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L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento sta monitorando con attenzione il fenomeno legato alla moria di volatili e di pesci in prossimità della foce del fiume Akragas a Maddalusa. “Il servizio Asp preposto – afferma il dirigente del Dipartimento di Prevenzione Veterinario, Antonio Izzo – si è immediatamente attivato per eseguire le necessarie indagini sul fenomeno e attivare gli interventi conseguenti. Già in occasione del momento in cui è stata segnalata la presenza di anatre morte sulle rive del fiume, l’Asp di Agrigento, insieme all’Arpa, ha provveduto ad eseguire il prelievo delle acque per la valutazione del grado di potabilità e per la ricerca della presenza di pesticidi mentre una nuova campionatura è già stata effettuata. La carcasse di alcuni volatili sono inoltre già state inviate all’Istituto Zooprofilattico di Palermo per procedere ad un esame tossicologico e controllo SARS che sveli le cause del decesso e lo stesso si sta facendo in queste ore recuperando, con l’impiego di nostro personale specializzato, i pesci morti lungo il tratto di fiume”. Obiettivo aziendale è dunque quello di venire tempestivamente a capo della questione tutelando la salute di cittadini e della fauna locale oltreché la salubrità dell’ambiente.

L’Assessore Gerlando Riolo comunica che a seguito dell’espletamento di regolare gara d’appalto è stato affidato dal Comune di Agrigento il servizio di sorveglianza della balneazione, con la creazione di n° 3 postazioni con l’utilizzo di Bagnini attrezzati per il soccorso con torrette, pattini e quanto necessario per intervenire in caso di necessità. Il servizio avrà durata di un mese a partire da oggi 24/7/2018 e coprirà le ore antimeridiane e pomeridiane con la presenza di 2 bagnini per turno per postazione, che saranno posizionate in C.da Kaos, alle Dune e a Cannatello;la postazione delle Dune sarà attrezzata anche per l’accesso facilitato in acqua per i disabili.

 

Giovanni Brusca condotto in carcere dopo la sua cattura, il 21 maggio 1996.

 Il “ravvedimento” non può essere presunto “sulla base della sola collaborazione” e dell’assenza di attuali collegamenti con la mafia, ma “richiede ulteriori, specifici, elementi” e “una maggiore attenzione verso le vittime”. Sulla base di questo principio la Cassazione ha negato i domiciliari al boss mafioso pentito di san Giuseppe Jato (Pa) Giovanni Brusca, confermando quanto stabilito nell’ottobre scorso dal tribunale di sorveglianza di Roma. Brusca sconta una pena a 30 che scade nel 2022, e non l’ergastolo in base ai benefici riconosciuti per la sua collaborazione. Gli “specifici elementi di resipiscenza”, nel caso di un soggetto della “caratura criminale” quale quella dimostrata da Brusca “con la pregressa devianza”, spiega la Cassazione, devono essere sostenuti anche da “concrete iniziative riparatorie” tali da rivelare “un serio intento di riconciliazione con la società civile così gravemente offesa”.

E’ approdata oggi in commissione Salute all’Ars, per il parere obbligatorio previsto dalla legge, la nuova rete ospedaliera varata dalla giunta regionale.  Ad illustrare il testo è stato l’assessore regionale per la Salute Ruggero Razza.

La rete ospedaliera prevede la classificazione di 23 strutture come Dea di I livello, mentre 7 strutture  vengono classificate Dea di II livello. Aumentano i posti letto di 1.715 unità e complessivamente ne vengono dunque programmati 18.051. Migliora sensibilmente il rapporto posti letto/strutture complesse, che dal coefficiente 15,5 si allinea a quello 17,1, a fronte di un standard “Balduzzi” di 17,5.

L’esame della richiesta di parere sulla proposta di riordino della rete ospedaliera pubblica e privata accreditata del Servizio sanitario regionale proseguirà domani con un focus provincia per provincia.

“Complessivamente – ha detto la presidente della sesta commissione dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo – ritengo il testo pregevole e ben articolato in considerazione dei limiti imposti dal decreto Balduzzi. Tuttavia domani faremo una ricognizione e presenteremo un elenco con alcune proposte di modifica con l’obiettivo di contemperare al meglio le esigenze di natura tecnica e finanziaria con le esigenze sanitarie dei territori”.


Ad Agrigento, domani, mercoledì 25 luglio, nella sala riunioni della direzione dell’Azienda sanitaria, al Viale della Vittoria, alle ore 10, si svolgerà una conferenza di presentazione di un traguardo sanitario ad Agrigento ritenuto straordinario con pochi eguali in ambito regionale e nazionale. Si tratta dell’esecuzione di un delicatissimo ed innovativo intervento chirurgico nel reparto di Emodinamica dell’ospedale “San Giovanni di Dio” ad Agrigento brillantemente diretto dal dott. Giuseppe Caramanno.

Lo stesso Caramanno, nei giorni scorsi, ha salvato la vita ad un paziente colpito da ictus cerebrale con un intervento di angioplastica percutanea è stata salvata la vita ad un paziente in condizioni critiche, ed il risultato ottenuto consente di progredire notevolmente nel trattamento della patologia. Alla conferenza parteciperanno i dirigenti Gervasio Venuti, Silvio Lo Bosco e ovviamente il primario di Emodinamica, Giuseppe Caramanno.

A Palermo, nella sede dell’assessorato regionale ai Lavori pubblici, si sono riunite tutte le sigle che rappresentano gli imprenditori edili della Sicilia. L’assessore Marco Falcone ha proposto la modifica del metodo di calcolo per l’aggiudicazione dei lavori sotto soglia. Ance, Cna costruzioni, Anaepa, Creda, Lega Coop, Agci, Casartigiani e Clai, hanno preparato una proposta di modifica del metodo di aggiudicazione che elimina la possibilità di poter influenzare l’esito della gara, garantendo massima trasparenza e legalità. In proposito interviene il vice presidente con delega ai Lavori pubblici di Ance Sicilia, Carmelo Salamone, che afferma: “Ringrazio l’assessore Falcone per l’attenzione, e tutti i rappresentanti delle sigle per essere stati coesi e responsabili nella ricerca di una soluzione ad un problema che, di fatto, ha messo in ginocchio il comparto delle piccole e medie imprese di costruzione. Adesso non ci resta che aspettare, confidando ottimisti nella soluzione”.

A Porto Empedocle i Carabinieri della locale stazione, impegnati in un ordinario e ricorrente controllo contro il commercio abusivo, hanno arrestato D A, sono le iniziali del nome, 48 anni, sorpreso a vendere prodotti ittici senza alcuna autorizzazione lungo via Roma. I militari gli hanno inflitto multe per oltre 6.000 euro. Durante la compilazione dei relativi atti, il 48enne si è scagliato contro un carabiniere spintonandolo e ingiuriandolo. Adesso è ristretto ai domiciliari e all’autorità giudiziaria risponderà di resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale.

La direzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento annuncia che nelle settimane appena trascorse sono stati assunti a tempo indeterminato 80 dirigenti medici e 100 collaboratori professionali di vari profili sanitari. Si tratta di stabilizzazioni di precari. Tali assunzioni coprono quasi il 50% del fabbisogno triennale 2018-2020 di personale. E nelle prossime settimane sono programmate altre stabilizzazioni. Se tutti i posti disponibili non saranno coperti attraverso la mobilità, saranno attivati nuovi concorsi per accesso dall’esterno. Oltre al personale, sarebbe opportuno che il dottor Gervasio Venuti dotasse i reparti ospedalieri anche dei posti letto previsti dalla dotazione organica, evitando il ripetersi dell’increscioso episodio, documentato da Teleacras, dei pazienti costretti in corsia al Reparto Urologia dell’Ospedale di Agrigento due settimane addietro

Agrigento, fogna arriva nel mare di San Leone
Arpa certifica inquinamento nella zona Le Dune

Era stata l’associazione Mareamico a inviare un’email alla capitaneria segnalando come, il 15 giugno, il torrente, dopo una breve pioggia, era diventato di colore nero. L’Arpa con la Capitaneria di porto hanno effettuato due campionamenti

L’associazione ambientalista “MareAmico” di Agrigento, coordinata da Claudio Lombardo, rilancia l’allarme inquinamento ad Agrigento provocato dalla mancanza di alcuni tratti della rete fognaria al Villaggio Mosè. MareAmico afferma: “Purtroppo è triste dirlo ma avevamo ragione noi allorquando scrivevamo che, per colpa della mancanza di alcuni tratti della rete fognaria nella zona del villaggio Mosè, quando piove le acque piovane, miste alle fogne, arrivano nel mare di San Leone.
Adesso è giunta la conferma ufficiale da parte dell’Arpa protezione ambiente che, insieme alla Capitaneria di Porto Empedocle, si sono recati nella zona delle Dune, dopo la segnalazione da parte di Mareamico. L’esito delle analisi non lascia dubbi: nell’acqua prelevata nel torrente Canne sono stati riscontrati “alti contenuti di Escherichia Coli, Coliformi totali e Coliformi fecali”.
E’ triste constatare che stanno continuando a distruggere il nostro mare, e nel 2018 questa situazione non è più tollerabile!”.


E’ di pochi minuti la macabra scoperta fatta da due volontarie animaliste che hanno rinvenuto, dopo un incendio che ha devastato ettari di terreno di proprietà privata, le carcasse di cani e cuccioli bruciati vivi poiché legati con delle corde agli alberi.
L’incendio di ampissime dimensioni si è sviluppato ieri e sembrerebbe che, nonostante le innumerevoli richieste di intervento per liberare e salvare queste povere anime innocenti ancora vive, nessuno si sia recato sul posto per prestare aiuto.
Secondo quanto apprendiamo, dal un video fatto in diretta da una delle volontarie, il cittadino che ha chiamato sia Carabinieri che Vigili , ha ricevuto come risposta l’impossibilità di entrambi di poter intervenire poiché trattasi di una proprietà privata.
Rabbia e indignazione sta suscitando questa strage di anime innocente, che si poteva e doveva evitare. Cani legati agli alberi con temperature torride, che in questi giorni stanno colpendo la Sicilia dove in alcune località si sono raggiunti i 44°, completamente abbandonati a se stessi che hanno trovato una morte atroce per la totale indifferenza dell’essere umano.
Ci chiediamo il perché di tanta strafottenza e cattiveria nei confronti di esseri viventi la cui unica colpa è quella di non essere stati dotati del dono della parola. Non è detto che tutti li debbano amare ma crediamo che il “rispetto” nei loro confronti sia un atto dovuto perché, sebbene ognuno di loro è sempre stato e lo sarà sempre il migliore amico dell’uomo… l’uomo non è degno della sua incondizionata fedeltà.

 

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