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Nella zona di Maddalusa, dove il fiume raggiunge il mare, si è registrata una grave morìa di anatre. Nel giro di poche ore quasi tutti gli esemplari che popolavano le acque della zona sono morte, dopo una straziante agonia. Prima di morire, come loro consuetudine, hanno raggiunto la sponda, dove tuttora si trovano le carcasse.
I cittadini residenti in zona chiedono, intanto, l’immediata rimozione delle carogne, sicura fonte di contagio per altri animali e veicolo di possibili infezioni anche per l’uomo, ma ritengono opportuno anche conoscere le motivazioni di quanto avvenuto.
Gli stessi cittadini hanno allertato il servizio veterinario e l’Asp. La notizia è rimbalzata su Facebook, con una infinità di visualizzazioni e commenti, anche infuocati. La segnalazione è stata inoltrata anche ad alcune associazioni animaliste ed ambientaliste.
Non solo lo sgomento, infatti, e la tristezza per la morte delle anatre che popolavano la foce e che attiravano quotidianamente bambini e famiglie che trascorrevano ore ad ammirarle e dar loro pane da beccare, ma anche la paura di chi risiede a Maddalusa, di chi in quella zona porta a passeggio i propri animali domestici, di chi pesca in quelle acque, di fa il bagno qualche metro più in là.
Diventa, infatti, importante sapere se il tragico fenomeno sia stato causato dall’uomo o è imputabile ad altro. Se in un primo momento si è pensato ad un avvelenamento messo in atto da qualche mano scellerata, non si esclude possa trattarsi di una epidemia “naturale”, come il clostridium botulini. Questa ultima ipotesi potrebbe spiegare come siano salvi solo pochissimi esemplari che si sono spostati più a monte, lungo il fiume.
In foto: alcune anatre morte lungo la foce del fiume e la stessa zona prima della morìa
E’ possibile avere anche qualche video, sia del prima sia delle ore in cui si è registrato il fenomeno. 
Le immagini sono state realizzate da Antonino Moribondo che le mette liberamente a vostra disposizione.

Legambiente su strage uccelli foce Akragas
Chiediamo agli organi preposti di fare tutto quanto in loro potere affinché vengano appurate, nei tempi più rapidi, le cause della strage di uccelli acquatici verificatasi sulle sponde della foce del fiume Akragas.

Le dimensioni della vicenda sono tali da richiedere urgenti attività di indagine che vadano innanzitutto a sgombrare il campo dall’ipotesi di un’attività dolosamente posta in essere allo scopo di provocare la morte delle decine e decine di esemplari rinvenuti nell’intorno di questa foce che ormai da tempo, nonostante tracce evidenti di incuria e degrado, si era rivelata sito ideale per la stanzialità e la riproduzione di tante specie acquatiche di volatili. Non crediamo possibile che la crudeltà umana possa spingersi a tanto, stante la presenza non solo del tutto innocua ma addirittura qualificante di questi animali sul piano prettamente naturalistico.
Ma proprio perché vogliamo scartare questa orrenda ipotesi riteniamo vadano raccolte le preoccupazioni di chi quei luoghi, peraltro così contigui all’abitato di San Leone, li vive quotidianamente ed ha diritto di essere informata e rassicurata in merito all’elemento che ha prodotto la moria dei volatili, e ciò al fine di prevenire ogni possibile rischio per la salute umana oltre che per provare a preservare gli esemplari dell’avifauna acquatica sopravvissuti.
Per parte nostra continuiamo a sostenere che la foce del fiume Akragas meriterebbe ben altra attenzione e cura e quindi una sorte ben diversa da quella che fino ad ora le è stata riservata sminuendone le evidenti potenzialità, sia per ciò che riguarda la salvaguardia della biodiversità che come sito in grado di svolgere pienamente una funzione ricreativa, educativa e quindi sociale.

Il consigliere Marcella Carlisi su moria foce fiume Akragas

“Si guarda con preoccupazione per quanto accaduto alla foce del fiume Akragas, soprattutto fino a quando non saranno trovate le cause della moria.
Viste le voci che correvano sono prontamente andata a verificare che nella zona non fosse stata oggetto di derattizzazioni comunali. Al servizio al momento è dedicato un solo operaio comunale che non si è avvicinato alla zona in questione e quindi le cause devono essere cercate altrove.
La macchina comunale non è comunque pronta a queste emergenze e registro un’approssimazione sicuramente dovuta ad una situazione nuova e mai gestita prima ma questa non è comunque una valida scusa perché non venga trattata immediatamente come dovuto”

 

 


Entra ufficialmente nel vivo l’edizione 2018 dell’estate joppolese, “Sotto un cielo di ombrelli”. Si partirà giorno 13 luglio e si concluderà domenica 19 agosto 2018. All’interno della manifestazione, è prevista la consueta e famosa “Sagra del melone giallo” nei giorni 4-5 Agosto e l’ormai consolidato premio nazionale “Sipario d’Oro” dove ogni anno attraggono nel paese di Joppolo Giancaxio migliaia di persone

“Il percorso di stabilizzazione avviato non può che trovare piena condivisione, ma emergono gravi anomalie nei metodi e nella forma, i cui effetti vanno a penalizzare alcuni profili professionali”. La Funzione Pubblica Cgil di Agrigento contesta l’applicazione delle procedure utilizzate dalla gestione commissariale dell’Asp 1 rispetto alla vertenza che riguarda il destino occupazionale dei precari. Il commissario Venuti, che nella fase finale dell’iter si è sottratto incomprensibilmente al confronto – spiegano Alfonso Buscemi, della segreteria regionale, e il segretario provinciale, Enzo Iacono – ha operato scelte che certamente non ci trovano d’accordo. A partire dalla decisione di declassare ad un profilo inferiore ben 60 posti, il cui ruolo di provenienza è quello amministrativo, cioè appartenente alla categoria C. In particolare sono stati previsti 28 posti di Operatore Tecnico e 32 di Coaudiatori. Un meccanismo che finisce in modo evidente per danneggiare quanti, nel corso degli anni, hanno svolto una mansione superiore. E questo anche in chiara violazione allo spirito della legge Madia che espressamente recita: “Superamento del precariato e valorizzazione delle esperienze lavorative”. In secondo luogo – sottolineano Buscemi e Iacono – non comprendiamo la volontà del commissario di procedere allo scorrimento di graduatorie esistenti per la categoria B prima di esperire le procedure di stabilizzazione per la categoria C negando, quindi, l’opportunità ad ogni singolo dipendente di poter scegliere quanto a lui più congeniale rispetto alla propria collocazione. Tutto questo non fa altro che produrre confusione, preoccupazione e smarrimento. Manifestiamo dunque tutta la nostra delusione per la conduzione di questa vertenza da parte di Venuti, segnata da inadempienze e mancanza di trasparenza, annunciando sin d’ora, in caso di ulteriore chiusura al confronto, legittime e democratiche forme di protesta. Invitiamo il commissario a revocare la delibera di assunzione per mobilità del comparto ,che priva di un diritto i lavoratori precari e tutto il personale di ruolo che, dopo dieci anni, di blocco delle progressioni di carriera legittimamente aspetta di poter concorrere alle stabilizzazioni ed alle verticalizzazioni, mentre alla Prefettura di Agrigento – concludono Buscemi e Iacono – comunichiamo che, alla luce dei rilievi mossi, la conciliazione si chiude con esito negativo”.

 

Silvio Alessi

La società Akragas Città dei Templi e il Presidente Silvio Alessi, con riferimento alle note vicende internazionali che hanno stoppato la trattativa in corso con la Holding Iraniana con a capo il Dr. Karimonee e a seguito della notizia di pochi giorni fa in merito all’accordo raggiunto dall’UE con l’Iran sul nucleare, fatto senz’altro positivo per la politica internazionale, che senza ombra di dubbio servirà a riportare un clima di distensione nei rapporti economici bilaterali tra i vari Stati, si auspicano che, a questo punto si possano superare i problemi ostativi che hanno drasticamente interrotto la trattativa in corso con la Holding Iraniana al fine del subentro e dell’acquisizione delle quote societarie.

Poiché i tempi sono ristretti (il 13 luglio scade il termine per iscrivere la squadra al prossino campionato di serie D) questa Società e il Presidente Alessi si rendono pubblicamente disponibili, solo ed esclusivamente in presenza di un segno tangibile della reale volontà di addivenire ad una conclusione positiva della trattativa, a rispettare la prossima scadenza ed iscrivere la squadra, nelle more che si concretizzi il passaggio di proprietà nei giusti modi e con i dovuti tempi. Qualora si realizzi questa possibilità, il Presidente Alessi si è reso anche disponibile a supportare la nuova proprietà, per la prossima stagione sportiva, tramite la sottoscrizione di un cospicuo contratto di sponsorizzazione.

Di tutto quanto sopra esposto, è stato informato il mediatore della trattativa il Sig. Hamid Rasouli, dal quale attendiamo una celere e, speriamo, positiva risposta.    

Ci auguriamo, quindi, che il grande interesse (più volte manifestato e comunicato non solo alla società ma anche ai tifosi) da parte dei nuovi investitori sia ancora vivo, ed essendoci di nuovo i presupposti e le condizioni per potere concludere la lunga e travagliata trattativa, si possa finalmente addivenire ad una positiva conclusione dell’operazione.

In caso contrario, ed in assenza di giuste e convincenti motivazioni, ci dispiacerebbe pensare che anche questa trattativa  debba alla fine risultare un grande Bluff da parte dei nostri interlocutori, vanificando così mesi di intenso e duro lavoro, fatto con amore e passione, da parte di Enzo Caponnetto e Gerlando D’Aleo che hanno trascurato i propri affetti e il proprio lavoro per cercare di dare un futuro a questa società ma soprattutto al calcio agrigentino, ed ai quali va il nostro sincero e affettuoso ringraziamento per tutto l’impegno profuso, a prescindere dal risultato della trattativa.

 

“Il messaggio che passa è che i migranti fanno terrore e gli italiani hanno paura, rischiamo di andare verso una deriva culturale. Qua a Lampedusa non sappiamo cosa fare se dovessero improvvisamente sbarcare 500 migranti, al vecchio governo chiedevo di essere ricevuto e mi dicevano di aspettare il nuovo governo”. Lo ha detto il sindaco dell’isola delle Pelagie, Totò Martello, al convegno “Lampedusa, giornalismo e cultura in un’isola aperta al mondo”, nell’ambito di ‘Lampedus’amore – Premio giornalistico internazionale Cristiana Matano’, la manifestazione dedicata alla giornalista scomparsa tre anni fa che si conclude stasera. “Ho chiesto al ministero per l’Interno più volte di capire cosa si deve fare con l’hotspot di Lampedusa – ha aggiunto il sindaco – che è stato chiuso, e non ho mai ricevuto risposta. Sulle intenzioni del nuovo governo non ho notizie, il ministro Salvini non mi ha risposto forse perché io non ho twitter e quindi non posso avere risposte”. 

Montevago, attacco di peronospora alle vigne: sindaco invita a segnalare i danni per richiesta stato calamità

L’amministrazione comunale presieduta dal sindaco Margherita La Rocca Ruvolo, con un avviso pubblico, invita gli imprenditori e gli operatori del settore vitivinicolo del comune di Montevago a segnalare tempestivamente i danni subiti dai loro vigneti a seguito del propagarsi di un aggressivo attacco di peronospora, determinato dalle forti e copiose piogge registrate nel mese di giugno 2018.

Le eventuali segnalazioni, indirizzate al sindaco e al responsabile del settore Affari generali e Manutenzioni, potranno essere inviate a mezzo email, pec, fax o consegnate brevi mano al protocollo dell’ente. Questi i contatti: protocollo@comune.montevago.ag.it
; protocollo.montevago@pec.it
, fax 092538698.

Dopo aver raccolto le segnalazioni il comune di Montevago inoltrerà alla Regione Siciliana la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale.

 

Non solo interventi massicci sulla viabilità interna ma anche sulla manutenzione straordinaria e sulla sicurezza degli istituti scolastici. Un Piano di Opere Pubbliche arrivato grazie alla mai cessata attività progettuale del Libero Consorzio Comunale, nonostante la gravissima situazione finanziaria dovuta ai mancati o insufficienti trasferimenti da Stato e Regione che di fatto hanno rallentato, se non addirittura bloccato, gli interventi sul territorio. Il Piano è stato presentato questa mattina nel corso di un’affollata conferenza stampa dal Commissario Straordinario del Libero Consorzio dr. Girolamo Alberto Di Pisa, ed illustrato con l’ausilio di slides dai funzionari tecnici responsabili dei Settori Infrastrutture Stradali ed Edilizia Scolastica. Alla conferenza sono intervenuti anche il Segretario Generale del Libero Consorzio dott.ssa Caterina Moricca, Sindaci e Tecnici dei Comuni, gli Ordini Professionali, la Protezione Civile Regionale e le Associazioni di Categoria.
Sulla Viabilità interna il lavoro instancabile dei tecnici del Settore Infrastrutture Stradali ha permesso di accedere ai finanziamenti indispensabili per migliorare la transitabilità delle strade, secondo un elenco di priorità varato già qualche anno addietro, diverse strade provinciali che rappresentano importanti, se non esclusive, vie di comunicazione tra i paesi dell’entroterra. Le linee di finanziamento di questi progetti esecutivi redatti dai nostri tecnici sono state:
1. la delibera di Giunta Regionale n. 64/2015, che ha riprogrammato le risorse ex FAS 2000/2006 destinate a strade interne di rilevante importanza ma con evidenti criticità tali da non consentire il normale transito dei veicoli e quindi non in grado di assicurare i collegamenti con i servizi primari (scuole, attività lavorative, ospedali, ecc.). Sette progetti per quasi sei milioni di euro, con cinque gare d’appalto già ultimate, contratti firmati o in corso di stipula, mentre due progetti sono stati oggetto di recenti decreti di finanziamento.
2. Il Patto per il Sud, che ha finanziato lavori di manutenzione straordinaria di sei grandi comparti stradali per 19.857.000 euro, gare che sono in attesa di essere espletate all’UREGA (secondo la vigente normativa in materia di appalti)
3. I Fondi della Protezione Civile Regionale, che finanziano quattro progetti
4. la Delibera CIPE-Programma Operativo Complementare, con un importante progetto che interessa la SP n. 17-B Raffadali-Siculiana (6.500.000 euro) in attesa di decreto di finanziamento
5. La Delibera di Giunta Regionale n. 87/2017, che ha ammesso a finanziamento dieci progetti esecutivi riguardanti altrettante strade per oltre 9 milioni di euro. Si tratta di interventi già contenuti nella delibera 64/2015 per i quali erano mancati i fondi. In questi casi, si è in attesa dei decreti di finanziamento.
Efficace ed articolato anche il lavoro dei tecnici del Settore Edilizia Scolastica, con progetti sul miglioramento della sicurezza negli istituti di competenza del Libero Consorzio finanziati grazie all’Utilizzo degli spazi finanziari MEF per l’Edilizia Scolastica (interventi inseriti nella riprogrammazione dei Fondi MIUR con Decreto Ministeriale 607/2017), per oltre 2.500.000 euro di finanziamenti che hanno interessato quattro istituti scolastici (gare aggiudicate o in corso di aggiudicazione). Con lo stesso decreto sono stati finanziati altri due importanti interventi, rispettivamente di completamento del Liceo “Fermi” di Sciacca e di costruzione dell’ITC di Campobello di Licata, per oltre 9.500.000 euro, i cui bandi di gara sono stati pubblicati.
Sono stati richiesti inoltre 287.729 euro per l’esecuzione di indagini diagnostiche e le verifiche tecniche per la valutazione del rischio sismico in otto istituti (graduatoria del 19 giugno 2018, contributi a regia regionale)
Sono state presentate, inoltre, le candidature per l’accesso ai finanziamenti per le verifiche di vulnerabilità sismica e progettazione di eventuali interventi di adeguamento, 29 progetti per un importo di 7.591.000 euro (Registro ufficiale MIUR 00080008 del 28/03/2018, il cui termine per la candidatura è scaduto lo scorso 5 giugno).
Infine, sono state presentate anche le candidature per accedere ai finanziamenti per la messa a norma, secondo (Legge 128/2013, DDG 1448/ISTR del 20/04/2018 dell’Assessorato regionale dell’Istruzione) per interventi di adeguamento antisismico, impiantistico e funzionale e adeguamenti strutturali, per un importo richiesto di oltre 39.000.000 euro (termine scaduto lo scorso 2 luglio).

 

 

Ieri sera la seduta del Consiglio comunale di Agrigento, con all’ordine del giorno l’esame del bilancio consuntivo 2016, è caduta per mancanza del numero legale. E lo stesso è accaduto al mattino di oggi. In proposito interviene la consigliere comunale di “Liberi e uguali”, Angela Galvano, che afferma: “E’ una storia che ormai si ripete frequentemente, a causa della mancanza in aula dei consiglieri della cosiddetta ‘maggioranza’. Infatti, anche oggi erano presenti solo pochissimi di loro e questo non ha permesso l’apertura della seduta. E’ evidente che qualcosa nella maggioranza ‘firettiana’ non va bene, ed è naturale chiedersi se effettivamente esiste e se concretamente sostiene il Sindaco e la sua Amministrazione. Oggi più di ieri Agrigento versa in una situazione di gravissima difficoltà socio-economica, dove primeggia solo la crescita del disagio giovanile e l’aumento del numero di famiglie che non riescono più ad arrivare a fine mese, per non parlare delle carenze di alcuni servizi essenziali, come quello della spazzatura, e il degrado dei quartieri satelliti. Agrigento è stanca di assistere a questi ‘balletti’ che arrecano solo danni ai nostri concittadini. Il Comune rischia un tracollo in un futuro non molto lontano se non si avvia immediatamente una politica di risanamento, non fatta solo di parole, ma di azione concrete e mirate a salvare la nostra città da un triste futuro”.