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Oggi ricorre il 26° anniversario dell’omicidio del maresciallo maggiore Giuliano Guazzelli, originario di Menfi, memoria storica antimafia nell’Agrigentino, conosciuto tra gli investigatori come “Il mastino”, medaglia d’oro al valor civile alla memoria.

La cerimonia inizia stamattina ad Agrigento al Santuario di San Calogero alle ore 10 con una Santa Messa a cui parteciperanno i familiari, le autorità locali civili e militari. Poi, un’ora dopo, alle ore 11, come secondo tradizione, sarà posta una corona d’alloro sul viadotto Morandi, luogo dell’agguato, dove sorge la targa commemorativa.

Non risponderanno all’invito a comparire emesso per il prossimo 5 aprile davanti dal Pm Andrea Bonono, della Procura distrettuale di Catania, il comandante della nave della Ong spagnola ProActiva Open Arms, Marc Reig, e la capo missione, Ana Isabel Montes Mier, per essere interrogati nell’ambito dell’inchiesta sul soccorso nel marzo scorso di 218 migranti. I due sono indagati per immigrazione clandestina e associazione per delinquere, ma quest’ultimo reato non è stato riconosciuto dal Gip di Catania che ha confermato il sequestro della nave, eseguito il 18 marzo scorso a Pozzallo dalla squadra mobile di Ragusa, ma non quello associativo trasferendo gli atti a Ragusa. Gli avvocati Rosa Lo Faro e Alessandro Gamberini parlano di “sgradevole sensazione che l’esercizio della giurisdizione sia condizionato fortemente da una scelta ideologica che pretende di monopolizzare le indagini in questa vicenda, con inevitabile pregiudizio dell’obiettività nell’esercizio della funzione”.

La Procura di Catania, sostengono i legali in una dichiarazione congiunta, “ha sorprendentemente disposto la citazione per rendere l’interrogatorio dei nostri difesi, con un capo di incolpazione identico a quello per il quale aveva disposto il sequestro della nave Open Arms” e “l’invito a comparire viene recapitato nonostante il provvedimento del Gip di Catania che, ritenendo non seria l’imputazione associativa, ha ordinato la trasmissione degli atti alla Procura di Ragusa per competenza”. Per gli avvocati dei due indagati è “una citazione irrituale anche da un punto di vista formale, perché è stata disposta nello stesso procedimento sul quale è intervenuto il provvedimento del Gip”. “Libera formalmente – osservano gli avvocati Gamberini e Lo Faro – la Procura di Catania di indagare sull’esistenza di fantomatiche associazioni per delinquere, aprendo un altro procedimento. 
Meno libera, peraltro, di arrogarsi un’indagine sullo sbarco a Pozzallo dell’Open Arms già trasmessa alla Procura di Ragusa. Un gesto che – ritengono i due penalisti – da un lato, suona beffardo nei confronti di quest’ultima Procura che si vede, per così dire, sottratta l’indagine sul nascere e, dall’altro, irridente nei confronti del provvedimento del Gip di Catania”.
“Vorremmo ricordare – aggiungono i due penalisti – che la competenza territoriale del giudice è alla base della legittimità della giurisdizione, essendo il rispetto del ‘giudice naturale precostituito per legge’ un principio cardine del nostro ordinamento, previsto dall’art. 25 comma 2 della Costituzione. In questo contesto – chiosano gli avvocati Alessandro Gamberini e Rosa Lo Faro – abbiamo presentato una nota alla Procura di Catania, con la quale preannunciamo la nostra scelta di non presentarci all’interrogatorio”. 

La nave Open Arms della Ong spagnola Proactiva sotto sequestro nel porto di Pozzallo, 19 marzo 2018.

Ad Agrigento si profilano delle modifiche alla tassa di soggiorno. Una delibera di giunta, appena approvata, dispone che dal prossimo primo giugno la tassa non sarà pagata oltre la quarta giornata di pernottamento in città. La stessa delibera, che incoraggia dunque le permanenze più prolungate, aggiorna le tariffe dell’imposta di scopo.

Negli alberghi e residence ad una e due stelle, e in altre strutture turistico-ricettive come affittacamere, case e appartamenti per vacanze, residence, agriturismi e camping, si pagherà 1 euro a persona per i primi quattro pernottamenti, senza ulteriori costi aggiuntivi. Finora, invece, la tassa è richiesta per i primi tre giorni, con l’aggiunta di 10 centesimi a persona per i pernottamenti successivi. Solo per i bed & breakfast, alberghi e residence a 3 stelle, la tassa sarà di 2 euro, sempre per i primi quattro giorni, mentre per gli alberghi a 4 e 5 stelle si pagano 3 euro.

Pasquetta tragica ieri nel ragusano: una ragazza di 26 anni di Ragusa, Carla Barone, è morta in un incidente stradale. Viaggiava a bordo di una moto di grossa cilindrata guidata da un suo amico sull’ex strada provinciale Marina di Ragusa-Donnalucata quando nella prossimità di una rotatoria il motociclista ha perso il controllo del mezzo e i due sono rovinati a terra. Per la giovane non c’è stato nulla da fare, mentre, per il conducente della moto, ricoverato in ospedale, solo qualche ferita.

Il segretario regionale della Cgil Funzione pubblica, l’agrigentino Alfonso Buscemi, interviene nel merito delle condizioni igieniche e sanitarie della città di Agrigento. Buscemi afferma: “Mentre il Sindaco di Agrigento Lillo Firetto immagina come raccontare nei prossimi anni la favola sulla raccolta differenziata, la città giace sui cumuli di rifiuti. La raccolta differenziata, anziché entro dicembre 2015, come da impegni assunti, è partita con un ritardo di due anni, e alla carlona, tra disorganizzazione e disservizi, e con il licenziamento di personale che ha aggravato il tutto. Infatti: mettendo da parte le discariche abusive che gli incivili e gli evasori creano, ad eccezione di poche vie principali non si fa più lo spazzamento delle strade e non si fa più il discerbamento. Abbiamo salutato con favore l’avvicendamento dell’Assessore. Infatti, Nello Hamel si è presentato subito con l’umiltà di chi è cosciente delle difficoltà che lo aspettavano, dialogando e chiedendo collaborazione. Non ha avuto remore ad ammettere i grandi sacrifici che i lavoratori stanno facendo nel tentativo di fare decollare la raccolta differenziata. Abbiamo annullato uno sciopero proclamato come segnale di fiducia all’Assessore che ci sta mettendo la faccia in un disastro da altri pianificato. Adesso, leggere la favola del sindaco che continua a farsi vanto di ben 48 licenziamenti è troppo. Evidentemente l’Assessore Hamel non è riuscito a spiegare al Sindaco le cose che vede e le soluzioni possibili. Oggi stesso ci riuniremo per decidere le iniziative da intraprendere. Come prima cosa diremo basta a lavoro straordinario tutti i giorni e per diverse ore. Così come chiederemo di concedere tutti i giorni di ferie arretrate che mediamente oscillano dai 60 ai 70 giorni”.

Si sa… in Italia la libertà di pensiero e di parola viaggia su due binari alterni e diseguali: se il pensiero o il semplice parlare è espresso dalla sinistra allora tutto è lecito e consentito ma quando proviene dalla destra allora si è tacciati di tutti gli aggettivi spregevoli presenti sul vocabolario.

Apriti cielo se un uomo, dichiaratosi apertamente “comunista” e che alle ultime elezioni ha votato Liberi ed Uguali, elogia pubblicamente, durante la trasmissione televisiva su La7 “L’aria che tira” il leader della Lega Matteo Salvini.

E’ il caso di Claudio Amendola, l’attore della famosissima serie “ I Cesaroni” che ha scatenato, con il suo elogio a Salvini, un caso tutto italiano. Ebbene, durante la trasmissione l’attore Claudio Amendola ha dichiarato: Salvini si è dimostrato il più capace di tutti i politici degli ultimi vent’anni, è stato presente sul territorio, proprio laddove altri sono stati assenti. E’ riuscito acogliere le richieste e le esigenze della gente e questo è un grande merito. Addirittura, nel post elezioni, Salvini sta tenendo le briglie e si sta comportando da vero politico gestendo una situazione difficilissima.Parole apprezzate da Salvini: “I complimenti da chi ha sempre votato a sinistra fanno piacere due volte, vuol dire che la Lega lavora bene”.

I c.d. “Salviniani della prima ora” ricordano bene quel lontano Maggio del 2015 quando, all’annuncio della visita di Matteo Salvini alla Garbatella, storico quartiere di Roma e luogo di riprese dei Cesaroni, lo stesso attore Amendola ironizzò sulla probabile visita del leader leghista: “Tranquilli, Matteo Salvini alla Garbatella domani non verrà.È bastato comunque l’invito perché il macchinone rosso si mettesse in moto contro i «leghisti e razzisti» del Carroccio.

Ebbene, dopo il suo elogio pubblico al leader della Lega, proprio gli abitanti della Garbatella si sono voltati contro al famoso attore tacciandolo di “voltagabbana”, “traditore”, “ignorante” e chi gli ha addirittura dato del “fascista”.

Ma è stato il critico Aldo Grasso a bacchettare ironicamente Claudio Amendola scrivendo sul Corriere della Sera: ”A leggere la carriera degli ultimi 20 anni di Salvini si fatica un po’ a incoronarlo ermejo… Ma si sa, ciò che l’attore rappresenta è solo la commedia della conoscenza, un gioco perenne di maschere indossate e dismesse”.

Poco dopo, è arrivata la replica di Amendola: “Egregio dott. Grasso, Le scrivo in merito al Suo articolo apparso domenica primo aprile sul CdS. Come avrà notato, non ho mai risposto o commentato le numerosissime critiche negative, che Lei ha puntualmente espresso nei miei confronti e nei confronti del mio lavoro, perché penso che le critiche debbano essere sempre accettate e mai commentate. Ci mancherebbe.

In questa occasione però mi sento in dovere (con me stesso) di risponderLe. Quando ho detto che Salvini è il miglior politico degli ultimi venti anni ho sbagliato, avrei dovuto dire degli ultimi trenta. In questo lungo periodo abbiamo assistito alla lenta ma inesorabile evaporazione della sinistra in tutte le sue accezioni, alla nascita di un partito azienda che tutto è stato (e ancora è) tranne che un partito politico, alla nascita di un movimento che per definizione è (meglio dire era ) anti-politico, oltre a tutte le varie fioriture più o meno risibili che ogni legislatura ci ha regalato. In questo panorama Salvini ha preso un partito regionale, ai margini della scena politica, gravato da scandali e appesantito da un disprezzo diffuso e lo ha trasformato in un partito nazionale che governa le più ricche e produttive regioni italiane, ha conquistato la leadership della sua coalizione e si presenterà davanti al presidente della Repubblica, forse, per avere l’incarico di governo. Faccio fatica a trovare un politico che negli ultimi trenta anni abbia fatto altrettanto.

Per questo trovo un po’ furbo da parte Sua interpretare le mie parole andando a vedere che cosa ha fatto Salvini negli ultimi venti anni. Lei ha usato l’espressione «apertura di credito» facendo passare l’idea di un mio appoggio o comunque di una mia simpatia, un mio interesse politico nei confronti della Lega, mentre nella stessa trasmissione ho dichiarato di aver votato LEU. Le faccio un esempio di natura calcistica, se dicessi che la Juventus è la squadra più forte degli ultimi 7 anni, potrei essere tacciato di essere uno juventino? Tanto Le dovevo, e spero che vorrà continuare a seguirmi con il disprezzo di sempre”.

Cordialmente.

E’ proprio vero che l’Italia è un paese strano, non si riesce più a distinguere un elogio da una critica, una cattiveria da un semplice apprezzamento.  Ci piace concludere questo articolo riportando testualmente le parole del giornalista Feltri con cui ha intitolato oggi il suo articolo: Caso-elogio a Salvini. “Se Amendola va a destra è fesso, mentre se i fascisti passano a sinistra allora sono bravi”. Se ci si ravvede verso sinistra va sempre bene, se invece si “elogia” la destra allora si è fessi, per non dire qualcosa di più: stante che Amendola non ha mai detto di essere leghista o condividere i modi di Salvini, ma ha usato quell’elogio per criticare pesantemente la Sinistra che non è andata in piazza e di fatto ha perso le elezioni. Aggiungiamo noi:” bastava poco per capirlo”.

Dal prossimo 16 aprile, gli operatori ecologici di Agrigento, incroceranno le braccia un minuto dopo la fine del loro turno di lavoro. I sindacati Cgil FP, Fit Cisl e Uiltrasporti, hanno infatti proclamato uno sciopero dello straordinario per protesta contro il blocco delle ferie e gli straordinari non ancora pagati.

“I lavoratori – scrivono nel documento i sindacalisti Enzo Iacono, Umberto Nero e Nino Stella – hanno accumulato oltre 60 giorni di ferie arretrate e si sono visti allungare i turni di lavoro per evitare che alcune zone della città rimanessero prive di servizio. Ad aggravare la situazione – continua il documento sindacale – c’è stata la scellerata scelta dell’amministrazione comunale di Agrigento, di ridurre drasticamente il numero dei lavoratori addetti allo spazzamento con la loro utilizzazione per i servizi di raccolta e trasporto. Inoltre, in molti punti della città, si continuano ad accumulare rifiuti ad opera di incivili. Criticità che sono cresciute con l’estensione del servizio porta a porta in tutta la città e causate dalla miope politica di riduzione di personale con il peggioramento della qualità e dell’efficacia del servizio. Il tutto ha provocato un evidente peggioramento della qualità del servizio, il blocco delle ferie dei lavoratori e continue prestazioni di lavoro straordinario non sempre remunerato”.

Solamente nelle ultime ore, tra le giornate di Pasqua e di Pasquetta, ben ventidue persone sono state individuate e multate dagli agenti della Polizia Municipale di Agrigento, fermati o fotografati dopo aver abbandonato sacchetti di spazzatura in strada. Prosegue, 24 ore su 24, l’operazione di controllo dei Vigili, in città e nelle periferie, al fine di scoraggiare l’incivile usanza di abbandonare i sacchetti della spazzatura anziché differenziare come è d’obbligo e come fanno la maggior parte delle persone. Agenti della Polizia Locale su auto-civetta da giorni e giorni presidiano alcune zone della città a caccia di incivili, così come sono ormai in funzione alcune telecamere nascoste che “fotografano” quanti, facendo finta di nulla, si disfano delle immondizie abbandonandole ovunque. Ai ventidue “pescati” in flagranza sono state elevati verbali da 600 euro cadauno. L’operazione di controllo del territorio contro le discariche abusive e gli incivili che abbandonano i rifiuti, proseguirà a tempo indeterminato. 

Ancora sbarchi di migranti in Sicilia. A Messina la nave Aquarius è giunta con 292 migranti a bordo. Un gruppo di 72 tunisini, invece, è approdato a Lampedusa: si tratta del primo sbarco da quando è stata annunciata la chiusura dell’hotspot dell’isola per lavori di ristrutturazione. A Pozzallo a bordo di una nave militare inglese sono giunte 132 persone tra cui 8 donne e 22 minori. Nel frattempo il numero degli sbarchi nel 2018 è in riduzione: sono 6.161 secondo i dati aggiornati del ministero dell’Interno, il 75% in meno dei 24.278 registrati nello stesso periodo dello scorso anno. Dalla Libia sono partiti in 4.399 contro i 23.549 del 2017, quindi il meno 81 %. Eritrei (1.551) e tunisini (1.187) sono i più numerosi tra i migranti sbarcati nel primo trimestre dell’anno. Seguono nigeriani (363), pakistani (288) e libici (239). I richiedenti asilo trasferiti in altri Paesi europei secondo lo strumento del ricollocamento predisposto dalla Commissione Europea sono aumentati a quota 12.354. La Germania è la nazione che ne ha accolti di più: 5.22

L’associazione ambientalista MareAmico rileva che a Realmonte, a Scala dei Turchi, nonostante da oltre 100 giorni sia stato imposto, sia dal Sindaco che dalla Capitaneria, un divieto di accesso in una zona appositamente delineata a causa del rischio di caduta massi, migliaia di turisti valicano tale divieto di transito accedendo all’area pericolosa. Nel frattempo la Protezione civile è a lavoro su un progetto per rimuovere parti e frammenti di roccia a rischio di caduta, recuperando, inoltre, a sicurezza il vertice del balcone calcarenitico della Scala dei Turchi.