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In attuazione alla legge 13.07.2015 n. 107, cosiddetta “Legge buona scuola”, sono in arrivo al Comune di Agrigento oltre 200.000,00 euro da destinarsi a favore delle famiglie con bambini che frequentano  asili nido o scuole dell’infanzia.

Le famiglie di bambini/e di età compresa da 0 a i 6 anni, che frequentano un servizio per la prima infanzia della città o una scuola dell’infanzia, possono presentare istanza per la richiesta di contributo, a parziale riduzione delle spese sostenute per il pagamento delle rette e/o a rimborso della quota mensa, per l’anno educativo in corso.

Potrà essere rimborsato fino ad un limite massimo di euro 1.500,00.

Il modello di domanda può scaricarsi dal sito web del Comune, nella pagina del Settore VI, “modulistica Pubblica Istruzione”;

può anche essere ritirato direttamente presso gli uffici della Pubblica Istruzione, Piazza Gallo N. 248 o presso le istituzioni scolastiche interessate.

Il contributo sarà erogato in modo differenziato secondo fasce di indicatore ISEE.

L’istanza, da presentarsi da uno dei genitori o da chi ne fa le veci, dovrà essere indirizzata al Signor Sindaco del Comune di Agrigento, entro e non oltre la data del 31 maggio 2018.

Essa dovrà essere corredata da :

Attestazione di frequenza- riferita all’intero anno scolastico o periodi di esso- , rilasciata dal coordinatore asili nido ( per gli asili comunali) o dal responsabile del servizio ( asili privati);

Copia attestazione ISEE in corso di validità;

Documentazione giustificativa degli importi versati per rette di frequenza;

Dichiarazione, ai sensi di legge, di non essere beneficiari di altri contributi, per la stessa fattispecie ( cosiddetto bonus asilo nido dell’INPS).

 

 

L’amministrazione comunale informa che i prossimi 11 e 15 maggio, tramite il comando della polizia locale, è stato predisposto un servizio di controllo con “street car” mirato ad arginare la sosta selvaggia e accertare le auto prive di copertura assicurativa e non revisionate. Ecco l’elenco delle vie interessate:

 

CENTRO CITTA’
vie: Orfane, Barone, Palma, san Giacomo, Nenni, Duomo, Panoramica dei Templi, Passeggiata archeologica, Crispi, Demetra, Gramsci, viale della Vittoria, Papa Luciani, Cicerone, Imera, XXV Aprile, Garibaldi, Empedocle, piazza Ravanusella, Matteotti, Bac Bac, Amendola, Acrone, Esseneto, Sturzo, Callicratide, Dante, Manzoni, Caruso Lanza, Monti, Rapisardi, degli Svevi, Solferino, Graceffo, ponte Morandi, Mazzini e tutte le strade che intersecano le predette vie.

 

QUARTIERI PERIFERICI VILLAGGIO MOSE’ – SAN LEONE
vie: Bonfiglio, Efebo, La Loggia, Leonardo Sciascia, viale Cannatello, Magellano, viale delle dune, dei pini, lungomare Falcone – Borsellino, viale dei giardini e tutte le strade che intersecano le predette vie.

MONSERRATO – VILLASETA
vie: caduti di Marzabotto, della Concordia, Zunica, Lipari, viale Monserrato e tutte le strade che intersecano le predette vie.

FONTANELLE
viale Sicilia, A. Di Giovanni e tutte le strade che intersecano le predette vie.

MONTAPERTO
vie: Rosario, Gorizia, san Giuseppe, Roma e tutte le vie che intersecano le predette vie.

GIARDINA GALLOTTI
vie: Belvedere, Napoli, Messina e tutte le vie che intersecano le predette vie

 

Per venire incontro alle esigenze di tutte quelle imprese ricadenti sul suolo demaniale e quindi titolari di concessione, Confcommercio Imprese per l’Italia e SIB (Sindacato Italiano Balneari) della Provincia di Agrigento hanno istituito uno sportello dedicato, con professionisti del settore, per fornire tutte le informazioni legali, tributarie ed amministrative utili alle soluzioni del settore. “Con la creazione dello sportello demanio di Confcommercio vogliamo dare il massimo supporto non soltanto alle imprese ma anche a tutte quelle amministrazioni che gestiscono attività mediante titolo concessorio – dichiara Angelo Biondi Responsabile Provinciale SIB – prossimamente ci metteremo in contatto con tutti i sindaci sul cui territorio insiste il demanio marittimo, per sottoscrivere dei protocolli d’intesa per coordinare azioni utili alle imprese” A disposizione dell’utenza previo appuntamento presso le sedi di Agrigento, Licata e Sciacca

La Uil di Agrigento, interviene con il segretario generale Gero Acquisto, dopo la storica giornata di ieri che ha segnato una tappa importante per la nostra provincia che deve essere da stimolo per tutti, sia per la tappa del Giro d’Italia, anche se purtroppo funestata da un gravissimo incidente, sia per il 25° anniversario della storica visita di Papa Wojtila a piano San Gregorio ad Agrigento che è scolpita nel cuore delle coscienze per il messaggio fortissimo che ha lanciato contro la mafia e la violenza bieca che tendeva e purtroppo ancora cerca di insinuarsi nel nostro territorio.

“Finalmente sono tornati i grandi eventi dopo tantissimo tempo nel nostro territorio e questo è un fatto naturalmente positivo, ma che non basta.
La tappa del Giro d’Italia è la cartolina di un territorio quello agrigentino dalle enormi potenzialità che però ancora deve crescere e si trova a subire ritardi di comunicazione viaria, di servizi, di mancanza di programmazione che devono essere superati.
Avere la ribalta internazionale da parte di 190 televisioni di tutto il mondo per una manifestazione seguita come il giro è una grande vetrina per la valorizzazione, la promozione e la visibilità della nostra provincia, però negli ultimi 25 anni dopo la stagione d’oro, dei mondiali di ciclismo, di off-shore e manifestazioni culturali e di spettacolo che ci stavano proiettando sulla ribalta internazionale, qualcosa si è inceppata, adesso si deve ripartire.
Ci chiediamo da tempo come organizzazione sindacale, che fine hanno fatto i fondi per il Patto per il Sud che riguardano il turismo, la valorizzazione dei beni culturali, dei centri storici, dell’erosione della fascia costiera oltre che della viabilità secondaria, abbiamo sottolineato più volte che ci deve essere sinergia tra enti locali, regione e Stato Centrale, si deve accelerare e si deve individuare subito perchè finora ci sono stati questi ritardi. Infatti la Uil agrigentina ha sempre dimostrato di essere pronta al dialogo. Il turismo è la prima fonte di crescita per i nostri comuni. Fa riflettere ancora come mai con una fascia costiera stupenda, solo le spiagge di Menfi si aggiudicano le bandiera blu, abbiamo altri posti incantevoli ma ancora indietro come servizi.
Ci vuole una programmazione seria e dei progetti che siano credibili per dare impulso al turismo, i servizi oggi fanno la differenza e le occasioni date dai finanziamenti vanno utilizzate e spese in tempi brevi e correttamente.
Agrigento può ancora uscire dall’ isolamento,abbiamo le possibilità di farlo ma dipende da tutti i soggetti in campo:politici, sociali ed economici per dare un cambio di passo.
Ecco perché l’anatema dei vescovi di ieri ad Agrigento dopo il discorso di Papa Wojtila contro la mafia e la sopraffazione è sempre attuale ed è caposaldo per i tantissimi cittadini siciliani onesti e che credono nei valori di giustizia, legalità e crescita sana della società”. 

 

L’Iseda, Fise Assoambiente, Ente Parco e Comune di Agrigento, sono lieti di invitarvi alla manifestazione “Let’s clean Europe” in programma domani 11 maggio alle 11 al Piazzale Hardcastle della Valle dei Templi.
In considerazione dell’importanza dell’evento in un contesto in cui siamo tutti impegnati sui temi della sensibilizzazione della raccolta differenziata, sarebbe particolarmente gradita la vostra presenza.
Saremmo lieti di darvi il benvenuto e di contribuire insieme ai vostri mezzi di comunicazione, alla divulgazione sui temi del rispetto della pulizia e del rispetto dell’ambiente
Saranno presenti, fra gli altri, l’Assessore all’Ecologia Nello Hamel, il Direttore di Fise Assoambiente, Elisabetta Perrotta, la responsabile della Comunicazione Teresa Colin, la Social Media Manager Sabrina Poggi, un esponente dell’Ente Parco e l’Amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongi.

Sono 457 i verbali elevati dalla Polizia Locale nel corso dei servizi di controllo ambientale. Il dato è emerso questa mattina nel corso della conferenza stampa indetta dal Comune per presentare il report sulle attività di controllo e repressione in materia di igiene ambientale e rifiuti.Presente il sindaco Lillo Firetto, gli assessori comunali Nello Hamel e Gabriella Battaglia e il comandante della Polizia Locale, Gaetano Di Giovanni, nel corso dell’incontro sono stati diffusi una serie di dati: dal 12 ottobre 2017 al 7 maggio 2018 sono stati eseguiti 280 servizi di pattugliamento di controllo ambientale e deposito rifiuti con impiego di 560 unità. Alla Conferenza Stampa era presente anche il Commissario dell’ Asp di Agrigento, Gervasio Venuti che, nel riconoscere positività al Comune di Agrigento per aver saputo dare vita ad una raccolta differenziata ben organizzata, ha invitato la popolazione a non trasgredire i criteri dettati dal nuovo servizio in quanto l’abbandono indiscriminato dei rifiuti può determina un grave rischio per la salute dei cittadini. 

Si insedieranno questa mattina, dopo una cerimonia, sei nuovi giudici al Tribunale di Agrigento.

Il settore giudicante verrà rafforzato nell’immediato con l’entrata in servizio dei sei magistrati di prima nomina e tutti siciliani.

Si tratta di: Manfredi Coffari, 43 anni di Palermo; Maria Margiotta, 32 anni di Palermo; Alessandro Quattrocchi, 31 anni di Termini Imerese; Beatrice Ragusa, 30 anni di Agrigento; Fulvia Veneziano, 30 anni di Palermo e Giuseppa Zampino, 33 anni di Mistretta.

Ad Agrigento la Polizia Stradale ha arrestato Gaetano Agozzino, 70 anni, di Agrigento. Si tratta dell’automobilista che ha violato, forzandolo, il divieto di transito, imposto, perché passaggio del Giro d’Italia, con delle transenne e con personale Anas a presidio, e che, immettendosi sulla statale nei pressi di contrada Maddalusa, si è violentemente scontrato con una moto Bmw condotta da un coadiutore dell’Anas, un uomo di 48 anni, di Sambuca di Sicilia, ferito gravemente e soccorso in elicottero all’ospedale “Sant’Elia”. L’automobilista arrestato, al volante di una Fiat Stilo, all’autorità giudiziaria risponderà di lesioni colpose gravissime e resistenza a pubblico ufficiale. L’inchiesta è coordinata dalla Procura della Repubblica di Agrigento.

La FIT CISL e la UST CISL di AG-CL-EN, in merito allo sciopero dei lavoratori Marittimi e dei lavoratori portuali dell’11 maggio 2018, sottolineano che: Il territorio di Agrigento è posto al centro di un sistema marittimo e portuale di primaria importanza, i porti di Porto Empedocle, Licata e Lampedusa con le prerogative di traffico ed assistenza a navi adibite al trasporto merci e viaggiatori, quindi interessate da una consistente attività lavorativa dei due settori marittimo e portuale, è fortemente colpito dalle motivazioni della vertenza che ha portato allo sciopero dell’11 maggio 2018.
Accade sempre più spesso che le compagnie navali utilizzano i lavoratori a bordo delle navi in sostituzione dei lavoratori portuali a discapito della sicurezza delle operazioni portuali che mette a rischio l’incolumità di chi opera nell’area.
Il Segretario della UST di Ag Maurizio Saia e della Fit Cisl Mario Stagno, continuano dicendo:
L’autoproduzione è la ragione principe di tale malessere, si assiste infatti da parte degli armatori al proliferare continuo di richieste al ricorso di tale sistema che mortifica il lavoro e la professionalità del “portuale” in nome di una riduzione di costi che non può giustificare rischi a cui vengono sottoposti anche i passeggeri delle navi nei porti italiani.
Il nostro territorio vive due vertenze, a Licata e Lampedusa dove sono già state rilasciate autorizzazioni in merito e dove la Cisl è in prima linea con le altre OO. SS. confederali a contrastare questa forma di “svilimento” del lavoro e della professionalità che crea dumping nel lavoro portuale e lacune nella filiera della sicurezza, come testimonia la lunga serie di infortuni nell’ambito marittimo e portuale.
La valorizzazione degli organismi consultivi che agiscono in materia, potrebbe essere un buon inizio alla risoluzione della vertenza, così come una necessaria riforma di legge del settore che puntualizzi e valorizzi il sistema marittimo e portuale che ancora oggi predilige l’impresa al sistema, in un clima di corsa al “risparmio” sempre a discapito dei lavoratori.
Pertanto concludono confermando la necessità dello sciopero dell’11 maggio 2018, a contrasto di una selvaggia corsa al ridimensionamento del lavoro, che non tiene conto, minimamente, dell’impatto in termini occupazionali e sociali, in un territorio già pesantemente martoriato.