Uno dei due minorenni arrestati qualche settimana addietro dai carabinieri della Stazione di Campobello di Licata, dopo che gli stessi giovani sono fuggiti all’alt dei Militari,  impegnati ad effettuare alcuni posti di blocco, con conseguente inseguimento, e stati collocati in una comunità per minori, potrà lasciare la stessa e tornare a casa.

Lo ha stabilito il Tribunale per i Minori che ha accolto il ricorso del suo difensore.

Il ragazzo dovrà frequentare il liceo a cui è iscritto e non potrà lasciare la dimora in cui vive con i genitori se non per andare a a scuola.

Resta invece in comunità l’altro quindicenne fermato dai Militari dell’Arma.

I due, di origini romene, per sfuggire ai carabinieri hanno inscenato una fuga ad alta velocità, fuga terminata quando l’auto condotta dagli stessi,  è andata sbattere violentemente contro la saracinesca di un negozio di abbigliamento del paesino agrigentino.

I Carabinieri a quel punto hanno subito bloccato gli occupanti del mezzo, una Peugeot 205 risultata rubata alcune ore prima a Ravanusa (Ag). Ingenti i danni provocati, sia all’auto sia all’esercizio commerciale. I due minori a bordo, dopo essere stati identificati, furono  dichiarati in stato di arresto  per “furto e danneggiamento aggravato”. 

Con i due minori viaggiavano anche due tredicenni che, per via della loro giovanissima età, risultano non perseguibili per legge.

L’autovettura in questione è stata posta sotto sequestro