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La proposta di un Disegno di legge che autorizza l’Assessorato Regionale alla Salute ad aderire alla piattaforma nazionale “Nuova celachia” e a stipulare con la Regione Lombardia la convenzione per il riutilizzo del software ‘Celiachi@_RL‘ – Sistema regionale per l’erogazione dei prodotti dietetici senza glutine – permetterebbe di attivare nuove convenzioni con gli esercizi commerciali accreditati e semplificare  l’erogazione dell’assistenza per i circa 15 mila cittadini celiaci e i loro familiari”. Così l’on. Tommaso Calderone del Gruppo Parlamentare di Forza Italia, nonché primo firmatario di un ddl in materia di Celiachia presentato con i colleghi di partito Gallo, Cannata, Pellegrino e Ragusa.
 
“La vigente normativa in materia di Celiachia – continua Calderone – prevede che le persone affette dall’intolleranza permanente al glutine – previo controllo dell’Asp di appartenenza – possano ricevere un carnet di buoni cartacei con validità mensile e spendibili in un anno. L’attuale sistema di erogazione dei buoni, con ritiro degli stessi presso le sedi ASP di appartenenza, è obsoleto e spesso causa di disservizi per i pazienti. Il motivo? Il buono cartaceo non è frazionabile e pertanto deve essere speso presso un solo distributore di prodotti senza glutine, con evidenti complicazioni sia per il paziente che per l’erogatore”.
 
Sulla scorta di altre esperienze regionali in Italia, l’adozione del sistema  di  gestione  telematica  “Celiachi@_R”, attraverso cui l’accreditamento dell’importo del buono mensile avviene direttamente sulla tessera sanitaria, utilizzabile in qualsiasi punto vendita accreditato che disponga l’apposita piattaforma informatica, consentirebbe un risparmio economico e un contestuale  miglioramento della qualità del servizio offerto ai pazienti celiaci. 
Inoltre – conclude il Deputato –  l’adozione di un sistema digitale sarebbe in linea con il rispetto ambientale, grazie alla riduzione dell’utilizzo dei buoni cartacei. Una maggiore  concorrenza tra gli esercizi commerciali consentirebbe infine un abbassamento  dei prezzi di vendita e un risparmio per le famiglie”.

Mercoledì 30 maggio, alle ore 18, nell’area attigua alla piazza del Vespro del Villaggio Mosè,  verrà inaugurato un campo di mini basket, realizzato dai soci del Lions club Agrigento Host e dai giovani leo del club che porta il medesimo nome di quello dei lions, che sarà messo gratuitamente a disposizione degli abitanti di tale popolosa frazione agrigentina.

L’intervento nasce dall’adesione degli aderenti a tali club alla proposta del Distretto Lions siciliano di realizzare l’obiettivo “Cento piazze per lo sport”, nell’ambito del progetto “Sport: veicolo di valori”.

E così, anche nella Città dei Templi è stata recuperata un’area attigua al campo di calcetto al centro del Villaggio Mosè,nella quale sono stati montati due regolamentari canestri che consentiranno il libero esercizio di questa seguita attività sportiva.

In occasione dell’inaugurazione a scendere in campo saranno gli atleti delle squadre giovanili della società di pallacanestroFortitudo.

 

“Esprimiamo piena vicinanza al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, destinatario in queste ore di attacchi volgari ed inauditi alla sua persona e alla sua carica pubblica, e parteciperemo alla manifestazione a suo sostegno promossa dal Pd. Lo dice Daniele Vella della direzione regionale del Partito Democrarico.
“ Il Presidente ha esercitato in pieno le sue prerogative e palese è apparsa la volontà del M5S e della Lega di rifuggire dalla responsabilità del Governo impuntandosi su di un nome piuttosto che far prevalere i contenuti programmatici da loro pattuiti”. 

Su proposta del sindaco Margherita La Rocca Ruvolo, è stato approvato il Piano del fabbisogno 2018/2020 che prevede, per l’anno in corso, la stabilizzazione di 44 unità lavorative (categorie A, B e C). Sono previste, inoltre, le assunzioni, tramite concorso pubblico, di un assistente sociale (cat. D1) e di un ingegnere o architetto (cat. D1).

Per il 2019 il piano occupazionale prevede la procedura di assunzione ordinaria a tempo indeterminato di un istruttore direttivo contabile (cat. D1); un istruttore direttivo di vigilanza (cat. D1); la verticalizzazione di due istruttori full-time (da cat. B a cat. C). Per il 2020 è prevista la procedura di assunzione ordinaria a tempo indeterminato di un istruttore amministrativo (cat. C1) a 24 ore per turn over.

Le procedure di reclutamento saranno effettuate nei modi e nei termini previsti dalla normativa di riferimento (D.Lgs. n. 75/2017 e circolare applicativa) e nel pieno rispetto dei vincoli di carattere economico-finanziario in materia di assunzione di personale.

“Con questo provvedimento – dice il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo – cerchiamo  di dare serenità ai lavoratori precari  che svolgono un ruolo fondamentale per il comune e che ormai da molto aspettano risposte da parte delle istituzioni. Applicando la riforma Madia della Pubblica amministrazione stiamo riuscendo a stabilizzare tutti i precari storici con l’obiettivo di rendere più efficiente la macchina amministrativa e di garantire il diritto al lavoro a queste persone di cui non si può fare a meno per poter assicurare i servizi essenziali ai cittadini”.

 

“Gent.ma Sig.ra Anna Sciangula, il comunicato stampa diramato dalla Lega merita necessari chiarimenti al fine di evitare strumentalizzazioni propagandistiche delle quali lei stessa accusa il sottoscritto.”

La responsabilità governativa addebitata alla LEGA “di scambio delle quote latte” dell’Italia del Nord con la mancata attenzione dovuta al comparto pesca, è semplicemente una speculazione costruita ad hoc nel vostro comunicato, in quanto il sottoscritto non ha mai parlato di “scambio” ma, altresì, di mancato interesse della LEGA verso il Meridione e verso i suoi settori in sofferenza. Palese è sempre stata, infatti, la “passione risolutiva” della Lega quando si sono toccate tematiche care alle aziende del Nord, quali le quote latte.
Prova di tale noncuranza è il totale o quasi disinteresse nei confronti del Meridione dimostrato negli ultimi mesi, nei quali la stessa Lega, distratta quanto lo stesso Movimento Cinque Stelle, ha del tutto omesso il Sud dal programma di Governo (o contratto che dir si voglia).
Gravissima dimenticanza che la dice lunga sul passato, sul presente e sulla programmazione futura della Lega, che ha cercato di recuperare insieme ai pentastellati, con sette righe aggiunte dopo, a rattoppo.
Ma il Meridione ha una grande valore, ho già avuto modo di dirlo più volte: l’orgoglio!!!!!!
Il concetto dell’unica grande Nazione da Lei millantato come principio cardine della Lega stessa, viene a cadere nel momento preciso in cui nel contratto di Governo proposto dall’ibrido connubio Lega/Cinquestelle, non esiste neanche una citazione del SUD in termini di ammodernamento dei trasporti (abbiamo strade e collegamenti da colabrodo) ed alcuna menzione viene fatta in termini di potenziamento necessario del sistema scolastico e sanitario, per non parlare del tanto sponsorizzato tema del flusso migratorio, tema a voi caro a livello di slogan e propaganda elettorale ma che di fatto costituisce grave disagio per noi in quanto è assolutamente fuori controllo.
Il SUD non è un granaio di voti lo sapete voi della LEGA?
Come mai la Sig.ra Sciangula, in veste di coordinatore della Lega non ha mai parlato col sottoscritto parlamentare eletto dal popolo? Perché desidero dirle che per ciò che riguarda la contestazione che mi viene rivolta “di aver voluto un mio candidato” che non ho condiviso con tutto il centro destra le spiego una questione: la scelta ricaduta su PINO GALANTI è stata una scelta di tutto il mio gruppo, badi bene, non mia. Condiviso cioè dai cittadini, una scelta dal basso che non mi è stata imposta da nessuno “dall’alto”, perché la politica, IO, la vivo così, tra la mia gente, meridionale e orgogliosa che ha scelto un uomo semplice e senza etichette: Pino Galanti, non imposto da nessuno, non “contrattato coi leader” ma con la mia gente. Un uomo che risiede ed ha sempre vissuto a Licata e ne vive i problemi e le difficoltà. La differenza sa dove sta? Nel fatto che non importiamo candidati da altrove, solo perché ci conviene così. Ma vogliamo gente che comprende i nostri problemi perché LI VIVE

La gente voleva un candidato che vive, spende e sta a Licata e lo ha avuto.
Progetto Galanti, ricordo, condiviso anche da parte della destra, Forza Italia ed MPA.
Sono felice che questo mio comunicato sulla pesca abbia creato siffatto vespaio, perché ha messo in luce la sofferenza che vive un comparto, un settore nevralgico per il mio territorio che vive proprio di pesca e agricoltura.
Mi stranizza al contempo il nervosismo di alcuni pescatori candidati nella lista della LEGA, che forse avrebbero dovuto accogliere con interesse questa attenzione sollevata sul comparto ed invece hanno reagito quasi indispettiti e disturbati: ribadisco, disturberò sempre, se questo varrà il bene della città e del territorio in cui vivo.
Dunque pazientate.
Cara Lega, concludo dicendo che Licata non vive un clima sereno come dice la sua coordinatrice, serenità che viene spezzata da un mio comunicato che addirittura avvelena il clima: Vi avviso che Licata, come la provincia agrigentina, vive una grave crisi economica, sanitaria, culturale.
Io rappresento i cittadini che mi hanno scelto e pertanto sono al servizio della mia comunità e non di un LEADER.
Ecco perché sceglierò sempre di dire e rappresentare tutti, chi abbraccia il mio progetto e chi non lo fa, non mi importa, li rappresenterò sempre e sarò come da mandato al loro servizio, pescatori, agricoltori, impiegati, disoccupati, donne e uomini tutti. Senza dimenticare nessuno.

 

 

Il Settore Promozione Turistica del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha classificato cinque nuove strutture ricettive nei Comuni di Agrigento, Licata e Santo Stefano di Quisquina. Le strutture rientrano nelle categorie Bed and Breakfast, Albergo Diffuso e Case e Appartamenti per Vacanze, con un arricchimento complessivo di 45 nuovi posti letto per la ricettività turistica in provincia. Si tratta, com’è noto, di una competenza specifica prevista dalla Legge Regionale n. 27/1996 per le Province Regionali, e mantenuta anche dopo l’entrata in vigore della Legge Regionale n. 15/2015 che ha rrasformato le ex Province in Liberi Consorzi Comunali,.
Le determinazioni dirigenziali relative alle nuove classificazioni sono state trasmesse ai Comuni competenti per territorio e ai Servizi Turistici Regionali.
Queste le nuove strutture ricettive:
– “Hollywood B&B”, a Licata in contrada Pisciotto., Tre Stelle, 4 camere, 4 posti letto
– “Il Porto”, a Licata in via Maggiore La Villa n. 27, Tre Stelle, 3 camere, 6 posti letto;
– “Castel Sant’Angelo”, a Licata in via Mazzini n. 170, Una Stella, 3 camere, 9 posti letto;
– “Albergo Diffuso Quisquina”, a S.Stefano di Quisquina in via Teatro n.12, Una Stella, 13 camere, 21 posti letto;
– “Cloès”, ad Agrigento in via Magellano 13/F, Tre Stelle 2 camere e 5 posti letto;
Lo staff del Settore Promozione Turistica ha effettuato anche la riclassificazione della struttura “Piccola Caracas” a Licata, Una Stella con 5 camere e 10 posti letto, nella tipologia di affittacamere per il quinquennio 2017-20121

 

“Questa nota – sottolinea Anna Sciangula – merita un chiarimento ben preciso, in quanto l’on. Pullara, enon pensiamo inavvertitamente, ha mischiato ad alcuni fatti di cronacadelle valutazioni prive di fondamento rivolte contro la Lega per fini propagandistici. Nella sua nota l’on. Pullara sembra quasi accusarci di responsabilità governative romane,quando dice che la Lega non ha attenzionato il comparto pesca per un presunto scambio con le quote latte dell’Italia delnord.Molto fantasioso il nostro deputato visto che non esiste ancora alcun governo Lega-M5s. Se fosse nato questo governo sicuramente avrebbefatto passare il principio in Europa del #primagliitaliani e avrebbe attenzionato tantissimo le esigenze di un’unica grande nazione e del suo made in Italy, a partire da pesca, agricoltura, artigianato, turismo e quanto nell’interesse degli italiani tutti. Rimaniamo basiti altresì di un’altra leggerezza del deputato localequando sottovaluta l’intelligenza e la consapevolezza politica dei pescatori e dei cittadini licatesi.

E’ noto a tutti che il nostro leader Matteo Salvini si è sempre battuto per contrastare le direttive europee a difesa della pesca e dell’agricoltura italiane; inoltre l’on. Alessandro Pagano, deputato del nostro collegio, è sempre stato a fianco del settore con adeguate azioni politiche nelle sedi istituzionali opportune portando avanti le istanze ben suggerite e proposte da esponenti del settore quali Giovanni Lo Coco, Peppe Santamaria, Domenico Tilocca e tanti altri.

A questo punto piuttosto che parlare di fantapolitica e tirare in ballo il Presidente Musumeci, sicuramente allo scuro di questa nota, chiediamo noi cosa ha fatto lui e l’MPA per il comparto pesca alla Regione Siciliana. Inoltregli ricordiamo pubblicamente che Licata non può e non deve essere usata come feudo personale politico. Abbiamo rispetto per luie continuiamo nel nostro appello costante e continuo ad una pacificazione politica nell’interesse della città tutta. Il nostro è un appello affinché le parti si confrontino sul proprio modello di città e sulle ricette per la risoluzione dei gravi problemi che attanagliano la stessa. Forse se lui non avesse voluto un ‘suo’ candidato e lo avesse condiviso con tutto il centrodestra, oggi avremmo ben altra situazione e certamente un progetto più autorevole. Concludo dicendo che le sue critiche non ci appartengono e che siamo disponibili su Licata ad un confronto sereno insieme al nostro candidato Sindaco, l’avv. Annalisa Tardino, con lui e con quanti come noi vogliono il bene del nostro territorio. Allo stesso modo e con fermezza però saremo sempre pronti a controbattere mistificazioni e bugie che servono solo ad avvelenare il clima politico e la serenità della città tutta.’

La caccia ai rifiuti organizzata dal Circolo Rabat di Legambiente e dal gruppo Retake Agrigento nell’area del porticciolo turistico “Cesco Tedesco” ha prodotto un bottino tristemente grosso, confermando che gli incivili sono purtroppo tanti e che però sussistono nella zona gravi carenze che favoriscono la proliferazione del degrado.

 

 

In appena tre ore scarse di lavoro volontario gli attivisti delle due associazioni hanno riempito un numero imprecisato di sacchi con rifiuti di ogni genere, cercando di raccoglierli per quanto possibile in maniera differenziata, in special modo per quanto riguarda il vetro, la plastica e l’alluminio.

“Non si è trattato di un lavoro facile – afferma Franco Tedesco, vice presidente del gruppo Retake Agrigento – perché in alcuni anfratti, soprattutto in prossimità dei due moli, si tratta di rifiuti accumulatisi nel tempo e quindi in evidente stato di deterioramento. Di fronte a questi spettacoli c’è da rabbrividire e viene spontaneo chiedersi cosa passa nella testa di gente che trova normale frequentare un posto e lasciare tracce così evidenti della propria maleducazione e della totale mancanza di rispetto per l’ambiente ed i beni comuni. Non è peraltro la prima volta che, con il nostro gruppo, ci diamo da fare per arginare in qualche modo l’imperante degrado di questa zona che dovrebbe rappresentare un fiore all’occhiello per il cosiddetto turismo da diporto e che invece si presenta ed offre della nostra città una immagine tutt’altro che edificante, per non dire penosa”. A Franco Tedesco fa eco Claudia Casa, direttore di Legambiente Sicilia e presidente del Circolo Rabat, secondo la quale “se è vero come è vero che il problema principale è da ricondursi  ai comportamenti incivili ed irresponsabili della gentaglia che purtroppo frequenta gli stessi nostri luoghi offendendone la dignità e la bellezza, altrettanto innegabili sono le responsabilità di tipo amministrativo, perché da un lato siamo circondati da un esercito di villani della peggiore specie ma dall’altro lato chi dovrebbe attivarsi per contrastarne l’insano agire ci pare stia sostanzialmente a guardare, creando di fatto quelle precondizioni che fungono da alibi perfetto per tutti gli incivili che frequentano la zona. In ragione di ciò – conclude la dirigente legambientina – chiediamo pubblicamente che il Demanio marittimo e l’Amministrazione comunale di Agrigento battano un colpo deciso e decisivo per favorire la soluzione al problema da noi sollevato con questa attività di pulizia, di sensibilizzazione e anche di denuncia”.

Ad Agrigento il Rotary Club di Agrigento, presieduto dall’ingegnere Franco Vitellaro, ha assegnato il premio della settima edizione del concorso “Benedetto Aldo Timineri”, riservato agli alunni delle scuole media della città di Agrigento. Il tema proposto è stato: “Accoglienza sostenibile: si può?”. Prima classificata è stata Serena Pullara della terza A dell’Istituto Esseneto, “per aver ben rappresentato il dramma dell’emigrazione ed avere offerto suggerimenti sui comportamenti da adottare”. Secondo classificato, a pari merito, sono stati Gerlando Alaimo, Carmelo Montana Lampo e Alessio Vassallo, della seconda C dell’Istituto Quasimodo. Secondo classificato, ancora a pari merito, l’elaborato grafico di Filippo Cuffaro, della terza D della scuola Anna Frank.

Al Comune di Agrigento si è riunita la quinta commissione consiliare permanente, presieduta da Pasquale Spataro e composta dai consiglieri Giovanni Civiltà, Angela Galvano e Alessandro Sollano. Nel corso della seduta, la stessa Commissione ha chiesto alla dottoressa Anna Galvano, presente come interlocutore del Comune in ragione della trattazione di tale argomento, delucidazioni nel merito dei finanziamenti agli asili. Lo stesso Spataro, a conclusione, annuncia: “Si tratta di finanziamenti che il Ministero dell’Istruzione ha distribuito a tutti i Comuni, per asili e scuole dell’infanzia pubbliche e private paritarie. La Regione ha fatto da tramite attingendo dall’ufficio Anagrafe del Comune di Agrigento i dati sulla presenza in città di bambini di età compresa da 0 a 6 anni. E per l’anno scolastico 2017-2018 al Comune di Agrigento è stata attribuita la somma di 200mila e 70 euro, di cui 126mila e 537 euro per gli asili nido, e 73mila e 633 euro per le scuole dell’infanzia. Il ministero garantirà il finanziamento anche per gli anni scolastici 2018-2019, e 2019-2020”.