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Tutto il gruppo dirigente provinciale della Uil di Agrigento esprime vivo compiacimento per la rielezione del Segretario Regionale Claudio Barone al termine del XII Congresso Regionale che si è svolto a Palermo ai cantieri culturali alla Zisa.
“Una Uil Sicilia che continuerà ad essere degnamente rappresentata da Claudio Barone, rieletto all’unanimità da più di trecento delegati provenienti da tutta la Sicilia, assieme a un gruppo dirigente regionale di grande tempra e qualità.
Una Uil che cresce in tutta la Sicilia (220 mila iscritti) è il risultato delle scorse Rsu, che hanno certificato un trend in crescita, quale ulteriore stimolo a fare sempre meglio.
Una due giorni dove si sono affrontate le problematiche politiche e sociali di una regione (la Sicilia) che pur avendo enormi potenzialità non esce ancora dalle secche della crisi.
L’ultima finanziaria ha messo solo dei rattoppi; si deve fare molto di più per rilanciare progetti di sviluppo e investimenti sui territori e per agevolare il credito, le imprese, l’occupazione che oggi latita. Occorre ci sia un rapporto equilibrato e concertato tra governi, parlamento e parti sociali. Le riforme calate dall’alto non hanno mai prodotto risultati e siamo certi che la Uil Sicilia saprà sollecitare e spingere a un percorso lineare e credibile per il rilancio di questa isola che deve invertire la rotta, con al centro i governanti e le forze sane dell’isola.
Se la Sicilia vuole essere competitiva in Europa deve sburocratizzare e sfruttare appieno i fondi europei, lo sblocco dei cantieri di lavoro, di servizio e i tirocini e Garanzia Giovani II.
Tutto ciò può essere un primo punto per dare delle risposte ai marginalizzati e agli esclusi dal mondo del lavoro che in Sicilia ancora raggiungono purtroppo cifre record.”

 

Dopo aver temuto danni gravi e irreparabili per le loro produzioni (a causa della sospensione dell’ irrigazione con le acque della diga San Giovanni), gli agricoltori di Naro e dell’hinterland possono finalmente tirare un sospiro di sollievo.
Grazie alla diminuzione degli indici di inquinamento chimico e micro-biologico e soprattutto grazie all’assenza di salmonella, il Sindaco di Naro ha emesso una nuova ordinanza sull’uso delle acque invasate, consentendo al Consorzio di Bonifica della Sicilia occidentale di poter avviare gli interventi irrigui.
Una precedente ordinanza sindacale infatti vietava l’uso dell’acqua della diga per l’irrigazione. Infatti, su pedissequa proposta dell’ASP di Agrigento ed in seguito ad apposite analisi di laboratorio effettuate dall’ARPA, in data 15/12/2017 il Sindaco aveva ordinato la temporanea sospensione dell’uso dell’acqua della diga San Giovanni per fini irrigui.
Successivamente, erano state fatte ulteriori analisi di laboratorio e in data 15 marzo era stato riunito un tavolo tecnico a Palermo, nella sede del Dipartimento Regionale delle Acque. Nel corso di questa riunione era emerso come non esista un’apposita normativa nazionale sui parametri d’inquinamento inibenti l’irrigazione; ed era emerso inoltre che, in Sicilia, l’ultima normativa cui è riconducibile la materia è una circolare del 1997 dell’Assessorato Regionale alla Sanità che, ove applicata alla concreta fattispecie, consente l’irrigazione.
Il Sindaco, tuttavia, oltre a fare affidamento sulle parametrazioni indicate dalla circolare regionale predetta, ha voluto ulteriormente cautelare l’interesse alla salute pubblica. Ha così commissionato a un agronomo, esperto in materia, uno studio sulla compatibilità tra i parametri d’inquinamento rilevati dall’ARPA e la possibilità di irrigazione delle varie colture agricole.
Sulla scorta dello studio dell’esperto, il Sindaco ha adesso emesso la nuova ordinanza che vieta l’irrigazione mediante l’impiego di sistemi per aspersione a pioggia o con grossi irrigatori, mentre la consente con sistemi irrigui di distribuzione localizzata.
La nuova ordinanza inoltre impone il divieto assoluto di utilizzare le acque della diga San Giovanni per i trattamenti fitosanitari di qualsiasi coltura agricola ed il divieto assoluto di irrigazione sugli ortaggi da radice (patata, carota, cipolla, aglio, etc).

DICHIARAZIONE DEL SINDACO:

“Ho lavorato costantemente e in modo organico e compiuto per riuscire a risolvere la situazione, garantendo con la nuova ordinanza sia la salvaguardia della salute pubblica sia le legittime aspettative degli agricoltori in genere e dei viticoltori in specie.

Si prospettava infatti una stagione produttiva che, in assenza della consueta irrigazione tramite le acque della diga e per mezzo del Consorzio di Bonifica, avrebbe arrecato danni irreparabili ai produttori agricoli, con ripercussioni negative a livello socio-economico.

Adesso la situazione è salva sia per le aspettative reddituali dei produttori agricoli locali sia per la corretta alimentazione e la salute dei consumatori”.

Libero Consorzio Comunale di Agrigento attivo con il Gruppo di Protezione Civile anche in occasione del Giro d’Italia, che da Agrigento farà tappa verso Santa Ninfa. Da ieri pomeriggio il funzionario responsabile Marzio Tuttolomondo e gli operatori Rizzo, Sorce, Giganti, Pavone e Zerilli coordinano quindici volontari delle associazioni di volontariato che garantiranno assistenza. Sono presenti due ambulanze delle associazioni Croce d’Oro di Porto Empedocle e ONVGI Santa Elisabetta, mentre il Libero Consorzio ha messo a disposizione la torre-faro e i propri mezzi, compresa la sala operativa mobile a cui fanno riferimento le stesse associazioni Croce d’Oro e ONVGI insieme ai Grifoni di Favara ed Emergency Life di Porto Empedocle, che ha supportato la logistica, tutte iscritte al registro regionale del volontariato di protezione civile.
Confermato, dunque, l’impegno del Libero Consorzio nel garantire la sicurezza dei cittadini e dei partecipanti alle grandi manifestazioni in programma sull’intero territorio provinciale.

Il prossimo mercoledì 16 maggio scade il termine di presentazione delle liste per le Amministrative. I candidati sindaco ufficiosi nei 15 Comuni agrigentini al voto.

Nell’Agrigentino sono 15 i Comuni in campagna elettorale per le prossime Amministrative del 10 giugno: Alessandria della Rocca, Burgio, Calamonaci, Castrofilippo, Cianciana, Grotte, Joppolo Giancaxio, Licata, Lucca Sicula, Menfi, Ravanusa, Sambuca di Sicilia, San Giovanni Gemini, Sant’Angelo Muxaro e Santo Stefano di Quisquina. Tranne Licata, sono tutti Comuni con popolazione inferiore a 15mila abitanti, e dunque dove si vota con il sistema maggioritario a turno unico: sarà eletto sindaco colui che ottiene il maggior numero di voti, e la lista collegata si aggiudica i 2/3 dei seggi del consiglio comunale. A Licata, invece, che ha più di 15mila abitanti, si vota con il doppio turno: se al primo turno nessuno dei candidati ottiene la maggioranza assoluta (50% più 1 dei voti), si procede al ballottaggio nella seconda domenica successiva tra i due più votati. Il termine di presentazione delle liste dei candidati scade il prossimo mercoledì 16 maggio. Nel frattempo, al momento, i candidati sindaco sono:

Ad Alessandria della Rocca forse si ricandida il sindaco Alfonso Frisco. Poi la dirigente scolastico Giovanna Bubello (lista civica) e l’attuale presidente del Consiglio Salvatore Tallo.

Giovanna Bubello, lista civica e Salvatore Tallo, attuale presidente del Consiglio lista civica

Burgio Francesco Matinella, medico, benedetto dal sindaco uscente Ferrantelli, non più candidabile perché reduce da due mandati. E, forse, l’ingegnere Enzo Galifi, 28 anni,

Cianciana l’attuale vice sindaco, Francesco Martorana, contro Salvatore Sanzeri, in quota Partito Democratico.

Grotte l’ingegnere Dino Morreale del Movimento 5 Stelle, e Alfonso Provvidenza, docente di Economia all’Università Kore di Enna.

A Ioppolo Giancaxio il commercialista e sindaco uscente Angelo, Giuseppe Portella.

Licata Gianluca Mantia, Pino Galanti e Annalisa Gianchetti, con il Movimento 5 Stelle e benedetta dall’ex sindaco Angelo Cambiano.

Menfi Ezio Ferraro, 40 anni, medico, consigliere comunale uscente, a capo dell’Unione dei Comuni Terre Sicane e benedetto dal sindaco uscente Vincenzo Lotà. E Giovanni Argiroffi, ancora da ufficializzare, con il Movimento 5 Stelle.

Ravanusa il già sindaco Carmelo D’Angelo, l’avvocato Lillo Massimiliano Musso, Giuseppe Sortino, a capo di tre liste civiche, e poi, ancora da ufficializzare, Renato Speciale con il Movimento 5 Stelle.

Sambuca di Sicilia si ricandida il sindaco Leo Ciaccio.

San Giovanni Gemini Carmelo Panepinto, Pieroalberto Ancona, e Nicola Giordano con il Movimento 5 Stelle.

Santo Stefano Quisquina Francesco Cacciatore.

Castrofilippo il vice sindaco uscente, Riccardo Serravillo.

Calamonaci Rosalba Navarra, 56 anni, dipendente dell’Inps, e Pellegrino ‘Pino’ Spinelli, già consigliere, assessore e vice sindaco.

A.R. (teleacras)

Il Sindaco di Castrofilippo Avv. Calogero Sferrazza e l’Assessore alle politiche scolastiche Arch. Maria Angela Palumbo, rendono noto che giorno 10 Maggio 2018 si svolgerà  la 30^ Edizione del Concorso in memoria della “M.O. Appuntato dei Carabinieri Salvatore Bartolotta”, nostro concittadino, caduto nella strage di Via Federico Pipitone mentre era impegnato alla scorta al Giudice Rocco Chinnici – Giornata della memoria e legalità. 

La manifestazione rappresenta un importante momento per la sensibilizzazione sociale sul fenomeno della mafia e della violenza ed avrà inizio con la Scopertura ed l’inaugurazione della Stele in Memoria di tutte le vittime di mafia- “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo” P. Borsellino – seguita dalla “Marcia della legalità” verso Piazza Giovanni XXIII. 

 Allo scopo di dare un segno tangibile dell’impegno al contrasto a tutte le forme di illegalità, quest’anno, oltre alle scolaresche di Castrofilippo, sono state coinvolte anche quelle dei paesi viciniori. 

Saranno presenti S.E. il Prefetto Dott. Dario Caputo, le più alte cariche civili e militari della provincia e i familiari dell’Appuntato S. Bartolotta e del Giudice Chinnici. 

Hanno aderito tanti ed Enti ed Associazioni impegnati nel territorio nell’attività di sensibilizzazione per una cittadinanza attiva. 

A Menfi un malvivente coperto da un casco integrale é entrato all’interno degli uffici di un’assicurazione in via Santi Bivona, minacciando con una pistola si è impossessato della cassa, poi si è dileguato a gambe levate.  Dopo l’allarme lanciato dagli addetti sono giunti i Carabinieri della Locale Stazione che hanno avviato le ricerche del bandito, non si esclude che lo stesso potesse avere qualche complice ad attenderlo fuori. 

L’officina deve chiudere perché non ha tutta la documentazione prevista dalla legge in regola.

La chiusura è stata disposta dal Comune di Canicattì su segnalazione della Guardia di Finanza nei confronti di una autocarrozzeria del luogo a seguito di un controllo.

Le Fiamme Gialle hanno anche accertato che il titolare dell’esercizio aveva anche omesso di effettuare la comunicazione di avvio attività.

Incidente di ieri mattina verso le 11:00 in pieno centro a Favara,  una moto Honda condotta da un uomo ha travolto una donna di 80 anni. Per il violento scontro la donna è finita per terra ed il centauro é finito sul selciato. All’arrivo dei soccorsi (118), la donna che riportava ferite è stata trasportata all’ospedale e ricoverata con codice rosso. Intanto in via Kennedy dei vigili urbani i rilievi di rito e  l’accertamento di eventuali responsabilità. 

La Corte d’Appello di Palermo, Sezione Sesta Penale, accogliendo le conclusioni dell’Avv. Luigi Troja ha assolto Francesco Fiorica, oggi 23 anni, operaio di Porto Empedocle.
In particolare, il giovane empedoclino, all’epoca dei fatti 19 anni, era accusato di avere spacciato sostanze stupefacenti del tipo hashish in una scuola superiore a Porto Empedocle, che lui stesso frequentava.
In primo grado a seguito di giudizio abbreviato dinanzi il GUP di Agrigento il giovane era stato condannato a mesi 4 di reclusione perché il fatto era stato riconosciuto come di lieve entità e gli erano state concesse le circostanze attenuanti generiche.
L’operazione svolta dal Commissariato P.S. marinaro vide effettuarsi anche sequestro di modiche quantità di sostanza.
Appellata la sentenza l’avv. Luigi Troja aveva sostenuto che benché la sostanza stupefacente di cui il Fiorica era stato trovato in possesso (a seguito di segnalazione e perquisizione) fosse hashish era invece dimostrato che il principio attivo fosse scarsissimo e quindi con nessuna capacità drogante e pertanto non fosse nociva. Era stato altresì dimostrato che nessuno gli studenti interrogati avesse ammesso di avere avuto offerta sostanza.
La Corte d’Appello ha assolto il giovane con la più ampia formula liberatoria “perché il fatto non sussiste”. 

In via padre Reginaldo a Canicattì dopo le 12,00 una anziana donna 78enne è stata scappata da un giovane 20 enne che ha asportato con violenza la borsetta e il portafogli all’interno con la somma di 50euro.

Immediatamente avvisati i carabinieri della Compagnia di Canicattì che prontamente hanno visionato i filmati della video-sorveglianza della zona e attraverso le testimonianze dei passanti a tracciare i primi identificazione del soggetto. 

Toderita Marius Costantin ventenne romeno domiciliato nelle vicinanze in manette, la refurtiva restituita alla donna.