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Ad Agrigento, tra San Leone e Villaggio Mosè, in via Teatro Tenda, lo scorso 22 febbraio, nottetempo, un uomo di 32 anni, Giuseppe Terrosi, passeggero sui sedili posteriori di una Peugeot 207, è morto allorchè al conducente del mezzo è sfuggito il controllo e l’automobile si è schiantata contro un muretto di cinta. Gli altri due a bordo hanno subito ferite e sono stati soccorsi in Ospedale. Essendo risultato ubriaco a seguito degli accertamenti sanitari eseguiti in ospedale, il conducente del mezzo è stato arrestato ai domiciliari su disposizione della Procura di Agrigento. Si tratta di Maurizio Modica, 49 anni, di Agrigento. Ebbene adesso la Procura di Agrigento, tramite la sostituto procuratore Sara Varazi, ha notificato a Modica l’avviso di conclusione delle indagini per omicidio stradale. Adesso Modica ha 20 giorni di tempo per eventualmente presentare contro-deduzioni a difesa, dopodiché si procederà con la richiesta di rinvio a giudizio.

“Il dibattito sui fondi europei e la vicenda dei pescatori da oltre cento giorni sequestrati in Libia confermano in maniera evidente il fallimento dell’attuale Governo italiano”.

È quanto ha affermato l’europarlamentare della Lega Francesca Donato, durante il suo intervento alla sessione plenaria del Parlamento Europeo.

“Altro che ‘modello Italia’ come per mesi ripetuto da Giuseppe Conte: la situazione è drammatica, l’Italia conta 70 miliardi non spesi e fermi in tesoreria, il più alto numero di decessi per Covid nonostante i lockdown e l’aumento esponenziale dei disoccupati. A questo, si aggiunge l’incapacità di riportare a casa i 18 pescatori partiti dalla Sicilia e sequestrati in Libia da tre mesi senza un’accusa, mentre il governo turco ha fatto liberare da Haftar i propri pescatori dopo solo una settimana”.

“Se l’Ue davvero non vuole lasciare nessuno indietro – ha detto infine l’europarlamentare – chieda al ministro Di Maio e al presidente Conte di dimettersi e intervenga direttamente per liberare i pescatori di Mazara. È la Sicilia che ve lo chiede, riportateli a casa”.

Sono 1.087 i nuovi casi di Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore. I decessi sono 31, per un totale complessivo di 2.030. Salgono così a 5.969 gli attuali positivi, 1225 dei quali in regime ordinario, 185 in terapia intensiva. I guariti sono 928.

Ed ecco adesso i casi nei Comuni capoluoghi: Catania 403, Palermo 222, Messina 110, Ragusa 55, Trapani 125, Siracusa 29, Agrigento 82, Caltanissetta 21, Enna 40.

Con ricorso proposto innanzi al TAR Sicilia Palermo, la sig.ra Cavallo Sara Silvana, candidata alla carica di consigliere comunale di Gela e prima dei non eletti della lista “Avanti Gela” (collegata al candidato sindaco sconfitto Spata), ha sostenuto che l’Ufficio Centrale non avrebbe correttamente determinato il premio di maggioranza e che, conseguentemente, la stessa avrebbe dovuto essere proclamata eletta in luogo dell’avv. Adriana Romina Morselli.
L’avv. Morselli si è costituita in giudizio, con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, chiedendo il rigetto del ricorso.
Frattanto, il legislatore regionale con l’art. 3 della l.r. n. 6 del 3 marzo 2020 ha espressamente previsto – ai fini dell’attribuzione del premio di maggioranza-  una nuova modalità di arrotondamento dei seggi favorevole alla sig.ra Cavallo.
Gli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, con apposita memoria hanno chiesto al TAR Sicilia Palermo di sollevare una questione di legittimità costituzionale in ordine alla suddetta norma di interpretazione autentica.
Il TAR Sicilia Palermo sez. I, condividendo gli assunti degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia ha sospeso il giudizio e dichiarato rilevanti e non manifestamente infondate la questioni di legittimità costituzionale della suddetta norma.
In particolare, il TAR ha rilevato che la suddetta norma di interpretazione autentica “appare del tutto irrazionale” – giacchè adottata “in assenza dei presupposti per un intervento chiarificatore” – e si pone “in contrasto con il principio di ragionevolezza enucleabile dall’art. 3 comma 2 della Cost.”.
Il TAR ha, inoltre, evidenziato come la suddetta norma viola l’art 24 Cost. – giacchè “è destinata ad incidere a vantaggio di una delle due parti del giudizio pendente” e si pone, altresì, in contrasto con “il principio del giusto processo”
La sig.ra Cavallo ha, tuttavia, proposto appello avverso la suddetta ordinanza del TAR Sicilia Palermo chiedendone l’annullamento e/o la riforma e sostenendo la legittimità costituzionale della novella legislativa alla stessa favorevole.
L’avv. Morselli, sempre con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, si è costituita in giudizio, chiedendo la declaratoria di inammissibilità e, comunque, il rigetto dell’appello.
L’appello verrà deciso dal CGA nell’udienza camerale fissata per il 24.02.21.

Due vittime nel giro di poche ore. Prima una donna di 70 anni di Ravanusa che era ricoverata al “Sant’Elia” di Caltanissetta. Poi – negli ultimi minuti -, il sindaco di Grotte, Alfonso Provvidenza, ha reso nota la notizia di una nuova tragedia. “Purtroppo, con grande amarezza, devo comunicare di avere ricevuto la notizia della morte del nostro concittadino di anni 76 – ha scritto, sui social, l’amministratore – . Tutta l’amministrazione e la cittadinanza vi è vicina”.

Prima, invece, era stato reso noto – dal direttore generale dell’azienda sanitaria provinciale Nissena Alessandro Caltagirone – il decesso di una donna di 70 anni di Ravanusa che è morta all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta dove era ricoverata a causa del Coronavirus.

Per l’Agrigentino si tratta, purtroppo, di ennesime tragedie. Stando al report dell’Asp di Agrigento – l’ultimo, in ordine di tempo, è stato diramato lo scorso venerdì 11 dicembre -, le vittime agrigentine sono state, fino ad ora, 87. Adesso, il numero è destinato ad arrivare a 89.

Una giovane di Ribera è rimasta ferita, in maniera grave, a causa di un incidente stradale fra lo scooter che stava guidando e un camioncino. L’incidente si è verificato lungo la strada provinciale per la frazione balneare di Seccagrande, nei pressi dei campetti sportivi.

Sul posto, è prima intervenuta un’autoambulanza del 118 di Ribera e poi è atterrato l’elisoccorso che ha trasferito la giovane all’ospedale “Sant’Elia” di Caltanissetta. Al lavoro, occupandosi di viabilità e di rilievi per ricostruire la dinamica dell’incidente stradale, i carabinieri e gli agenti della polizia municipale di Ribera.

 

La Consigliere comunale di Canicattì, Daniela Marchese Ragona, ha aderito a Fratelli d’Italia. Eletta nella lista civica Canicattì Unica, Daniela Marchese Ragona è risultata una dei Consiglieri comunali eletti più votati alle ultime amministrative. E dichiara: “Abbraccio con entusiasmo il progetto politico di Fratelli d’Italia, e della sua leader Giorgia Meloni, condividendone i valori e gli ideali”. Alla Consigliere comunale Daniela Marchese Ragiona rivolgono auguri di buon lavoro il Commissario provinciale, Calogero Pisano, il Presidente del Circolo territoriale, Gero Drago, e tutto il gruppo dirigente del partito cittadino e provinciale.

Il sindaco di Agrigento Francesco Miccichè ricorda a quanti volessero sottoporsi al tampone per accertare l’eventuale contagio da Covid-19, che bisogna prenotarsi sul sito dell’Azienda sanitaria. Appena ricevuta la comunicazione sulla data in cui potere effettuare il test nel piazzale Kaos, antistante la casa natale di Luigi Pirandello, bisognerà presentarsi nell’orario previsto, ovvero dalle 8 alle 14 tutti i giorni dal lunedì al venerdì e dalle 9 alle 14 nelle giornate di Sabato e Domenica.

Slitta al 29 gennaio il giudizio di parifica della Corte dei Conti sul rendiconto 2019. Il governo regionale proporrà all’Assemblea l’esercizio provvisorio per due mesi. L’intervista a Nello Musumeci in onda oggi al Videogiornale di Teleacras.

Il Partito Democratico ha protestato per il ritardo: “ancora nessuna Finanziaria all’Assemblea Regionale da parte della Giunta Musumeci”. In verità il governo regionale non ha colpe perchè ancora non ha ricevuto il necessario giudizio di parifica sul rendiconto 2019 da parte della Corte dei Conti. E adesso, peggio ancora, i giudici contabili hanno fissato la relativa udienza per il 29 gennaio prossimo. Pensate che l’anno scorso il giudizio di parifica giunse il 13 dicembre. Tale dilatazione dei tempi del giudizio di parifica sarebbe determinata dalla pandemia covid in corso e dall’impedimento di alcuni giudici. Nel frattempo, la Procura della Corte dei Conti ha presentato dei rilievi alla prima bozza di rendiconto, che la Ragioneria generale della Regione ha subito accolto, promettendo di correggere le contestazioni e riportare alcune tabelle in giunta per una nuova approvazione. Dunque, se il giudizio di parifica del rendiconto 2019 è atteso per il 29 gennaio, non prima sarà possibile approvare Bilancio e Finanziaria. Ecco perché il governo Musumeci si appresta a proporre all’Assemblea Regionale due mesi di esercizio provvisorio, gennaio e febbraio. L’anno scorso sono stati quattro, il massimo consentito, i mesi di esercizio provvisorio, durante i quali sarà possibile spendere in dodicesimi. Ciò nonostante, le ultime due settimane del 2020 potrebbero trasformarsi in un tour de force: a Sala d’Ercole, infatti, prima di Capodanno dovrà essere approvato l’esercizio provvisorio per scongiurare il blocco totale della spesa, e poi sono in lista d’attesa anche alcuni disegni di legge, come quello di riforma dell’Edilizia, oltre variazioni e assestamenti di Bilancio. Ancora nel frattempo, l’assessore all’Economia, Gaetano Armao, ha annunciato che la tesoreria di palazzo d’Orleans sarà eccezionalmente in funzione fino al 28 dicembre per garantire i mandati di pagamento degli ultimi bandi emanati e frutto dell’ultima manovra contabile approvata al tempo del covid, la cosiddetta “Finanziaria di guerra”. Poi giacciono e rischiano di infuocarsi come tizzoni ardenti anche alcuni debiti fuori bilancio, ovvero buchi da ripianare, come nel caso del debito nei confronti dell’Esa, l’Ente di sviluppo agricolo. Sull’attesa Finanziaria regionale ascoltiamo il presidente della Regione, Nello Musumeci…intervista Musumeci al Vg…

Condivisione con le parti sociali e la cittadinanza sulle risorse del recovery fund, piano sud 2030 e agenda urbana. Legacoop scrive al sindaco di Agrigento, Miccichè.

Legacoop Sicilia coordinamento Agrigento – Palermo – Trapani, ha inviato oggi una lettera aperta al sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, firmata da Domenico Pistone, ravvisando l’opportunità e l’esigenza di condivisione con le parti sociali nel merito delle risorse del recovery fund, del piano sud 2030, e di agenda urbana. Legacoop Sicilia tra l’altro afferma: “Agrigento si appresta ad essere nuovamente destinataria di vari interventi, alcuni certi, altri da pensare e progettare. In particolare sui fondi dell’agenda urbana ad Agrigento sono stati destinati ben 16 milioni di euro di cui 1.800.000 euro per l’asse 6 ovvero per investimenti rivolti alla tutela, alla valorizzazione ed alla fruizione del patrimonio culturale, ed alla promozione dell’offerta turistica, su cui sarebbe necessario un confronto con le forze produttive per capire ciò su cui si intende puntare. Anche le risorse del recovery fund rappresentano l’ultima occasione per il territorio del Sud ed in modo particolare per una provincia come quella di Agrigento ancora deficitaria sotto il profilo infrastrutturale. Per questo è necessario uno sforzo programmatico e d’interlocuzione per promuovere idee e progetti in grado di investire in infrastrutture, cultura, turismo ed innovazione. Saremo in grado di attingere alle tante e importanti risorse nazionali ed europee solo se la città si prepara con progetti e proposte utili, realizzabili e condivise. Ecco perché gli appelli a discutere, sin da subito, in confronti pubblici e con la partecipazione delle associazioni, organizzazioni sindacali, categorie e ordini professionali, enti territoriali e amministratori della città, sono necessari oltre che urgenti, puntando al massimo sulla partecipazione sociale e della cittadinanza. Prepariamoci al meglio, con le numerose professionalità presenti e disponibili. La Legacoop Sicilia (ma anche le altre associazioni operanti sul territorio) è pronta a offrire il proprio contributo di idee e di proposte ed è altrettanto pronta ad incontrare l’Amministrazione comunale. Se desideriamo il bene della città di Agrigento e delle nuove generazioni è indispensabile un impegno straordinario e una rete vasta di soggetti protagonisti dello sviluppo del territorio, con risultati concreti. Attendiamo con fiducia”.