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È morta nel sonno la più “giovane” delle due sorelle ultracentenarie Cammalleri di Canicattì, in provincia di Agrigento. Fifì Cammalleri, 106 anni, si è spenta nella sua casa di Canicattì dove viveva con la sorella Diega “Dedè” di 112 anni che è tra le donne più anziane d’Italia e nel mondo. 

La signorina Fifì, anche per la sua veneranda età, ha sempre vissuto di “luce riflessa” a causa della maggiore età della sorella Dedè, anche lei signorina ed insegnante, che ad ogni compleanno porta Canicattì, da qualche tempo, alla ribalta nazionale e mondiale. 

Anche lo scorso 12 dicembre Fifì è stata festeggiata dai familiari con in testa la sorella Dedè e la cognata che di anni ne ha 95. Ad ottobre la maestra Dedè compirà invece 113 anni. I funerali della signorina Fifì si svolgeranno domani a Canicattì nella chiesa di San Domenico. 

Per il dovere di replica, con il garbo e senso istituzionale che caratterizzano la mia persona, ho ritenuto opportuno replicare alla nota stampa diffusa da alcuni organi di stampa in data 4 luglio 2018 a firma della Sig.ra Claudia Casa Direttore di LEGAMBIENTE SICILIA.

Voglio affermare che la parola IMMOBILISMO, termine dal tono del tutto politico con sfumatura polemica, è un sostantivo che non mi appartiene, né tantomeno può essere addossato alla SRR ATO 4 AG EST. Infatti sono differenti le affermazioni e termini che noi riceviamo da istituzioni pubbliche personalità qualificate, e tra queste: EFFICIENZA, SERIETA’ ma soprattutto PROFESSIONALITA’.

La SRR ATO 4 AG EST, che comprende un vasto territorio di 26 Comuni, in 18 mesi dalla sua piena operatività, con esattezza dal 1 aprile 2017, è stata in grado di adempiere a tutti gli obblighi che imponeva la nuova norma riguardante la costituzione delle nuove società d’ambito, rispettando in pieno la L.R. 9/2010 e la L.R 3/2013, raggiungendo traguardi notevolissimi in tempi record.

Soltanto alcune SRR in Sicilia sono state capaci di raggiungere tali obiettivi, meriti da ascrivere soprattutto ai dipendenti della SRR ATO 4 AG EST.

Relativamente al punto saliente della suddetta nota di critiche a firma della Sig.ra Casa, confermo il contenuto della mia dichiarazione rilasciatail 25 Maggio 2018 nell’ambito dell’ ECOFORUM provinciale sui rifiuti, del tutto fondata. Lo stesso giorno, infatti,veniva concluso l’esame,da parte della commissione di gara, della parte amministrativa inerente la gara per l’affidamento dei servizi di igiene urbana in n. 9 Comuni dell’ATO AG 4, attestando la regolarità della documentazione presentata dall’unica Associazione temporanea di Imprese Iseda srl (Capogruppo) & Associate.

Il 28 maggio, e cioè soltanto 3 giorni dopo, l’UREGA di Catania procedeva alsorteggio per l’individuazione del Presidente della Commissione giudicatrice. Il componente sorteggiato, dopo la notificadel decreto di nomina, dichiarava la propria rinuncia per motivi di incompatibilità. Anche dopo il secondo sorteggio avvenuto in data 13 giugno 2018 il componente sorteggiato si dichiarava incompatibile. Soltantodopo il terzo sorteggio avvenuto in data 25 giugno 2018 il componente individuato accettava l’incarico.E’ necessario precisare che tali incombenze sono prescritte dalla legge, per cui le modalità ed i tempi previsti sfuggono alle competenze ed alle responsabilità sia della S.R.R. che dell’UREGA.

Immediatamente dopo, il 2 luglio, la Commissione giudicatrice si è riunita presso l’UREGA di Agrigento per esaminare la documentazione tecnica verificandone la piena regolarità tecnica.

Il prossimo 10 luglio la Commissione giudicatrice procederà all’apertura dell’offerta economica etrasferirà tutti gli atti alla Commissione di gara convocata per lo stesso giorno al fine di formulare la proposta di aggiudicazione provvisoria. Tale atto, recepito dal R.U.P. con apposito provvedimento, sarà sottoposto all’approvazione del CDA della SRR per l’aggiudicazione definitiva.

In conclusione non siamo così IMMOBILI.La colpa del ritardo non può essere addossata ad alcun soggetto, e comunque sono stati rispettati sia le norme di legge che i tempi previsti. L’APPALTO DEI SERVIZI DI IGIENE URBANA PER I 9 COMUNI, (secondo in Sicilia per consistenza economica) verrà affidato con anticipo rispetto a quanto annunciato nella riunione del 25 maggio.

Alla Sig.ra Casa vorrei dare un consiglio, e cioè di non prendere per buone le false notizie raccolte in giro. Possibilmente recandosi presso i nostri uffici in qualsiasi momento o leggendo gli atti ditutte le fasi di gara pubblicate sul sito internet della SRR denominato www.srrato4agest.it. Come è noto, dall’esterno il nostro è un palazzo di cristallo dove la TRASPARENZA è sempre al primo posto.                                                                                  

Una tartaruga “caretta caretta” è stata salvata al largo della località balneare San Leone di Agrigento di San Leone (Ag). L’animale era rimasto impigliato in una rete .A compiere il salvataggio, è stato un appuntato dei carabinieri, libero dal servizio. Il militare, infatti, mentre stava facendo una nuotata al largo, si è accorto che la tartaruga era in difficoltà ed effettuando un’immersione, è riuscito a disincagliare l’animale, poco prima che morisse soffocato, issandolo successivamente sul proprio gommone.
    Trasportata a terra, è stata affidata a personale del Wwf di Torre Salsa (Ag), per le successive cure. La tartaruga, ripresasi perfettamente in poche ore, è stata “adottata” dai carabinieri con il nome “Concordia” e al più presto, sarà liberata in mare.

E’ stata affidata al Wwf di Torre Salsa nell’Agrigentino

San Calogero,
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L’amministrazione comunale informa che, in occasione della eventi programmati per la festa di san Calogero, domenica 8 luglio, a tutela della sicurezza urbana e della pubblica incolumità, è stato istituito il divieto di sosta con rimozione in piazza Marconi. Per la sosta di motocicli e ciclomotori è stata riservata l’area di sosta nella salita Coniglio dalle ore 7 e fino a cessato bisogno.

 

I Carabinieri della Compagnia di Cammarata hanno compiuto un’intensa attività di controllo in vari comuni dell’area montana della provincia di Agrigento per contrastare reati di natura ambientale. Al setaccio sono state diverse officine auto-meccaniche ed autodemolitori. E’ stata sequestrata una discarica abusiva a Cianciana. Due responsabili di una impresa di autodemolizioni, P G, sono le iniziali del nome, 70 anni, e P D, 45 anni, sono stati denunciati perché avrebbero utilizzato uno dei loro terreni, di circa 400 metri quadri, come discarica abusiva. Nell’attività di controllo, infatti, i militari hanno rinvenuto nell’area, adesso sottoposta a sequestro, numerosi pezzi di autoveicoli interrati ed altri rifiuti di vario genere.

Ad Agrigento domani, sabato 7 luglio, a San Leone, al Dioscuri Bay Palace, dalle ore 9:30 alle 13, si svolgerà il terzo congresso provinciale di Agrigento del sindacato Ugl, l’Unione generale del lavoro, sul tema: “Immigrazione e lavoro: Agrigento, frontiera del Sud Europa”. Interverrà, tra gli altri, il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, l’onorevole Claudio Durigon.

La Guardia di Finanza ha sequestrato al porto di Palermo un tir appena sbarcato e diretto nell’Agrigentino, carico di migliaia di confezioni contraffatte di fondotinta Deborah. Si tratta, in particolare, di 6mila cofanetti di prodotti cosmetici. Sarebbe stato così sgominato un canale commerciale di cosmetici contraffatti tra Bergamo e Canicattì. Con il coordinamento delle Procure di Bergamo e Agrigento, i Finanzieri hanno ricostruito i flussi commerciali dal 2016 in poi, che ammontano a più di 180mila pezzi, in relazione ai quali sarebbero stati conseguiti proventi illeciti per circa 90mila euro. Dieci persone, fra amministratori di società e altri soggetti coinvolti in concorso e a vario titolo nella vicenda giudiziaria, sono stati segnalati alle Procure competenti.

E’ atteso il deposito della sentenza della Corte dei conti relativa ad alcune contestazioni per danno all’erario contro l’attuale sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, in riferimento a quando è stato sindaco a Porto Empedocle. Ebbene, l’ex consigliere comunale di Agrigento, e coordinatore del movimento “Mani libere”, Giuseppe Di Rosa, ritiene che ricorra un ritardo non ammissibile nel deposito di tale sentenza, e ha iniziato, per protesta, lo sciopero della fame incatenandosi innanzi al Comune di Agrigento. Di Rosa, su un cartello ha scritto: “Dal 28 febbraio scorso chiediamo verità sulla sentenza Firetto. 120 giorni per il deposito della sentenza: quanto ancora bisogna aspettare? Gli agrigentini vogliono sapere da chi siamo amministrati. Verità e giustizia giusta”.

Il periodo del “Mandorlo in fiore” ad Agrigento è caratterizzato dalla fioritura precoce di tanti alberi di mandorlo e dalla Festa del “Mandorlo in fiore”, manifestazione locale e internazionale del Folclore con annesse iniziative collaterali. Tutto ciò non si traduce però in una “fioritura” di presenze turistiche e quindi di sviluppo dell’indotto economico e ricettivo che il “Mandorlo in fiore” intende, come suo fine precipuo, conseguire. Infatti, come testimoniato dai dati del Dipartimento turismo, sport e spettacolo dell’Osservatorio turistico regionale, dal 2016 ad oggi si è riscontrata una graduale e significativa riduzione delle presenze turistiche ad Agrigento nel periodo febbraio e marzo. Nel dettaglio, per il mese di febbraio, nel 2016 6182 arrivi e 10.043 presenze, nel 2017 5986 arrivi e 9405 presenze, e nel 2018 5551 arrivi e 8146 presenze. E poi a marzo nel 2016 12513 arrivi e 19573 presenze, nel 2017 11121 arrivi e 17358 presenze, e nel 2018 1058 arrivi e 15719 presenze. Si tratta di cifre che evidenziano e consolidano nel tempo un trend negativo, e che saranno, o dovrebbero essere, oggetto di valutazione da parte dell’Ente Parco dei Templi, che da due anni organizza la Festa del Mandorlo in fiore, in una prospettiva di correzione e di rilancio dell’evento.

Anche il ministero della Pubblica Amministrazione rende parere negativo alla stabilizzazione degli ex Pip in Sicilia. E sono tanti altri gli articoli a rischio.

Lo spettro dell’impugnativa della Finanziaria 2018 della Regione Sicilia da parte del Governo nazionale si materializza sempre di più. Pochi giorni addietro il ministero dell’Economia ha reso parere negativo alla stabilizzazione di circa 2700 ex Pip compresa nella Finanziaria approvata ad aprile. Adesso anche il ministero della Pubblica Amministrazione, retto dalla siciliana Giulia Bongiorno, risponde no alla stabilizzazione dei precari ex Pip e al loro trasferimento nel contenitore regionale “Resais”. E l’ufficio legislativo del ministero della Pubblica Amministrazione spiega il perché: il decreto legislativo del 2016, che è il Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, impone alle società regionali di attingere, in caso di nuove assunzioni, dal personale che è senza lavoro e proviene da altre società regionali. L’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, è alquanto preoccupato. Si è imbarcato su un aereo ed è volato a Roma. Infatti, la spada dell’impugnativa incombe non solo sui precari ex Pip ma anche su altri articoli della legge di stabilità siciliana. Ad esempio, ancora il ministero della Pubblica Amministrazione giudica incostituzionale l’articolo 4 della Finanziaria sulla dotazione organica della società Irfis Finsicilia. E poi un’altra norma sulle stabilizzazioni dei precari negli Enti locali e che prevede una riserva per i precari che già lavorano nell’Ente locale. E poi la norma sull’assunzione alla Regione dei “catalogatori” in servizio nella società Sas. Ecco perché il rischio di una severa e ampia impugnativa da parte dello Stato è sempre più fondato quanto temuto, tanto che già si polemizza sul dopo impugnativa. L’assessore all’Economia, Armao, ha precisato che ampia parte delle norme contestate dallo Stato sono frutto dell’Assemblea Regionale e non sono state proposte dal Governo. E all’assessore Armao replica il presidente della commissione Bilancio all’Assemblea Regionale, Riccardo Savona, che afferma: “Le norme della Finanziaria a rischio impugnativa non sono solo quelle proposte dai parlamentari a Sala d’Ercole o in commissione Bilancio. Parecchi articoli e commi che potrebbero essere censurati dal Consiglio dei ministri, infatti, sono di iniziativa del governo regionale. In Aula c’è stato un confronto dialettico che ha, in alcuni casi, indotto ad approvare emendamenti sia della maggioranza che dell’opposizione. E sono norme che sono state apprezzate anche dal governo regionale. Auspico che sulla manovra economica, varata lo scorso 30 aprile, non si abbatta la scure del Consiglio dei ministri. Non è scaricando l’uno sull’altro le responsabilità che si aiuta la Sicilia ad uscire dalla grave crisi economica che l’affligge”.

 

Angelo Ruoppolo (Teleacras)