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Come annunciato nei giorni scorsi in merito all’attuazione di strumenti e azioni che portino sollievo finanziario oltre che ai cittadini anche alle imprese che hanno dovuto chiudere l’attività in questo particolare momento, la Giunta Comunale ha deliberato ulteriori provvedimenti, in attesa di poter disporre di strumenti normativi che consentano di intervenire in maniera più ampia anche in altri ambiti della fiscalità locale.
“Con questi provvedimenti iniziamo a dare una risposta alle diverse situazioni di difficoltà che sta vivendo la nostra comunità – afferma il sindaco Milko Cinà. È un impegno che ci eravamo presi già nelle prime fasi di questa emergenza accanto ai provvedimenti che Governo e Regione stanno approntando. Inoltre, speriamo che alcuni passaggi formali che riguardano lo Stato ci consentano di procedere nei prossimi mesi con altre agevolazioni fiscali, penso all’Imu e alla Tari.
Nessun cittadino della nostra comunità dovrà rimanere indietro o sentirsi abbandonato dalle Istituzioni comunali”.

“A proposito di migranti…

…Si inizi a capire che i migranti non sono un nuovo “proletariato” poiché la loro vera Identità non è qui ma altrove.
Io credo al loro diritto a non essere sdradicati attraverso l’illusione di una possibile integrazione economica e sociale piena e soddisfacente.
Bisognerebbe salvaguardare il “diritto dei Popoli” all’autodeterminazione e al futuro e non l’astratto diritto dei singoli che marciano inconsapevoli verso un futuro, nella migliore delle ipotesi, di assoluto sfruttamento.
E su questo dovrebbe essere il ruolo della moderazione politica centrale del nostro paese volutamente assottigliata e resa inerme ad agire tempestivamente.
I bambini vanno protetti e chi nasce in Italia da genitori qui residenti regolarmente non dovrebbe subire attese per un diritto, quello alla cittadinanza, che da sempre è un diritto politico e non etnico .
Servirebbe un nuovo RINASCIMENTO politico che andrebbe a tutelare dallo sdradicamento i nostri connazionali dei quartieri più poveri, attraverso la difesa delle loro usanze e abitudini di vita.
L’immigrazione infatti non riguarda i quartieri dei ricchi che si limitano a parlare di accoglienza dai loro salotti ovattati.
Le cosiddette elites economiche sono favorevoli all’immigrazione per attuare una generale deregulation dei diritti dei lavoratori al solo fine di accrescere il loro profitto, dirottando la disperazione dei migranti li dove c’è già disperazione.
Servirebbe una nuova forza politica sociale e solidale che abbia chiara questa visione e che riesca a individuare con lucidità i cambiamenti senza scambiare gli effetti con le cause e in grado di “prendersela “con il liberismo mondialista prepotente, rapace e senza anima
Serve andare Oltre …”

Lo scrive in un post nella sua pagina di facebook Salvatore Fanara, coordinatore cittadino dell’Udc.

E’ stata la polizia belga ad arrestare due agrigentini, noti alle cronache giudiziarie, grazie al supporto di alcune cimici che sono state poste all’interno dell’auto di uno dei fermati. Di fatto i due stavano per compiere un omicidio nei confronti di un italiano residente in Belgio.

Si tratta di Antonio Bellavia, 48 anni di Favara e Salvatore Prestia, 39 anni di Porto Empedocle.

I due sono stati fermati nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Liegi e i militari hanno anche scoperto armi pronte ad essere usate per l’omicidio.

«Il premier Conte ha chiesto alle Regioni di condividere con i ministeri competenti eventuali scelte di anticipare riaperture di attività. Valutiamo l’ipotesi che lo Stato propenda di andare oltre al 3 maggio, mentre la nostra posizione è che non si può andare oltre a quella data, perché in Sicilia ci troviamo in una condizione epidemiologica diversa da quella di altre regioni.

Così l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, all’Assemblea siciliana. La Regione quindi dirà al premier che il 4 maggio in Sicilia deve cominciare la cosiddetta fase 2 anche se – ha avvertito l’assessore – «sarebbe un grave errore se la graduale apertura delle attività fosse valutata al di fuori della sicurezza dei lavoratori che deve posarsi su solide basi scientifiche e sanitarie».

Razza ha anche spiegato che il “lockdown” in Sicilia è previsto fino alla data del 3 maggio perché c’è «la necessità di gestire due momenti di forte afflusso: il weekend del 25 aprile e il ponte del 1 maggio».

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Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte, domenica 19 Aprile ad Aragona davanti la Parrocchia Madonna di Pompei dalle 8.00 alle 12.00 ed a Camastra davanti l’officina centro revisioni Ferraro dalle ore 8.00 alle 12.00.

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.

La comunità castrofilippese tira un grande sospiro di sollievo.

Il tampone post mortem effettuato alla anziana signora che risiedeva nella comunità “Boccone del Povero” di Castrofilippo è risultato negativo.

Queste è davvero una bella notizia visto e considerato quello che sta accadendo in tante Rsa in Italia.

Ovviamente, come impone il protocollo, a tutti i degenti della casa di riposo è stato effettuato il tampone e i risultati si avranno nei prossimi giorni.

Giova ricordare che Castrofilippo è uno dei pochissimi Comuni della provincia di Agrigento che non è ancora stato colpito dal coronavirus.

Intanto il sindaco Franco Badalamenti continua imperterrito nell’opera di sanificazione di tutta la cittadina, compreso la caserma dei Carabinieri, il posto dei vigili urbani e lo stesso istituto Boccone del Povero.

Come è noto, si tratta di due tipi di test sierologici (qualitativi e quantitativi), che serviranno alla rilevazione di anticorpi IgG e IgM anti-Sars-Cov2, e ovviamente saranno complementari al tampone rinofaringeo, che continuerà ad essere adoperato per i soggetti sintomatici, paucisintomatici, per coloro che sono entrati in contatti con persone positive al virus e per tutti i cittadini individuati dalle circolari del ministero della Salute e dalle ordinanze del presidente della Regione. La somministrazione dei test sierologici, invece, si differenzia per categorie di popolazione, così come definito dal Comitato tecnico-scientifico regionale.

Nello specifico, il test quantitativo per la ricerca degli anticorpi verrà effettuato sul personale dei Covid Hospital, dei reparti dedicati alla cura del Covid e dell’emergenza sanitaria (compresi tutti gli operatori della Seus). Ma anche sui dipendenti delle strutture di ricovero pubbliche e private non Covidsul personale delle Usca (Unità sanitarie di continuità assistenziale) e delle Asp impegnato nell’esecuzione dei test, sui medici di Medicina generale e pediatri di libera scelta e sugli operatori dei Presidi di continuità assistenziale. Test quantitativi anche sui ricoverati e su personale delle Rsa, delle Cta, delle Case di riposo, così come sui medici in servizio nelle carceri, sugli agenti della polizia penitenziaria e sui detenuti.

I test rapidi qualitativi con card, invece, saranno estesi ad un’ampia parte della popolazione, seguendo un preciso ordine di priorità a partire dalle Forze dell’ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza e Polizia locale), Vigili del fuoco, i militari delle Forze armate destinati a fronteggiare l’emergenza Covid e il personale che deve recarse nelle isole minori per motivi di lavoro.

Il test verrà esteso anche ad un target di cittadini residenti o domiciliati all’interno delle “zone rosse” di Agira, Salemi, Troina e Villafrati, ma anche sui volontari impegnati nell’emergenza sanitaria e sul personale dell’amministrazione giudiziaria. In vista dall’allentamento delle misure restrittive, è stata prevista l’effettuazione del test qualitativo rapido anche sui dipendenti della Grande distribuzione organizzata, dei negozi alimentari e di altri esercizi commerciali autorizzati all’apertura nel periodo di lockdown.

Nella circolare diramata dall’assessorato della Salute – alle Aziende del Ssr, alle strutture sanitarie private accreditate e agli Ordini provinciali dei medici e degli odontoiatri, ai nove prefetti all’Anci Sicilia e al provvitore regionale dell’amministrazione penitenziaria – viene inoltre chiarito che «le categorie di soggetti sopra indicate potranno essere ulteriormente integrate tenuto conto dell’andamento epidemiologico». Inoltre tutte le Asp istituiranno un presidio in ogni distretto per l’esecuzione del test ai cittadini individuati nelle categorie, ovviamente tutte le strutture dotate di proprio personale medico potranno ritirare i kit presso l’Asp territorialmente competente, eseguire i test e inviare i dati al dipartimento di prevenzione di riferimento. Infine, anche i professionisti privati che operano nell’ambito sanitario potranno eseguire il test in autonomia a tutela dei propri pazienti.

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Dal report si possono evincere, ripartiti per provincia, il numero di domande, quello delle domande in pagamento, nonché il numero di domande per le quali l’INPS è in attesa di validazione dell’IBAN da parte delle banche.

 

 

  INDENNITA’ DI 600 EURO D.L. 18/2020
  REGIONE SICILIA – Giovedì 16 aprile 2020
PROVINCIA                  Domande   In pagamento       Verifica Iban
Agrigento 37.535 27.236 2.373
Caltanissetta 18.320 12.972 1.213
Catania 78.149 51.146 7.504
Enna 13.167 9.952 929
Messina 49.000 31.699 3.284
Palermo 65.941 40.979 5.569
Ragusa 41.541 29.542 3.333
Siracusa 30.805 20.099 2.100
Trapani 34.071 22.168 2.141
TOTALI 368.529 245.793 28.446

 

 

Apprezzamento dei Sindaci: “Un primo aiuto alle aziende agricole, nelle prossime settimane incontreremo l’assessore Bandiera per richiedere ulteriori interventi”

In queste settimane di emergenza sanitaria, i Sindaci dei comuni di Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Calamonaci, Cianciana, Lucca Sicula, Menfi, Ribera, Sciacca, Villafranca Sicula si sono tenuti in contatto con l’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera per sostenere il comparto agricolo, fulcro dell’economia del territorio. Ieri nella manovra finanziaria regionale emergenziale per il 2020 in Sicilia, presentata all’Assemblea Regionale siciliana per l’avvio dell’iter di approvazione, è arrivata una prima risposta dal Governo regionale con i primi interventi per il settore agricolo.
L’aver inserito in finanziaria all’art. 6, in particolare, la sospensione dei versamenti relativi ai ruoli istituzionali ed irrigui emessi dal consorzio di Bonifica della Sicilia relativi al triennio 2017/2019 fino al 30 novembre 2020 e la sospensione dell’emissione della bollettazione per l’anno corrente rappresenta, scrivono i sindaci in una nota trasmessa all’assessore in data odierna, un primo passo importante e una risposta immediata a quanto abbiamo rappresentato all’assessore nelle scorse settimane circa le preoccupazioni che come Amministrazioni raccoglievamo dai nostri agricoltori, a cominciare in primis dal problema dei canoni irrigui emessi dal consorzio di Bonifica AG3.
Sono tante, ancora, scrivono i Sindaci nella nota, le problematiche da affrontare: da un intervento risolutivo sull’ormai annoso problema dell’aumento esagerato del canone irriguo, alla chiusura e/o accesso in sicurezza dei mercati ortofrutticoli e alla difficoltà lungo tutta la filiera agro-alimentare, in termini di approvvigionamento di materie prime, di commercializzazione e trasporto dei prodotti.
È stato chiesto un nuovo incontro nelle prossime settimane all’assessore Bandiera ritenendo indifferibile e necessario concertare azioni e assicurare soluzioni immediate atte a sostenere la nostra agricoltura con ulteriori misure a sostegno delle imprese agricole anche alla luce dello stato di crisi per il settore dell’agricoltura, agroalimentare e agrituristico, conseguente all’emergenza Covid-19, dichiarato dal governo regionale in data 9 aprile 2020.
«Con questo atto – ha dichiarato l’assessore per l’Agricoltura, Edy Bandiera – intendiamo manifestare, chiaramente, dinanzi a quale catastrofe di carattere economico ed occupazionale ci troviamo e chiedere un’immediata accelerazione dei provvedimenti a sostegno dei settori duramente colpiti».

Il nuovo prefetto ha avuto parole di incoraggiamento per tutti i sindaci, dando massima disponibilità e collaborazione nella difficile fase della ripartenza dopo il periodo di emergenza e di difficoltà. I sindaci hanno auspicato una vicinanza nel difficile percorso che gli enti locali saranno costretti ad affrontare di fronte alle legittime istanze che arriveranno dalla comunità provinciale e dai settori produttivi in particolare.