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Le condizioni della depurazione ad Agrigento, nella sua provincia ed in tutta la Sicilia sono un disastro.

 

Scene realizzate da Mare Amico che registra la situazione odierna del depuratore del villaggio Mosè (noto perché  le acque che vi entrano sono MENO inquinate delle acque in uscita).

La mancata depurazione inquina il nostro mare e fa scappare i turisti, mentre si rischia di perdere i finanziamenti già concessi per la costruzione di nuovi depuratori.

Ecco il video:https://www.facebook.com/835808973122116/videos/1668273666542305/

I consiglieri comunali di Agrigento, Giorgia Iacolino e Salvatore Falzone, ritengono che sia necessario un intervento legislativo dell’Assemblea Regionale per risollevare le sorti del Consorzio universitario di Agrigento. Iacolino e Falzone affermano: “Non sono serviti fin qui gli accorati interventi del Consiglio comunale di Agrigento per rilanciare un nuovo futuro del Consorzio Universitario di Agrigento che continua a perdere pezzi ed aree di formazione che hanno fatto la sua storia ventennale.
E nemmeno confortano ipotesi di nuovi corsi di formazione con poco conosciute università della Romania. Manca un indirizzo politico chiaro ed una legislazione che assicuri la dovuta copertura finanziaria a percorsi universitari che garantiscano il diritto allo studio agli studenti specialmente della nostra provincia. Serve un intervento legislativo del Parlamento siciliano che salvaguardi il presidio di cultura e formazione che nel passato ha rappresentato il Consorzio, altrimenti ridotto ad un ruolo marginale, che penalizza le famiglie e gli studenti specialmente quelli meno abbienti”.

Dopo la proclamazione dello stato di agitazione, e a seguito del mancato riscontro ai tentativi di conciliazione, l’Usb, l’Unione sindacale di base, ha proclamato lo sciopero per venerdì primo giugno dei lavoratori ecologici del raggruppamento di imprese Iseda, Seap e Sea, in servizio a Lampedusa e Linosa. Il sindacato afferma: “Le imprese, ad oggi, non hanno corrisposto le spettanze retributive per le mensilità di febbraio, marzo e aprile. Sentita la Commissione di garanzia dello sciopero nei servizi pubblici essenziali, l’Usb si riserva di proclamare altri giorni di sciopero degli operatori ecologici”.

A Palermo, nell’ambito dell’operazione battezzata “Cimitero degli orrori”, i Carabinieri hanno arrestato Giovanni Messina, 70 anni, Salvatore Messina, 38 anni, Salvatore Messina, 24 anni, e Antonino Campanella, 33 anni, tutti palermitani. E hanno imposto il divieto di dimora a Monreale e l’obbligo di firma nei confronti di Erminia Morbini, 74 anni, di Monreale. I cinque sono indagati per essere stati parte di una presunta associazione per delinquere finalizzata alla truffa, falsità in atti pubblici commesse da privati, falsità in certificazioni, violazione di sepolcro, vilipendio delle tombe, vilipendio di cadavere, occultamento di cadavere, distruzione, soppressione e sottrazione di cadavere. Tali ipotesi di reato sarebbero state compiute nel cimitero di San Martino delle Scale a Palermo. In particolare, i loculi sarebbero stati svuotati abusivamente e rivenduti ad altri.

 

Il Sig. B.A. di 26 anni, di Porto Empedocle, aveva partecipato al concorso bandito per il reclutamento nella Marina Militare di n.1980 volontari in ferma prefissata ; in particolare il giovane empedoclino presentava istanza di partecipazione per il peculiare settore d’impiego “Aereomobili” per il Corpo delle Capitanerie di Porto. Il giovane empedoclino si sottoponeva alle varie visite psico-attitudinali e mediche, ivi comprese quelle afferenti ai molteplici esami di laboratorio; successivamente il candidato si sottoponeva agli ulteriori accertamenti sanitari, e veniva giudicato non idoneo quale volontario in ferma prefissata componente “Aereomobili” . Ritenendo di avere subito una lesione dei propri diritti e/o interessi legittimi il candidato avanzava un’istanza di acceso agli atti al Ministero della Difesa, chiedendo il rilascio di copia degli esiti degli accertamenti sanitari, fisici e psichici espletati durante le visite presso le competenti commissioni; ma l’istanza non veniva riscontrata. A questo punto il giovane empedoclino ha proposto un ricorso giurisdizionale davanti al TAR Sicilia, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza, contro il Ministero della Difesa, per la declaratoria di illegittimità del silenzio-rifiuto formatosi sull’istanza di accesso agli atti avanzata, nonchè per l’emanazione di un ordine di esibizione degli atti richiesti. In particolare gli avvocati Rubino e Piazza hanno citato giurisprudenza del Consiglio di Stato secondo cui il diritto di accesso consiste nel diritto ad essere informati degli atti e dei procedimenti che possono incidere sulla sfera giuridica del destinatario; citando, altresì, ulteriori precedenti giurisprudenziali del Tar del Lazio secondo cui in materia di accesso  va attribuito al comportamento omissivo della Pubblica Amministrazione il valore tipico del silenzio-rifiuto, onde consentire all’interessato il rapido accesso alla tutela giurisdizionale. Il Tar Sicilia,Palermo, Sezione Prima, Presidente il Dr. Calogero Ferlisi, Relatore il Cons. Giovanni Tulumello, ritenendo fondate le censure formulate dagli avvocati Rubino e Piazza, ha accolto il ricorso, dichiarando l’illegittimità del silenzio formatosi sulla richiesta di accesso avanzata dal ricorrente,  ordinando al Ministero della Difesa l’esibizione degli atti richiesti dal ricorrente, e condannando il ministero della Difesa anche al pagamento delle spese giudiziali, liquidate in euro 2.500, oltre accessori. pertanto, per effetto della sentenza resa dal TAR , il giovane empedoclino potrà valutare la correttezza degli accertamenti sanitari e psichici espletati dalle competenti commissioni mentre il Ministero della difesa pagherà le spese giudiziali. 

Sala convegni Marconi di Alcamo, 28 maggio

Lunedì 28 maggio, nella sala convegni Marconi di Alcamo alle ore 17.30, si terrà il convegno dal titolo «Donne e potere: Ieri ed Oggi», organizzato dal Lions Club di Alcamo.

Il convegno nasce per parlare delle donne siciliane che si sono distinte e continuano a distinguersi, per i traguardi raggiunti, nei diversi campi della politica, dell’imprenditoria, della cultura e nei quali, ciascuna di loro, ha raggiunto posizioni di potere, dimostrando carattere e personalità.

Saranno presenti come relatori l’On.le Enza Bono Parrino, la dott.ssa Silvia Bongiorno, la dott.ssa Franceca Spatafora e la scrittrice Simonetta Agnello Hornby. Modera il giornalista Vito Campo.

Ad Agrigento domenica prossima, 27 maggio, su iniziativa del Fai, il Fondo ambiente italiano, sezioni Giovani di Agrigento, si svolgerà, dalle ore 18:30 in poi, una passeggiata culturale tra le vie del centro storico, al fine di sensibilizzare e ricondurre la cittadinanza in luoghi antichi e poetici. Non mancheranno momenti di rinfresco e approfondimenti istruttivi. Al termine della passeggiata sarà la volta di una serata conviviale e gratuita nei locali della spazio Funduk, a Santa Maria dei Greci. Per altre informazioni visitate la pagina Facebook del FAI Giovani Agrigento.

Lunedi 28 maggio, alle ore 10.00 nei saloni della Banca d’Italia e alla presenza di varie Autorità, si terrà la cerimonia di premiazione degli studenti delle scuole della provincia di Agrigento che hanno partecipato al Premio Nazionale per la Scuola “Inventiamo una banconota”, indetto dalla Banca in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione.

Per l’edizione 2018, gli studenti sono stati chiamati a realizzare i bozzetti di una banconota immaginaria sul tema “Il risparmio avvicina il futuro: progettiamo la nostra vita” e ad illustrarne l’ideazione con una breve relazione descrittiva, redatta con la guida dei loro docenti.

Dal 29 maggio al 1 giugno i bozzetti creati dai ragazzi saranno esposti al pubblico nella Filiale di Agrigento della Banca d’Italia, in via Crispi.