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Nelle campagne di Canicattì: un imprenditore di Naro e due rumeni sono le persone arrestate dalla polizia a seguito di un maxi controllo nelle campagne limitrofe al fine di contrastare il reato di caporalato ed il lavoro nero. Al termine dell’operazione, che ha visto dispiegati sul campo molti agenti, sono state identificate 40 persone tutte  trasportate negli uffici del locale commissariato.  L’imprenditore è un uomo di 44 anni. I lavoratori erano impegnati in un vigneto e nessuno di loro risultava in regola con le disposizioni riguardanti il lavoro. Tra loro sembra vi fossero due ragazzini di 14 anni.

Alle 12:19 segretario comunale Luigi Lazzano a comunicato alla commissione elettorale della Prefettura di Agrigento e nel comune di San Biagio Platani non è stata presentata alcuna lista. Una situazione di stallo politico che nasce dopo l’arresto dell’ormai ex sindaco tabella a fine gennaio scorso e l’accesso ispettivo antimafia ancora in corso San Biagio Platani, contrario di Camastra, quest’ultimo comune sotto per ingerenza della criminalità organizzata lo scorso mese di aprile, era stato inserito nell’elenco dei comuni che sarebbero potuti tornare alle urne il prossimo 10 giugno. Oggi si chiude definitivamente la possibilità di avere un nuovo esecutivo.

Michele  Trobio è stato il presidente del circolo del tennis di Caltanissetta. Luogo di grande incontro e grandi amicizie. Ed anche di tragedia!

Amicizie tutte taroccate, almeno così sembra, se si legge l’ordinanza di custodia cautelare che ha portato gli arresti Antonello Montante e mezza dozzina di carabinieri poliziotti, finanzieri, Alti ufficiali..  importanti imprenditori. Una intercettazione ambientale é stata fondamentale per scoprire tale clamoroso episodio. 

Visita al Pantheon di Palermo accompagnati da priore Chiesa

La cultura della legalità vive nelle parole delle poesie scritte dai detenuti del carcere Pagliarelli dedicate alla memoria di Giovanni Falcone. Un momento di estrema commozione questo pomeriggio nella chiesa di San Domenico, il Pantheon degli eroi. Proprio davanti la tomba del magistrato ucciso dalla mafia un gruppo di detenuti della Casa Circondariale Pagliarelli, in permesso premio insieme alle loro famiglie, hanno pregato e letto alcune lettere e poesie scritte da loro. L’incontro è avvenuto alla presenza del Priore della Chiesa di San Domenico, Padre Sergio Catalano, del Presidente dell’Asvope, Franco Chinnici, del professore Alfio Briguglia e del Direttore Generale della Fondazione Federico II, Patrizia Monterosso. Uno dei nove detenuti ha letto una lettera a Giovanni Falcone molto toccante e recitato la poesia del carcerato. In ricordo della giornata è stato donato al Priore Catalano una tavola dipinta da uno dei detenuti raffigurante la Sicilia e al centro l’immagine di Giovanni Falcone

Cambio di guardia alla presidenza dell’Ordine degli Agronomi di Agrigento, al dottore Lillo Cumbo, succede il nuovo presidente, la dottoressa Maria Giovanna Mangione.

“Nel complimentarmi con il presidente Cumbo per il lavoro svolto durante il suo mandato, per la grande sinergia che si è creata in questi mesi sulle attività svolte insieme per i corsi di formazione e sui temi dei centri storici – afferma Alfonso Cimino – auguro al nuovo presidente, la dottoressa Maria Giovanna Mangione, un buon lavoro e il proseguimento di una viva collaborazione con il nostro Ordine”.

 

E’ notizia di questi giorni che lo Studio Lillo Giglia Architetto di Favara è stato selezionato, insieme ad altri sessanta Architetti, per raccontare il nostro Paese il Padiglione Italia, “Arcipelago Italia. Progetti per il futuro dei territori interni del Paese” alla 16^ Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, in programma dal 26 maggio al 25 novembre.

Evento a cura di Mario Cucinella e promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane, Mibact.

“Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Agrigento – dice Alfonso Cimino –esprime il proprio compiacimento all’Architetto Lillo Giglia per la partecipazione all’evento “Arcipelago Italia. progetti per il futuro dei territori interni del Paese”.

A Palermo, al palazzo di giustizia, la Procura ha chiesto al Tribunale di condannare a 5 anni di carcere Giovanni Titone, 34 anni, di Menfi, imputato di omicidio colposo e guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Il 13 novembre 2013, lungo la Fondovalle Palermo – Sciacca, affrontando una curva ad elevata velocità, Titone avrebbe provocato lo scontro con un’altra automobile e la morte di 5 persone : il figlio di Titone, Alberto, di 3 anni. La moglie, Maria Mergola, di 25 anni, madre del bambino. Rosa Pilo, di 51 anni, madre di Titone. E sull’altra automobile sono morti Rosario Lo Re, di 68 anni, e la moglie, Maria Ciaccio, 71 anni, di Roccamena.

 

L’amministrazione comunale informa che le famiglie in condizioni di disagio economico ed in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, potranno richiedere, oltre al bonus elettrico e gas, anche il bonus per la fornitura idrica, che consiste in uno sconto sulla tariffa relativa al servizio di acquedotto per le utenze domestiche. Le richieste per ottenere tale beneficio devono essere presentate a partire dal 1 luglio 2018. Nel dettaglio, il bonus idrico garantisce la fornitura gratuita di 18,25 metri cubi di acqua su base annua ( pari a 50 litri/abitante al giorno) per ogni componente della famiglia anagrafica. Il bonus garantirà, ad esempio, ad una famiglia di quattro persone di non dovere pagare 73 metri cubi l’anno di acqua. Hanno diritto al bonus anche gli utenti che non hanno contratto di fornitura diretto perché vivono in condominio e il titolare del contratto di fornitura è il condominio stesso.

 

Cantieri di servizi: uscito un nuovo bando per i disoccupati di Racalmuto


L’assessore ai servizi sociali del comune di Racalmuto, dott.ssa Carmela Matteliano, rende noto che è stato pubblicato sull’albo pretorio del comune, un Bando di selezione pubblica per la formulazione di una graduatoria per l’ammissione nei Cantieri di Servizi, di prossima istituzione, previsti dall’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate direttamente al comune, entro 30 giorni dalla pubblicazione del Bando, utilizzando il modulo scaricabile dal sito online del Comune e disponibile anche presso l’ufficio servizi sociali. Come previsto dall’assessorato regionale, gli aventi diritto sono i disoccupati o inoccupati di età compresa fra i 18 e 66 anni e 7 mesi non compiuti, che hanno presentato la dichiarazione di disponibilità presso il Centro per l’Impiego competente per territorio, ai sensi del D.Lgs 181/2000, residenti nel comune di Racalmuto da almeno 6 mesi, in possesso dei requisiti relativi al patrimonio mobiliare e immobiliare specificati nel bando. I contratti di lavoro avranno la durata di tre mesi per un massimo di 80 ore mensili e riguarderanno principalmente servizi di pulizia, piccola manutenzione e sorveglianza. Il compenso per l’attività prestata da ciascun soggetto utilmente posizionato in graduatoria sarà determinato tenendo conto di eventuali redditi percepiti, del carico familiare e della presenza di persone disabili all’interno del nucleo familiare. Dichiara il sindaco avv. Emilio Messana: “Questa misura rientra nel quadro degli interventi regionali aventi lo scopo di mitigare le condizioni di povertà ed emarginazione sociale scaturenti dalla carenza di opportunità occupazionali, in cui versano molti dei nostri concittadini. Pur essendo consapevoli che si trattano di azioni non risolutive del grave problema occupazionale che attanaglia da troppi anni le nostre città, queste azioni testimoniano lo sforzo che il Governo regionale sta facendo per andare incontro alle esigenze delle famiglie in difficoltà ed offrono delle opportunità di sollievo concreto a chi è in cerca di lavoro. Aggiunge il vicesindaco e assessore alle politiche sociali, Carmela Matteliano: “I cantieri di servizi, sicuramente, andranno a sommarsi ad altre azioni importanti (Borse lavoro, Carta Rei, Servizio civico ecc…) che la nostra amministrazione ha messo in atto in questi anni per combattere lo stato di povertà e per promuovere l’inclusione sociale di molti nostri concittadini che vivono in situazione di disagio socio-economico. Siamo 25 i comuni su 43 della provincia di Agrigento ad aver manifestato l’interesse, poiché riteniamo che non bisogna perdere nessuna opportunità per i nostri concittadini e abbiamo aderito volentieri alla proposta della Regione Sicilia di istituire anche nel nostro comune i cantieri di servizio”. Per presentare le domande di partecipazione c’è tempo fino al 14 giugno.

 

Comuni aderenti prov. Agrigento: Agrigento, Alessandria Della Rocca, Bivona, Calamonaci, Camastra, Cammarata, Campobello Di Licata, Canicattì, Casteltermini, Cattolica Eraclea, Favara, Licata, Lucca Sicula, Montallegro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Racalmuto, Ravanusa, Realmonte, Ribera, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini, Santa Elisabetta, Siculiana, Villafranca Sicula.

 

 

L’Agenzia per il Lavoro UIL di Agrigento informa che per quanto concerne il progetto Avviso 1 per i contratti di ricollocazione di lavoro è rientrata tra i soggetti accreditati alle azioni di politiche attive nella nostra isola.
Il progetto, che ha un plafond di 15 milioni di euro, vede coinvolti circa 504 utenti dai 18/67 anni, attraverso il contratto di ricollocazione che è una politica attiva del lavoro rivolta ai soggetti in condizione di disoccupazione o inattive; questi destinatari hanno la possibilità di seguire una serie di azioni di accompagnamento al lavoro che faciliteranno un possibile reinserimento nel mercato del lavoro. Per la prima volta ci sarà un incrocio tra utenti, centri per l’impiego e agenzie per il lavoro e saranno attivate in base al profilo dell’utente: basso, medio e alto delle azioni che vanno da 236 alle 118 ore e saranno affiancati da esperti del settore, le figure professionali altamente specializzate all’interno dell’Apl.

L’Apl Uil Cst Agrigento si trova nei locali di Via Piersanti Mattarella 115.

L’olio esausto rappresenta una minaccia ambientale. Non dovrebbe essere gettato negli scarichi fognari. Immesso nei corsi d’acqua e in mare galleggia sulla superficie dell’acqua e impedisce il normale scambio di ossigeno con l’esterno.
L’amministrazione ci informa “informalmente” che i cittadini possono portare gli oli presso le isole ecologiche però non c’è nessun accordo per lo smaltimento attraverso i canali indicati dalla legislazione. Perché? Eppure il Comune potrebbe guadagnare dalla vendita degli oli!
Sempre informalmente è stato disposto che i piccoli RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) si possano portare nelle isole ecologiche; da contratto i grandi bianchi vengono prelevati a domicilio dal servizio “ingombranti”.
I RAEE sono delle vere e proprie miniere di materiali preziosissimi, il contratto che comprende il loro prelievo insieme agli ingombranti sta per scadere. Speriamo che, questa volta, l’amministrazione organizzi il deposito presso proprie strutture o in piattaforme RAEE per incassare direttamente dalla vendita e non pagare il deposito.
Il conferimento delle batterie al piombo (non solo quelle delle auto), in altri comuni della provincia, viene addirittura remunerato. Il loro corretto conferimento farebbe aumentare anche gli indici della raccolta differenziata ma ancora, per una cecità assurda sul tema ambientale di questo comune, tali rifiuti vengono ritirati addirittura insieme agli ingombranti.
L’ambiente non può aspettare e, conferendo nelle opportune piattaforme, possiamo ottenere un ristoro economico e diminuire l’indifferenziato aumentando il risparmio.
Ad Agrigento gli assessori passano e i rifiuti restano tali senza la loro opportuna valorizzazione.