Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 62)

Continuano ad Aragona e Comitini, le operazioni di distribuzione dei kit per la raccolta differenziata in vista dell’avvio del nuovo servizio. Dall’inizio di questa settimana ad Aragona, e fino a sabato 26 ottobre, nei locali di via Vitello, è la volta degli utenti il cui cognome inizia con le lettere F e G. Si proseguirà con la consegna ai cognomi che iniziano con H, I, L, M, N ed O dal 28 ottobre al 3 novembre, per concludere dal 4 al 9 novembre con le restanti lettere, P, Q, R, S, T, U, V e Z. Per il ritiro del kit, è necessario avere con se, la tessera sanitaria dell’intestatario della Tari anche in caso di delega.  Gli uffici di via Vitello saranno aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 ed il sabato dalle 9 alle 13. A Comitini, dopo la presentazione alla cittadinanza del nuovo servizio,  presso i locali di C.da Santa Maria d’Altomonte, centro Direzionale Zona Artigianale, continua la distribuzione dei nuovi kit per la raccolta differenziata. Alle utenze domestiche regolarmente iscritte al ruolo TARI saranno distribuiti un sottolavello areato da 10 litri per la frazione organica e 4 mastelli da 40 litri per la raccolta delle frazioni merceologiche plastica-metalli, vetro, secco residuo e carta e cartone. Oltre ai mastelli sarà fornito un Tag R-fid adesivo che dovrà essere attaccato al mastello marrone per la frazione organica da 25 litri già in possesso delle utenze. Coloro i quali desiderassero sostituire il vecchio mastello da 25 litri per la frazione organica in quanto rotto con uno nuovo, potranno recarsi presso il punto di distribuzione sito presso il centro Direzionale Zona Artigianale. Il nuovo mastello sarà fornito solo se sarà restituito quello vecchio  e solo se quest’ultimo è realmente rotto. Bisognerà esporre il nuovo kit solo quando sarà avviato il nuovo servizio di raccolta che prevede anche un nuovo calendario di raccolta. Salvo diversa comunicazione ad oggi il servizio e il calendario di raccolta rimangono invariati.

 

 

Come ogni anno al tempo corrente, l’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento segnala, suo malgrado, che a sud est di Agrigento, a poca distanza da Punta Bianca sul mare, nel poligono militare cosiddetto “Drasy” sono ricominciate le esercitazioni militari con tanto di esplosioni che – recrimina il coordinatore di MareAmico, Claudio Lombardo – “da ben 61 anni continuano ad inquinare e danneggiare questi splendidi luoghi, causando anche l’avanzamento di parecchie frane. E ciò nonostante il Ministero della Difesa abbia stabilito che fosse necessario spostare il poligono militare in altri luoghi, per salvaguardare l’integrità naturalistica dell’istituenda riserva naturale. Purtroppo ancora non è stata effettuata la bonifica del mare prospiciente la zona, come stabilito dalla Commissione Parlamentare d’inchiesta, venuta ad Agrigento per accertare il danno ambientale arrecato da queste operazioni”.

ADESSO BASTA!!!

Presso il poligono militare di Drasy, a pochi metri da Punta bianca, sono appena riprese le esercitazioni militari.Sono ben 61 anni che le esplosioni continuano ad inquinare e danneggiare questi splendidi luoghi, causando anche l'avanzamento di parecchie frane. E questo, nonostante il Ministero della Difesa abbia stabilito che fosse necessario spostare il poligono militare in altri luoghi, per salvaguardare l'integrità naturalistica dell'istituenda riserva naturale.Purtroppo ancora non è stata effettuata la bonifica del mare prospiciente la zona, come stabilito dalla Commissione Parlamentare d'inchiesta, venuta ad Agrigento per accertare il danno ambientale arrecato da queste operazioni.

Pubblicato da Mareamico Delegazione Di Agrigento su Giovedì 24 ottobre 2019

Svolta nelle indagini a seguito della presunta morte di Angela Stefani, 48 anni, la donna della quale non vi è più traccia dal 5 febbraio scorso a Salemi, in provincia di Trapani. I Carabinieri hanno arrestato l’ex compagno della donna, Vincenzo Caradonna, 47 anni, indagato di omicidio volontario, distruzione e occultamento di cadavere, e detenzione di ordigni esplosivi. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Marsala, su richiesta della Procura della Repubblica, sulla base delle indagini condotte dai Carabinieri della Compagnia di Mazara del Vallo e dai militari del Ris che hanno scoperto tracce di sangue nell’abitazione di Angela Stefani.

La ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, intervenendo al Question Time alla Camera, ha annunciato che entro marzo 2020 l’hotspot di Lampedusa avrà 132 posti in più rispetto agli attuali 96, compresa un’area per i minori non accompagnati. E a conclusione degli interventi di ripristino delle aree adesso chiuse, il centro di contrada Imbriacola avrà 439 posti totali, con un’area riservata alle famiglie. Lamorgese ha aggiunto: “La situazione dell’hotspot è costantemente seguita, e il ministero ha chiesto massima celerità per la riqualificazione e il ripristino delle funzionalità. Attualmente il centro d’accoglienza di Lampedusa ospita 48 persone, di cui 41 sono uomini e 7 sono donne: si tratta di 38 tunisini, 4 egiziani e 6 donne della Costa d’Avorio, sopravvissute al naufragio della notte tra il 6 e il 7 ottobre scorsi e che saranno trasferite a breve”.

Ad Agrigento sono iniziate le opere di recupero sicurezza al palazzo al civico 51 del Viale della Vittoria, oggetto di crolli del cornicione il 18 e il 30 settembre scorsi. I lavori sono sostenuti dai proprietari condomini e si concluderanno al massimo entro 45 giorni, dunque entro la prima metà di dicembre sarà reso fruibile il palazzo e lo spazio circostante adesso vietato del tutto al transito, compreso il marciapiede del Viale della Vittoria, lato sud, per il quale il sindaco Firetto ha chiesto ai tecnici di valutare la possibile di renderlo transitabile per alleviare i disagi. Al momento però ciò non è ritenuto praticabile, e quindi anche il marciapiede sarà nuovamente fruibile appena conclusi i lavori di ripristino sicurezza se non pochi giorni prima.

“Risolvere la grave situazione di crisi, trovando nel più breve tempo possibile soluzioni concrete per il pagamento dei crediti vantati dalle imprese sub contrattiste penalizzate dal quasi crack della CMC, creando altresì le condizioni per la ripresa e il completamento dei lavori sulla importantissima 640 (l’arteria stradale più importante del centro Sicilia) è sempre stato per me di primaria importanza. Lo testimoniano i continui interventi sulla stampa, le interrogazioni parlamentari, le urgenti e ripetute riunioni a palazzo Chigi con lo staff del Presidente del Consiglio.

Adesso, che il sindaco grillino di Caltanissetta Roberto Gambino e quello del Pd Calogero Firetto sbandierino la soluzione dopo le prime, e forse uniche 4 ore di riunione per loro sul tema, è davvero poco serio. A tal proposito, il mancato invito a prendere parte all’incontro con il viceministro delle infrastrutture Cancelleri e la contemporanea presenza di altri parlamentari pentastellati è, a mio avviso, una grave mancanza sotto il profilo istituzionale. Ma, soprattutto, un’esclusione prettamente politica visto che tutti i presenti appartengono all’attuale maggioranza giallo-rossa. Ma mi domando: non era forse conveniente anche per loro convocare il sottoscritto in qualità di rappresentante dell’opposizione del territorio?

Spiace infine osservare che per ottenere spazio nei giornali il suddetto sodalizio abbia strumentalizzato il futuro dei lavori per il raddoppio della ss Caltanissetta-Agrigento e della ss Agrigento-Palermo e il preoccupante dramma delle imprese e dei lavoratori coinvolti nella crisi della CMC”.

A dichiararlo è il vice presidente della Lega alla camera dei Deputati Alessandro Pagano.

“La relazione di Musumeci? Un lungo, estenuante trattato sul nulla. La verità è che la Regione non sa come uscire dal tunnel in cui si è infilata e ora brancola nel  buio”.
Lo afferma Francesco Cappello, capogruppo del Movimento 5 stelle all’Ars, che sintetizza un po’ la linea degli interventi dei suoi colleghi che lo hanno preceduto e seguito sulla scranno di sala d’Ercole.
“Basta col rifugiarsi sotto l’ ombrellone delle responsabilità da attribuire ai precedenti governi, la verità è che il governo Musumeci non sa dove andare a parare. Quali sono le azioni che ha in programma? Cosa possiamo andare a raccontare agli anziani, ai disoccupati, ai giovani con la valigia in mano, pronti a lasciare la Sicilia in cerca di un futuro, ai turisti, al cospetto dei quali, abbiamo perso la faccia, a causa della montagne di rifiuti che li accolgono nelle nostre città? Nulla, assolutamente nulla”.
“L’unico successo  di cui Musumeci  va orgoglioso – conclude Cappello – è avere lanciato lo stemma della Regione nello spazio. Ricordiamo  al presidente che i siciliani aspettano con ansia  il suo primo successo sulla terra”.

Ad Agrigento nei locali del Consorzio universitario si è svolto un incontro di presentazione del ciclo di conferenze che gli Ufficiali del Comando Provinciale dei Carabinieri di Agrigento sosterranno nel corso di tutto l’anno scolastico nella maggior parte degli Istituti di formazione della provincia. L’iniziativa, promossa dai vertici dell’Arma e dell’Ufficio Scolastico, rientra nel progetto per la diffusione della cultura della Legalità, nel cui ambito, già l’anno scorso, i Carabinieri agrigentini hanno incontrato oltre 6mila studenti. All’inizio del suo mandato, nel 2017, il comandante, colonnello Giovanni Pellegrino, annunciò che “avrebbe inviato ai giovani più di una richiesta di amicizia”, e tale iniziativa si inserisce proprio nel percorso virtuoso intrapreso, che intende alimentare il senso di vicinanza e di confidenza tra il mondo scolastico e quello dei Carabinieri.

Dal pomeriggio di domani, giovedì 24 Ottobre 2019, e per le successive 24-30 ore, si prevedono precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio o temporale, anche di forte intensità, sulla Sicilia, specie sui settori centro occidentali.
I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, forti raffiche di vento.

Localmente le cumulare di precipitazioni potranno risultare abbondanti.