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Mentre da un lato il Comune termina di celebrare le festività pasquali con rappresentazioni di tradizione cattolica, partecipatate dalla cittadinanza con devota commozione intanto che in programma si annunciano l’inaugurazione dell’opera in bronzo di Rocco Carlisi in memoria del più illustre cittadino politico degli ultimi 50 anni, l’Onorevole Salvatore Lauricella, (sabato nel pomerigio) e la riapertura dello stadio “Saraceno” (prevista entro la fine di maggio), dall’altro la politica con estenuanti incontri e trattative tenta di stringere il cerchio su accordi e nomi allo scopo di delineare la geografia degli schieramanti e quindi la lista dei candidati Consiglieri e soprattutto i nomi dei candidati Sindaci per la corsa alla guida della città nei prossimi 5 anni. 


I gruppi che sostengono la ricandidatura di Carmelo D’Angelo Sindaco, ovvero i suoi elettori nell’orbita dell’area di destra, il movimento autonomista di Di Mauro, al timone c’è il vice Sindaco Gaetano Carmina, l’elettorato a seguito di Vito Ciotta che guida i suoi adepti, da qualche mese vicino a Cardinale (con la convinta aspirazione a garantirsi la poltrona più alta dell’aula “Lillo Gattuso”) a cui si aggiungono l’elettorato di Lillo Avarello e quello di Mimmo Savarino, entrambi ormai certi a ricandidarsi in Consiglio, hanno tutti insieme di fatto aperto il percorso di ricerca dei consensi nell’elettorato ravanusano. Tranne colpi di scena (consueti in politica) nessun veto da parte loro se ad ognuno sarà garantito, dal Sindaco uscente, il ruolo preteso. 

Nei gruppi consiliari di opposizione, invece, tutto sembra ancora da definire… 
Salta la candidatuta dell’avvocato Salvatore Pitrola? Lui stesso comunicherà ufficialmente a giorni la volontà emersa – dopo l’incontro conclusivo nelle prossime sere – con i vari soggetti politici opposti alla “fazione D’Angelo” in cui ciascuno manifesterà la volontà di sostenerlo oppure di indicare un nuovo, proprio, candidato in alternativa al rappresentante del GAL, l’ente consorziato dei Comuni vicinori che opera per i progetti finanziati dall’Europa nel quale Pitrola è stato poche settimane fa riconfermato anche grazie al consenso dello stesso Sindaco D’Angelo.  A tal proposito è legittimo chiedersi al netto di ogni fazioso pregiudizio: e se la candidatura di Pitrola, di cui si parla ormai da mesi, che lo stesso non ha mai ufficialmente smentito (votato-voluto dal primo cittadino di Ravanusa, nel suo ruolo tra i vertici del GAL, contro il quale l’avvocato si troverebbe poi in diretta competizione elettorale) fosse tutta una finzione? A porsi la domanda non si rischia la condanna per nessun reato. In politica tutto è possibile! Al netto di ogni fazioso pregiudizio… si sottolineava prima. 

Armando Savarino schieratosi tramite il figlio Pompeo assieme a Irene Di Dio (Consiglieri uscenti), sembra non avere altra scelta se non quella di Salvatore Pitrola alla luce dei consensi elettorali non proprio esaltanti ottenuti a Ravanusa nelle ultime Elezioni Regionali di novembre che hanno comunque condotto la figlia Giusy a Palazzo dei Normanni soprattutto grazie ai voti raccolti su base provinciale candidatasi a con il Movimento #diventeràbellissima, di cui è stata anche fondatrice, nel c.d “listino” del Governatore Musumeci. Giacomo Vivacqua (Consigliere uscente, Capo Gruppo di quel poco che è rimasto del Movimento di Crocetta dal quale si è defilata anche l’avvocata gelese) annunciando anzitempo la sua ritirata politica, seppur in religiosissimo silenzio, rimane in “regia” come il principale sostenitore di Pitrola, ovviamente!  Ma oggi c’è il concreto dubbio che Pitrola, politicamente, non possa convincere unanimamente l’intera opposizione. 

Il gruppo Pd di area socialista con il segretario Vittorio Rago non escludono di avere già un proprio candidato, ovviamente seguendo l’indicazione del loro referente: l’ex Deputato  Giuseppe Lauricella tornato da Roma a Palermo dopo 5 anni trascorsi a Montecitorio a fianco della Finocchiaro dall’altro ramo del Parlamento di Palazzo Madama. La “soluzione Pitrola”  non piace a Salvatore Puccio (ex Cantiere Polopare) che chiede apertamente un candidato senza legami politici pregressi in nome di una maggiore trasparenza e libertà da ogni referente politico. 
Non sembra neppure essere il candidato “ideale” del Movimento “Servire Ravanusa” che a sua volta preferirebbe scegliere un candidato Sindaco assieme a gruppi che ruotano nelle associazioni di volontariato e in altre due parrocchie della città con Lillo Terrana (padre di Dino attivista pentastellato) ex bancario oggi in pensione pronto a sostenerlo. 

I 5 Stelle, con il candidato Sindaco Renato Speciale scelto dai grillini di Ravanusa, sono in attesa della “certificazione” del Movimento di Peppe Grillo della lista dei candidati Consiglieri e quindi del loro aspirante primo cittadino. 

Nel marzo 2018 Agrigento ha scaricato nella discarica di Siculiana 1865 tonnellate di rifiuti in meno rispetto a marzo 2017. L’intervento di Legambiente.

Più si differenziano i rifiuti meno rifiuti si scaricano in discarica. E siccome la discarica è un costo, e la differenziata è un guadagno, è ovvio che non differenziare è un danno. E nei primi tre mesi del 2018 molto meno rifiuti agrigentini hanno viaggiato verso la discarica di Siculiana. Ecco perché Legambiente Sicilia, capitanata dall’agrigentina Claudia Casa, insiste e rilancia: “Nel circondario dell’ex Ato di Agrigento, oggi Srr, e che comprende 19 Comuni, bisogna prevenire e reprimere l’abbandono dei rifiuti da parte degli evasori incivili”. Attualmente i Comuni agrigentini gareggiano tra loro per la conquista della più elevata percentuale di raccolta differenziata.

Bene. E Casa commenta: “Certo che bene. Noi da sempre combattiamo tale battaglia di civiltà, contro gli scetticismi di certa politica, impegnata negli ultimi 20 anni non a promuovere l’interesse dei siciliani ma dei gruppi imprenditoriali che sullo smaltimento dei rifiuti hanno costruito le proprie fortune”.

E Legambiente ha diffuso alcuni dati: la città di Agrigento nel marzo 2017, senza differenziata, ha scaricato nella discarica a Siculiana 2.614 tonnellate di rifiuti. Invece, nel marzo 2018, con la differenziata, ha scaricato a Siculiana solo 749 tonnellate. Poiché scaricare una tonnellata costa 146 euro, il Comune di Agrigento solo nel marzo 2018 ha risparmiato 272mila euro. E poi, tra marzo 2017 e marzo 2018 la riduzione della percentuale di rifiuti scaricata a Siculiana è stata meno 71% nel marzo 2018. L’assessore Nello Hamel ha appena annunciato pubblicamente che la percentuale di differenziata conferita nelle piattaforme a marzo 2018 è stata del 60%. Dunque, ecco la conclusione di Legambiente: manca all’appello un 11%. Ecco perché Claudia Casa carica ancora l’arco, tende, punta e lancia la freccia, e le sue parole sono: “Tale 11% di rifiuti, come è facilmente intuibile, sono quelli che continuano ad essere abbandonati dagli evasori incivili lungo le strade, nelle campagne ed in ogni anfratto più o meno nascosto. Tutto questo rende non più differibile un’attività concertata di controllo e repressione sul territorio posta in essere dagli amministratori di tutti i Comuni, soprattutto tra Favara e Porto Empedocle, che rientrano nella Srr 4 Agrigento Est. E che serva innanzitutto a scovare le sacche di evasione che alimentano il fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti, con vergognose situazioni di degrado e costi a carico della collettività pagante ed un danno di immagine incalcolabile per dei territori a vocazione turistica come i nostri”.

A.R. (teleacras)

Non sarà necessari riascoltare tutti i testi dopo il trasferimento del giudice. Questi in sintesi gli sviluppi processuali della vicenda che vede imputato Giovanni Titone, 32 anni, originario di Menfi, accusato di omicidio colposo a seguito di un incidente stradale in cui persero la vita la moglie, il figlio e la madre dello stesso Titone, e altre due persone che occupavano un altra vettura.

La difesa dell’accusato ha annunciato che presterà il consenso alla rinnovazione degli atti.

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La vicenda riguarda un sinistro avvenuto nel novembre del 2013 e che vide scontrarsi tra loro la Ford Focus condotta dal menfitano e una Fiat Punto con a bordo marito e moglie di Roccamena. In quell’occasione morirono la moglie dell’imputato, Maria Mergola, 25 anni, il figlio Alberto, di 3 anni, e Rosa Pilo, 51 anni, mamma dell’accusato, poi gli occupanti dell’altra vettura, Maria Ciaccio, 71 anni e il marito Rosario Lo Re, 68 anni.

Lo stesso Giovanni Titone e un altro suo figlio rimasero feriti.

L’imputato è accusato perché in occasione dell’incidente avrebbe viaggiato ad una velocità superiore a quella consentita nel tratto di strada dove avvenne il sinistro.

La prossima udienza è prevista per il 15 maggio

Ad Agrigento, ignoti sono entrati dentro la residenza estiva, in via del Sole, dunque al momento disabitata, dopo aver forzato una finestra, e hanno portato via tutti gli oggetti di valore, soprattutto manufatti in oro, presenti sul posto. Arraffato il bottino i malviventi si sono dileguati facendo perdere le tracce
A scoprire il fatto è stata la proprietaria, una donna, impiegata agrigentina, che ha chiamato la polizia che, dopo un sopralluogo, ha avviato le indagini

Ad Agrigento, a valle, in via Callicratide, due malviventi, parzialmente travisati al volto e armati con una pistola, hanno rapinato un Centro scommesse. Il denaro arraffato ammonterebbe tra i 2 e i 3mila euro. Il rapinatore armato ha sparato un colpo di pistola contro un macchinario dell’esercizio commerciale, probabilmente a scopo intimidatorio. I due sono fuggiti a piedi. Forse, in zona, hanno poi utilizzato un mezzo per dileguarsi. Indagano i Carabinieri subito intervenuti sul posto.

La Direzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento annuncia nuove assunzioni per colmare le carenze in organico. Attraverso lo strumento della mobilità volontaria, quindi provenienti da altre strutture sanitarie non agrigentine, sono stati assunti 28 infermieri professionali, già in servizio dal 16 marzo scorso. Poi, sono adesso in pianta organica due nuovi dirigenti medici: si tratta di un endocrinologo con competenze in ecografie che presterà servizio al poliambulatorio di Sciacca e di un medico per il Servizio di emergenza sanitaria territoriale che dal primo aprile è presente su un’ambulanza nella postazione di Ribera.

 

Raccolta differenziata ad Agrigento e dintorni, tra note positive e criticità persistenti:
per Claudia Casa, direttore di Legambiente Sicilia, la lettura dei dati dei conferimenti alla discarica di Siculiana relativi al primo trimestre del 2018 conferma una volta di più la necessità di porre in essere un’azione concertata tra tutti i Comuni facenti capo alla SRR 4 Agrigento Est finalizzata al controllo ed alla repressione dell’abbandono dei rifiuti da parte degli evasori incivili che vanno scovati, sanzionati e messi in riga.

Abbiamo accolto con soddisfazione le notizie diffuse in queste ore tanto dall’amministrazione comunale di Agrigento quanto dal sindaco di Raffadali relativamente alle percentuali in sensibile e costante ascesa dei rifiuti differenziati conferiti alle diverse piattaforme e provenienti dal sistema di raccolta porta-a-porta che, dallo scorso febbraio, con l’avvenuta estensione a tutta la città capoluogo, è di fatto applicato in tutti i 19 comuni facenti parte della SRR 4 Agrigento Est.
Per chi, come noi, ha da sempre combattuto questa grande battaglia di civiltà questi risultati non costituiscono affatto una sorpresa bensì una conferma di quanto fossero infondati gli scetticismi avanzati da certa politica, impegnata negli ultimi venti anni a non già promuovere l’interesse diffuso dei siciliani ad adeguarsi alle regole statali ed europee ma a sostenere le mire speculative dei grandi gruppi imprenditoriali che sul sistema tradizionale di smaltimento dei rifiuti ed in particolare sull’incenerimento avevano pensato di costruire le loro fortune.
Ed è proprio perché più di altri riteniamo di avere diritto/dovere di esprimere opinioni e giudizi nonché di avanzare proposte su questa delicata materia, in questa fase abbiamo appuntato la nostra attenzione sui dati relativi alle quantità di rifiuti che, dopo l’avvento della differenziata, continuano ad essere conferiti dai Comuni in discarica e che, rispetto a quelli portati negli impianti di selezione per essere recuperati ed avviati a riciclo, rappresentano da sempre esclusivamente un costo per la collettività. Abbiamo perciò chiesto ed ottenuto dalla discarica di Siculiana, presso la quale conferiscono tutti i comuni della SRR 4 ad eccezione di Raffadali, i dati relativi al primo trimestre 2018 confrontati con quelli dello stesso periodo del 2017 ricavandone interessanti valutazioni.
La cosa che balza evidente agli occhi anche del meno avvezzo ad occuparsi di questi temi è che, prendendo in esame il solo mese di marzo, la città di Agrigento è passata dalle 2.614 tonnellate di rifiuti del 2017 alle 749 di quest’anno. Considerato che per ogni tonnellata di rifiuti portati in discarica i comuni sborsano 146 Euro significa che solo a marzo è stato realizzato un risparmio pari a 272 mila euro. Meno leggibile per i non addetti ma parimenti significativo e quindi meritevole di essere esplicitato, perché evidenzia al tempo stesso una positività ed una criticità, è il dato percentuale della riduzione in quantità dei rifiuti conferiti in discarica messo in parallelo con quelli che sono andati agli impianti di selezione: rispetto a marzo 2017, infatti, detta riduzione è stata del 71%, ma l’assessore Hamel ha riferito pubblicamente che la percentuale di rifiuti differenziati portati alle piattaforme di riferimento a marzo 2018 dal Comune di Agrigento è stata del 60%. Manca all’appello dell’una o dell’altra voce un 11% di rifiuti che – come è facilmente intuibile – sono quelli che continuano ad essere abbandonati dagli evasori incivili lungo le strade, nelle campagne ed in ogni anfratto più o meno nascosto. E qui non si può fare a meno di notare come, alla riduzione dei conferimenti in discarica da parte di Agrigento, corrispondano, sempre nel mese di marzo, aumenti in quasi tutti quei comuni viciniori dai quali, fin tanto che nei vari quartieri a nord ed a sud del capoluogo, erano ancora presenti i cassonetti stradali la spazzatura viaggiava in grande quantità. Esempi lampanti, in questo senso, sono Favara e Porto Empedocle: a marzo 2018 Favara ha conferito alla discarica di Siculiana quasi 120 tonnellate in più di rifiuti, Porto Empedocle quasi 63 tonnellate in più. Una parte degli incivili evasori di questi due comuni hanno quindi smesso di trasferire la loro immondizia ad Agrigento e adesso la smaltiscono irregolarmente sul posto, costringendo le rispettive amministrazioni ad operare bonifiche che “ingrassano” la raccolta indifferenziata e conseguentemente il conferimento in discarica.
Tutto questo rende non più differibile un’attività concertata di controllo e repressione sul territorio posta in essere dagli amministratori di tutti i comuni che fanno capo alla SRR 4 Agrigento Est che serva innanzitutto a scovare le sacche di evasione che alimentano il fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti, fenomeno certamente circoscritto numericamente – come rassegnato dal calo dei conferimenti in discarica e dalle percentuali in costante crescita dei rifiuti correttamente differenziati – ma bastevole purtroppo a produrre quotidianamente vergognose situazioni di degrado che comportano costi vivi a carico della collettività pagante ed un danno di immagine incalcolabile per dei territori a vocazione turistica come i nostri.

 

 

 

 

 

Il dott. Sebastiano Ravì farà parte del Collegio dei Revisori dei Conti

 

Il Dott. Sebastiano Ravì è stato scelto per fare parte del Collegio dei Revisori dei Conti del Libero Consorzio Comunale di Agrigento in qualità di componente. La scelta tramite sorteggio, avvenuto lo scorso 29 marzo, è stata fatta in seguito alla rinuncia del dott. Mario Fontanazza, comunicata in data 4 aprile, per incompatibilità con l’incarico di revisore, ai sensi del comma 5 dell’art. 22 della Legge Regionale n. 15 del 4 agosto 2015.
Al nuovo componente, se accetterà l’incarico, verrà corrisposto un compenso annuo pari a €.12.000,00, più il rimborso delle spese di viaggio.
La nomina di un nuovo componente del collegio dei revisori dei conti si è resa necessaria in seguito alle dimissioni del dott. Francesco Marcone. Sono attualmente in carica, nel Collegio ei Revisori del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, il Presidente dott. Alfredo Batticani e il dott. Francesco Di Giacomo.

Incontro affettuoso e proficuo al Comune di Palma con l’On. Giovanni La Via, deputato al Parlamento Europeo e componente della Commissione per l’Ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI).
Sono state affrontate le tematiche riguardanti l’ambiente, le moderne tecnologie, nonchè le eventuali possibilità di incentivazione statale.
Si è parlato, inoltre, della programmazione europea in corso, attenzionando le problematiche riguardanti la città, in particolar modo l’urbanizzazione, che da anni manca nel nostro territorio.
Ringrazio di cuore l’On. La Via che ha messo la sua competenza e la sua professionalità a disposizione della nostra Comunità per poter raggiungere insieme questi importanti traguardi.
Sempre al lavoro per Palma!