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I Carabinieri della Compagnia di Licata sono intervenuti in territorio di Ravanusa per soccorrere un automobilista che si è schiantato contro il guardrail senza subire gravi ferite. L’uomo, un romeno di 36 anni, ha iniziato a inveire contro i Carabinieri. Lui, in evidente stato di alterazione psicofisica per verosimile abuso di sostanze alcoliche, è stato bloccato con non poca fatica e condotto in ambulanza in ospedale a Canicattì dove però ha rifiutato le cure mediche e ha aggredito a calci e pugni i Carabinieri nel tentativo di fuggire. E’ stato arrestato ai domiciliari per violenza, minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. I militari hanno riportato escoriazioni e contusioni con prognosi di 10 e 12 giorni.

Il Partito Democratico della provincia di Agrigento esprime preoccupazione a seguito di quanto accade agli agricoltori agrigentini. Il segretario provinciale, Simone Di Paola, spiega: “Si tratta di una batosta inferta agli agricoltori ai quali sono attualmente recapitate cartelle esattoriali del Consorzio di bonifica ex Agrigento 3, con aumenti a dir poco spropositati del costo dell’acqua per uso irriguo, addirittura pari ad una media di circa il 300% rispetto alle annualità precedenti, di cui retroattivamente si chiede il pagamento. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha il dovere di bloccare immediatamente le cartelle fin quando non sarà adottata una seria riforma dei Consorzi di bonifica e non si troveranno le risorse per sanare le passività accumulate nel tempo. Tramite il nostro parlamentare, Michele Catanzaro, già impegnato in tale ambito, sosterremo con forza ogni azione di protesta e di mobilitazione sindacale contro l’ennesimo tentativo di far pagare alle forze produttive della provincia di Agrigento e all’agricoltura in particolare i costi insopportabili del fallimento di una stagione di governo e politica che sempre di più sta lasciando macerie dietro di sé”.

Il sindaco di Joppolo Giancaxio esprime grande soddisfazione nel comunicare che, questa mattina, la comunità joppolese ha avuto la possibilità di vaccinarsi nel proprio paese grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale ed il Dipartimento di Prevenzione dell’Asp.
L’ affluenza è stata più che soddisfacente, sono state inoculate 90 dosi di vaccino anticovid.
Ad oggi, circa l’ 80% della popolazione di Joppolo Giancaxio ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino
Un ottimo risultato per questa piccola realtà.
Un ringraziamento sentito va a tutti gli operatori che con grande professionalità ed organizzazione, hanno permesso il buon esito di questa campagna vaccinale e a tutti i concittadini che con grande senso di responsabilità hanno deciso di vaccinarsi per il proprio bene e per il bene degli altri
Il Sindaco
Angelo Giuseppe Portella

“Esserci o non Esserci… basta un attimo”, lunedì prossimo, 28 giugno, alle ore 10,30 conferenza stampa nell’ex Collegio dei Filippini.
Verrà presentato il prototipo di un monumento dedicato alle vittime della strada che sarà donato al Comune. L’iniziativa è della AIFVS, Associazione Italiana Familiari e Vittime della STRADA A.P.S. di Agrigento.
Alla conferenza stampa parteciperanno il sindaco Francesco Miccichè e la sua giunta, il presidente della sezione agrigentina della AIFVS Carmelina Nobile e l’artista Giuseppe Cacocciola, che ha realizzato e donato il prototipo del monumento.
25 giugno 2021

Nel 2007, il sig. I. S. aveva ottenuto la sanatoria in relazione a delle difformità, rispetto alla concessione edilizia rilasciata nel 2002, realizzate all’ultima elevazione di un complesso residenziale sito nel Comune di Porto Empedocle.

Con la richiesta di sanatoria, il privato si era impegnato a ripristinare l’originaria struttura dei sottotetti del complesso residenziale, così riportando i fabbricati interessati all’aspetto strutturale originariamente assentito con la concessione del 2002.

A seguito, tuttavia, dell’entrata in vigore, nelle more, della L.R. 19/2005 e poi della L.R. 16/2016 con le quali è stata introdotta la possibilità di procedere al recupero volumetrico ai fini abitativi anche dei sottotetti, il sig. I. S. decideva di non eseguire più le opere di demolizione considerato che lo stesso, attuando la nuova normativa, avrebbe, di fatto, dovuto demolire e riedificare le medesime opere per il recupero dei sottotetti, e richiedere, con apposita istanza, il relativo permesso di mantenere quanto già eseguito.

Il Comune di Porto Empedocle, tuttavia, sul presupposto che i sottotetti non erano stati realizzati regolarmente alla data di entrata in vigore della normativa invocata dal privato, respingeva la richiesta di sanatoria e, con consequenziali ordinanze, ingiungeva dapprima la demolizione e, successivamente, l’acquisizione gratuita al patrimonio del Comune dei fabbricati interessati.

I superiori provvedimenti venivano impugnati, dal sig. I. S., con ricorso giurisdizionale integrato da successivi motivi aggiunti, proposto dinanzi al TAR, con il patrocinio dell’avv. Gaetano Caponnetto, in ragione del fatto che, con gli stessi, si sarebbe sanzionato un comportamento, in realtà, solo formalmente irrispettoso della c.d. “doppia conformità” richiesta invece dalla normativa, e senza il dovuto avviso di avvio del procedimento.

Si costituiva in giudizio il Comune di Porto Empedocle, assistito dall’Avv. Girolamo Rubino, per resistere al ricorso proposto e ribadire la piena legittimità dell’operato dell’Amministrazione.

In particolare, con note difensive depositate in vista dell’udienza, l’Avv. Rubino ha eccepito l’infondatezza del ricorso e dei successivi motivi aggiunti sul duplice presupposto che la normativa invocata dal ricorrente (L.R. 16/2016) consente, in via eccezionale, solo il recupero abitativo dei sottotetti di immobili comunque “regolarmente realizzati” senza alcuna possibilità di applicazione estensiva al di fuori dei presupposti (c.d. “doppia conformità”) e che, in ogni caso, trattandosi di provvedimenti a contenuto rigidamente vincolato, gli stessi non richiedono alcun obbligo di preventivo preavviso di diniego né tanto meno di avviso di avvio del procedimento.

I Giudici del TAR Palermo, condividendo integralmente le difese dell’Avvocato Rubino e richiamata la consolidata giurisprudenza in materia, hanno respinto il ricorso proposto, riconoscendo la correttezza delle determinazioni assunte dal Comune di Porto Empedocle e condannando il privato cittadino, soccombente in giudizio, a rimborsare le spese processuali in favore del Comune di Porto Empedocle.

I Carabinieri del Comando provinciale di Agrigento sono stati impegnati, e lo sono ancora in occasione del fine settimana, in una massiccia e capillare operazione di controllo a San Leone, frazione balneare della città, al fine preventivo di disordini e risse, e anche contro venditori abusivi di merce contraffatta e parcheggiatori abusivi. Nel corso degli ultimi controlli, un giovane è stato segnalato alla Prefettura come assuntore di stupefacenti perché sorpreso nei pressi di villa Pertini in possesso di un grammo di hashish.

Ad Agrigento un incendio di sterpaglie per causa accidentale, come accertato dai Vigili del fuoco, ha provocato gravi danni in via Mattarella, allorchè le fiamme hanno investito una struttura per il parcheggio di automobili devastando otto mezzi tra cui due automobili d’epoca. Sul posto hanno lavorato parecchio tempo i Vigili del fuoco. Ulteriori accertamenti sono in corso da parte dei Carabinieri.

A Grotte i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno ispezionato nel centro storico quattro cantieri edili e dodici lavoratori. Un imprenditore edile di 53 anni è stato denunciato alla Procura per carenze relative al piano sulla sicurezza nel cantiere con l’utilizzo di strumenti ritenuti non idonei, e sono state comminate sanzioni per complessivi 26mila euro. Più nel dettaglio sono state rilevate gravi violazioni relativamente a non avere valutato i rischi elettrici, omessa installazione servizi igienici, l’utilizzo di un ponteggio non idoneo, mancanza di un doppio montante dei mezzi di sollevamento, e l’utilizzo di una carrucola non conforme.

La Procura di Agrigento, tramite la sostituto procuratore Gloria Andreoli, ha chiesto il rinvio a giudizio carico di 12 imputati di Palma di Montechiaro. Si tratta di Ignazio Rallo, 40 anni, Roberto Onolfo, 29 anni, Angelo Castronovo, 64 anni, Pino Azzarello, 40 anni, Carmelo Pace, 59 anni, Giuseppe Azzarello, 23 anni, Francesco Orlando, 26 anni, Maria Concetta Noemi Oteri, 22 anni, Giacomo Alotto, 62 anni, Gioacchino Gaetano Burgio, 50 anni, Giuseppe Giganti, 44 anni, e Giuseppe Rallo, 32 anni. L’inchiesta, sostenuta da Carabinieri e Squadra Mobile di Agrigento, ruota intorno ad un traffico di armi, una faida tra famiglie, ed agli omicidi di Enrico Rallo, 38 anni, ferito a Palma di Montechiaro il 10 novembre del 2015 e poi morto un mese dopo all’ospedale Civico di Palermo, e a quello di Salvatore Azzarello, 39 anni, ucciso in contrada Burraiti, tra Agrigento, Favara e Naro, il 23 agosto del 2017.