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Indagini Cc dopo denuncia dei genitori di un alunno

Sottoponeva a maltrattamenti fisici e psicologici i suoi alunni, che offendeva chiamandoli “teste di scecco” (teste di asino), colpiva alla nuca, al viso e sulle mani e strattonava con forza e rabbia per le braccia. E’ quanto i carabinieri contestano ad una insegnante di scuola elementare 59enne di Aci Catena (Catania), O.L.R., che il Gip di Catania ha sospeso dall’esercizio del pubblico impiego per 12 mesi. La donna è indagata per maltrattamenti e lesioni volontarie aggravate. La misura interdittiva è stata richiesta dalla Procura della Repubblica etnea a seguito di indagini scattate dopo la denuncia dei genitori di un alunno che avevano notato un improvviso e preoccupante cambiamento di umore del figlio, che mal sopportava l’idea di dover andare a scuola e che aveva rivelato loro di aver ricevuto uno schiaffo dalla maestra.
    I militari, con intercettazioni ambientali e di videoriprese, hanno accertato sin da subito lo stato di soggezione e di timore nel quale i bambini quotidianamente vivevano in classe.

Adottato dal Commissario Straordinario Girolamo Alberto Di Pisa il progetto del programma delle Opere Pubbliche per il triennio 2018/2020, su proposta del Direttore dell’Area Tecnica del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.
Il Programma delle Opere Pubbliche è composto da un elenco di opere e di interventi sull’intero territorio provinciale, di cui i primi cinque si riferiscono al 2018. Questi interventi riguardano sia l’edilizia scolastica che la viabilità provinciale.
Il Piano triennale prevede interventi per un ammontare di € 4.214.500 per il 2018, di 42.814.891 di euro per il 2019 e di 48.390.953 di euro per il 2020 per un totale complessivo nel triennio di € 95.420.345.
I nuovi interventi previsti per il 2018 riguardano i lavori di manutenzione straordinaria e di eliminazione delle frane insistenti su 3 strade provinciali che convergono nel Comune di Favara, precisamente la S P n. 3B Favara-Crocca, Agrigento-Baiata Favara e S.P. n.c. n. 07 Esa – Chimento. Seguono i lavori per l’eliminazione delle condizioni di pericolo della rete viaria secondaria e messa in sicurezza della viabilità orientale SP. n. 12 Palma di Montechiaro – Campobello di Licata, i lavori per la maggiore accessibilità delle aree interne e messa in sicurezza del comparto Cammarata – S. Stetano di Quisqina – Bivona – Alessandria della Rocca – Cianciana – Cattolica Eraclea, quelli per la dorsale San Biagio Platani – Casteltermini – Acquaviva Platani ed infine quelli sulla S.P. 80 Agrigento Baita Favara e S.P. n. 3° Bivio Caldara – Favara. Di questi interventi, quattro sono stati finanziati dalla Regione Siciliana ed uno dal Ministero per le Infrastrutture. Le gare saranno esperite nei prossimi mesi.
Alcune delle opere, inserite nel Piano e già progettate, diventeranno cantierabili con l’arrivo dei finanziamenti regionali e statali, peraltro già richiesti o da richiedere in base a nuovi bandi di finanziamento fatti dallo Stato o dalla Regione. Queste somme sono essenziali per la realizzazione delle opere del piano triennale a causa della perdurante insufficienza di trasferimenti di risorse economiche in favore del Libero Consorzio. Il bilancio dell’Ente, senza questi finanziamenti, non consentirebbe di realizzare quasi tutte le opere individuate come prioritarie per il territorio e la collettività provinciale.
Il Piano triennale delle Opere Pubbliche dovrà essere pubblicato per almeno 60 giorni e poi approvato, prima dell’adozione del bilancio di previsione 2018. Il Piano, inoltre, fa parte integrante del bilancio di previsione 2018 e del bilancio pluriennale 2018/2020, insieme al piano delle Alienazioni.

 

 

Si rinnova l’appuntamento per la campagna 2018/2019 dei fondi OCM destinati alle aziende agricole impegnate nella ristrutturazione e riconversione dei vigneti , puntando sulla modernizzazione, l’innesto di varietà viticole di maggior pregio, al miglioramento delle tecniche colturali a tutto vantaggio della competitività del vino siciliano.
Ne dà comunicazione l’Ufficio Europa del Comune, precisando, altresì che il piano regionale di ristrutturazione e riconversione dei vigneti, promosso dal Dipartimento Agricoltura della Regione Siciliana e finanziato con le risorse comunitarie OCM Vino e con una dotazione finanziari di 30 milioni di euro, prevede l’erogazione di contributi per diversi interventi.
Un particolare, i suddetti interventi concernono:
a) la riconversione varietale che consiste nel reimpianto sullo stesso appezzamento o su un altro appezzamento, con o senza la modifica del sistema di allevamento, di una diversa varietà di vite, ritenuta di maggior pregio enologico o commerciale; nel sovrainnesto su impianti ritenuti già razionali per forma di allevamento e per sesto di impianto e in buono stato vegetativo;
b) la ristrutturazione, che consiste nella diversa collocazione del vigneto attraverso il reimpianto del vigneto stesso in una posizione più favorevole dal punto di vista agronomico, sia per l’esposizione che per ragioni climatiche ed economiche; nel reimpianto del vigneto attraverso l’impianto nella stessa particella ma con modifiche al sistema di coltivazione della vite;
c) il miglioramento delle tecniche di gestione dei vigneti attraverso operazioni di razionalizzazione degli interventi sul terreno, delle forme di allevamento, esclusa l’ordinaria manutenzione. Le operazioni ammesse sono la trasformazione tesa a rendere meccanizzabile un vigneto allevato a spalliera già esistente con la sostituzione della struttura di sostegno, con eventuale sovrainnesto;
Possono accedere alla misura le aziende agricole costituite in forma individuale, cooperativa o societaria che conducano vigneti e/o dispongano di diritti di reimpianto sull’intero territorio regionale.
Le domande dovranno risultare compilate e rilasciate dai CAA o dai tecnici abilitati, improrogabilmente, al 30 giugno 2018 e dovranno essere successivamente trasmesse in formato cartaceo, entro il 07 Luglio 2018 , ai competenti uffici del Dipartimento Agricoltura della Regione Siciliana.

 


L’album “Gira, Vota e Firria” è il primo lavoro discografico realizzato dai Quartet Folk, contente oltre a delle cover, anche dei brani inediti scritti dai quattro musicisti agrigentini.
Tale lavoro si basa su dei punti fondamentali che il gruppo ha tracciato e seguito nel percorso creativo e realizzato dallo stesso, ovvero: tradizione, innovazione e prospettiva.
“Gira, Vota e Firria” contiene al suo interno 4 brani “simbolo” dellatradizione musico-popolare siciliana come : “CiuriCiuri” e “Vitti Na Crozza”, “Paci Facemu” (meglio cosciuta come “Cu Ti Lu Dissi”) e “ A Luna Nmezzu ‘O Mari ”.
Questi, rappresentano quel punto di partenza dal quale ogni giovane musicista parte nell’approccio alla musica popolare e, allo stesso tempo, sono alcuni di quei brani che un turista o ancora di più un emigrato apprezza e desidera trovare all’interno di un album di musica tradizionale.
A questi si aggiunge un altro brano, anch’esso tradizionale, divenuto nel corso degli anni quello più rappresentativo dei Quartet Folk, che hanno saputo rivisitarne la struttura dinamica, trasformandolo nel “tormentone” di ogni loro esibizione: stiamo parlando de “ChiantaLa Fava”versione , quella dei Quartet, ripresa anche da altri complessi musicali che ne hanno apprezzato bontà ed espressione.
L’arrangiamento musicale delle cover, nonché degli inediti, è stato interessato da lavorazioni, ora minime ma anche considerevoli, di intensa innovazione musicale.
Difatti, agli strumenti chiave della musica popolare siciliana come tamburo, chitarra, fisarmonica, friscalettu e mandolino, nell’arrangiamento sono stati inseriti strumenti entrati ormai di ruolo nella categoria della world music, come zampogna, bouzouki, flauti irlandesi, chitarra battente, cajon e tamburi a cornice .
Gli inediti, invece, si suddividono in musiche e canzoni.
Musiche
Kaleidos: è un brano scritto per i Quartet Folk dal maestro Graziano Mossuto, dove i colori dei suoni di Sicilia si fondono con il pianoforte dell’autore ;
“ ‘U Cavaleri” : sonata di chitarra e mandolino eseguita “all’antica”; un brano d’altri tempi che il gruppo ha voluto dedicare ad una figura significativa del folklore agrigentino, ovvero quella del Cavaliere Calogero Cummo, famoso per le sue grandi doti al banjo, chitarra e mandolino.

Canzoni
“Gira, Vota e Firria”: è il brano da cui prende nome l’album è racconta la storia di un giovane nella fase dell’innamoramento, in cui “ gira, vota e firrìa”, non fa altro che pensare alla donna amata;
“ Dormiri Cu Tia” : è una ninna nanna vista dall’ottica di un marito, felice di vedere la moglie cullare la loro figlia; una figura quella del neonato che ha fatto perdere il sonno i genitori ma che in cambio ha dato loro infinito amore ;
“Milli Culura” : è un brano che invita l’ascoltatore a “respirare i colori della propria terra”, che racconta di uomini che preferiscono farne emergere spesso i difetti a netto sfavore dei pregi ;
“E PiDaveru” : analizza un problema che ai nostri giorni colpisce tantissimi giovani ovvero quello della disoccupazione e di come i giovani siano costretti ad emigrare non avendo possibilità di crescita nella propria terra.
In prospettival’intento e l’augurio è quello che “Gira, Vota e Firria” possa essere tra i giovani e non solo, manifesto di quell’identità siciliana che non deve essere dimenticata, ma valorizzata e tramandata alle future generazioni.
Da qui la scelta della copertina, realizzata dal maestro artigiano Roberto Caputo, che raffigura i quattro componenti del gruppo come dei “Pupi Siciliani”, combattenti al servizio della tradizione e della cultura popolare siciliana.

 

Anche l’Opi – Ordine professioni infermieristiche di Agrigento era presente alla ”Marcia per la Legalità” organizzata dall’Amministrazione comunale del capoluogo. A rappresentare il Consiglio dell’Ordine sono stati i revisori Luigi Galiano, Salvatore Terrana e Calogero Vella. “Legalità e onestà sono valori irrinunciabili in qualunque ambito – ha detto il presidente dell’Opi Agrigento, Salvatore Occhipinti, impossibilitato a partecipare per impegni lavorativi -. E sono di certo un ‘vessillo’ di cui la nostra categoria intende fregiarsi operando in un settore tanto delicato e importante quanto quello della salute pubblica”.

L’incendio doloso, avvenuto nelle ultime ore, di numerosi mastelli della raccolta rifiuti, di due condomini di via Acrone, è un atto di pura criminalità e il sindaco Lillo Firetto e l’assessore comunale all’ecologia Nello Hamel, provvederanno a presentare una denuncia alla Procura della Repubblica per arrivare all’individuazione dell’autore. In segno di solidarietà il sindaco di concerto con l’assessore ha disposto di sostituire con tempestività i mastelli danneggiati richiedendo l’elenco dei nominativi agli amministratori dei condomini.

L’Amministrazione comunale ha sottoscritto una convenzione con l’Associazione Acuarinto che si occupa di accoglienza e formazione immigrati, per la realizzazione di attività formative e lavorative che interesseranno dieci giovani extracomunitari che dovranno prestare attività di servizio nel settore della raccolta differenziata dei rifiuti. Si tratta di un’iniziativa che consentirà di impegnare le dieci unità sul territorio cittadino a supporto degli operatori ecologici abbinando esperienze lavorative ed un percorso formativo.

Per tutta la settimana, da oggi fino a sabato 26, la provincia di Agrigento sarà percorsa da un camion vela che vuole ricordare il fallimento della legge 194 sull’aborto, a quarant’anni dalla sua introduzione in Italia.
Dalla rimozione del manifesto di ProVita a Roma da parte del sindaco Raggi nasce un sentimento di riscossa alimentato da centinaia di persone in tutta italia appartenenti a oltre cinquanta associazioni che ha portato quello stesso manifesto contemporaneamente in cento province italiane.
E’ la più grande campagna prolife della storia d’Italia e Agrigento ne è entrata a far parte a pieno titolo. Contestualmente, grazie a una importante rappresentanza di deputati e senatori prolife, si è dato vita a una conferenza stampa a Montecitorio, avvenuta il 22 maggio che ha affrontato il bilancio dei quaranta anni della legge 194 con un enorme riscontro sul piano politico che sicuramente si farà sentire nel prossimo governo.
Il camion vela sarà presente in tante province della Sicilia, in particolare, per la provincia di Agrigento farà tappa, oltre che nel capoluogo, anche a Favara, Porto Empedocle, Raffadali, Grotte e nel resto del circondario, ed’è stato reso possibile grazie all’adesione alla campagna nazionale di ProVita Onlus da parte del Comitato Difendiamo i Nostri Figli di Agrigento e degli amici che hanno contribuito con passione a questa iniziativa!

https://www.difendiamoinostrifigli.it/
https://www.facebook.com/CDNFAgrigento/

L’Apl Uil di Agrigento comunica che è stato pubblicato sul sito dell’Assessorato regionale al lavoro e sulla gazzetta ufficiale l’Avviso 22, un progetto da 25 milioni di euro finanziato dal Fse per i tirocini extracurriculari.
I destinatari del progetto sono suddivisi in tre fasce.
La prima fascia va dai 16/35 compiuti, la seconda dai 36/66 compiuti e poi la terza fascia è rivolta agli svantaggiati legge 68/99 e 381/91.
I destinatari potranno presentare le domande al Centro per l’impiego o online dall’11 giugno e nei 30 giorni successivi. Questi i requisiti, avere la residenza in Sicilia da almeno 6 mesi, si deve essere inoccupati, disoccupati e in una condizione economica familiare non superiore ai 30 mila euro. I tirocini avranno una durata di 6 mesi elevabile a 12 solo per gli svantaggiati, per i tirocinanti ci sarà un’indennità di 500 euro al mese.
In questo progetto gli enti proponenti sono le Agenzie del lavoro, tra queste c’è l’Apl della Uil di Agrigento che comunica che è già disponibile l’avviso per le aziende che vogliono aderire all’iniziativa e per questo è a disposizione per qualsiasi spiegazione del progetto e dei vantaggi dei tirocini extracurriculari per chi ne farà richiesta.
Alla stessa stregua si potranno dare tutte le informazioni del caso ai destinatari del progetto presso la sede di via Pier Santi Mattarella ad Agrigento.

ancisicilia, il 24 e 25 maggio seminario su efficientamento energetico ed energie rinnovabili

 

IMMOBILI PUBBLICI ED EFFICIENTAMENTO ENERGETICO, IL 24 E IL 25 MAGGIO
A PALERMO E A CATANIA DUE SEMINARI CURATI DA ANCISICILIA, SICILESCO E IFEL

 

Di efficientamento energetico degli immobili pubblici si parlerà il 24 e il 25 maggio, a Palermo e a Tremestieri Etneo, durante il seminario organizzato da AnciSicilia in collaborazione con Sicilesco e Ifel.
L’iniziativa scaturisce da un protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso dicembre tra l’Associazione dei comuni siciliani e Sicilesco con l’obiettivo di approfondire le possibili azioni in termini di efficientamento energetico e di sviluppo delle energie rinnovabili, coinvolgendo tutti i comuni dell’Isola.
“Durante questo incontro – spiegano il presidente e il segretario generale di AnciSicilia, Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano – ci occuperemo di guidare e accompagnare gli enti locali attraverso le corrette procedure amministrative e tecniche, così da evitare spreco di tempo ed errori sulla programmazione degli interventi. Infine sarà un’occasione per illustrare le procedure legate al bando relativo all’azione 4.1.3 sulla riduzione dei consumi negli impianti di illuminazione pubblica”.

 

Palermo – giovedì 24 maggio (9-14.45)
Sala delle Carrozze di Villa Niscemi

Tremestieri Etneo – venerdì 25 maggio (9-14.45)
Sala Centro Nuovaluce – Palazzo della Città Metropolitana di Catania