vacanzieri.

“E’ un grande risultato l’intesa raggiunta ieri con il Miur che consentirà per quest’anno a migliaia di docenti siciliani immessi in ruolo al Nord di poter rientrare a casa. Il Ministero ha quindi accolto le nostre richieste. Coloro che hanno già svolto un anno di servizio sul sostegno o che sono in procinto di prendere la specializzazione potranno ottenere le assegnazioni provvisorie dei posti di sostegno, che in Sicilia sono circa 6.500”. Lo dicono i segretari regionali della Flc Cgil, Graziamaria Pistorino, della Cisl Scuola, Francesca Bellia, e della Uil Scuola, Claudio Parasporo.
“In questo modo – aggiungono – si pone rimedio, seppur temporaneamente, ad una situazione di disagio vissuta dagli insegnanti e dalle loro famiglie senza per questo intaccare la qualità dell’istruzione offerta agli studenti disabili. L’accordo, infatti, garantisce in prima battuta l’assegnazione dei posti di sostegno ai precari specializzati e successivamente ai docenti di ruolo che peraltro hanno già maturato un’esperienza in questo ambito o che stanno ultimando il percorso di specializzazione”.

Si è svolto ieri a Palazzo d’Orleans, l’incontro tra il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e il Ministro per il Sud Barbara Lezzi. Durante l’incontro è stato sottoscritto il Protocollo di cooperazione rafforzata tra il Ministero e la Regione siciliana a supporto del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.

Così il Presidente della Regione Nello Musumeci: “Questo protocollo consacra la collaborazione fra il governo centrale e quello regionale attraverso il ministro per il Sud, finalizzato a una cooperazione rafforzata al fine di poter recuperare il tanto tempo perduto negli anni passati, almeno negli ultimi due anni, nell’utilizzo e nella certificazione dei fondi Po fesr 2014-2020 per il raggiungimento nell’obiettivo consistente di certificare e rendicontare una spesa di circa 758 milioni di euro entro dicembre. È un obiettivo assai arduo e ambizioso fissato da Bruxelles, e quindi stiamo attivando tutte le risorse umane, poche, e strumentali, quasi inesistenti, per poter raggiungere l’obiettivo. Con il ministro Lezzi, consapevole di una difficoltà che abbiamo ereditato nel dicembre scorso, stiamo lavorando affinché il ministero possa con le proprie strutture e competenze mantenere fino al 31 Dicembre 2018 un rapporto costante con i nostri uffici per darci un concreto sostegno e fare in modo che l’obiettivo venga raggiunto”.

“La nostra priorità sono le infrastrutture, ha sottolineato Musumeci. Credo che la spesa più grossa all’interno dei 758 milioni sia rappresentata da infrastrutture ferroviarie e autostradali, in particolare l’autostrada Caltanissetta-Agrigento e il passante ferroviario di Palermo, assieme credo che impegnino una risorsa che vale oltre i 300 milioni di euro. Con i bandi abbiamo impegnato altre risorse da destinare a edilizia scolastica, sostegno imprese, interventi risanamento sul territorio,  ma come sapete l’Europa non si accontenta della risorsa impegnata ma certificata. Non dipende solo da noi, ma anche da controparte. Rfi avrebbe potuto certificare da sola oltre 200 milioni di euro e invece ha rinviato l’utilizzo delle risorse e quindi la realizzazione dell’opera e questo fa venire meno una fetta importante delle risorse da utilizzare. Siamo fiduciosi, sarebbe da irresponsabili dire che raggiungeremo l’obiettivo, non si può fare in un anno quello che non si è fatto in tre anni, ma stiamo lavorando affinché questa pesante eredità venga neutralizzata e mi fa piacere che il ministro abbiamo condiviso questa sfida perché questa Italia a due velocità non possiamo più permettercela”.

“C’è il tentativo di ridimensionare il budget e noi dobbiamo vigilare e stare attenti, ha sottolineato Musumeci. È mancata una regia, se polverizziamo la spesa, invece di indirizzare gli interventi sulle imprese, infrastrutture, tutela ambiente, tecnologia non si raggiungerà mai un risultato soddisfacente”.

Soddisfatta il Ministro Barbara Lezzi per l’intesa raggiunta: “da parte della Regione c’è lungimiranza e intenzione di risolvere i problemi, già si sta ragionando su come rendere più efficiente la programmazione post 2020. In questa fase ci troviamo in urgenza, entro quest’anno abbiamo 758 milioni di euro da certificare per non perderli. C’è un problema, ha spiegato,  nella spesa dei fondi che non riguarda soltanto la Sicilia. La disponibilità del Presidente mi dà una marcia in più per avviare una collaborazione anche con altre regioni del Mezzogiorno, con le quali si dovrà fare rete per una programmazione univoca per utilizzare questi fondi e accorciare divario con resto Paese”.

Questo protocollo, ha evidenziato il ministro Lezzi, non è un commissariamento ma una presa di responsabilità anche del Ministero, non solo della Regione. Si mettono a disposizione tutti gli strumenti tecnici, una responsabilità congiunta. Il Governo centrale si mette a disposizione delle Regioni che hanno più bisogno. Un pò tutte le Regioni sono indietro,con dei target diversi ma tutte hanno i loro ritardi. È chiaro che in questa fase di ascolto, ho ravvisato delle criticità nella procedura, voglio individuare le criticità guardando oltre, perché dobbiamo pensare anche al futuro. Ci apprestiamo a discutere la programmazione post 2020. Sto chiedendo ai Presidenti la massima cooperazione che ci consentirà una contrattazione con l’Europa. La Sicilia, ha concluso il Ministro per il Sud, ha dato moltissimo al M5s, ho deciso di iniziare dalla Sicilia dove abbiamo avuto un grande riscontro”.

 

 

Approvazione definitiva da parte del Miur per il nuovo corso di Laurea di Scienze della Mediazione Linguistica istituito presso il Consorzio universitario di Agrigento. Con il decreto ministeriale del 30/04/2018 è stato definitivamente approvato il corso di Laurea Classe L12 che partirà   dal prossimo mese di settembre e per il quale sono già aperte le iscrizioni per l’anno accademico 2018/2019. 

Per quanto riguarda l’offerta formativa rimane attivo il corso di laurea in Servizi Sociali   in convenzione con l’Università di Palermo che manterrà, fino ad esaurimento,  presso la sede di Agrigento i corsi già attivi di giurisprudenza e architettura .

Presso il Consorzio universitario , il cui ruolo in questo caso si limita però alla concessione di alcuni locali della sede di via Quartararo ,è in dirittura di arrivo l’attivazione di  aule remote dell’Università statale Rumena Dunarea de Jos con tre corsi di laurea nel campo dell’ ingegneria agroalimentare. Saranno corsi autogestiti ed autofinanziati direttamente dall’Università Dunarea

Un altro importante passo avanti è rappresentato dalla chiusura del consuntivo con un avanzo di amministrazione di  € 1.500.000 grazie ad una importante opera di contenimento ed ottimizzazione della spesa che ha consentito di risanare la situazione finanziaria. Sul piano dei finanziamenti e dei trasferimenti regionali in pochi mesi l’Assessorato regionale alla Pubblica Istruzione grazie all’opera di sollecitazione dei consorzi, ha consentito di sbloccare i fondi pregressi e ha finanziato le risorse necessarie alle spese di funzionamento per tutti i  Consorzi siciliani per il triennio 2018-2019 ! La  nuova normativa consentirà una programmazione più a lungo termine. Anche la vicenda del contenzioso che vede contrapposti il Consorzio universitario e l’Università di Palermo, rispetto alla quale il Tar aveva accolto le ragioni del Consorzio , si avvia a conclusione con una ricomposizione transattivi della vicenda.

Anche se per il 2018-2019 vi sarà un ‘opera di riorganizzazione si pensa con il 2019-2020 di ripartire con un nuovo progetto innovativo e di consolidamento . 

La polizia municipale fa scattare sanzione di 600 euro. L’Ente impugnerà il provvedimento: “i rifiuti contestati non ci appartengono” 

Una sanzione da 600 euro è stata elevata dalla polizia municipale di Agrigento al Parco archeologico Valle dei templi.

 Sono stati effettuati dei controlli, esattamente come come era accaduto la scorsa settimana all’ospedale “San Giovanni di Dio” anch’esso multato, per verificare se la raccolta differenziata dei rifiuti venga fatta bene o meno.

Nell’area esterna di Casa Sanfilippo – sede del Parco archeologico – dentro i sacchi neri gli agenti hanno trovato tanta plastica, metallo e cartone.

E’ così scattata la sanzione, che però, come ha annunciato il direttore Giuseppe Parello, sarà impugnata. Nella stessa area, conferiscono i propri rifiuti anche i concessionari che lavorano per il Parco ed è loro, secondo l’ente, la responsabilità dei conferimenti.

E di ieri l’udienza al processo, con rito abbreviato, a carico di del 57enne Gaetano Volpe do Porto Empedocle. 

L’uomo accusato di tentato omicidio di un giovane di 30 anni circa originario di Favara, nell’aprile scorso. 

L’empedoclino avrebbe sparato contro l’abitazione del rivale causandogli una lieve ferita poi davanti ad un bar di Agrigento. 

Il pubblico ministero Gloria Andreoli ha chiesto per l’imputato 10 anni di reclusione. 

Il 12 luglio prossimo ci sarà arringa difensiva finale. 

La situazione 

Nel giorno in cui cade il 151° Anniversario della nascita del Premio Nobel Luigi Pirandello gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Agrigento, diretti da Alfredo Prado hanno omaggiato il drammaturgo con un’estemporanea di pittura e body art. Un vero e proprio happening artistico culminato con la realizzazione di un Pirandello in sale sul basolato nero di piazza San Giuseppe. Decine di curiosi hanno assistito alle performance dei giovani artisti che sotto la guida dei docenti hanno espresso ognuno la propria creatività dedicandosi al mondo pirandelliano. Lo scorcio della vicina Chiesa di San Giuseppe ha ispirato non poco l’estro degli allievi dell’accademia. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Agrigento non è sarà l’unica in quanto nella città dei templi sono in programma diverse altre manifestazioni. A partire dal piazzale Caos dove il Parco Letterario Luigi Pirandello ha organizzato per domani, Venerdì 29 giugno alle ore 18.00 una Estemporanea con mostra di Arti Figurative. Alle ore 19.00 in programma un Incontro con la Lirica con il Soprano Giusy Di Mauro accompagnata dal Pianista Francesco Forzisi. Poi alle ore 21.00 sempre sul palcoscenico dell Emporio delle Emozioni di  Piazzale Caos si proporrrà Magie in un Tramonto  con la Corale  “Jerusalem – Pino Russello ” diretta dal Maestro Salvatore Lentini seguita da un Viaggio Sentimentale a cura di Francesco Maria Naccari e la Pianista Enrica Criscenti. Sfincione e Nettare di Bacco vivacizzeranno il Gusto dei Viaggiatori con ingresso libero a cominciare  dalle ore 20.00 per condividere con Luigi Pirandello i Colori del Sole calante e gli Sguardi vibranti di una fantastica Luna.  

27, Giugno 2018

Sarà una manifestazione pacifica, dicono gli organizzatori alla quale dovrebbe partecipare ogni agrigentino a cui stanno a cuore le sorti della nostra città. Il tempo delle chiacchiere e delle lamentele sui social network è finito, bisogna scende in piazza per far valere i nostri diritti. La manifestazione è in programma per il 28 giugno. Si scende in piazza contro la cattiva amministrazione. Il sistema rifiuti che non funziona e le negligenze dei politici. Nella locandina scelta dai promotori dell’iniziativa, la foto della manifestazione di #AgrigentoManifesta che mandò a casa l’intero consiglio comunale della città dei templi.

28, giugno

Quello che conta è tenere il fiato addosso all’Amministrazione comunale e non mollare.

Alla manifestazione, o meglio al sit in piazza Municipio, è stato dato un nome che non vuole essere una sfida ma sicuramente vuole lanciare un messaggio chiaro all’indirizzo del sindaco di Agrigento.

Adesso Basta”, un messaggio scritto e anche gridato dalla piazza.

Basta davvero con  questa città che non invoglia i turisti a venire anzi li fa scappare.

Agrigento 28 giugno 2018
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Intanto, sarebbe sul punto di essere mandato in onda sulla rete ammiraglia della Rai  un servizio con l’intervista al sindaco Lillo Firetto.

Agli spettatori di “Speciale Tg 1” verrà raccontato come Agrigento sia arrivata al brillante risultato di capoluogo più virtuoso della Sicilia in pochi mesi dall’avvio della raccolta differenziata.

Nel servizio non sappiamo se viene fatto cenno alla situazione che si è venuta a creare in città.

Insomma, virtuosi nella differenziata ma irrispettosi dell’ambiente e del decoro urbano con gravi conseguenze per l’immagine con discariche ovunque, spazzatura sparsa per le strade e le erbacce lasciate a ricoprire persino i marciapiedi.

Questa è l’altra Agrigento, quella reale per la quale i cittadini sono scesi in piazza per dire “Adesso Basta”.

La città ha vinto superando l’indifferenza che ha sempre dimostrato.

Ha vinto la voglia di voltare pagina ma bisogna non desistere e alzare di più la voce per farsi rispettare cosi come è giusto che sia.

Malgrado i tentativi di boicottarla, la manifestazione composta e civile degli agrigentini è riuscita.