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“Gli alunni della scuola Leonardo Sciascia sono costretti a seguire le lezioni con i giubbotti, perché i termosifoni sono spenti, e con le finestre aperte, perché c’è forte puzza di muffa” – lo fa sapere il Consigliere della Lega, Oscar Aiello, che su istanza di diversi genitori ha presentato un’Interrogazione al Sindaco Ruvolo.

“Molte mamme – dichiara il Consigliere Aiello – mi hanno contatto arrabbiate per quello che succede e preoccupate per la salute dei propri figli. La caldaia della scuola comunale Leonardo Sciascia sarebbe rotta e per questo motivo i termosifoni non vengono accesi, a differenza di quanto avviene nelle altre scuole. Inoltre – continua Oscar Aiello – le finestre di alcune classi vengono lasciate aperte durante le lezioni per fare uscire il cattivo odore di muffa. Una situazione inaccettabile che fa patire il freddo ai bambini, che in molti casi sono tornati a casa con il mal di testa e la febbre.

“Occorre garantire ai bambini un ambiente scolastico sicuro, salubre e confortevole. Per questo motivo – conclude il Consigliere della Lega – ho raccolto le proteste di diverse mamme e facendomi loro portavoce ho chiesto al Sindaco di intervenire immediatamente. Vigilerò inoltre affinchè i termosifoni vengano accesi prima possibile, con la salute dei bambini non si può essere superficiali!”.

Nell’ambito della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, BCsicilia Sede di Castellammare del Golfo organizza la proiezione del cortometraggio “Violenza Vola Via”  diretto e interpretato da  Elena Pistillo. L’iniziativa realizzata in collaborazione con il Comune, la Pro loco e lo Sportello Antiviolenza si terrà sabato 24 novembre 2018 alle ore 18,00 presso il Teatro Apollo a Castellammare del Golfo. Il corto che affronta il ruolo dello spettacolo e dell’arte nell’abbattimento di antichi retaggi culturali, coniuga un monologo teatrale di  Gianfranco Perriera con le opere pittoriche di  Simone Geraci e ha ricevuto il primo premio alla terza edizione del Cefalù Film Festival l’8 settembre 2018, dove è stato anche premiato come  migliore voce narrante. Dopo i Saluti di Ignazio Sottile, Presidente di BCsicilia, Nello D’Anna, Presidente Pro Loco Castellammare, è prevista l’introduzione di Alessio Cammisa, Psicologo Psicoterapeuta. Al termine della proiezione si terrà un dibattito/intervista con la regista del corto moderato da Enzo di Pasquale. Interverranno l’assessore Maria Tesè, Giovanna Minardi e Gianfranco Perriera.

Le sedute del Consiglio sono ormai un campo di sterili battaglie, dove gli atti, si accartocciano per colpire quelli che dovrebbero essere alleati, prima di finire nella spazzatura (non differenziata).

Le sedute di conferenza dei capigruppo, prima disertate, diventano ora luogo per disinnescare argomenti pericolosi.

La cronaca della conferenza di lunedì:

-la proposta di delibera per l’istituzione della commissione di indagine sui debiti fuori bilancio, arrivata dopo più di un mese dalla richiesta, è stata bloccata perché, invece che costituita da solo 5 Consiglieri, si richiede di allargarla a tutta la rappresentanza politica. Occorreranno adesso altre discussioni e confronti che sarebbero già stati superati se i Consiglieri avessero partecipato alla redazione dell’atto. 

– Per capire come sbloccare il regolamento, presentato dalla sottoscritta nei primi mesi del 2018 e sospeso dal Consiglio perché la maggioranza (dei presenti o politica?) deve approfondire gli argomenti (in ODG da mesi), si aspetta una prossima conferenza dei capigruppo (se e quando sarà valida) alla presenza della proponente che, naturalmente, non ha bisogno di approfondimenti e aspetta di conoscere invece quali informazioni hanno bisogno i membri del Consiglio per un voto consapevole;

– è stata archiviata definitivamente la proposta dello streaming, quello vero, cioè in diretta, proposto dalla Cons. Palermo, perché tanto le sedute sono pubbliche;

– per la richiesta di rispetto dell’articolo 30 del regolamento del Consiglio comunale, presentata ormai, si può dire, anni fa, relativa alla relazione trimestrale del Presidente al Consiglio sullo stato di avanzamento delle interrogazioni presentate: la conferenza decide di dare un taglio alla radice e abrogare la norma, con la motivazione che quel comma del regolamento (approvato nella nuova formulazione a fine 2014 mentre questo Consiglio è stato eletto nel 2015) “parrebbe”che non sia mai stato applicato. In rete, prima di quello del 2014, si trova solo un regolamento del 2004 dove questa norma non è presente. Quindi “parrebbe” che sia questa presidenza a non rispettare quel comma del regolamento.

La presidente dice di avere fatto stilare, “già da tempo”, un elenco di tutte le interrogazioni “mettendolo a disposizione per immediata visione ai presenti” e la conferenza all’unanimità definisce praticamente inutile la relazione in Consiglio. Peccato che già da anni, invece di relazionare, per iscritto o oralmente, e quantomeno “mettere a disposizione per immediata visione” prima di ieri tale elenco a chi richiedeva la relazione ci si è nascosti, dietro un lavoro che nemmeno la tela di Penelope, adducendo la difficoltà di creare tale registro. E’ vero che esistono delle situazioni che possono sfuggire alla Presidenza ma, trattandosi di un elenco trimestrale, si sarebbero potuti raccogliere i quesiti degli ultimi mesi, registrando finalmente i ritardi. E invece si decide per una modifica al regolamento: i consiglieri si rivolgano all’assessorato enti locali, non si intende “certificare” eventuali mancanze di informazioni da parte dell’amministrazione.

Sicuramente informare su una “eventuale” mancanza di informazione sarebbe “ultroneo” e “pleonastico”. Soprattutto perché i cittadini già lo sanno che, per questa amministrazione, è gradita solo la comunicazione filogovernativa che vanta perfino successi inesistenti e nasconde evidenti mancanze. Si scrive anche che sarebbe “poco utile per una concreta risoluzione dei problemi della città”.  Problemi? Esistono problemi che questa amministrazione non ha già brillantemente risolto o annunciato di risolvere domani?

Sarà presentato domani giovedì 22 novembre 2018 alle ore 18, presso la Sala Consiliare del Comune in piazza XX Settembre, a Campobello di Licata l’ultimo libro GIORNALISMI scritto dal sociologo siciliano professor Francesco Pira e dal professor Andrea Altinier per i tipi della Libreria Universitaria. L’evento rientra in un ciclo di Incontri con l’Autore organizzato dal Comune e fortemente voluto dal Sindaco, Giovanni Picone e dall’assessore alla Cultura, Lillina Termini che apriranno i lavori. Interverrano l’avvocato cassazionista Salvatore Manganello, Presidente del Comitato Soci del Lions Club Campobello Due Rose, il professor Michele Di Pasquali, Dirigente Scolastico dell’IISS “Giudici Saetta-Livatino” di Ravanusa, il professor Giovanni Intorre, Presidente del Lions Club di Ravanusa-Campobello e il dottor Ennio Ciotta, Vice Sindaco di Campobello di Licata e Direttore UOC Cardiologia-UTIC dell’Ospedale di Sciacca. Sarà presente e relazionerà l’autore professor Francesco Pira, Sociologo e Docente di Comunicazione e Giornalismo dell’Università di Messina. L’evento sarà moderato dal giornalista Carmelo Vella. L’incontro è organizzato in collaborazione con i Lions Club Campobello Due Rose e Ravanusa-Campobello.

Il libro è stato presentato in molte città siciliane e in Veneto, in eventi che hanno visto la partecipazione di avvocati, magistrati, giornalisti, docenti ed esperti di nuove tecnologie. Previste nei prossimi mesi presentazioni a Roma, Milano, Torino, Venezia e Verona. E’ stato recensito da giornali italiani e stranieri.

I due autori hanno racchiuso in un esagono le fake news: appeal, flussi, viralità, velocità, crossmedialità e forza. È solo il 22% a non essere caduto nella trappola. La soluzione, però, non è solo il controllo delle fonti, ma costruire un controflusso di informazioni e contenuti in grado di sconfiggere le menzogne. 

È un progetto – spiegano i professori Francesco Pira e Andrea Altinier autori del volume-  che parte non solo dall’amore verso la comunicazione, ma da un lavoro di analisi e ricerca durato quasi due anni per individuare case history, teorie nuove, ricerche sui trend e sul consumo dei media per accendere le luci su un mondo in costante cambiamento e che richiede sempre più competenza e professionalità. I media tradizionali non sono morti, ma si possono salvare solo puntando su qualità, inchieste e approfondimento” .

Un libro scritto e pensato non solo per gli studenti, ma anche per tutti quelli operatori della comunicazione e dell’informazione che ogni giorno operano in un settore sempre più complesso e articolato.

 

 

L’iniziativa del Prefetto che si è posto a presidio della legalità economica del territorio merita il nostro sostegno e gratitudine.

Il testo della interdittiva, letto sui giornali,  vela un inquietante scenario criminale nella gestione di un pezzo dell’economia e di un servizio essenziale.

Emergono chiaramente grosse responsabilità nella cattiva gestione del servizio da parte dell’azienda che lo ha gestito, vorremmo emergessero, con altrettanta forza anche le responsabilità di chi (Governi Regionali, Sindaci, Presidenti di provincia) colpevolmente, per anni, ha omesso di vigilare.

Solo alla fine, L’ATI aveva avviato il processo di risoluzione contrattuale.

Auspichiamo che l’iniziativa prefettizia abbia l’effetto di accelerare il superamento dell’attuale nefasta gestione del servizio idrico integrato del territorio.

In ogni caso occorre porsi il problema del “dopo Girgenti Acque”: ed  è questo il vero nocciolo del problema.

A Noi interessa una corretta gestione del servizio idrico integrato, il mantenimento dei livelli occupazionali.

Vanno reintegrati i lavoratori ingiustamente licenziati, e altresì, vanno recuperate  le retribuzioni non pagate ai lavoratori .

A Noi interessa che il servizio continui ad essere assicurato con efficienza ed economicità.

A Noi interessa che non si perda un solo centesimo delle risorse già stanziate per il rifacimento delle reti idriche e dell’impiantistica per la depurazione.

Per queste ragioni, chiediamo al Prefetto di Agrigento la convocazione urgente di un tavolo congiunto con l’ATI Idrico per comprendere come si intende affrontare questa fase di transizione e governare la gestione futura del servizio idrico integrato.

Il Sindaco Giuseppe Galanti informa la cittadinanza di avere ricevuta dall’APEA, la società che ha in atto il servizio RSU di Licata, con la quale comunica che in data odierna il gestore della discarica di Lentini ha bloccato i conferimenti di tutti i comuni che conferiscono in detto impianto, Licata compreso.

Ciò, stamani non  ha consentito all’APEA di effettuare la raccolta in tre delle cinque zone in cui è suddivisa la città, creando alcuni disagi alla cittadinanza.

Si spera che già in serata arrivi l’autorizzazione a riaprire la discarica di lentini, per cui l’APEA si è già organizzata in modo da riprendere il servizio e già da domani  avviarsi verso la normalità.

Come già noto, con Decreto del Direttore Generale del Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti del 14 novembre 2018, al Comune di Licata è stato concesso di poter scaricare le 45 tonnellate al giorni di rifiuti tutte a Lentini e non più in parte a Trapani.

“Colgo l’occasione per rappresentare al Ministro la gravità delle condizioni di dissesto idrogeologico della nostra Regione e auspico che ci possa essere, d’intesa con la Regione, ogni iniziativa opportuna anche per sottrarre ai liberi consorzi e alle città metropolitane l’insostenibile gestione delle ex strade provinciali”

Lo ha detto Leoluca Orlando, presidente dell’AnciSicilia, durante l’incontro con il ministro per le Infrastrutture, Danilo Toninelli.

“Credo – ha continuato Orlando – che i recenti tragici avvenimenti  e i sempre più frequenti episodi di estremo maltempo, abbiano ancora una volta evidenziato che è necessario affidare a una struttura competente pubblica, quale è l’Anas, la manutenzione e la gestione della viabilità impropriamente detta secondaria, perché essenziale per la mobilità infra-comunale dell’intera Regione”.  

“Lo stato di crisi finanziaria e la mancanza di personale adeguato da parte degli enti intermedi, città metropolitane e liberi consorzi, – ha concluso il presidente dell’Associazione – sta producendo guasti assai forti e pericoli per la stessa sicurezza dei cittadini. Invito, pertanto, il ministro Toninelli, così come più volte abbiamo chiesto anche in passato, ad affrontare, d’intesa con la Regione, il tema della cosiddetta mobilità minore, avendo come riferimento il fatto che la situazione autostradale siciliana non subisce cambiamenti e miglioramenti da oltre trenta anni”.

L’indagine condotta dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia, coordinata dalla Procura di Catania, ha portato al sequestro della nave Acquarius e della Vos Prudence per lo smaltimento illecito, tra il 2017 e il 2018,  di rifiuti pericolosi e contaminati, a rischio infettivo, sanitari e non, scaricati in maniera indifferenziata nei porti italiani, insieme ai rifiuti solidi urbani, durante scali tecnici e sbarchi di immigrati, e durante le attività di salvataggio in mare da parte delle due navi.

Secondo l’accusa i soggetti, circa 24, coinvolti a vario titolo, avrebbero «sistematicamente” condiviso, pianificato ed eseguito un progetto di illegale smaltimento di questi rifiuti in vari porti d’Italia:  Augusta, Pozzallo, Trapani, Catania, Messina, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Corigliano Calabro, Napoli, Salerno e Brindisi.

Tra gli indagati, destinatari del provvedimento cautelare di sequestro, figurano: Francesco Gianino (cl.1968), titolare dell’impresa individuale “Mediterranean Shipping Agency” (Msa.) con sede ad Augusta, agente marittimo intermediario  dei rapporti commerciali tra l’Ong “Medici Senza Frontiere”, ma anche  l’operatività della  Vos Prudence e Aquarius  e le imprese incaricate del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti di bordo operanti in vari porti d’Italia; e Giovanni Ivan Romeo (cl.1978), rappresentante legale della “Romeo Shipping Agency S.r.l.”, quale sub-agente della Msa di Gianino, che ha curato, tramite la società cooperativa catanese “La Portuale II”, il conferimento dei rifiuti delle navi Aquarius e Vos Prudence in occasione di ogni sbarco di migranti e scalo tecnico presso il porto di Catania; l’Ong “Medici senza frontiere” (Msf), quale produttrice dei rifiuti oggetto del traffico illecito, con riferimento: al Centro Operativo di Amsterdam (Oca) per quanto concerne l’operatività  della nave Aquarius.

Dalle intercettazioni dell’agente marittimo emerge ciò: “ Siccome sono già cose che da tre anni facciamo ad Augusta i prezzi ce li avete e il servizio è sempre stato garantito”….. “Per i vestiti l’abbiamo già fatto altre volte. Li classifichiamo come rifiuti speciali, come fossero stracci della sala macchine”.  È il 12 dicembre 2017, l’agente marittimo Francesco Gianino parla con uno dei responsabili di Medici senza Frontiere e gli spiega il metodo che utilizzano, svelando, questa è l’accusa, lo smaltimento illecito dei rifiuti proveniente dalla nave.

Scrive il giudice: “ Gianino rimproverava Vincent Colin per aver contattato direttamente la Gespi di Augusta aggiudicataria del servizio di raccolta rifiuti presso il porto. Da questa conversazione emerge la consapevolezza da parte di Giannino della natura pericolosa dei rifiuti. Risulta, inoltre, che tale sistema è nato da circa tre anni” . Nel decreto viene citata la conversazione tra i due durante la quale Gianino afferma: “ Siccome sono già cose che da tre anni facciamo ad Augusta i prezzi ce li avete e il servizio è sempre stato garantito. I prezzi, ieri te l’ho scritto è otto euro al sacco… non è manco un prezzo di tariffa… il discorso dei vestiti noi fino adesso abbiamo fatto diverse altre volte…noi li classifichiamo come rifiuto speciale, come se fossero stracci della sala macchine”.

Il giudice, che ha ordinato il sequestro delle imbarcazioni e oltre 500mila euro guadagnati dalla ditta che si occupava dello smaltimento dei rifiuti. scrive: “Il 10 maggio 2018 durante un’ispezione si confermava la presenza di rifiuti di tipo sanitario infettivo provenienti dall’assistenza medica svolta a bordo, sia indumenti indossati dai migranti fino al loro salvataggio a bordo a capo”. In particolare aggiunge “non erano mai stati dichiarati rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo o medicinali a fronte di enormi quantitativi di rifiuti conferiti e di numerosissimi casi di malattie infettive dei migranti. In particolare in occasione di tutti gli sbarchi erano stati accertati numerosi casi di malattie infettive gravi quali scabbia, tubercolosi, meningite e altro dalle quali erano affetti migranti salvati senza che sia mai stato realizzato un conferimento secondo legge di rifiuti sanitari pericolosi o di medicinali atteso che la presenza di tali tipologie di rifiuti non emergeva nelle notifiche nei buoni di servizio giornalieri nelle dichiarazioni sui rifiuti nelle fatture e negli altri documenti esaminati”.

Sono 37 gli approdi finiti nell’indagine svolta della Guardia Finanza per ordine dei magistrati di Catania sulle procedure adottate a bordo delle navi utilizzate da Medici senza frontiere per il salvataggio dei migranti nel Mediterraneo

 

La manifestazione della settimana “Nati per Leggere”, prevista per oggi 20 Novembre, di cui avevamo dato notizia nei giorni scorsi, è stata sospesa a causa dell’allerta meteo diramata dal Dipartimento della Protezione civile cui è seguita l’ordinanza del Sindaco di Agrigento di interdizione delle aree pubbliche.

La stessa manifestazione è stata rinviata a Giovedì 22 p.v., sempre a partire alle ore 9,30.

Nel corso dell’incontro con il Ministro delle Infrastrutture on. Toninelli il Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale dr. Girolamo Di Pisa ha consegnato una nota al Ministro sul sistema viario della nostra provincia, precisando che l’Ente dispone di un gruppo tecnico capace ed operativo in grado di recuperare il sistema viario secondario. In merito, diversi finanziamenti sono stati ottenuti e altri ne stanno arrivando, e diversi cantieri sono già aperti.

Tuttavia, ha aggiunto il Commissario Di Pisa, l’intero sistema viario del territorio ha subito negli ultimi anni un grave degrado che ha pregiudicato la mobilità residenziale e turistica con gravi danni anche per le aziende ed in particolare per quelle agricole. A determinare tale condizione il lungo periodo, circa un quinquennio, di assenza di risorse, che ha moltiplicato le spese di recupero che potevano essere evitate con una costante manutenzione ordinaria. Una mancanza di risorse che renderanno particolarmente onerosi gli interventi finalizzati a garantire un decoroso assetto del piano viario provinciale

Inoltre, i danni del maltempo degli ultimi giorni, valutabili in parecchi milioni di euro, hanno ulteriormente complicato la situazione.

Il Commissario ha precisato infine che, superata la situazione di emergenza, sarà necessario con l’aiuto di Stato e Regione programmare un piano pluriennale di recupero che la Provincia è disponibile a portare avanti.

Eventuali soluzioni alternative potrebbero comportare allungamento dei tempi di recupero della viabilità provinciale.