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Oggi si sono riuniti i seguenti partiti e movimenti politici: Forza Italia, Lega, Democrazia Cristiana, Forza Azzurri, ONDA, Cambiare Passo e NOIper, abbiamo analizzato con attenzione la situazione politico-amministrativa del Comune di Favara, sulle progettualità da portare avanti per rilanciare lo sviluppo socio economico del paese. Dinanzi ad una grave crisi economico-finanziario in cui versa l’Ente e la perdurante emergenza pandemica, i favaresi hanno bisogno di un forte governo della città, capace di trovare soluzioni per superare la disastrosa situazione delle casse comunali e la pulizia del paese.

A tal fine si auspica l’intera unità del centro destra, pertanto, lanciamo un appello alle altre forze politiche: Fratelli di Italia, UDC e Diventerà Bellissima ed altre liste civiche, con i quali abbiamo avuto e abbiamo una forte interlocuzione per un progetto comune.

Sulla base di tali ragioni, abbiamo individuato una personalità di esperienza politica, nella figura dell’On. Peppe Infurna, conoscitore del paese e della macchina amministrativa, e unitamente alle migliori risorse, agli imprenditori, ai professionisti, ai giovani e alle donne, intendiamo elaborare un programma fattibile per dare normalità e restituire la meritata

E’ stata eletta nel corso dell’Assemblea generale della Flc Cgil Sicilia, che si è tenuta stamani ad Enna, la segreteria regionale. Dell’organismo, presieduto dal segretario generale Adriano Rizza, entrano a far parte: Angela Accascina, ex segretaria della Flc Enna; Fabio Cirino, segretario della Flc Palermo; Fiorella Borgesi, amministrativa settore Afam, sindacalista della Flc Trapani; Katia Perna, dirigente scolastica, sindacalista della Flc Catania; Paolo Italia, ex segretario della Flc Siracusa; Pietro Patti, segretario della Flc Messina.
“Con l’elezione della segreteria – commenta Adriano Rizza – la nostra organizzazione si dota di un importante strumento per la programmazione e l’attuazione delle nostre politiche sindacali, per la difesa dei diritti dei lavoratori e la promozione dei settori della conoscenza. Si tratta di persone molto competenti, da anni impegnate nei territori, che ringrazio per la loro disponibilità e alle quali faccio gli auguri di buon lavoro”.
“Dopo un anno e mezzo di pandemia – dichiara Alfio Mannino, segretario regionale della Cgil Sicilia – la scuola ha di fronte a sè la grande sfida della ripartenza. La didattica a distanza se, da un lato, è stato uno strumento utile per affrontare l’emergenza, dall’altro, ha aggravato il fenomeno della dispersione e dell’abbandono scolastico”.
“Ci auguriamo che la politica e le istituzioni facciano tesoro di questi insegnamenti – aggiunge Mannino – e finalmente si misurino con questa complessità. In una regione come la Sicilia, che presenta molti gap, abbiamo bisogno di più personale per ridurre il numero di alunni per classe, di interventi sull’edilizia scolastica, di aumentare il tempo scuola per consentire agli studenti siciliani di avere le stesse opportunità dei loro coetanei del Centro Nord”.
Nel corso dell’assemblea sono intervenuti Giovanni Impastato, fratello di Peppino, il sindacalista di Cinisi ucciso dalla mafia nel 1978, che ha presentato il suo libro “Mio fratello. Una vita con Peppino” e Maria Letizia Colajanni, rappresentante dell’Anpi Sicilia per la stipula di un protocollo d’intesa per la promozione dell’antifascismo nelle scuole.

Sono 134 i nuovi positivi al Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore su 8.832 tamponi processati, con una incidenza che sale a 1,5%, ieri era 0,8%. La Regione scende oggi al terzo posto in Italia per numero di contagi giornalieri dietro la Lombardia e Campania.

Nessuna vittima per la seconda volta, il totale dei morti resta 5.979. Il numero degli attuali positivi è di 3.675 con una diminuzione di 50 casi. I guariti sono 184. Negli ospedali i ricoverati sono 162, undici in meno rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 17, due in meno rispetto a ieri.

La situazione nelle province: a Palermo 19 i nuovi casi, Catania 26, Messina 7, Siracusa 1, Trapani 10, Ragusa 14, Agrigento 11, Caltanissetta 40, Enna 6

Agguato nella zona del litorale di Falconara, territorio di Butera (Cl) ma frequentatissima ed amatissima di moltissimi licatesi.

Un bracciante agricolo di 55 anni, incensurato, è stato raggiunto da più proiettili sparati da uno sconosciuto, uno dei quali lo ha centrato al volto.

L’uomo era a bordo della sua macchina e percorreva una strada poderale di contrada Falconara, nelle campagne comprese tra Licata e Butera quando è stato raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco. Immediati i soccorsi per l’uomo che adesso si trova ricoverato in ospedale, al San Giacomo d’Altopasso a Licata, e sottoposto in questo momento a delicato intervento chirurgico.

Ad indagare sull’accaduto sono i carabinieri della stazione di Butera e quelli della compagnia di Gela.

Ci si potrà vaccinare liberamente e senza prenotazione a partire da domani e fino a martedì 6 luglio.

La Regione siciliana,  spinge per la vaccinazione di mazza e rilancia gli “Open Days” per tutta la popolazione dai 12 anni in su.

Una iniziativa per incoraggiare gli scettici sulla scelta consapevole e sicura del siero anti Covid.

I punti vaccinali dell’isola, i cosiddetti “hub”, saranno a disposizione per tre giorni: accoglieranno tutti i cittadini che decideranno vaccinarsi senza prenotazione.

NIENTE Astrazeneca o Johnson & Johnson,  SOLO Pfizer e Moderna.

L’obiettivo è cercare di immunizzare quanti più siciliani possibile,  anche in considerazione del fatto che la variante Delta è già presente nell’isola.

 

Il Dipartimento ambientale di Italia Viva Sicilia interviene a seguito della pubblicazione da parte del governo Musumeci dell’avviso per l’installazione in Sicilia di due termovalorizzatori. Il Dipartimento ambientale Italia Viva afferma: “Lo scopo è quello di trasformare in energia la frazione di rifiuti che non può essere differenziata, come avviene in gran parte del mondo. I due impianti, uno per la Sicilia occidentale e l’altro per la Sicilia orientale, avranno ciascuno una capacità di trattamento di circa 400 mila tonnellate l’anno. Ovviamente la stella polare a cui dobbiamo tendere è la raccolta differenziata ed il riciclo di rifiuti. La Sicilia oggi differenzia fino al 40,3%, nonostante ci siano un gran numero di comuni virtuosi che superano ampiamente l’80% di differenziata. Purtroppo l’Isola paga l’inefficienza organizzativa delle tre città metropolitane: Palermo, Messina e Catania, che raccolgono appena l’8,6%. Bisogna chiudere la stagione delle discariche, non possiamo più inviare all’estero i nostri rifiuti a costi esorbitanti o, peggio ancora, continuare a bucare il suolo siciliano per riempirlo di rifiut

Innanzi al Tribunale di Caltanissetta si è svolta un’altra udienza del processo ordinario, a carico di 17 imputati, nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto “Sistema Montante”. In particolare, è proseguito il controesame dell’ex presidente dell’Irsap Sicilia, Alfonso Cicero, parte civile e offesa, nonché testimone ‘chiave’ dell’inchiesta. A condurre il controesame è stato l’avvocato Stefano Catuara, difensore della parte civile, Salvatore Petrotto. Tra i temi su cui Cicero ha riferito vi sono state le iniziative di denuncia dello stesso Cicero al Consorzio Asi di Agrigento, dove Catuara è stato presidente fino al 2012. Cicero ha affermato che, a seguito delle sue denunce, presentate nel 2012 nel ruolo di Commissario straordinario, l’avvocato Catuara e Antonino Casesa, già direttore generale dell’Asi di Agrigento, sono stati condannati nel 2016, in via definitiva, dalla Corte dei Conti, nell’ambito di due diversi procedimenti. Inoltre Cicero ha riferito che un’altra condanna, divenuta irrevocabile, è stata emessa nel 2014, a seguito delle sue denunce, a carico del dirigente dell’Asi di Agrigento, Rosario Gibilaro, per avere pagato, in diverse circostanze, e con somme dell’ente, i contributi che l’allora presidente Catuara doveva corrispondere alla cassa nazionale forense per la sua attività di avvocato. Cicero si è anche soffermato su ciò che ha riferito nel 2014 alla Commissione nazionale antimafia a proposito dell’operazione antimafia “Colpo di grazia”, che permise agli inquirenti di arrestare esponenti di spicco della cosca mafiosa nissena, tra i quali Dario Di Francesco, ex dipendente del Consorzio Asi nisseno, già reggente di Serradifalco, oggi collaboratore di giustizia. L’udienza è stata rinviata al prossimo 15 settembre per l’inizio del controesame di Cicero da parte delle difese degli imputati. Cicero è assistito dall’avvocato Annalisa Petitto.

Ad Agrigento, a San Leone, all’Hotel Dioscuri, lunedì prossimo, 5 luglio, dalle ore 8:30 in poi, l’Ordine degli Architetti, presieduto da Rino La Mendola, ha organizzato un seminario sugli incentivi del “Superbonus 110”, tra le procedure, i requisiti, i controlli e il ruolo del professionista. Dopo i saluti del Sindaco Franco Micciché, i lavori saranno introdotti dallo stesso Rino La Mendola, e da Pietro Fiaccabrino, presidente della Fondazione Architetti nel Mediterraneo, e proseguiranno con gli interventi di Domenico Prisinzano, ingegnere dell’Enea, Salvatore Crapanzano, commercialista, e l’architetto Giuseppe Grimaldi. Modera i lavori Giuseppe Mazzotta, consigliere e segretario dell’Ordine degli Architetti. Il Seminario si concluderà in tarda mattinata con un question time, durante il quale i relatori risponderanno alle domande poste dai partecipanti.