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Nell’aula consiliare di Palazzo Vermexio a Siracusa manca da 5 anni il crocifisso appeso alla parete. A denunciarlo il consigliere comunale di Progetto Siracusa Salvo Sorbello che ha rivolto un’interrogazione all’assessore ai rapporti col consiglio comunale, Antonio Moscuzza per conoscere i motivi che impediscono di ricollocare il crocifisso nell’aula consiliare. “Ho chiesto più volte – scrive Sorbello – di rimettere il crocifisso dove è sempre stato e da dove è stato provvisoriamente tolto per procedere a lavori di ristrutturazione dell’aula avvenuti cinque anni fa. Fino ad oggi, però, non ho ottenuto alcuna risposta”. “Il Crocifisso – prosegue Sorbello – fa parte della storia, della tradizione culturale della nostra patria, è un simbolo della nostra identità, aperta al dialogo; non minaccia certo i principi di laicità e non mette in discussione i diritti di alcuno”.   L’assessore comunale Moscuzza ritiene però sia necessario che il consiglio approvi una mozione per riappendere il crocifisso.
   

“La protesta che stiamo conducendo ininterrottamente dal 26 febbraio 2018 ha un duplice obiettivo: difendere gli interessi economici degli utenti e salvaguardare i posti di lavoro delle nostre imprese”. Così i rappresentanti delle 19 imprese di espurgo del catanese, fermi ad oltranza da oltre tre mesi per le limitazioni al conferimento presso l’impianto di depurazione sito a Pantano d’Arci gestito dalla Sidra Spa e di proprietà del Comune di Catania. “Ci dispiace molto – spiega Giovanni Rinzivillo, portavoce degli autotrasportatori della Confcommercio – per i disagi che in questo momento i cittadini sono costretti a sopportare a causa del nostro mancato intervento ma, fino ad oggi, non abbiamo ritenuto corretto e professionale raddoppiare o triplicare i costi del nostro servizio a danno degli utenti o, ancor peggio, licenziare i nostri dipendenti.

I cittadini però devono sapere le reali ragioni della nostra protesta. Esse sono causate solo ed esclusivamente dalle limitazioni all’impianto di depurazione. Dopo la riunione con la Sidra, avuta lo scorso 30 Marzo per la presentazione del nuovo regolamento, per accedere all’impianto ci è stato proposto di conferire all’impianto inizialmente soltanto 3 metri cubi al giorno per ditta, che a pieno regime saranno 8 metri cubi. In pratica non ci sarà più consentito lavorare. Un condominio ha fosse biologiche per 25 o 30 metri cubi. In media quindi per effettuare un solo intervento ci vorranno 4-5 giorni con un aumento dei costi che l’utenza non potrà mai sostenere.

La nostra protesta è quindi principalmente a tutela della cittadinanza, quella cittadinanza che ancora oggi non è allacciata all’impianto di depurazione, che rappresenta il 70% delle utenze e che paga a caro prezzo le inefficienze gestionali e politiche di anni di malgoverno.

Le limitazioni al conferimento imposte all’ingresso all’impianto saranno maggiormente acuite con il nuovo regolamento. Regolamento che doveva essere concertato con le imprese di trasporto spurgo e le associazioni rappresentative delle associazioni dei condomini, ma che invece è stato discusso pensato ed approvato dalla Sidra già ad Agosto senza che nessuno ne conoscesse contenuti e norme attuative fino a ieri.

L’emergenza coinvolge anche i nostri lavoratori, 70 unità in tutto. A causa delle limitazioni, che comporteranno una diminuzione del lavoro del 60% con relativi minori ricavi per le imprese, stanno chiaramente rischiando il loro posto di lavoro. Abbiamo inoltre avuto conferma di quello che abbiamo sempre detto durante tutti i nostri interventi: l’impianto di depurazione di Pantano d’Arci è l’unico impianto presente in provincia di Catania e il Testo Unico Ambientale ci impone di conferire i reflui nella Provincia in cui operiamo.

Una attenta analisi del nuovo regolamento e le condizioni in cui saremo, di fatto, costretti a non poter più effettuare il nostro lavoro ci impongono, nostro malgrado, di continuare la nostra azione di protesta.

Diversamente ci troveremo costretti a dover rimodulare i costi del nostro servizio ed in quel caso a pagare il prezzo più alto della mala gestione e delle inefficienze politiche sarà solo il cittadino. Noi non possiamo mandare in fumo anni di sacrifici e mettere alla porta 70 padri di famiglia. Siamo sicuri che i cittadini sapranno comprendere le nostre ragioni.

Facciamo un nuovo appello al presidente della regione Nello Musumeci affinché trovi al più presto una soluzione. Si istituisca subito un tavolo tecnico urgente per definire un accordo che, nel rispetto delle leggi vigenti, tuteli gli utenti e le ditte che operano nel settore. Da parte nostra non vi è alcun braccio di ferro, ma grande disponibilità al dialogo”.

Solo dall’inizio del 2018 almeno 442 migranti sono morti attraversando il Mediterraneo. Le loro storie sono sconosciute, come i nomi e le relazioni che si lasciano alle spalle. Sepolti nella memoria, quei corpi di disperati a volte riaffiorano o vengono raccolti per essere poi disseminati nei cimiteri siciliani. Un giovane fotoreporter, Max Hirzel, ne ha seguito le tracce lungo un itinerario del dolore che viene ora raccontato per immagini nella mostra “Corpi migranti”. Promossa dalle associazioni Maghweb e Hryo in collaborazione con Minimum, l’esposizione sarà inaugurata sabato 31 marzo 2018 alle 18:30 nello spazio “Stato Brado” di piazzetta Resuttano a Palermo. A spingere Hirzel a rievocare tanti destini individuali e collettivi è stato l’incontro con i morti dei più grandi naufragi come quello del 15 aprile 2015 che provocò più di 700 vittime. Un anno dopo il governo italiano fece recuperare il “barcone degli innocenti”. E tutto il suo terribile carico umano è stato portato nella base Nato di Melilli, vicino a Siracusa.
    Ma quello è solo il caso più straziante. Sono tanti, troppi, i migranti morti nel viaggio verso l’Europa. I loro corpi sono sparsi in tutta la Sicilia, in cimiteri piccoli e grandi, vicini alle coste e nell’entroterra. A volte sul cemento fresco è incisa una scritta, “sconosciuto nr. 25”, o addirittura “africana”. Un numero al posto del nome. “Può sembrare incuria – dice Hirzel – e invece rappresenta la difficoltà a gestire quella anomalia. Al contrario, la Sicilia dimostra grande capacità di compassione, non sempre con le prassi ma di sicuro con le persone, e a suo modo ha fatto proprio il lutto che non può essere celebrato dalle famiglie dei migranti. Di nuovo, perché mancano troppi nomi”. 

Papa Francesco alla veglia di Pasqua, rompere i silenzi

Intirizziti, paralizzati, ammutoliti, rassegnati. Stiamo zitti e non facciamo nulla “per vincere tante ingiustizie che vivono nella loro carne tanti nostri fratelli”. E allora nella notte di Pasqua bisogna vincere il nostro “atteggiamento pusillanime” perché la nostra speranza si trasformi “in gesti concreti di carità”. Papa Francesco lancia un appello forte nella veglia pasquale: “Vogliamo partecipare a questo annuncio di vita o resteremo muti davanti agli avvenimenti?”. E allora, per non rassegnarsi al ‘si è sempre fatto così’, bisogna uscire dalla “routine schiacciante”, dai nostri silenzi schiaccianti, ripete Francesco, sfidare “i nostri determinismi uniformanti e paralizzanti”, “rompere le abitudini ripetitive” e “rinnovare la nostra vita”.

E’ una chiamata, quella di Papa Francesco nella notte di Pasqua, la celebrazione più importante per la comunità cristiana, a “spendere la nostra vita e la nostra energia, intelligenza, affetti e volontà nel ricercare e specialmente nel generare cammini di dignità”. Il rito della veglia pasquale era cominciato nell’atrio della basilica vaticana con la benedizione del fuoco, poi la solenne processione con il cero pasquale e la messa nel corso della quale Papa Francesco ha battezzato otto adulti provenienti da Albania, Italia, Nigeria, Perù e Stati Uniti d’America.

Turismo, oltre 600 mila camperisti in Italia

Anche quest’anno si prevede una Pasqua all’insegna del Turismo in Libertà, complici i segnali di netta ripresa che hanno interessato il settore nel 2017 e un inizio di 2018 ancora in positivo, perfettamente in linea col mercato europeo. Le stime di APC – Associazione Produttori Caravan e Camper prevedono che saranno infatti circa 400.000 gli italiani e 200.000 gli stranieri che quest’anno sceglieranno questa tipologia di viaggio per le vacanze pasquali e per i ponti del 25 aprile e 1° maggio, puntando come sempre sui borghi italiani più preziosi ma anche su quelle località del Belpaese che nascondono al loro interno, oltre a grandi bellezze artistico-culturali e a innumerevoli specialità eno-gastronomiche, anche la ricchezza del patrimonio artigianale italiano legato al saper fare del nostro Paese, riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
Ecco quindi, secondo APC, la top ten dei migliori itinerari per i prossimi ponti:
1. Fabriano (Ancona): il comune marchigiano è stato insignito come Città Creativa dall’Unesco nella sezione Artigianato, Arti e Tradizioni Popolari. Assolutamente da vedere il Museo della Carta e della Filigrana che rimanda alla grande tradizione delle cartiere locali.
2. Napoli: non poteva mancare la pizza, la cui arte è diventata Patrimonio Unesco proprio lo scorso dicembre, esattamente identificata come “l’arte dei pizzaioli napoletani”. E quale migliore occasione per scoprirne tutti i segreti se non durante il prossimo ponte pasquale?
3. Carrara (Massa-Carrara): anche la capitale italiana del marmo è entrata a far parte del circuito Unesco delle Città Creative per l’artigianato, grazie alla lavorazione del marmo che parte dalle famose cave alle officine dei marmisti.
4. Cremona: la città del violino è pronta ad accogliere i turisti in libertà per far loro respirare le atmosfere storiche legate a maestri come Stradivari, Bergonzi, Amati, che hanno portato la liuteria cremonese a diventare Patrimonio Unesco.
5. Laguna di Venezia: Patrimonio Unesco dal 1987, oltre che per le bellezze della città e dei suoi canali, la zona è famosa anche per i maestri vetrai di Murano e Burano, noti in tutto il mondo per quest’arte antichissima che ancor oggi conserva il suo fascino e la sua tradizione.
6. Alberobello (Bari): è famosissima per i tipici trulli, Patrimonio Unesco dal 1996, all’interno dei quali si svolgevano le attività degli artigiani che oggi ritrovano vita nel Museo dell’Artigianato di Alberobello, situato proprio all’interno di un trullo.
7. Palermo: il capoluogo siciliano è una delle città più belle d’Italia ma c’è un motivo ulteriore per visitarla, ovvero andare alla scoperta dell’arte dei Pupi siciliani, Patrimonio immateriale Unesco dal 2008 ed esempio altissimo di artigianato e genio italiano.
8. Langhe (Piemonte): i paesaggi vitivinicoli piemontesi, nel Roero e nel Monferrato, sono Patrimonio dell’Umanità dal 2014 e, oltre alle prelibatezze enogastronomiche, hanno innata una vocazione millenaria per l’artigianato, tanto che anche Alba è diventata città creativa Unesco.
9. Barumini (Sud Sardegna): il comune sardo è famoso per il complesso nuragico “Su Nuraxi”, Patrimonio Unesco dal 1997. La zona attira non solo dal punto di vista storico ma anche per la ricchezza artigianale legata al tessile e all’arte orafa.
10. Porto Venere e le Cinque Terre (Liguria): una delle zone più ammirate dagli stranieri che vengono in Italia, Patrimonio dell’Umanità dal 1997, con paesaggi e mare da favola nonché un’antica tradizione nella costruzione di imbarcazioni.

Il trend camperistico è più che mai d’attualità, visti gli eccellenti risultati del comparto nazionale: una realtà industriale che con oltre 7.000 addetti genera un fatturato annuo di 900 milioni di euro e che, con una produzione di autocaravan che nel 2017 si è attestata sul +43,4% rispetto al 2016 superando le 21.500 unità, si piazza stabilmente nelle prime tre posizioni dei principali produttori europei. Lo scorso anno inoltre il settore camperistico italiano ha fatto registrare un +19,5% anche per quanto riguarda i veicoli immatricolati, numeri che fanno ben sperare di poter traguardare le 6.000 unità di veicoli immatricolati alla fine dell’anno corrente.
Sempre secondo gli studi di APC, con l’arrivo della primavera e la voglia di stare all’aria aperta, l’utenza tipo che trascorrerà a bordo di un camper le prossime vacanze pasquali è costituita prevalentemente da famiglie di 4 persone (32%), di età compresa tra i 30 e i 50 anni, con 1 o 2 figli, che trovano questo genere di vacanza estremamente conciliante per costi, sicurezza, tranquillità e comodità. Al secondo posto (26%) troviamo le coppie senior, di età compresa tra i 46 ed i 65 anni, che prediligono i veicoli ricreazionali per l’opportunità che questa soluzione offre di sentirsi sempre e ovunque come se si fosse “a casa propria”. In terza posizione (17%) si collocano infine piccoli gruppi di amici, tre o quattro persone, che sposano questa vacanza come il modo migliore per condividere un’esperienza di viaggio con un occhio al portafoglio.

“I numeri parlano da soli: sempre più persone utilizzano il camper per scoprire l’Italia e per andare in vacanza – commenta Simone Niccolai, Presidente di APC – tra italiani e stranieri sono stati quasi 8 milioni e mezzo i turisti che l’anno scorso sono venuti nel nostro Paese in camper e caravan e, anche in questi primi mesi del 2018, il trend è positivo, segno che la crisi degli anni scorsi è ormai alle spalle. Per le vacanze di Pasqua e per i ponti del 25 aprile e 1° maggio in molti sceglieranno il Turismo in Libertà per visitare le bellezze nascoste della nostra splendida Penisola”.

 

 

Juventus batte Milan 3-1

Apre le marcature Dybala all’8′ pt, pari dell’ex Bonucci al 28′ pt. Nella ripresa dopo un match ben giocato dagli ospiti la spuntano i bianconeri con Cuadrado (34′ st) e Khedira (42′ st). I bianconeri si portano così a più 4 punti in classifica sul Napoli che non è andato oltre l’1-1 in casa del Sassuolo. Il Milan resta invece al sesto posto, ora a 8 lunghezze dall’ultimo piazzamento utile per disputare la prossima Champions, occupato dall’Inter. E mercoledì prossimo è in programma proprio il derby della Madonnina. Leonardo Bonucci ha siglato il gol dell’ex e, contrariamente ad una tradizione ormai consolidata, ha esultato con i nuovi compagni del Milan. Il difensore – già fischiato allo Juventus Stadium da quelli che fino alla scorsa stagione erano i suoi tifosi – è andato in gol di testa.

Gattuso: “Juventus superiore, ma la sconfitta brucia” – “Ci teniamo di buono la prestazione, perché il risultato è un po’ bugiardo: questa partita assomiglia un po’ a quella di Londra, ma nonostante la sconfitta torniamo da Torino convinti delle nostre idee. Anche se negli almanacchi rimarrà la sconfitta per 3 a 1 e questo mi brucia. E deve bruciare a tutti, perché solo così riusciremo ad alzare l’asticella”. Così il tecnico del Milan Gattuso ai microfoni di “Serie A Live” in onda su Premium Sport. “La Juventus – ha aggiuto – è una squadra praticamente perfetta, ma la nostra prestazione è stata ottima: dobbiamo solo pensare a migliorare. In questo momento, con la qualità dei giocatori che ho, di cui sono contento, siamo comunque lontani dai bianconeri: penso che la differenza sia sostanzialmente questa. Ora dobbiamo pensare a recuperare le energie e poi penseremo a mercoledì: fino a poco tempo fa la Champions era una chimera irraggiungibile, vedremo cosa succederà nel derby. In questo momento l’Inter sta bene, ma anche noi cercheremo di prepararla al meglio. André Silva? Mi ha soddisfatto, è stato brillante. Ho visto meglio lui e Kalinic rispetto a Cutrone in allenamento, ma non è mica una bocciatura quella nei confronti di Patrick: è stata solo una scelta tecnica”.

Cuadrado, e ora col Real come una finale  – “Dobbiamo rimanere tranquilli, perché ancora non abbiamo fatto niente: lo scudetto non è ancora un discorso chiuso, dobbiamo pensare partita dopo partita perché manca ancora tanto. Ora pensiamo al Real Madrid e giocare questa partita come una finale”. Juan Cuadrado, autore del gol che ha spianato la strada della Juve al successo sul Milan, pensa subito al prossimo obiettivo, quello di martedì in Champions contro gli spagnoli. “Questa vittoria ci darà la forza per affrontare al meglio una squadra come il Real – sottolinea il bianconero a Premium Sport -. Gli spagnoli sono una grande squadra, ma lo siamo anche noi e dobbiamo giocare questa partita come se fosse una finale”.

Allegri, complimenti a Juve,fatta partita seria  – ”Complimenti ai ragazzi, il Milan era in ottima condizione e non era facile. Hanno fatto una partita seria”. Ai microfoni di Mediaset Premium Massimiliano Allegri esalta la prestazione dei suoi giocatori capace di battere un bel Milan: “Era importante tornare alla vittoria, specialmente contro un Milan che anche stasera ha dimostrato di essere una buona squadra: siamo andati in vantaggio, poi abbiamo calato il ritmo e siamo andati un po’ in difficoltà, ma abbiamo mantenuto la calma e abbiamo trovato il nuovo vantaggio che poi ci ha portato alla vittoria”. ”Il campionato – aggiunge Allegri – è ancora lungo, ma siamo contenti dei quattro punti di vantaggio: stiamo cominciando la discesa verso la fase finale della stagione e dobbiamo mantenere alta la concentrazione. Vogliamo arrivare in fondo in tutti gli obiettivi e per farlo dovremo farci trovare tutti pronti. Quota Scudetto a 99 punti? Dobbiamo vincere almeno sette partite delle otto che mancano. Per ora, i punti che abbiamo non bastano nemmeno per arrivare in Champions, perché da sotto stanno salendo tutti”.

GOL e MOMENTI CLOU

All’87 Khedira allunga lo score per i bianconeri

Al 34′ Cuadrado riporta in vantaggio i bianconeri

Al 28′ Bonucci, il grande ex, zittisce lo Stadium pareggiando per il Milan

All’8′ bianconeri subito in gol con una perla di Dybala

Fischi dell’Allianz Stadium per Leonardo Bonucci. I tifosi della Juventus non hanno perdonato il tradimento del difensore, alla sua prima partita da avversario. Alla lettura del suo nome, al momento delle formazioni, è partita una bordata di fischi, seguita poi dal coro “uomo di m…” intonato dalla curva Sud. Dopo il calcio d’inizio, ogni tocco di palla del difensore è accompagnato da sonori fischi.

È stato ripreso dalle telecamere di sicurezza posizionate attorno al perimetro dell’Allianz Stadium l’assalto al pulmino dello staff del Milan. La Digos della Questura di Torino, secondo quanto si apprende, sta visionando le immagini per identificare i responsabili. Nell’assalto, avvenuto nel tardo pomeriggio, prima del fischio d’inizio della partita tra Juventus e Milan, è andato in frantumi un vetro del mezzo che aveva appena lasciato allo stadio una parte dello staff del Milan. Nessuno è rimasto ferito.


COSI’ ALLA VIGILIA
Una contusione alla gamba sinistra, rimediata in allenamento, costringe allo stop il croato Mario Mandzukic. L’attaccante della Juventus si è fermato alla vigilia della sfida contro il Milan, in programma domani sera, come si legge nella nota pubblicata sul sito della società bianconera, e non è stato inserito nell’elenco dei convocati dall’allenatore Massimiliano Allegri. Contro i rossoneri giocherà Chiellini, Cuadrado si è allenato e sarà convocato.

Gattuso, Juve imbattibile ma sarà grande Milan – “Se guardiamo i numeri non c’è partita, non c’è storia. Affrontiamo una grandissima squadra, imbattibile da sei anni. Domani il Milan farà una grandissima partita, mettendo in difficoltà la Juventus”. Così Rino Gattuso alla vigilia del big match di Torino. “Dobbiamo giocare con il coltello fra i denti, sono nettamente più forti e ci serve umiltà – ha chiarito l’allenatore rossonero -. Non possiamo sbagliare. Abbiamo piccole speranze per la Champions, dobbiamo crederci. Se pensiamo solo a difenderci ne usciamo con le ossa rotte”.

UOVA DI PASQUA, TREND GOURMET DA GIN-TONIC A SALE ROSA. E POI DI MODA QUELLE VEGAN

In calo la cioccolata light, durante le feste vince l’indulgenza. 

Fra uova, coniglietti e galline la Pasqua è il periodo dell’anno in cui gli amanti della cioccolata danno libero sfogo alla loro passione. Regalare il classico uovo con sorpresa però può risultare banale e non più adatto ai tempi. Soprattutto se il dono è rivolto agli adulti e non ai piccoli che invece si lasciano abbagliare dalle uova con incarti sgargianti e sorpresine. Qualcosa sta cambiando nei gusti e nelle abitudini e nell’ultimo anno la cioccolata, industriale o fatta nella pasticceria di quartiere, sta subendo una trasformazione radicale in nome dell’innovazione.

In tutto il mondo i lanci di nuove prelibatezze a base di cioccolata nel periodo pasquale hanno subito una impennata del 23%, scodellando una pletora di scelte che prima non c’erano e che si rivelano molto apprezzate dai consumatori. L’Italia sotto questo fronte ha superato la media e nell’ultimo anno i nuovi lanci di cioccolata pasquale sono aumentati del 28%. Il mercato delle uova di cioccolato da noi vale 230 milioni di euro e si stima che a Pasqua 2018 se ne consumeranno oltre 15 milioni, vendute mediamente a 15 euro l’una e tra i 38 e i 40 euro al chilo (dati CNA).

Cosa regalare quindi per fare una bella figura? I trend 2018 sono delineati nel nuovo report condotto dalla market intelligence agency Mintel. L’analisi sancisce, in primis, la morte della cioccolata light. Non piace, non interessa, non stuzzica la voglia di ‘indulgenza’ che a Pasqua trascina un po’ tutti e perciò meglio non regalarla. “I consumatori stanno perdendo il loro appetito per le versioni ‘leggere’ della pasticceria, come le varietà a basso contenuto di zucchero o a basso contenuto di grassi. I lanci di prodotti di cioccolata descritti come “leggeri” sono diminuiti del 22% tra il 2012 e il 2017, – spiega Marcia Mogelonsky, direttore della sezione food and drink di Mintel. – La Pasqua rappresenta uno di quei momenti di ‘indulgenza permissiva’ in cui i consumatori si divertono a dare e ricevere delizie al cioccolato senza pensare alla dieta o al peso forma”. Se cala la cioccolata dietetica, in molti preferiscono gustare quella originale, magari con un pizzico di autocontrollo.

Secondo Mintel i lanci globali di prodotti a base di cioccolato descritti come piccoli “morsi”, quindi formati più piccoli, sono cresciuti del 50% negli ultimi cinque anni e le uova fatte con sfoglie più sottili sono aumentati del 48% nello stesso periodo. “Uova, coniglietti e altre prelibatezze al cacao da 100 calorie sono cadute in disgrazia dal momento che i consumatori si allontanano dalle diete in particolare durante le feste. Offrire ai consumatori un ‘morso’ o un pezzo di cioccolato sottile fornisce invece un modo più semplice per regolarsi dando però piacere al palato, – sottolinea Mogelonsky. Il Paese leader in quanto a innovazione nel campo delle uova di cioccolata più originali e nuove pare essere il Brasile che rappresenta l’ 11% del totale dei lanci durante la Pasqua dell’ultimo anno. Seguono a pari merito la Germania, il Sudafrica e il Regno Unito, con una quota del 10% e la Francia con il 9%. Complessivamente, l’Italia è tra i primi 10 mercati di cioccolato innovativi a livello globale, si piazza infatti al sesto posto della classifica mondiale, dopo la Francia e davanti a Giappone, Canada e Polonia. Negli anni però nel nostro Paese i nuovi lanci di cioccolato hanno raggiunto anche picchi del 98%. Di grande successo in tutto il mondo le uova e i coniglietti vegani, a base di margarina, yogurt di soya o latte vegetale al posto del burro, così come la cioccolata senza glutine, a base di latte di riso, con carote, mandorle e semi di vario genere.

In Inghilterra sono sempre più apprezzate dagli adulti le uova di cioccolata aromatizzata al gin tonic, novità che si aggiunge alle già apprezzate uova alla birra, in particolare la stout (birre scure ad alta fermentazione prodotte da malto d’orzo tostato). In Italia il cioccolato fondente vince su quello al latte (questo ultimo è invece più usato all’estero). Privilegiamo anche quello biologico e con percentuali di cacao che vanno dal 70 fino all’80% e oltre. Spiega Carla De Mauro, proprietaria della storica Fabbrica di Cioccolato con sede a Roma e Londra: “L’Italia ha una più lunga tradizione del cioccolato fondente, anche legata al clima. Noi usiamo minimo il 72% di cacao insieme allo zucchero nelle uova destinate ai più piccoli. Invece in quelle per un pubblico adulto abbiamo picchi di fondente al 100 % che contengono come sorpresa liquori, distillati e grappe. Ora produciamo anche le uova al sale rosa che hanno come sorpresa una bottiglietta di olio di oliva per realizzare originali bruschette all’olio e al cioccolato. Seguono le uova speziate al peperoncino, alla arancia, e in quelle al latte si aggiunge la cannella”. In aumento anche l’acquisto di uova di cioccolata senza glutine e vegane. Nella penisola, infine, si fa strada il cioccolato crudista, fatto con pasta di cacao, burro di cacao e zucchero di cocco, con fave di cacao essiccate a temperature inferiori ai 42 gradi. Un processo alternativo alla tostatura che pare regalare sapori originali e un cioccolato privo di additivi, eccipienti e aromi artificiali. Lo si gusta da Grezzo Raw Chocolate, pasticceria crudista romana che ha da poco aperto anche a Torino. E le soprese? Bocciati monili e oggettini per casa. Precisa De Mauro: “Qualsiasi oggetto alla fine viene gettato via. Meglio le sorprese scelte dal cliente e inserite nelle uova di pasticceria. Noi questo anno nelle uova inseriamo, al posto delle sorprese che deludono, i semi di piante officinali da piantare nei vasi o in giardino”.

Luigi De Filippo, figlio del comico napoletano Peppino (s) , in una immagine di archivio.
ANSA/ UFFICIO STAMPA
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E’ morto a Roma, all’età di 87 anni, Luigi De Filippo. Ne danno notizia fonti vicine alla famiglia. Attore, regista e commediografo, figlio di Peppino De Filippo, ultimo erede della storica dinastia, era nato a Napoli il 10 agosto 1930. Fino a metà gennaio era stato in scena, con ‘Natale in casa Cupiello’, al Teatro Parioli di Roma di cui era direttore artistico. La camera ardente sarà allestita lunedì 2 aprile, dalle 15 alle 21, al teatro Parioli di Roma di cui l’attore e regista era direttore artistico.

 

I funerali saranno celebrati martedì 3 aprile alle 11.30 nella Chiesa degli Artisti di piazza del Popolo a Roma.

“Questa mattina un valente cittadino di Zingarello ha inseguito e bloccato un’auto che aveva appena depositato 3 sacchi neri di rifiuti indifferenziati presso la presunta isola ecologica. Dopo qualche discussione il trasgressore è stato costretto a ritornare indietro e ripristinare i luoghi”.


Con decreto rettorale del 2017  l’Università degli Studi di Palermo bandiva una procedura selettiva,per titoli e colloquio, finalizzata alla copertura di n.1 posto di ricercatore a tempo determinato con il regime di impegno a tempo pieno presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche. Il dr. M.B. di 35 anni presentava ritualmente la propria domanda di partecipazione mediante pec ; una volta scaduto il termine di presentazione delle domande si riuniva la Commissione Esaminatrice al fine di determinare i criteri di valutazione. Successivamente la Commissione effettuava l’esame analitico dei titoli prodotti dai due candidati; infine la Commissione procedeva allo svolgimento della prova orale per la lingua straniera, dichiarando vincitore il Dr.V.P. di 50 anni, di Gangi.

Alla luce anche di una situazione di incompatibilità di uno dei componenti della Commissione il dr. M.B. proponeva un ricorso giurisdizionale davanti al TAR Sicilia, con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza, per l’annullamento, previa sospensione, del decreto rettorale di approvazione degli atti relativi alla procedura selettiva di cui sopra, nonchè di altri atti prodromici e connessi.

In particolare gli avvocati Rubino e Valenza  hanno lamentato la violazione del principio della par condicio tra i candidati, secondo cui la predeterminazione dei criteri di valutazione costituisce lo strumento indispensabile per potere apprezzare il corretto esercizio del potere tecnico discrezionale della commissione esaminatrice, nonchè l’incompatibilità del Presidente della Commissione Esaminatrice,ed infine l’illogicità ed irragionevolezza dell’attribuzione dei punteggi da parte della Commissione Esaminatrice. Si è costituito in giudizio il vincitore della procedura selettiva, Dr. V.P., rappresentato e difeso dal Prof. avv. Salvatore Pensabene Lionti, per chiedere il rigetto del ricorso, previa reiezione della richiesta di sospensiva. Il Tar Sicilia, Palermo, Sezione Prima, ritenendo fondate le censure formulate dagli avvocati Rubino e Valenza, ha accolto la richiesta di sospensione dell’efficacia del decreto rettorale impugnato, fissando per la trattazione del merito del ricorso l’udienza del marzo 2019.

In tale data pertanto il Tar deciderà se annullare, o meno, il decreto rettorale impugnato; nelle more del giudizio la nomina del vincitore della procedura selettiva resta sospesa, in esecuzione dell’ordinanza cautelare resa dal Tar.