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Il gup del tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, ha rigettato la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal sostituto procuratore Maria Barbara Grazia Cifalinò nei confronti di un funzionario della Sovrintendenza di Agrigento, Antonino Terrama, 64anni, e di un dirigente del comune di Realmonte, Giuseppe Vella, 62 anni.

L’ipotesi di reato contestata a entrambi era quella di abuso di ufficio. Vella, dirigente comunale di Realmonte, ha potuto beneficiare della prescrizione mentre Terrana è stato prosciolto nel merito.

In particolare a Terrana veniva contestato l’aver rilasciato l’autorizzazione paesaggistica mentre a Vella la concessione edilizia. I due sono difesi dagli avvocati Giuseppe Scozzari e Giuseppe D’Acquì. La vicenda riguarda la costruzione di tre fabbricati in una zona sottoposta a divieto di inedificabilità in violazione della norma (per alcuni immobili) che peraltro consente di edificare ad una distanza inferiore di 150 metri dalla battigia.

E’ morto il ragazzino di 17 anni, colpito alla testa da un proiettile martedì scorso in via Platone a Noto, in provincia di Siracusa. La commissione medica, che ha eseguito gli accertamenti nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Garibaldi Centro di Catania, dove il giovane è stato ricoverato, aveva dichiarato la morte cerebrale. E la Procura di Siracusa ha affidato l’incarico per l’autopsia sul minore. I familiari non hanno prestato il consenso alla donazione degli organi. Al momento l’inchiesta avviata dalla Procura per omicidio è a carico di ignoti. Secondo quanto emerso dai primi rilievi dei Carabinieri, che hanno controllato i sistemi di video-sorveglianza nella zona, martedì sera vi sarebbe stata una lite tra due giovani, o due gruppi di ragazzi, che probabilmente avrebbero abusato di alcol. Il 17enne è poi salito in auto insieme ad alcuni familiari. Un giovane si sarebbe avvicinato all’automobile e avrebbe esploso più colpi di pistola, uno dei quali ha colpito la vittima alla testa. La madre dentro l’auto ha dichiarato di non essersi accorta di nulla.

Così nel punto settimanale sulla situazione epidemiologica in provincia di Agrigento il commissario straordinario dell’Asp di Agrigento, Mario Zappia.
Dal punto di vista delle vaccinazioni la provincia agrigentina è virtuosa; si registra l’85,11% per inoculazione della prima dose, mentre all’83,04% per immunizzazione, cioè per soggetti che hanno fatto anche la seconda dose. Una percentuale così virtuosa ha consentito di “svuotare” gli ospedali agrigentini dai reparti covid e di utilizzare solo il Fratelli Parlapiano di Ribera. Attualmente vi sono 14 soggetti ricoverati di cui 3 in rianimazione. Quest’ultimi sono persone che non si sono vaccinate.
“Se al vaccino associamo il corretto comportamento, la difesa contro il covid diventa ancora più impenetrabile. Basta, dunque, ricordare le semplici e efficaci norme”, ha concluso Zappia.

836 i nuovi casi di Covid19 registrati in Sicilia a fronte di 32.711 tamponi processati nelle ultime 24 ore. Ieri i nuovi positivi erano 662. Il tasso di positività sale oggi è del 3,3%. La regione è, anche oggi, al settimo posto per contagi. Gli attuali positivi sono 12.822, i guariti sono 569 mentre le vittime sono cinque e portano il totale dei decessi a 7.223. Sul fronte ospedaliero sono 356 i ricoverati, in terapia intensiva sono 45.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 177 casi, Catania 182, Messina 193, Siracusa 77, Ragusa 31, Trapani 29, Caltanissetta 50, Agrigento 69 ed Enna 28.

L’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Agrigento (Omceo) rinvia la consueta cerimonia annuale, prealtro già programmata, durante la quale i neoiscritti all’Ordine avrebbe dovuto procedere al giuramento di Ippocrate e, nel corso della quale, si sarebbe dovuta svolgere la premiazione dei medici che hanno raggiunto il cinquantesimo anno di iscrizione all’Ordine. La decisione, seppur sofferta, è stata assunta durante il Consiglio d’Ordin svoltosi il 2 dicembre scorso.

“Si tratta – afferma Santo Pitruzzella, presidente Omceo Agrigento – di una decisione certamente sofferta assunta in ragione dello stato pandemico che negli ultimi giorni ha fatto registrare una certa recrudescenza e ci ha imposto responsabilmente, e non poteva essere diversamente, di annullare un evento che era atteso da due anni”.

“Continuano ad arrivare dal Presidente dell’Ars parole polemiche disconnesse coi fatti e con gli atti parlamentari.”

A parlare l’On Giusi Savarino, presidente della commissione Ambiente. “Mi dispiace dover ribadire ovvietà: la Sicilia, grazie al governo Musumeci, ha finalmente il piano regionale sui rifiuti, che dice quali impianti fare nel nostro territorio, se questo atto importante, indispensabile per accedere ai finanziamenti, fosse stato fatto nella scorsa legislatura, oggi avremmo più impianti alternativi ed ecosostenibili. Abbiamo ereditato, invece, un sistema che ha favorito le discariche esistenti per lo più in mano ai privati, anche con ordinanze in deroga alla normativa antinquinamenti europea, ordinanze che Musumeci non ha più reiterato.
Il ddl vituperato dovrebbe disciplinare solo la gestione del servizio rifiuti, i cui costi sono lievitati in questi anni, dopo che il governo della sinistra ha autorizzato i Sindaci a creare nuove società in loco, ognuno con cda, revisori, acquisti di mezzi e costi spesso raddoppiati. Chi paga? Il cittadino! Si può anche immaginare una norma di salvaguardia per i Comuni veramente virtuosi, ma in tutta Italia il servizio viene gestito per macroaree, che abbattono i costi, e in enti pubblici più trasparenti. Si vuole mantenere lo status quo? Ci dicano anche in un pubblico confronto concretamente quale alternativa immaginano, quella del governo Musumeci, e condivisa dai 4 assessori di forza Italia, va verso la trasparenza e il risparmio.”
E conclude Savarino: “L’assessore Pierobon prima e la Baglieri nell’ultimo anno, si sono confrontati con l’Ars per oltre 40 sedute di Commissione e molte in Aula, non rappresentano la volontà del governo Musumeci di dialogare?”

Una delegazione di esperti dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento ha partecipato all’incontro internazionale “investigation of traditional cheese production technology and standards in the light of European Union” svoltosi a fine novembre a Lubiana, in Slovenia. Il progetto, di cui l’ASP di Agrigento è partner insieme alle Università di Lubiana (Slovenia), Ankara (Turchia), Nitra (Slovacchia) ed alla Direzione Agricoltura e Foreste di Batman (Turchia), mira a sostenere la produzione in qualità e sicurezza dei formaggi eliminando le differenze regionali attraverso nuove metodologie di formazione degli operatori del settore  basate sul ricorso alla tecnologia nei processi di produzione e sugli standard igienici dei formaggi locali nei paesi membri dell’Unione Europea e nei paesi candidati. L’equipe di professionisti oltre a condividere le esperienze dei propri paesi e a discutere di strategie comuni, ha avuto l’opportunità di visitare diverse aziende produttrici slovene attive lungo il confine con l’Italia e l’Austria ottenendo informazioni su vecchi e nuovi standard di produzione. Al progetto denominato  hanno aderito, per l’ASP di Agrigento, il responsabile del Servizio Ricerca ed Internazionalizzazione Sanitaria, Giuseppe Vella, ed il coordinatore dei Servizi veterinari del Distretto Sanitario di Licata, Salvatore Pacinella.

Dal prossimo 8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, ad Agrigento sarà visitabile al pubblico il presepe artistico ideato e costruito, all’interno della Caserma Biagio Pistone, sede del Comando Provinciale Carabinieri, dall’artista agrigentino Roberto Vanadia, le cui opere sono state esposte nei musei etnografici di New York, Mosca, San Pietroburgo, Helsinki, Berlino e Parigi e sono state inserite nel “registro delle eredità immateriali” dell’UNESCO. Le fasi salienti della realizzazione dell’opera saranno pubblicate sui canali “you-tube” del Comune di Agrigento e di Roberto Vanadia.

Le visite del pubblico, esclusivamente con green pass, saranno curate dalla sezione agrigentina dell’Associazione Nazionale Carabinieri, presieduta da Andrea Amodio, ogni sabato e domenica.

Inoltre giovedì 23 dicembre, nella medesima location, il pastry-chef Giovanni Mangione mostrerà la sua arte nella preparazione di una mega torta, con la collaborazione dei ragazzi dell’”Associazione famiglie persone down onlus” delegazione di Agrigento.

L’accesso al pubblico sarà consentito dalle ore 12.00 e poi si procederà al taglio ufficiale della torta, alla presenza di S.E. il Prefetto di Agrigento, Dr.ssa Maria Rita Cocciufa.

La mega torta sarà offerta ai presenti e poi verrà recapitata alla casa circondariale “Di Lorenzo” di Agrigento. Nella stessa mattinata lo storico gruppo folkoristico Val d’Akragas, con in testa Lello Casesa, allieterà i presenti con la Novena e canti tradizionali natalizi.

L’ingresso del pubblico sarà assolutamente gratuito e le iniziative sono realizzate grazie al contributo del Comando Provinciale Carabinieri di Agrigento, all’interessamento del Cappellano Militare della Legione Carabinieri “Sicilia”, Don Salvatore Falzone, agli artisti che forniranno la loro opera gratuitamente, e con il patrocinio del comune di Agrigento.

Visto il clima Natalizio ci sarà uno spazio per la solidarietà: i “Volontari di strada” metteranno in vendita il loro almanacco chiedendo un piccolo contributo e il ricavato sarà devoluto alle famiglie bisognose.

I consiglieri comunali di Agrigento del gruppo “Liberi e Solidali”, Alessia Bongiovì e Nello Hamel, hanno presentato una interrogazione in question time al sindaco nel merito della sicurezza nel centro storico. E affermano. “Nel centro storico mancano le vie di fuga, i defibrillatori e ad alcuni mezzi dei Vigili del fuoco è impossibile l’accesso, tanto che il 21 giugno del 2020 in via San Girolamo una donna anziana è morta a causa di un incendio. Per rimediare suggeriamo che, con l’aiuto dell’Aica, si possa realizzare un impianto di idranti. E poi proponiamo la predisposizione di una stazione di pronto intervento, che consenta l’immediata prestazione da parte dei Vigili del Fuoco, il cui comando a Villaseta è troppo distante. E poi bisogna collocare dei defibrillatori, e formare per l’utilizzo alcuni residenti”.

Si è tenuta oggi in Prefettura un’altra  riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (CPOSP) con la partecipazione del Sindaco di Agrigento,  del Commissario del Libero Consorzio, del Commissario della Camera di Commercio e dei rappresentanti di Confesercenti, Confcommercio e FIPE al fine di concordare azioni sinergiche volte alla più ampia divulgazione circa il puntuale rispetto dell’obbligo di possesso della certificazione verde Covid come previsto dal Decreto Legge  n. 172 del 26 novembre 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 282 del 26.11.2021,  ed entrato in vigore il 27 novembre u.s..

Come è noto, infatti, il decreto legge adottato dal Governo prevede l’obbligo di possesso del cosiddetto “green pass rafforzato” , cioè la certificazione rilasciata solo ai vaccinati o ai guariti dal Covid, per l’ingresso a spettacoli, eventi sportivi, bar e ristoranti al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche; il mancato rispetto di tali obblighi comporterà sanzioni sia per gli esercenti che non ottemperino ai dovuti riscontri sia per i fruitori dei servizi.

Il Prefetto Maria Rita Cocciufa, che ha  già stilato con i vertici delle Forze di Polizia   un Piano Coordinato sui controlli da effettuarsi presso tutte le tipologie di esercizi pubblici destinati  alla somministrazione di cibi e bevande, all’intrattenimento ed alle attività sportive e ricreative in genere, individuati dalla modifica normativa introdotta,  ha voluto coinvolgere i rappresentanti delle   categorie al fine di collaborare nella sensibilizzazione dei rispettivi associati e degli esercenti in genere sull’assoluta  cogenza dell’obbligo di controllare il possesso delle prescritte certificazioni da parte  dell’utenza e nella divulgazione delle prescrizioni tra i fruitori dei servizi con l’auspicabile  invito  al puntuale rispetto delle regole poste a tutela della salute.

Un richiamo è stato fatto, altresì, sulla necessità di non recedere ed anzi aumentare l’attenzione sul rispetto delle norme già in vigore per l’accesso agli esercizi commerciali e riguardanti l’uso dei dispositivi, il divieto di assembramento e gli ingressi contingentati.

Analoga collaborazione nell’attività di sensibilizzazione è stata richiesta al Sindaco del Capoluogo ed al Commissario del Libero Consorzio, mentre i sindaci dei rimanenti Comuni saranno interessati per iscritto affinché tutti,  giovandosi della loro posizione di prossimità,  possano  adoperarsi per una efficace azione di prevenzione e, anche a mezzo della Polizia Locale, concorrere all’azione di repressione dei comportamenti difformi.

Tutti i partecipanti hanno assicurato il pieno concorso nelle attività richiamate confermando che sono già in atto, anche su input dei rispettivi organismi nazionali, delle mirate campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte  agli associati ma che mirano anche al coinvolgimento dei non iscritti. In tal senso il Commissario della Camera di Commercio ha garantito l’effettuazione di un’azione capillare potendo disporre degli elenchi completi degli esercizi e delle attività interessate.

Il Prefetto, nel richiamare l’interesse collettivo al rispetto delle regole e l’interesse specifico degli esercizi che, ottemperando agli obblighi di controllo, potrebbero subire azioni di “concorrenza sleale” da parte di altri esercenti che, tolleranti e lassisti nei controlli, ammettono nei loro locali avventori privi di certificazioni, ha invitato tutti ad una “intelligente comunicazione” da effettuarsi ciascuno nel proprio ambito con l’obiettivo comune e condiviso di compendiare la tutela della salute con la possibilità di svolgere quotidiane attività di vita che consentano momenti di socialità e di svago anche in previsione delle festività di fine anno.