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Ancora fiamme a Porto Empedocle. La scorsa notte le fiamme hanno distrutto l’auto – una peugeot 206 – di proprietà di un operaio di 50 anni del posto. Non ci sono dubbi sulla chiara matrice dolosa dell’incendio.

Il rogo è avvenuto intorno alle 2 di notte ed è il secondo episodio in altrettanti giorni che si verifica in via dello Sport.

Indagano i poliziotti del Commissariato Frontiera di Porto Empedocle che hanno anche sequestrato uno scooter ritenuto probabilmente il mezzo usato dal piromane per compiere il raid.

Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Villaseta.

Ancora interrogatori e ancora accertamenti della Direzione distrettuale antimafia di Palermo – segnatamente il pubblico ministero Geri Ferrara – nell’ambito della maxi-inchiesta che sta tentando di fare luce sulla lunga scia di sangue che ha lastricato i territori di Favara e Liegi con ripetuti omicidi ed agguati.

Oggi a Palermo, con riferimento all’omicidio di Emanuele Ferraro compito a Favara esattamente un anno fa (era l’8 marzo) davanti casa, nella via Diaz, è stato interrogato Emanuele Ferraro, omonimo e cugino della vittima, già sentito dalla Squadra mobile di Agrigento immediatamente dopo l’omicidio.

Poi è stata la volta di Francesco Di Benedetto ventottenne favarese, assistito dal suo legale di fiducia, avvocato Salvatore Pennica.

Il giovane è indagato nell’inchiesta per il tentato omicidio ai danni del favarese Carmelo Nicotra, 36 anni, avvenuto il 23 maggio del 2017, in via Torino, a Favara. Inchiesta che comprende anche l’omicidio di Carmelo Ciffa, 42 anni, di Porto Empedocle, operatore socialmente utile, assassinato il 26 ottobre del 2016 davanti un supermercato in corso Vittorio Veneto, a Favara.

Di Benedetto è finito insieme a Michelangelo Bellavia, 30 anni, nella vicenda riguardante il mancato omicidio Nicotra e con i due sono indagati anche i favaresi Gerlando Russotto, 28 anni; Calogero Bellavia, 27 anni, Antonio Bellavia, 47 anni; Carmelo Vardaro, 39 anni e Calogero Ferraro, 39 anni, fratello di un altro indagato uscito tragicamente dall’inchiesta perché assassinato, ovverosia Emanuele Ferraro.

Michelangelo Bellavia e Francesco Di Benedetto sono legati ad un altro favarese, forse il personaggio di maggior peso del sodalizio, ossia Calogero Bellavia, già arrestato e condannato, tra l’altro, per aver favorito la latitanza del boss Gerlandino Messina, perché il primo è il fidanzato della sorella di Calogero Bellavia mentre il secondo è suo dipendente nella ditta di vendita al dettaglio di bibite e bevande in genere.

Oggi doveva essere interrogato anche la mancata vittima dell’agguato, quel Carmelo Nicotra accusato di favoreggiamento aggravato da mafia perché non ha voluto rivelare l’identità dei suoi mancati assassini. Un impedimento del suo difensore di fiducia, l’avv. Salvatore Cusumano ha fatto slittare ad altra data l’interrogatorio.

La Giunta regionale si è riunita stamane a Palazzo d’Orleans per la prima volta dopo la tragica scomparsa dell’assessore regionale ai Beni culturali Sebastiano Tusa, avvenuta nell’incidente aereo di domenica scorsa in Etiopia. In apertura della seduta – presieduta dal vicepresidente Gaetano Armao, vista l’assenza del presidente Nello Musumeci, ancora convalescente dopo un piccolo intervento chirurgico – l’archeologo è stato ricordato con un commosso minuto di silenzio: al posto che l’assessore normalmente occupava nella sala Giunta un mazzo di fiori. Quindi il Governo regionale ha deciso di approvare alcune delle proposte portate aventi da Tusa nelle scorse settimane. E’ opportuno ricordare che manca ancora all’appello l’azzeramento di tutti i vertici del Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento e, quindi, Presidente, Direttore e componenti del CDA per come Tusa aveva ufficialmente dichiarato in aula la settimana scorsa nel corso della seduta di Sala D’Ercole rispondendo ad un’interrogazione dei parlamentari 5 stelle.

In primo piano pubblichiamo il video delle dichiarazioni rese dall’assessore Tusa sulla risposta ai parlamentari dei 5 stelle in merito all’azzeramento dei vertici del Parco Archreologico della Valle dei Templi di Agrigento.

 

Continuano serrate le indagini per l’omicidio che ha sconvolto il piccolo centro agricolo di Alessandria della Rocca. Pietro Pietro, il 19enne indiziato dell’omicidio del 23enne Vincenzo Giovanni Busciglio, è attualmente in custodia cautelare nella casa circondariale di Sciacca, ed è stato interrogato a lungo dal sostituto procuratore della repubblica Roberta Griffo. Leto è assistito dall’avvocato Antonino Gaziano, del Foro di Agrigento.

Il giovane è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto perché, almeno secondo le ricostruzioni del Comando provinciale dei carabinieri di Agrigento, è fortemente sospettato d’essere l’autore del delitto. Secondo le prime ricostruzioni, Leto avrebbe cagionato la morte colpendo Vincenzo Giovanni Busciglio ripetutamente all’addome con un coltello. Alcuni testimoni lo avrebbero visto fuggire e disfarsi dell’arma, proprio negli stessi concitati attimi che hanno determinato il drammatico evento.

Nel tardo pomeriggio di oggi, l’indagato sarà sottoposto a udienza di convalida dal giudice per le indagini preliminari di Sciacca Rosario di gioia. Leto non ha fatto scena muta e ha risposto alle domande del Gip, raccontando i fatti secondo la sua versione, ricostruendo le ore trascorse al momento del fatto criminoso e rigettando ogni accusa. Il Gip si è riservata la decisione della convalida del fermo entro le prossime ore.

Intanto, Leto non soltanto ha negato di essere l’autore dell’omicidio, ma ha anche negato di aver avuto una discussione o una lite con Vincenzo Giovanni Busciglio.

La salma del ventitreenne Vincenzo Giovanni Busciglio resta, intanto, nella camera mortuaria dell’ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera dove il ventitreenne è giunto già senza vita. La Procura della Repubblica di Sciacca ha disposto l’autopsia.

Domani alle ore 20:00 la comunità di Alessandria della Rocca e dei centri vicini si radunerà per una fiaccolata silenziosa, per stare vicino a tutte le famiglie che sono state colpite in questo ultimo periodo dopo la tragedia dei giorni scorsi.

Il raduno si terrà presso Piazza Cavour. La fiaccolata toccherà la Chiesa Madre, dove ci sarà un breve momento di preghiera, poi raggiungerà la casa di Vincenzo Busciglio, il giovane ucciso a coltellate da un coetaneo, dove si prevede un momento di preghiera.

LUNEDì 18 MARZO 2019 alle ore 9,30,  presso l’Auditorium del CPIA ( Centro Provinciale Istruzione Adulti ) Agrigento sede associata ex Istituto Comprensivo “ Quasimodo” Villaseta,  nell’ambito delle attività previste per la prevenzione del Bullismo, avrà luogo il  Convegno Provinciale “Bullismo, cyberbullismo, utilizzo consapevole e sicuro del web, Convivenza civile ed Educazione alla Legalità” rivolto ai Dirigenti Scolastici, ai Docenti Referenti, e ad una rappresentanza di alunni, genitori e agli studenti componenti la Consulta Provinciale Studentesca.

Nella mattinata i Docenti Referenti e/o gli studenti   delle  Istituzioni Scolastiche coinvolte esporranno un’attività particolarmente significativa realizzata ( prodotto multimediale o sintesi descrittiva) nel corso dell’anno scolastico.

Ha avuto una partecipazione oltre ogni immaginazione il seminario “Euro progettare nella pubblica amministrazione”, promosso dalla Cisl Fp di Agrigento, Caltanissetta ed Enna e dalla Fidapa svolto a Casa Sanfilippo, ad Agrigento.

Tanti, tantissimi i liberi professionisti e i dipendenti pubblici che hanno partecipato per conoscere dalla professoressa Germana Di Falco, core expert della Commissione europea, quale approccio seguire per realizzare progetti che riescano ad accedere ai fondi europei.

Un’occasione che, ha tenuto a precisare il segretario generale della Cisl nazionale, Maurizio Petriccioli, rivoluziona il ruolo del sindacato e ha il merito di creare una classe di dipendenti pubblici motivata, consapevole e potenziale strumento di sviluppo del territorio.   

“Iniziative come questa hanno un valore alto ma non solo per la Sicilia – argomenta Petriccioli – perché quello dell’incapacità ad approfittare i bandi europei è un problema mediamente di tutto il Paese. Purtroppo nella Pubblica amministrazione esistono delle competenze che devono essere migliorate fortemente, sia in termini di progettualità sia in termini di comunicazione, cioè di far conoscere a tutti le opportunità che i fondi europei possono dare. Il sindacato, che come vocazione si deve curare dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici – continua – in questo caso secondo me, in termini visionari, rivoluziona il proprio ruolo facendosi carico di un ruolo educativo che possa cambiare questo paradigma e immaginare che pubblici dipendenti più motivati e più informati possano essere visti come una risorsa vera e propria e un volano dello sviluppo per il territorio”.

Soddisfatta della partecipazione, ma non sorpresa, la segretaria generale della Cisl Fp di Agrigento, Caltanissetta ed Enna Floriana Russo Introito. “Ci aspettavamo una tale partecipazione – spiega – perché abbiamo ricevuto numerose sollecitazioni in tal senso sia da parte delle amministrazioni che dei dipendenti. Abbiamo deciso di investire in tal senso sostituendoci probabilmente in minima parte alle pubbliche amministrazioni, che sappiamo avere difficoltà economiche anche nel garantire la formazione ai dipendenti. Un investimento che abbiamo fatto convintamente perché crediamo molto alla professionalizzazione del personale, che possa dare una vera svolta al territorio attraverso anche l’incentivo e il corretto utilizzo dei fondi europei, affinché questi possano essere spesi in progetti che siano utili allo sviluppo del contesto in cui si vive”.

Anche Aragona e Comitini, partecipano, grazie alla collaborazione delle imprese Sea e Icos, alla seconda edizione del Mese del riciclo di carta e cartone organizzata per il 15 ed il 22 marzo prossimi.

Sea ed Icos, le aziende che gestiscono il servizio di raccolta differenziata ad Aragona e Comitini,  hanno infatti organizzato un “Laboratorio creativo: carta e cartone riciclato” che contribuirà a fare chiarezza sui temi della raccolta differenziata e alle tematiche legate al ciclo dei rifiuti.

L’evento è destinato a tutti gli alunni della quinta elementare della scuola primaria “Luigi Capuana che comprende il plesso Capuana, il Plesso Terranova, il Plesso Fontes Episcopi ed il Plesso Agnellaro di Aragona e il plesso Ciranni di Comitini.

La manifestazione si  svolgerà in due giornate distinte. Giorno 15 marzo, sarà tenuta una lezione sulla raccolta differenziata, illustrando l’intero ciclo di raccolta della carta.Saranno messe a confronto le tecniche di lavorazione della carta riciclata e saranno evidenziate le problematiche ambientali scaturenti dalla realizzazione della carta non riciclata. Al termine della lezione saranno mostrati i lavori e gli elaborati realizzati con la carta e il cartoncino riciclato. Sarà chiesto agli alunni partecipanti di creare, entro una settimana, mettendo in risalto la propria creatività, oggetti e/o disegni utilizzando carta e/o cartoncino riciclato.

Giorno 22 marzo sarà invece premiata l’idea più bella e originale.

Il Mese del riciclo di Carta e Cartone è organizzato da Comieco (Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi Cellulosici) in collaborazione con la Federazione della carta e della grafica, Assocarta e Assografici e Unirima e il patrocinio di Anci, Confindustria e Ministero dell’Ambiente. “Per un mese – spiegano gli organizzatori – il valore e le potenzialità di carta e cartone e del loro riciclo saranno protagonisti di iniziative culturali, appuntamenti educativi, incontri informativi rivolte a cittadini, scuole, media, istituzioni, associazioni e aziende. Un’occasione per scoprire talenti, professionalità, tecnologie, novità e curiosità dal mondo del riciclo di carta e cartone e riscoprire quanto sia utile e importante l’impegno quotidiano nel fare una corretta raccolta differenziata.

La presidente del Consiglio comunale, Daniela Catalano, interviene a seguito della indizione, il prossimo 5 maggio, del referendum sulla rettifica dei confini tra Agrigento, Favara e Aragona, e afferma: “Esprimo grande soddisfazione per la firma del provvedimento di indizione del referendum del 5 maggio. Ringrazio il consiglio comunale di Agrigento, che mi onoro di presiedere, per avere votato, oltre un anno fa, all’unanimità, la proposta di delibera di rettifica dei confini tra Agrigento, Favara e Aragona, condizione essenziale per il referendum. Il supporto vero, con i fatti, pubblicamente dato, oltreché dietro le quinte, al fianco dei caparbi e onesti cittadini di “Favara ovest”, sta per dare i suoi frutti. Perderemo nostri concittadini, cinicamente argomentando, nostri elettori e contribuenti (cui avremmo dovuto garantire servizi mai adeguatamente resi) ma restituiremo finalmente piena e chiara identità a centinaia di uomini e donne”.