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Un volo di palloncini bianchi ha saluto questa mattina, in piazza del Vespro al Villaggio Mosè, l’apertura del “Parco Alice” un nuovo spazio giochi per i bimbi nato da un’azione di protagonismo civico di diverse associazioni locali. Il sindaco Lillo Firetto e gli assessori comunali Gerlando Riolo e Gabriella Battaglia, dopo la benedizione del parroco della chiesa “Cuore Immacolato di Maria” hanno aperto ufficialmente l’area giochi intitolato alla memoria della dolce studentessa agrigentina Alice Schembri scomparsa lo scorso anno. Alla cerimonia sono intervenuti i genitori della giovane e i responsabili delle Associazioni che, mediante una raccolta di fondi ed iniziative benefiche varie, sono riuciti a dare vita a questo importante progetto. Si tratta della Rete di Cristina, “Associazione Principi e principesse”, Soroptimist e Club Nautico Punta Piccola. Ad arricchire il parco giochi con il disegno del “gioco della campana” anche gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Agrigento diretti dal professore Aldredo Prado. Per l’inaugurazione, una folla si è assiepata ai bordi dello spazio giochi e ha assistito alla scopertura della targa in ceramica artistica che intitola il parcoad Alice  e all’esibizione del gruppo folcloristico “Gergent” di cui faceva parte anche la studentessa scomparsa. Il sindaco Lillo Firetto sempre in memoria della giovane agrigentina, ha messo a dimora un albero di mandorlo mentre tutt’intorno i primi bimbi “inauguravano” i nuovi giochini tra cui anche un gioco inclusivo per bimbi diversamente abili.

La Lega Salvini Premier traccia la linea politica per le amministrative e annuncia una propria lista nella città di Licata.

Ieri pomeriggio si è riunito il Coordinamento provinciale della Lega Salvini Premier per discutere del quadro politico nazionale, regionale ed organizzativo interno, ma soprattutto per discutere collegialmente e tracciare le linee guida in vista delle elezioni amministrative di primavera.
Nei vari comuni l’obiettivo sarà riconfermare lì dove ci sono degli uscenti o cercare di portare una propria rappresentanza per la prima volta nei vari consessi comunali; naturalmente per poter dare voce ai cittadini con una propria classe dirigente in linea con l’impostazione della Lega sempre vicina ai problemi della gente e che ne rappresenti non solo gli stessi ma si faccia anche portavoce di adeguate soluzioni.
Nei piccoli comuni si cercherà il dialogo con le varie espressioni civiche locali cercando sempre delle affinità in termini di linee programmatiche, rappresentanza e capacità amministrative.
Per quanto riguarda invece la città di Licata, il coordinatore provinciale Anna Sciangula annuncia l’intenzione di presentare una propria lista col simbolo della Lega; naturalmente l’auspicio è quello che si possa trovare una sintesi di un centrodestra unito sotto la figura di un candidato Sindaco condiviso che sia autorevole, capace, ma soprattutto ben visto tra i cittadini licatesi. Naturalmente nel momento in cui non dovessero esserci le condizioni di dialogo – sottolinea la Sciangula – ‘siamo pronti a perseguire una nostra strada di rappresentanza. Pronti quindi anche a correre da soli, qualora il quadro politico dovesse complicarsi o non ci dovesse essere la giusta interlocuzione con gli altri attori protagonisti della politica licatese.’
‘Licata ha dato un forte segnale alla Lega con più di 1000 voti pari quasi all’8%. Siamo sicuri che questa fiducia crescerà sempre più e che saremo sempre più determinanti nel quadro della politica licatese per poter dare ai cittadini una voce autorevole che si faccia portavoce delle problematiche profonde che vive la città e di un disagio politico che, viste le varie vicissitudini che ha dovuto affrontare la città, trova la gente sempre più amareggiata e titubante a dare la propria fiducia. Cercheremo di dare voce alla Licata che produce, che ha voglia di riscatto e che ha pieno diritto a rimettersi in piedi per mostrare tutte le sue potenzialità sia produttive che turistiche.’ Così il Coordinatore provinciale Anna Sciangula.
In foto alcuni esponenti della Lega licatese: Francesco Ripellino e Salvatore Nicosia.

LIONS AGRIGENTO HOST TRA CULTURA E SOLIDARIETA’
Oggi si conclude al Teatro della Posta Vecchia una tre giorni di spettacolo che ha visto impegnata la compagnia “Attori per Caso”, formata da soci del Lions Club Agrigento Host.
Si è portato in scena nei giorni 13-14 e 15 aprile un’opera teatrale di Alfonso Gueli, autore e regista della commedia nonché socio del nostro Club, dal titolo “Tutti i particolari in cronaca”.
In questi tre giorni si è registrato un teatro sempre al completo e commenti sicuramente positivi hanno accompagnato questa esperienza teatrale giunta ormai alla sesta edizione.
L’iniziativa, nata da un’intuizione dello stesso Alfonso Gueli, si propone di mettere insieme cultura e solidarietà, con l’impegno di tutti gli attori soci che mettendo a disposizione della collettività un po’ del proprio tempo realizzano così un doppio risultato: portare a termine un progetto culturale e contemporaneamente con il ricavato delle offerte delle tre serate offrire un segno concreto di solidarietà ai più bisognosi.
In particolare in questi sei anni di attività si sono sostenute due iniziative di solidarietà esemplari della nostra Città, quali il Centro Aiuto alla Vita (CAV) e la Comunità Porte Aperte (la Mensa per la Solidarietà), fornendo loro alimenti e mezzi di prima necessità.
Auspichiamo che questo connubio cultura-solidarietà continui nel tempo e possa dare risultati sempre più lusinghieri in modo da poter sostenere oltre alle attuali iniziative, altri progetti più articolati e completi sempre al servizio della comunità.


Alle 22.00 di Venerdì ( le 3 di notte in Italia) il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato alla Nazione di aver dichiarato di attaccare la Siria. Gli Stati Uniti operano in stretta sinergia con Gran Bretagna e Francia. L’Italia non da supporto militare all’operazione ma, in base ai trattati internazionali, concede l’uso delle basi Nato e Usa sul proprio territorio.
Dalla base Nato di Sigonella, nei giorni scorsi, sono partiti aerei spia in missione esplorativa e preparatoria all’attacco in Siria. In Boeing P-8A Poseidon della Marina Militare statunitense e un Boeing E-3 delle forze Nato. I due aerei starebbero tenendo sotto controllo le attività di una base russa in Siria e gli spostamenti militari al confine fra Siria e Turchia. All’alba di ieri un Boeing Ep-8 Neptun si è levato in volo per una missione di ricognizione durata otto ore.
La base militare di Sigonella è in stato di “massima allerta” e sono stati limitati drasticamente gli accessi alla base.
Proprio ieri sera, intorno le 21.00, un forte boato è stato sentito in tutte le zone limitrofe alla base e nella zona orientale della Sicilia. Si presume che fossero i caccia partiti dalla base e che abbiano rotto la barriera del suono.
L’attacco è partito dalle portaerei militari che navigano nel Mar Rosso. Tre gli obiettivi colpiti: un centro di ricerca scientifica militare a Damasco, un centro di comando e un deposito di stoccaggio per armi chimiche a Homs.
La Russia, certificato l’avvenuto attacco, ha fatto sapere che ci saranno conseguenze sul piano internazionale ma non ha chiarito quali saranno.

 

 

Bloccata ancora una volta l’introduzione di un telefono cellulare nel carcere di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta. A darne notizia è il Sindacato autonomo polizia penitenziaria. La notizia la dà Lillo Navarra, segretario nazionale per la Sicilia del Sappe:

Una donna, ammessa a colloquio con il familiare detenuto ha passato un telefono cellulare al detenuto, ma è stato subito fermata e denunciata. Il personale di Polizia Penitenziaria è particolarmente impegnato nel contrasto all’ingresso di telefoni cellulari in carcere ed, ha per questo da tempo intensificato la vigilanza ed ha ottenuto questo importante risultato.

 

Nonostante nella maggior parte degli istituti penitenziari si stiano adottando misure di sicurezza basate sulla dinamicità e sulla videosorveglianza – osserva Navarra – che a nulla servono se non si prevede l’obbligo del lavoro per i detenuti, non ci sono telecamere e altri sistemi di sicurezza che possano intervenire e sostituire la professionalità della Polizia Penitenziaria»

 

Agrigento si è svegliata questa mattina alle prese con forti raffiche di vento che stanno soffiando causando non pochi disagi. A San Leone è intervenuta una squadra di Vigili del Fuoco lungo il viale delle Dune dove grossi rami d’albero si sono spezzati cadendo sulla carreggiata. Episodi simili si sono registrati anche lungo il viale dei Pini. 
Un’auto, invece, è rimasta danneggiata in seguito alla caduta di un albero nel quartiere di Villaggio Mosè: in questo caso ad intervenire sono stati i carabinieri di Agrigento. A lavoro anche gli operatori dell’Anas che sono intervenuti sulla via Passeggiata Archeologica per delle verifiche sulle mura che delimitano la carreggiata.

E’ uscita da casa con l’idea di farla finita. Una donna ha aperto la porta di casa nei pressi di Villa Fabiana sulla Palermo Agrigento.

Indossava una tuta, le ciabatte e nelle mani le chiavi di casa. Il tempo di chiudere la porta e la donna di 52 anni si è gettata su una vettura che stava transitando.

L’automobilista dopo averla colpita non si è fermato. Sono in corso indagini dei carabinieri per ricostruire quanto successo. A scoprire il cadavere lungo la strada, due poliziotti fuori servizio.

Il marito dalla notte è distrutto. Non riesce a comprendere il perché del gesto.

Ci sarebbe un filo comune che lega l’omicidio di Carmelo Ciffa avvenuto a Favara il 26 ottobre 2016 e il tentato omicidio di Carmelo Nicotra, avvenuto sempre a Favara lo scorso 23 maggio. I due fascicoli sono stati unificati e degli stessi si sta occupandola Dda di Palermo, nello specifico a condurre le indagini sono i pm Geri Ferrara, Claudio Camilleri e Alessia Sinistra

E proprio i pm hanno chiesto a due degli indagati per l’agguato di via Torino, dove nel mirino dei killer finì Carmelo Nicotra, di sottoporsi al test del Dna, test da comparare con un mozzicone di sigaretta ritrovato sul luogo dell’agguato.

Si tratta di Antonio Bellavia, 44 anni, e Calogero Bellavia, 27 anni, entrambi di Favara, finiti in manette per i reati di detenzione e porto illegale di arma clandestina e munizioni e per il reato di ricettazione. Una delle due armi rinvenute in possesso dei Bellavia risulta essere stata rubata a Carmelo Nicotra.

La richiesta di prelievo del Dna è stata fatta a Calogero Bellavia che ha negato l’autorizzazione, stessa richiesta verrà presumibilmente fatta anche allo zio Antonio Bellavia. Entrambi si trovano attualmente in carcere.

I pm, in caso di rifiuto anche del secondo dei due congiunti potrebbero chiedere al giudice il prelievo coattivo.

Dicevamo dell’agguato a Carmelo Ferraro.  Soltanto un inconveniente accaduto durante l’agguato – lo scorso 23 maggio – gli ha salvato la vita riuscendo ad uscire quasi indenne, fu ferito ad un gluteo, da una pioggia di proiettili sparati da un kalashnikov e una pistola calibro 9. Sei mesi dopo  quell’episodio, la svolta: sei le persone indagate per il reato di tentato omicidio aggravato: si tratta dei favaresi Calogero e Antonio Bellavia, 27 e 44 anni, Calogero ed Emanuele Ferraro, 39 e 41 anni, e Carmelo Vardaro, 39 anni, (poi assassinato e dunque cancellato dal registro degli indagati) sotto indagine per tentato omicidio aggravato e ricettazione.

Nel registro degli indagati, per il reato di favoreggiamento, c’è anche la vittima dell’agguato, Carmelo Nicotra.

 

 

Ancora stupore, ma soprattutto preoccupazione sono stati espressi dal Commissario Straordinario, Maria Grazia Brandara, dopo avere appreso dell’ennesimo atto intimidatorio registrato, nel giro di pochi giorni a Licata, dove, nottetempo, è stato dato fuoco al portone di ingresso di uno stabile, occupato da quattro famiglie, una delle quali, quella dell’ex segretario della locale sezione del Pd, Massimo Ingiaimo, esponente del mondo politico, unitamente, che si aggiunge ad uno dei precedenti attentati che ha avuto come bersaglio l’assistente dell’on. Pullara, Pira.
<<Quanto sta accadendo a Licata – sono le parole del Commissario – ha veramente dell’incredibile, a causa di una escalation della delinquenza che, che nel giro di pochi giorni, ha preso di mira commercianti ed onesti cittadini. Se a questo aggiungiamo che questi criminali abbiano voluto prendere di mira anche i politici, la situazione si fa sempre più inquietante. All’ex segretario cittadino del Pd, Massimo Ingiaimo, all’assistente dell’on. Pullara, Pira, e a tutte le altre vittime di questi vili atti intimidatori, vanno la mia solidarietà ed il pieno appoggio di tutta quanta la società civile licatese.
E’ chiaro ed evidente, che è necessario, con tutti i mezzi che la legge ci mette a disposizione, intervenire, per la tutela della incolumità delle persone e la salvaguardia del patrimonio sia dei privati che del demanio.
Davanti a questa triste escalation di atti criminosi, il Prefetto di Agrigento ha già preannunciato una sua visita a Licata. La sua presenza sarà graditissima, ma riteniamo necessario ed è mia intenzione, nella qualità di attuale guida amministrativa di questa Città, chiedere ufficialmente che tale visita venga trasformata una riunione del Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica, da tenersi a Licata, per dare una immediata e decisa risposta alla Città ed ai suoi abitati, giustamente allarmati per quanto sta accadendo, mediante l’adozione di idonei provvedimenti che garantiscano il controllo del territorio in qualunque ora del giorno e della notte.
Come sempre – conclude il Commissario – assicuro tutto il mio appoggio alle Forze dell’Ordine e agli organi inquirenti, e ribadisco la solidarietà a quanti sono vittime di questi assurdi, deprecabili e, soprattutto, vili atti>>.

 

 

La delegazione della Confcommercio di Favara esprime soddisfazione per la riuscita della seconda edizione del concorso “Le vie dell’Agnello Pasquale” alla quale hanno preso parte diversi maestri pasticceri della città.
Il premio in denaro assegnato alla “Pasticceria Patti”, è stato devoluto in beneficenza ad una parrocchia locale.
“Abbiamo premiato – spiega il Vicepresidente Vicario provinciale di Confcommercio Alfonso Valenza – una pasticceria molto rappresentativa. Da tre generazioni infatti tramandano l’arte pasticcera e la loro attività, magistralmente diretta da Nino Patti e dal figlio Salvatore, diventata un modello per tutto il territorio. Siamo fieri del fatto che, con il passare degli anni l’attività commerciale favarese, pur rimanendo a passo coi tempi, non trascura la qualità e la selezione dei prodotti utilizzati. Siamo in presenza di attività durature e capaci di fare reddito che sanno ben coniugare tradizione e innovazione. Per questo noi di Confcommercio continueremo ad assicurare il nostro sostegno”.
La manifestazione oltre l’adesione di quasi tutte le pasticcerie del territorio, ha registrato parecchio successo anche all’estero come certificato dal quantitativo di “Agnello Pasquale ” esportato fuori dalla Sicilia e dai tanti feedback e recensioni positive registrati attraverso i canali web.
“Il concorso – ricorda Valenza – ha avuto lo scopo di valorizzare e promuovere il dolce tipico di pasta di mandorla farcito di pistacchio”.
Della delegazione di Favara, oltre Valenza, fanno parte Gero Niesi e Antonio Sorce. Nelle foto allegate un momento della consegna del premio in denaro.