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E’ stata presentata questa mattina alla popolazione, per mezzo di una conferenza stampa svoltasi nei locali dell’ex Collegio dei Padri Filippini di Agrigento, la manifestazione sportiva “2° Bike tour trophy Akragas – trofeo ciclistico del Mediterraneo”, promossa dal Lions Club Agrigento Host ed organizzata in collaborazione con la società “Concordia” ed il Leo Club Agrigento host.

L’evento avrà luogo domenica 10 giugno, con partenza dal Viale della Vittoria (all’altezza della villa Bonfiglio), alle ore 9, dove è previsto, intorno alle ore 11, l’arrivo.

L’edizione di quest’anno è stata ufficialmente inserita nel “6° Gran tour Sicilia” e rappresenta una delle otto gare del “22° campionato Gran Fondo Sicilia” che prevede diverse centinaia di partecipanti.

La gara si articola in due specialità: mediofondo (con un tratto amatoriale – dal Viale della Vittoria, attraverso il lungomare di San Leone, al Villaggio Mosè – ed uno agonistico nei territori di Favara e Naro per 76 km) e granfondo (che, oltre al precedente, include un percorso nel territorio di Canicattì per un totale di 106 km).

Accolti dal saluto dell’Assessore comunale Beniamino Biondi, durante la conferenza di presentazione il presidente del Lions Club Antonio Calamita, il coordinatore del gruppo promotore Achille Furioso ed il presidente della società “Concordia” Salvatore Pace hanno illustrato l’iniziativa, sottolineando il richiamo turistico della stessa, a fronte di un piccolo sacrificio per il blocco di alcuni minuti della circolazione stradale nel percorso della gara.
Grande è stata la collaborazione delle forze dell’ordine, coordinate dal Questore, dell’Anas, della Regione, del Libero consorzio comunale di Agrigento e dei comuni di Agrigento, Campobello di Licata, Canicattì, Castrofilippo, Favara e Naro.

Queste le strade interessate: viale della Vittoria, via Crispi, via Passeggiata archeologica, via Crescente, lungomare Falcone–Borsellino, viale delle Dune, Viale Cannatello, Viale Sciascia, SS 115, SP 3, via Berlinguer, SS 122, SS 410 di Naro, via Fasci siciliani, SS 123, SP 59, SP 12, SS 410 di Naro, via Diaz, SS 576 di Furore, via Sciascia, via Panoramica dei templi, via Gramsci, viale della Vittoria.

Momento particolarmente toccante, questa mattina, al Collegio dei Padri Filippini, per l’intitolazione della sala mostre del secondo piano, al marciatore belga Jean-Marc Bodart. Presente una delegazione di familiari e amici, tra cui la sorella, i due figli e la nipote di Jean Marc, nonchè alcuni componenti del gruppo folcloristico “Entre-Sambre-et-Meuse” (presenti ad Agrigento la sera dell’8 marzo scorso quando il loro compagno, colto da malore, si accasciò al suolo), la figura del marciatore è stata ricordata attraverso la proiezione di un video. Il sindaco Lillo Firetto, presente con l’assessore Nello Hamel, nel ringraziare la delegazione arrivata appositamente dalla cittadina di Florennes in Belgio,località d’origine del marciatore, ha ricordato come la figura di Jean Marc sia ancora viva nel cuore di tanta gente della città dei templi. All’incontro era presente il direttore del Parco Archeologico e Paesaggistico Valle dei templi, Giuseppe Parello,che organizzò l’ultima edizione del “Mandorlo in fiore”


MAREVIVO NELLA GIORNATA MONDIALE DEGLI OCEANI 2018 – LANCIA UN APPELLO: “VIETIAMO L’USO DELLA PLASTICA MONOUSO
LE ISTITUZIONI DIVENTINO #PLASTICFREE”

Battaglia densa d’impegni oggi per l’Associazione Marevivo per la celebrazione della Giornata Mondiale degli Oceani.

A bordo della Nave Scuola Vespucci, presso il porto di Gaeta, sulle spiagge di Lampedusa, con gli studenti di Sciacca e con i Delfini Guardiani della Maddalena l’associazione ha avuto modo di spiegare le campagne di tutela ambientale che sta portando avanti nel tentativo di arginare il grave problema della dilagante presenza di plastiche e microplastiche in mare.

Sul veliero più bello d’Italia, l’Amerigo Vespucci, il direttore di Marevivo Mariella Gattuso ha descritto al Comandante Roberto Recchia, al Contrammiraglio Nicola De Felice del Comando Marittimo Sicilia, al sindaco di Palermo Leoluca Orlando e alla stampa presente alla conferenza promossa oggi dalla Marina Militare, i risultati raggiunti con la campagne “#Mare Mostro” e “#FaiDaFiltro” che hanno originato l’introduzione di una legge che vieta la produzione nel 2019 dei cotton fioc in plastica e, dal 2020, l’uso delle microplastiche nei detergenti e nei cosmetici.
Il direttore ha descritto anche le nuove campagne di Marevivo : “#Stop MicroFibre” finalizzata alla ricerca e alla produzione di nuovi sistemi filtranti per lavatrici, idonei a bloccare la fuoriuscita delle microfibre che sfuggono nei lavaggi delle fibre sintetiche; la campagna “#EmergenSea” intesa a ribadire l’importanza del concetto di valore legato al riciclo delle bottiglie di plastica che viene sostenuto da apposite istruzioni poste in cartelle affisse sui traghetti di molte compagnie di navigazione e l’installazione di macchine compattatrici di bottiglie di plastica a bordo e nei punti più strategici di molte località balneari; le campagne “#EcoCannucce” e “#StopSingleUsePlastic” per ridurre l’uso della plastica monouso e le cannucce di plastica.
Le cannucce di plastica sono il 5° rifiuto che più frequentemente viene rinvenuto sulle spiagge; se ne consumano quotidianamente oltre un miliardo e le utilizziamo solo per pochi minuti, mentre il mare c’impiega più di 500 anni per smaltirle.
L’impegno di oggi è consacrato anche in una lettera che il presidente di Marevivo Rosalba Giugni ha scritto al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ai vice Presidenti, Luigi di Maio e Matteo Salvini, al Presidente della Camera, Roberto Fico, alla Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati e a tutti i Ministri per chiedere di dare sin da subito il buon esempio, introducendo il divieto dell’impiego di prodotti di plastica “usa e getta” nei servizi e negli uffici delle istituzioni. Alla lettera istituzionale, l’associazione ha fatto seguire anche una mobilitazione popolare, lanciando la petizione: “#StopSingleUsePlastic” sulla piattaforma Change.org. e una iniziativa social per la Giornata Mondiale degli Oceani, invitando tutti a rinunciare alle cannucce di plastica e fare una foto al drink senza cannuccia e condividerla con l’hashtag “#rifiutalacannuccia”.
La lotta alla plastica usa e getta è il tema principale della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2018, che si celebra oggi. A dichiararlo è Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, che invita a “rifiutare quello che non si può riutilizzare”. L’attenzione è, dunque, ancora una volta sull’inquinamento da plastica e sulla necessità di agire per contrastare il problema: a questo scopo le Nazioni Unite hanno lanciato la campagna #BeatPlasticPollution, per sensibilizzare i cittadini ed invitarli a ridurre il consumo di plastica monouso.
Lo scorso 28 maggio la Commissione Europea ha presentato la Proposta di direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio, COM(2018) 340 final – 2018/0172 (COD), relativa alla riduzione dell’impatto sull’ambiente, in particolare su quello marino, di alcuni prodotti di plastica. La direttiva prevede per gli Stati membri, entro due anni dalla sua entrata in vigore, l’obbligo di attuare provvedimenti finalizzati a vietare le plastiche monouso e di ridurre l’impatto degli altri rifiuti contenenti plastica.
Grazie all’azione di Marevivo, il nostro Paese è stato il primo nell’UE ad approvare, nell’ambito della legge di bilancio 2018, misure finalizzate a vietare l’impiego di materiale non biodegradabile nei bastoncini per la pulizia delle orecchie e delle microplastiche nei cosmetici. In vista di questa lungimiranza, l’associazione chiede l’emanazione di un idoneo e appropriato provvedimento che vieti l’uso delle plastiche monouso in tutte le sedi delle istituzioni.
Per Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo: «A guidare questo cambiamento devono essere innanzitutto le istituzioni. L’Unione Europea parla di alfabetizzazione marina (ocean literacy) ed è di importanza cruciale per il nostro Paese che tutti i cittadini, a partire dai decisori politici, siano più sensibili ai temi della tutela ambientale. L’Italia deve promuovere globalmente uno sviluppo sostenibile. In particolare, vanno individuate politiche di salvaguardia dell’ambiente urbano e dello smaltimento dei rifiuti, attraverso opportune e calibrate azioni di recupero, eliminando il cosiddetto vuoto a perdere, investendo sempre di più sull’economia circolare».
Nel 2020 la Francia vieterà la produzione e la vendita di tutte le stoviglie monouso di plastica, spingendo i produttori a sostituirle con quelle biodegradabili. Anche la Regina Elisabetta di Inghilterra ha recentemente bandito l’uso della plastica monouso a Buckingham Palace e nelle altre residenze reali, sia per il pubblico, che per gli addetti agli uffici. E se in Gran Bretagna, come ha sottolineato la Premier Theresa May: “la quantità di plastica monouso sprecata ogni anno riempirebbe 1000 Royal Albert Hall”, nel nostro Paese quante volte la plastica monouso sprecata colmerebbe il Colosseo?

 

 

“Maggioranza gambe in spalla per proteggere le indennità della giunta”
Nello sfacelo cittadino, col Consiglio comunale in stallo, malamente governato dal settimo assessore firettiano, l’opposizione fa gruppo e presenta una mozione che impegna l’amministrazione a diventare protagonista dei sacrifici economici comunali dando un segno tangibile alla cittadinanza con una riduzione significativa delle indennità.
La mozione prende spunto non solo dall’inefficace progettazione della raccolta differenziata che sta portando onerosi disservizi ai cittadini ma anche dalle innumerevoli mancanze di una amministrazione assente e “principescamente” distante dai cittadini pur intascando il massimo delle indennità.
In questi giorni i cittadini sono alle prese con il pagamento della prima rata della esosa TARI e vengono persino spronati ad operare come “protagonisti civici” E’ allora il caso che l’amministrazione dia seguito ad un esemplare diminuzione degli emolumenti in modo da far capire che i sacrifici coinvolgono tutti.
Al solo sentire nominare l’oggetto della mozione da inserire all’ordine del giorno, i pochi consiglieri firettiani in aula si sono precipitati fuori facendo cadere il numero legale.
Fra i firmatari: Carlisi, Borsellino, Vaccarello, Giacalone, Picone, Palermo, Gibilaro, Civiltà, Alonge, Mirotta, Sollano

 

Asp, Comune di Agrigento e Amico onlus insieme per celebrare il valore terapeutico della scrittura. Sabato mattina la premiazione del concorso letterario nazionale per pazienti oncologici “la malattia tra le righe. Scrivere per ascoltarsi”.

Un evento di singolare rilevanza capace di coniugare interesse narrativo, stimoli culturali ma anche aspetti legati all’umanizzazione delle cure destinate ai pazienti oncologici, è in programma sabato 9 giugno, alle ore 10, presso lo Spazio Temenos – chiesa di san Pietro – di Agrigento. Si tratta della kermesse di spettacolo e riflessione organizzata, in occasione della premiazione del concorso letterario nazionale dal titolo “la malattia tra le righe. Scrivere per ascoltarsi”, dall’”associazione malati in cura oncologica” onlus (Amico) di Agrigento. Patrocinato dall’Azienda sanitaria provinciale e dal Comune di Agrigento, l’evento, oltre ad impreziosire la gamma delle iniziative culturali in programma in città, offrirà un notevole contributo informativo sulle azioni di prevenzione dei tumori e tutela della salute. Dedicato alla memoria di Caterina Caccetta, giovanissima studentessa residente a Butera, in provincia di Caltanissetta, i cui sogni e le cui speranze sono stati prematuramente spezzati da un tumore lo scorso mese di novembre, il concorso premierà sabato l’elaborato vincitore fra i tanti che, prodotti da pazienti oncologici, familiari e operatori sanitari, sono stati esaminati da un’apposita commissione. Il premio sarà consegnato ad Ilenia Dell’Aera autrice pugliese dell’intenso e commovente racconto dal titolo “Il mio ospite”.
Obiettivo dell’iniziativa, mutuata dalla positiva esperienza condotta dalla Fondazione Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica), è stato quello di valorizzare la magia delle parole di molti pazienti che hanno o hanno avuto a che fare con la malattia oncologica.“Scrivere- come si legge sulla pagina web di Amico onlus – permette di dar voce alla propria dimensione intima, alle conquiste che molti pazienti sono riusciti a raggiungere, e al valore che hanno attribuito al vivere ogni giorno al meglio. La scrittura può diventare uno strumento terapeutico per dar forma a emozioni, stati d’animo, angoscia e speranza, per rivivere con parole diverse un’esperienza drammatica; per contribuire a stimolare riflessioni e condivisione riguardo ad un argomento, la malattia oncologica, che molto spesso rappresenta un tabù; per comunicare speranza e condividere, attraverso la narrazione, la propria esperienza di vita”. Nel corso della mattina, stralci delle varie opere letterarie saranno lette con maestria teatrale daGiusi Carreca, autrice ed insegnante, e da Antonio Garufo, responsabile dell’Unità di medicina nucleare dell’ospedale di Agrigento, mentre un momento di approfondimento sul valore terapeutico della scrittura sarà affidato agli studiosi Emanuele Enrico Mariani e Giuseppe Licata. Di cure ma anche di screening e prevenzione si parlerà sia con Alfredo Butera, responsabile dell’Unità di oncologia del “san Giovanni di Dio”, che con Gaetano Geraci direttore del Servizio di sanità pubblica ed epidemiologia Asp. L’intrattenimento artistico, in tre momenti, sarà affidato all’apprezzato attore Giuseppe Arnone mentre a condurre l’evento sarà il giornalista Asp Angelo Cinquemani.

 

Incidente stradale ieri a Palma di Montechiaro. Nel primo pomeriggio intorno alle 14:30, coinvolte tre automobili che si sono scontrate tra loro in Corso Odierna. Coinvolte cinque persone rimaste ferite,  non gravemente,  e trasportate d’urgenza in ambulanza all’ospedale San Giacomo,  Alto Passo di Licata.

Sul luogo oltre l’ambulanza del 118, sono giunti gli uomini della Polizia e i Virgili Urbani per i dovuti rilievi ed accertamenti.

A causare il sinistro sarebbe stato uno dei conducenti dei mezzi coinvolti, che non avrebbe rispettato il segnale di stop.

Sabato 9 Giugno transiterà da Porto Empedocle il Giro di Sicilia che vedrà la partecipazione di ben 200 auto storiche, con equipaggi provenienti da tutta l’Europa. Come si intuisce trattasi di facoltosi appassionati che partecipano alla manifestazione, percorrendo in quattro tappe il vecchio percorso voluto da Vincenzo Florio nel 1911, non come competizione ma in chiave prettamente turistica/amatoriale..
Questa Pro Loco, coinvolta dall’organizzazione nell’accoglienza durante il passaggio da Porto Empedocle, con sosta per la “firma a timbro” degli equipaggi, nel rispetto delle finalità istituzionali di promozione del territorio, allestirà un gazebo davanti al Palazzo di Città, dove verrà distribuita ai partecipanti una tourist bag contenente brochure degli attrattori del territorio della ns Provincia, oltre ai prodotti dell’eccellenza agroalimentare.
Sarà l’occasione per ritrovare in chiave storica le emozioni che il giro fino all’anno 1956 ha suscitato nei paesi che venivano attraversati dalla corsa.

La seconda edizione della rassegna si dividerà tra musica, talk culturali e sulle arti digitali

Da giovedì 9 a sabato 11 agosto torna “FestiValle”
PH FestiValle 2017 Agrigento
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Da giovedì 9 a sabato 11 agosto 2018 torna “FestiValle“, il festival internazionale di musica e arti digitali ambientato all’interno del Parco Archeologico della Valle dei Templi di Agrigento, patrimonio dell’umanità Unesco e tra i luoghi più suggestivi e ricchi di storia al mondo. La rassegna vedrà la presenza di importanti artisti jazz e di dj italiani e stranieri di musica elettronica.

 

Diretto da Fausto Savatteri, la seconda edizione di “FestiValle” proporrà una tre giorni di concerti suddivisa tra sonorità jazz e swing (in prima serata), elettroniche con dj set e live set (in seconda serata) e un fitto programma di workshop e performance.

L’obiettivo è quello di valorizzare al meglio un territorio unico attraverso la promozione di una proposta culturale non convenzionale ma di grande qualità, rivolta ai cittadini di Agrigento e ai moltissimi turisti che ogni anno raggiungono il territorio della Valle e dei suoi dintorni. 

Per quanto riguarda il programma, le serate di “FestiValle” prenderanno il via alle 20.30 presso il Teatro del Tempio di Giunone, nel cuore della Valle dei Templi, con una proposta musicale che presenta artisti di rilievo internazionale del panorama jazz e swing quali i “The Rosenberg Trio“, capitanati dal re delle sei corde Stochelo Rosenberg e dal fisarmonicista di fama mondiale Ludovic Beier.

Unica tappa in Sicilia poi per l’orchestra dei “Chicago Stompers“, la formazione hot jazz più giovane d’Italia composta da 11 elementi, unica band della penisola specializzata nel repertorio degli Anni 20 e 30, che vanta diverse partecipazioni ai più prestigiosi festival europei di settore.

All’interno del Parco Archeologico infine, per gli amanti del ballo, si esibirà poi la star internazionale di lindy hop e balboa Thomas Blacharz, a cui verrà affidata la conduzione di tre giorni di workshop swing. Non mancheranno momenti di jam session, performance e dj set swing dopo i concerti.

Il Giardino della Kolymbetra (sito archeologico ubicato all’interno della Valle dei Templi) ospiterà invece l’11 agosto i talk culturali e sulle arti digitali, realizzati anche quest’anno in collaborazione con il “Farm Cultural Park” di Favara, primo parco turistico culturale costruito in Sicilia che unisce il concetto della galleria d’arte a quello della residenza per artisti. 

Venerdì 10 e sabato 11 agosto a partire dalle 23:00 il festival si sposterà invece sulla spiaggia di San Leone (AG) nei pressi del lido Oceanomare per dare vita alla sezione dedicata all’elettronica e alle nuove sonorità. Nasce qui l’”Electro-FestiValle“, realizzata in collaborazione con il team di “RoBOt Festival“, manifestazione internazionale dedicata alla musica elettronica e alle arti visuali che si svolge ogni autunno a Bologna.

Tra i primi nomi annunciati ecco Tobi Neumann, dj berlinese di culto e nome storico della prestigiosa etichetta “Cocoon” di Sven Vath; Marquis Hawkes, cresciuto a Londra e di base a Berlino, punto di riferimento del filone jackin house; gli italiani Fabrizio MammarellaMarco Unzip e la band “I Casi” (Nu Jazz, Funk, Electro). Tutti gli eventi all’interno dell’Electro-FestiValle (10 e 11 agosto) saranno ad ingresso gratuito.

Sabato 9 giugno intitolazione di una sala espositiva della Pinacoteca comunale alla memoria del marciatore belga morto durante il 73° Mandorlo in fiore

A tre mesi esatti dalla tragedia che ha sconvolto la famiglia di Jean Marc Bodart, il marciatore belga di 59 anni morto improvvisamente la sera dell’8 marzo scorso, mentre era in corso la Fiaccolata del “73° Festival internazionale del Mandorlo in fiore”, familiari e amici saranno nella città dei templi per l’intitolazione di una sala del Palazzo dei Filippini in sua memoria. Per volere del sindaco Lillo Firetto, che ha interpretato il desidero di tanti concittadini, sabato 9 giugno si terrà una cerimonia commemorativa alla presenza dei famigliari del marciatore, e di una nutrita rappresentanza di amici, colleghi nonché autorità della città di Florennes, dove Jean Marc risiedeva, oltre ad alcuni componenti del gruppo “Entre-Sambre-et-Meuse” e di giornalisti della Stampa belga che seguivano abitualmente le attività del marciatore. Nell’occasione, presenti il direttore Giuseppe Parello e il presidente dell’Ente Parco, Bernardo Campo, verrà presentato un video filmato che riassume la figura del tamburo maggiore dei marciatori di Entre-Sambre-et-Meuse, ex commissario di polizia e grande appassionato di marce popolari che in passato aveva anche ricoperto la carica di direttore della Royal Association of Folkoric Marches (AMFESM). In una lettera fatta pervenire al sindaco Firetto, attraverso l’ambasciata del Belgio a Roma, i figli Patrik e Benoit Bodart avevano espresso il proprio compiacimento per l’iniziativa della Città dei templi e mostrato gratitudine verso la comunità agrigentina affermando che “manterremo sempre un ricordo vivissimo della bella esperienza nell’incantevole città di Agrigento” . Sempre nella lettera indirizzata al sindaco Firetto si fa riferimento a quanto fatto in occasione del malore e del decesso del padre, avvenuto drammaticamente sotto gli occhi di migliaia di persone nella centralissima via Atenea, nonché la vicinanza dimostrata ai familiari anche dopo la tragedia. Da Sabato 9 giugno una targa, con una semplice scritta, ricorderà per sempre, al secondo piano dell’ex Collegio dei Padri Filippini, la figura del marciatore: “Jean Marc Bodard, amico di Agrigento”.

 

Il tema della lotta alla corruzione nella Pubblica Amministrazione al centro dei lavori del seminario formativo organizzato dal Libero Consorzio comunale di Agrigento

 

 

“Anticorruzione nella pubblica Amministrazione: Semplificazione, pubblicità e trasparenza nella legislazione vigente” è stato il tema di un partecipatissimo seminario di formazione organizzato dal Libero Consorzio Comunale, in programma, oggi, nella sala dello spazio Temenos in Via Pirandello, ad Agrigento. L’evento è stato patrocinato dalla Regione, dall’Assemblea Regionale Siciliana, dall’Università degli Studi di Palermo, dall’Ordine degli Architetti di Agrigento, dall’Ordine degli Avvocati di Palermo e di Sciacca, dall’Ordine dei Commercialisti di Agrigento e dall’Ordine degli Ingegneri di Agrigento. All’evento hanno partecipato Sindaci e Amministratori Comunali oltre a circa duecento iscritti provenienti dagli ordini professionali e dalla Pubblica Amministrazione. A moderare i lavori del seminario è stato chiamato il giornalista Salvatore Parlagreco, il quale ha partecipato attivamente ai lavori ponendo diverse questioni ai relatori del seminario prima dei loro interventi.
I lavori si sono aperti con i saluti del Dott. Girolamo Alberto Di Pisa, Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, il quale, alla luce della sua profonda conoscenza della materia, ha formulato una serie di proposte in tema di contrasto dei fenomeni corruttivi, tra cui la creazione di una procura nazionale anticorruzione.
La prima relazione è stata tenuta dal Dott. Maurizio Graffeo, Presidente della Sezione di controllo della Corte dei Conti della Regione Siciliana, il quale si è soffermato sul ruolo della Corte dei Conti e sul variegato sistema dei controlli della magistratura contabile nell’attività di prevenzione della corruzione, nonché sulla incidenza negativa dei fenomeni corruttivi nella P.A.. Il Dott. Graffeo ha pure analizzato il danno all’immagine e al decoro e prestigio delle Amministrazioni Pubbliche arrecato dai pubblici dipendenti.
Dopo il Dott. Graffeo, ha preso la parola la Dott.ssa Maria Spatola, Dirigente Divisione Anticrimine Questura di Agrigento, sul tema delle attività della Polizia di Stato nella prevenzione e nel contrasto della corruzione con particolare riferimento alla funzione di prevenzione dei reati contro la Pubblica Amministrazione e sull’etica della responsabilità.
Un saluto ai partecipanti è stato rivolto, poi, dal Sindaco di Agrigento Calogero Firetto, il quale si è soffermato sulla mancanza di risorse economiche che affligge le amministrazioni comunali.
Il Colonnello Pietro Maggio, Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Agrigento,ha spiegato il ruolo del corpo della Guardia di Finanza nella prevenzione dei fenomeni corruttivi, sulle strutture operative a livello provinciale e della collaborazione della Guardia di Finanza con l’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione.
La Prof. Maria Cristina Cavallaro, Docente di Diritto Amministrativo dell’Università degli studi di Palermo ha concluso la sessione antimeridiana con una relazione sulla trasparenza come pratica di controllo e buona amministrazione. La Prof.ssa Cavallaro ha ricostruito il percorso legislativo iniziato nel 1990 con l’approvazione della legge n. 241 sul diritto di accesso, per arrivare alla nozione attuale di trasparenza nella P. A. e dei limiti alla trasparenza rappresentati dalla riservatezza dei dati personali.

La sessione pomeridiana ha visto il lungo intervento del Dott. Luigi Patronaggio, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento sul sistema repressivo della corruzione e sulle numerose fattispecie dei reati contro la Pubblica Amministrazione. Il Dott. Patronaggio ha parlato sull’evoluzione legislativa in tema di responsabilità penale, specie sulle misure di prevenzione che consentono la confisca dei beni provenienti da comportamenti illeciti e sul ruolo dell’Anac. Patronaggio ha poi ricordato come occorra migliorare la qualità dei pubblici dipendenti e che bisogna fare prevalere il merito e la competenza rispetto alle nomine per appartenenza politica.
La Prof.ssa Caterina Ventimiglia, Docente di Diritto Amministrativo dell’Università di Palermo ha parlato della nomina, ruolo e poteri della figura del responsabile dei nuovi controlli anticorruzione. La Prof.ssa Ventimiglia ha analizzato il rapporto del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza con l’OIV, l’organismo indipendente di valutazione per la verifica della performance in chiave di assicurare la massima trasparenza all’attività dei dirigenti pubblici. La Prof.ssa Ventimiglia ha chiesto infine una maggiore valorizzazione di quei dipendenti che hanno a cuore la cosa pubblica per svolgere un’azione più incisiva in favore dei cittadini.
L’ultima relazione è stata tenuta dal Tenente Colonnello Giovanni Pellegrino, Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Agrigento sulle capacità operative ed informative dell’Arma dei Carabinieri nel contrasto ai fenomeni corruttivi. Il Ten. Colonello Pellegrino ha rimarcato la capillarità delle strutture dell’Arma dei Carabinieri che sono presenti e sono presidio di legalità in tutto il territorio provinciale, ricordando che queste strutture svolgono sia un’attività informativa che quella investigativa. Infine si è soffermato sulla necessità di dialogare con le giovani generazioni ed in particolare con gli studenti.
I lavori si sono conclusi con i ringrazianti del dott. Salvatore Parlagreco ai relatori per la qualità dei loro interventi ma anche al folto pubblico presente che ha seguito con molta attenzione l’evento e con una sintesi del Dott. Girolamo Alberto Di Pisa il quale ha riassunto i temi trattati nelle singole relazioni, ricordando come la corruzione non sia genetica ma che sia un fatto culturale. Il Dott. Di Pisa si augura che i lavori di oggi possano giovare ai presenti al seminario, contribuendo all’abbattimento dei fenomeni corruttivi che costano moltissimo alla collettività.