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Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue e permettere ai donatori lavoratori di donare in autoemoteca in giornate lavorative, l’A.D.A.S., effettuerà una raccolta straordinaria giovedì 3 maggio ad Agrigento in Via Platone Piazzale antistante la sede dell’associazione dalle ore 8.15 alle ore 12.30. A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche effettuate in occasione della donazione.
I donatori potranno richiedere l’attestazione di avvenuta donazione per il datore di lavoro.
Si invita, come sempre, la S.V. a voler diffondere la notizia con il maggior risalto possibile considerato il continuo bisogno di sangue.

Brillante operazione della Polizia di Agrigento che ha scardinato, probabilmente, quello che era diventato un vero e proprio incubo per la sicurezza dei residenti a San Leone e al Villaggio Mosè; una raffica di rapine in villa a cadenza quasi giornaliera che aveva fatto scattare l’allarme sicurezza pubblica in modo assai pesante.

E la Polizia, a seguito degli incessanti furti, ha intensificato i controlli al fine di consegnare alla giustizia gli autori dei colpi.

Le Forze dell’Ordine, stavolta, hanno giocato di anticipo; hanno atteso dentro la villa i ladri per portare a termine l’ennesimo furto e per questi ultimi non è stata sicuramente una bella sorpresa. Presi immediatamente e arrestati. Si tratta di Fabrizio Rizzo, di 26 anni di Agrigento e di Roberto Jovine di 53 anni, napoletano.

I due, su disposizione del Pubblico Ministero Chiara Bisso sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa dell’interrogatorio di convalida.

Adesso si spera di far luce per confermare che i due ladri siano stati gli autori dei recenti colpi in villa, durati diversi mesi, al fine di poter ridare una certa serenità ai residenti delle due zone agrigentine.

A nome degli agrigentini un vero plauso al lavoro delle Forze dell’Ordine.

Un vero e proprio mistero circa le cause che nella notte hanno scatenato un incendio che ha distrutto una autoambulanza della Confraternita “Misericordia” in pieno centro a Favara, in via De Gasperi.

Subito intervenuti i vigili del fuoco che hanno provveduto a spegnere l’incendio ma che non hanno potuto evitare che rimanesse danneggiato una parte del prospetto del seminario vescovile. I danni ammontano a circa 20 mila euro.

Da chiarire ancora le cause dell’incendio.


I sindaci della provincia di Agrigento, che presiedono l’assemblea dell’Ambito idrico, non hanno più nessun dubbio e, compatti, vanno verso la direzione della risoluzione del contratto con Girgenti Acque.
Inizia un percorso obbligatorio che si prevede duro e irto di difficoltà e che non escluderà schermaglie all’interno dei tribunali civili.
Proprio nell’ambito di questa strada impervia si inserisce nel dibattito la proposta dell’Onorevole Carmelo Pullara che sgombrerebbe buona parte degli ostacoli, prevedendo una rapida soluzione del problema.
Per meglio spiegare quanto proposto dall’onorevole, è opportuno fare un breve cenno su quanto accaduto nel passato partendo dal mese di Novembre del 2007, periodo in cui venne firmato il contratto tra l’Ambito Idrico e Girgenti Acque, con il quale veniva regolata l’attuale gestione del servizio idrico. In quell’accordo i comuni della provincia si impegnarono nel consegnare le reti e le risorse idriche a Girgenti Acque e quest’ultima avrebbe definito, di concerto, una tariffa unica per tutti i comuni serviti.
Solo 27 comuni adempirono al contratto mentre i restanti 16 si rifiutarono di consegnare le reti idriche. Durante le convocazioni delle assemblee presso l’Ambito, che si susseguirono nei successivi 5 anni, non si riuscì a trovare l’intesa per approvare e determinare la famigerata tariffa unica. Quando, nel 2012, con la nomina del Commissario regionale, venne approvata la tariffa, la Girgenti Acque chiese il risarcimento dei danni finanziari generati dal ritardo dell’approvazione della stessa e dalla non consegna delle reti dei 16 comuni non ottemperanti. L’importo del risarcimento richiesto venne calcolato con una somma di 80 milioni di euro.
Nel parere giuridico dell’avv. Mazzarella espresso nel dicembre del 2017, si legge che l’Ati non puo’ accusare Girgenti Acque di inadempienza essendo essa stessa l’attore inadempiente.
Da qui si è innescato un aspro braccio di ferro con accuse incrociate che ha visto anche protagonisti le associazioni che difendono l’acqua pubblica, quest’ultime si sono appellate alla Commissione regionale Sanità per rimarcare i danni ambientali causati dal mal funzionamento dei depuratori gestiti da Girgenti Acque.
La soluzione avanzata dall’Onorevole Pullara si pone su un piano innovativo che prescinde da ciò che fino adora è stato fatto e proposto.
Pullara fa notare che il presidente di Girgenti Acque, Campione, ha espresso l’intenzione di vendere le quote societarie, che rappresentano il 51% del capitale sociale, ad un gruppo estero.
Le restanti quote dell’assetto societarie sono suddivise in un 36% di proprietà di varie società, mentre il13% possedute da Voltano che è una società a capitale interamente pubblico di cui fanno parte i del Voltano.
Esercitando il diritto di prelazione, Voltano, potrebbe acquistare le quote di Campione raggiungendo il 64% delle quote; quale migliore occasione per trasformare il servizio idrico in servizio pubblico ed uscire rapidamente dall’empasse.
Il valore complessivo stimato di Girgenti Acque ammonta a 4,6 milioni di euro e le quote di Campione corrisponderebbero a circa 2,4 milioni di euro anche se, con molta probabilità, il prezzo di mercato potrebbe lievitare notevolmente per raggiere una somma pari al doppio di quella appena citata. In ogni caso, con lo sforzo di tutti i 43 Comuni e con la partecipazione della Regione, che potrebbe contribuire al finanziamento di una parte, si potrebbe arrivare, con la pace di tutti, ad una soluzione che soddisferebbe i cittadini che in tutta questa brutta pagina di storia agrigentina, hanno pagato caramente in termini economici, attraverso l’esborso di bollette molto pesanti e in termini di servizio, subendo danni ingenti su tutta la rete idrica con casi di emergenza sanitaria.
Pullara conclude spiegando che questo cammino sarebbe immediato, libero da ostacoli e che rappresenterebbe una risposta importante ai cittadini che sono stanchi delle tante parole spese inutilmente, ma che troppo delusi, ora vogliono vedere i fatti concreti.

E’ stata concessa dal Presidente della Repubblica, su proposta del ministero del Lavoro, l’onorificenza della “Stella al Merito” a sei agrigentini. Il Vice Console regionale e Console provinciale di Agrigento dei Maestri del Lavoro, Franco Messina, annuncia che domani, martedì primo maggio, a Palermo, al teatro Politeama, nel corso di una cerimonia, saranno conferite le “Stelle al Merito” a quei lavoratori di imprese pubbliche o private che si sono distinti per particolari meriti di laboriosità, perizia e buona condotta morale. I lavoratori insigniti per la provincia di Agrigento sono:
Cacioppo Giuseppe di Sambuca di Sicilia (in attività presso Albatur).
Mangione Stefano di Agrigento (in attività presso Rete Ferroviaria Italiana) .
Pullara Salvatore di Porto Empedocle (in attività presso Iseda).
Russo Giuseppe di Porto Empedocle (in attività presso Italcementi).
Schembri Calogero di Porto Empedocle (in attività presso Italkali).
E Siddiolo Giacomo di Favara (in pensione dalla Raffineria di Gela).

Ad Agrigento la movida si è sensibilmente ridotta allorchè si è in parte trasferita dal centro cittadino alla frazione marina di San Leone. In occasione del sabato sera, dunque, i centralini delle forze dell’ordine hanno ricevuto parecchie telefonate di protesta, per rumori oltre soglia decibel e di orario, soprattutto da residenti di San Leone dove, tra l’altro, ad una discoteca e ad un pub-bar sono state inflitte tre sanzioni amministrative per apertura oltre il limite delle ore 3 della notte e con immissioni sonore oltre il consentito secondo ordinanza sindacale. I poliziotti della Squadra Volanti, diretti dal vice Questore, Cesare Castelli, hanno scongiurato lo scatenarsi di una rissa tra giovanissimi, tutti ubriachi. A San Leone sono state identificate complessivamente 351 persone e controllati 43 mezzi. Sono state 7 le contravvenzioni per violazioni del codice della strada. E poi, una denuncia per guida in stato d’ebbrezza.

Le elezioni Amministrative a Grotte, il prossimo 10 giugno, e l’intervento dell’operatore culturale, Gianni Costanza, che afferma: “Per normalizzare il clima politico e riconquistare la stima e la fiducia dei cittadini, compresa quella di tanti nostri familiari lontani da Grotte, occorre che i dirigenti locali dei partiti, consiglieri ed assessori uscenti, mettano da parte le alchimie della vecchia politica e pensino invece a risolvere i tanti problemi che attanagliano i comuni della nostra provincia a corto di risorse finanziarie, avvicinando così i pochi giovani rimasti alla vera politica. A Grotte, in questa tornata elettorale, i consiglieri da eleggere non saranno più 15 ma 12, e 4 assessori. In ragione di ciò, la campagna elettorale rischia di scivolare su personalismi e aspre polemiche trascurando di fare conoscere ai cittadini i contenuti dei propri programmi. Si spera che la quota rosa, cioè un terzo della lista,sia riservata alle donne capaci, preparate e motivate, e che non siano le interposte persone in rappresentanza di questo o quel consigliere comunale uscente. Mi auguro – conclude Gianni Costanza – che tutti i candidati affrontino la campagna elettorale con stile,correttezza e garbo confrontandosi sui programmi, tenendo conto delle esigue risorse finanziarie che si hanno a disposizione, e volgendo attenzione particolare ai progetti da farsi finanziare dalla comunità europea”.

Il presidente nazionale di Conflavoro PMIRoberto Capobianco, in occasione delle celebrazioni del primo maggio lancia un messaggio https://www.youtube.com/watch?v=ep_AGrO3Efc
 

 

Primo maggio, lettera aperta del presidente Roberto Capobianco: “In prima fila con le nostre imprese per creare nuove opportunità di lavoro e risollevare le sorti del Paese”

La nostra meravigliosa Costituzione si presenta celebrandone l’importanza nella vita di ogni persona. “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”, recita il primo articolo.

Il lavoro. Ebbene, in occasione della festa del primo maggio, voglio rivolgermi proprio a chi permette a questo Paese di tenere la testa alta, nonostante le innumerevoli difficoltà che tutti quanti conosciamo e viviamo. Mi rivolgo alle lavoratrici e ai lavoratori di ogni settore produttivo. A chi esce di casa quando fuori è ancora buio e vi rientra a tarda sera. A chi, purtroppo, è ancora alla ricerca di un’occupazione e sente di star lottando contro i mulini a vento per ottenerla. Vi dico grazie per non arrendervi. Grazie.

Ma, oggi più che mai, mi voglio rivolgere soprattutto a quei giovani che non vedono possibile un futuro in Italia e sono costretti a lasciare il nostro bellissimo Paese. È uno dei fallimenti più grandi per uno Stato che dovrebbe attrarre giovani e innovazione, dando loro il diritto più importante, il diritto di sognare.

Ecco, a tutti i cittadini, lavoratori e non, va la più calorosa vicinanza e il sostegno di Conflavoro PMI. A tutti loro prometto che noi ci impegneremo fino alla fine. Finché ci sarà consentito ci batteremo per contribuire con le nostre aziende a risollevare le sorti del nostro Paese.

Ci batteremo per un lavoro che sia sano e sicuro, perché la sicurezza sul lavoro, troppo spesso, è ancora una manchevolezza in Italia. Le morti bianche sono uno dei mali più duri da estirpare, anche se negli ultimi anni sono stati fatti enormi passi avanti a livello legislativo e di coscienza umana. Serve di più, però. Serve far sì che legalità e assenza di pericolo siano l’assoluta normalità. Non si deve soffrire né morire per lavoro.

Ci batteremo affinché i lavoratori di ieri, di oggi e di domani siano rispettati, così come deve essere rispettato chi il lavoro lo crea con sacrifici immani. Non hanno senso, ormai, le distanze tra le due parti. Perché il fine comune di tutti quanti noi cittadini, sia imprenditori sia lavoratori, è riprenderci la dignità, garantire il benessere e la serenità alle nostre famiglie.

Conflavoro PMI si è sempre impegnata in prima linea per abbattere le barriere di un passato lontano e rimuovere gli ostacoli quotidiani che impediscono quel rispetto, quella dignità, quel benessere cui tutti aspiriamo e continueremo a farlo, creando con le nostre imprese nuove opportunità di lavoro. Buon primo maggio da Conflavoro PMI.

Aumentare il numero degli ispettori del lavoro in forza presso la Regione per garantire maggiori controlli e repressione delle irregolarità nei luoghi di lavoro e per dare “nuova linfa” ad una categoria professionale che ha visto assottigliare nel tempo le proprie fila.

Lo ha proposto Marianna Caronia con un emendamento presentato all’Ars, col cui propone l’utilizzo del FAMP (Fondo di Amministrazione per il miglioramento delle prestazioni) per aumentare il numero degli ispettori.

“Il controllo sulla sicurezza dei luoghi di lavoro è un elemento essenziale per la prevenzione di rischi, infortuni e tragedie.

Proprio nei giorni scorsi abbiamo ricevuto ennesime statistiche che confermano quanto grave sia la situazione in Sicilia, motivo in più per intervenire sul fronte della prevenzione.”