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Quante bugie! Bisogna sapere leggere, il Tar promuove l’ordinanza (4rf) sui rifiuti di Musumeci! 
Il tribunale amministrativo conferma e legittima tutta la linea dettata dal Presidente, abolendo solamente la decadenza degli organi comunali “per evitare una situazione di conflitto istituzionale che potrebbe pregiudicare il raggiungimento di quegli stessi obiettivi ragionevolmente e legittimamente perseguiti dall’ordinanza”, mantenendo però il diritto al commissariamento. È dunque confermata la fermezza di Musumeci nei confronti dei Comuni inadempienti sul tema dei rifiuti; per troppo tempo ha regnato l’immobilismo, per troppo tempo questa terra è rimasta nella palude, finalmente grazie al decisionismo del Presidente Musumeci si danno regole certe che tutti devono rispettare. A noi non servono gli spot, noi miriamo alla normalità, dove per normalità significa dare ai siciliani a fronte dei doveri, gli stessi diritti che hanno i cittadini in tutta Italia.

 

 

La tassa rifiuti TARI continua a rappresentare un peso insostenibile e spesso ingiustificato, se si considerano le iniquità che lo caratterizzano, per le imprese del nostro territorio.

 

Dai dati raccolti dal portale Confcommercio www.osservatoriotasselocali.it si conferma la continua crescita della Tassa sui rifiuti pagata da cittadini e imprese nonostante una significativa riduzione nella produzione dei rifiuti e i divari di costo tra medesime categorie economiche, sempre a parità di condizioni e nella stessa provincia.

 

In particolare si evidenzia come le categorie Alberghi, Ristoranti,  supermercati, negozi di abbigliamento, calzature, ferramenta e altri beni durevoli, agenzie e studi professionali, autosaloni, siano quelli più sofferenti. La provincia di Agrigento, per quanto riguarda la tassazione del settore artigianato, in tutte le sue diversificazioni, risulta al primo posto in Sicilia.

 

La provincia di Agrigento, in tutti i settori economici, si colloca ai primi posti in Sicilia, per maggiore tassazione. Paradossalmente le banche e gli istituti di credito, invece, hanno un trattamento agevolato rispetto alle altre provincie siciliane.

 

Quadro di sintesi aliquote medie €/metro quadro.

 

CATEGORIE PROVINCIA AGRIGENTO Media

Regione Sicilia

Media

Nazionale

Musei,  Biblioteche, scuole, associazioni di culto €. 5,37 €. 3,55 €. 1,99
Cinematografi e Teatri €. 3,10 €. 3,13 €. 1,97
Autorimesse e Magazzini senza alcuna vendita diretta, rimessaggi VARI €. 3,48 €. 2,72 €. 2,16
Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi, autolavaggio €. 5,08 €. 4,68 €. 2,96
Stabilimenti Balneari €. 3,50 €. 3,85 €. 2,16
Esposizioni, autosaloni, esposizioni mobili, superficie espositive in gener €. 3,81 €. 3,72 €. 1,96
Alberghi con ristorante €. 5,75 €. 6,83 €. 4,73
Alberghi senza ristorante €. 6,47 €. 5,73 €. 3,64
Case di cura e riposo €. 6,88 €. 6,59 €. 4,05
Ospedali €. 9,12 €. 8,49 €. 5,18
Uffici, Agenzie, studi professionali, camera di commercio, ricevitorie €. 8,75 €. 6,20 €. 4,21
Banche e istituti di Credito €. 7,09 €. 8,86 €. 3,22
Negozi di abbigliamento,calzature, librerie, ferramenta e altri beni durev €. 8,15 €. 6,35 €. 4,09
Edicole, farmacie, vendite di prodotti chimici, terapeutici e della riabilit. €. 9,73 €. 7,42 €. 4,79
Attiv. artigianali: parrucchieri, barbieri, estetisti €. 9,68 €. 8,10 €. 4,93
Attiv. Artigianali: falegnami, fabbri, elettricisti, tipografie, lavanderie etc €. 9,30 €. 5,50 €. 3,44
Attiv. Carrozzerie, autofficine, elettrauto €. 8,58 €. 6,21 €. 4,10
Attiv. Industriali con capannone di produzione €. 6,16 €. 4,65 €. 2,86
Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub €. 20,64 €. 18,03 €. 13,72
Bar, caffè, pasticcerie €. 15,52 €. 15,03 €. 10,68
Supermercati, pane e pasta, macellerie, salumi e formaggi, panifici, €. 9,94 €. 12,08 €. 6,93
Ortofrutta, pescherie, piante e fiori, pizza al taglio €. 26,82 €. 22,06 €. 15,05
Ipermercati di generi misti €. 17,43 €. 15,56 €. 8,94
Discoteche, night club €. 10,96 €. 8,12 €. 5,52

 

Il 62% dei Comuni capoluogo di provincia registra una spesa superiore rispetto ai propri fabbisogni (Fonte: www.opencivitas.it, sito promosso dal Dipartimento delle Finanze e dalla SOSE per determinare i fabbisogni standard delle varie amministrazioni locali) e anche il nostro territorio conferma il trend.

 

Le nostra città si colloca in una posizione non sufficiente con riferimento allo scostamento tra spesa storica e fabbisogno standard.

 

Dai dati emersi risulta evidente come sia urgente una profonda revisione dell’intero sistema capace di superare definitivamente la logica dei coefficienti presuntivi di produzione con un sistema che rispetti il principio europeo “chi inquina paga”, che tenga conto di specifiche esenzioni/agevolazioni per le attività stagionali e per le aree scoperte operative e che venga confermato il principio secondo il quale il tributo non è dovuto, né in parte fissa né in parte variabile, per i rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato a recupero. Sarà fondamentale, inoltre, introdurre misure che leghino in maniera sempre più vincolante la determinazione dei costi del servizio a parametri di efficienza ed a misure volte a garantire un’equa e oggettiva ripartizione tra la componente domestica e non domestica e tra parte fissa e variabile.

La procura di Caltanissetta ha chiuso le indagini e ora rischiano il processo i 24 indagati nell’inchiesta che lo scorso 14 maggio ha portato in carcere l’ex presidente degli industriali siciliani, Antonello Montante, accusato di associazione a delinquere in concorso con esponenti delle forze dell’ordine che avrebbero costituito una rete per spiare l’operato dei pm. Lo scrive Repubblica-Palermo. Va verso l’archiviazione, invece, l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa: 

“L’iniziale ipotesi accusatoria non ha trovato alcuna conferma”, dicono i suoi legali, Nino Caleca e Giuseppe Panepinto. L’inchiesta è coordinata dai sostituti Stefano Luciani, Maurizio Bonaccorso e dall’aggiunto Gabriele Paci. Montante, che si trovava nel carcere di Caltanissetta, da qualche giorno è stato trasferito nel reparto detenuti dell’ospedale Civico di Palermo. Ancora aperto il secondo troncone dell’inchiesta, sempre per associazione a delinquere, che oltre a Montantecoinvolge l’ex presidente di Sicindustria Giuseppe Catanzaro, l’ex governatore siciliano Rosario Crocetta, gli ex assessori della sua giunta Linda Vancheri e Mariella Lo Bello e alcuni imprenditori. 

L’ex numero uno di Confindustria Sicilia è stato arrestato il 14 maggio. L’indagine ha svelato un’intricata rete di rapporti eccellenti che avrebbe garantito il potere all’imprenditore nisseno. Resta aperto il secondo filone dell’inchiesta

Ad Agrigento, nel corso dell’estate 2018, sarà proposta la rassegna “R-Estate a Girgenti”, tra concerti, presentazioni di libri, dj set, degustazioni e artisti di strada. In città, tutti i fine settimana di agosto, fino al primo settembre, ristoranti, locali e negozi del centro cittadino saranno coinvolti fino a tarda sera. L’iniziativa, con un ricco calendario di eventi di vario genere che si svolgeranno tra la via Atenea e la via Pirandello, è promossa dalle attività commerciali presenti nella stessa zona, con l’obiettivo di rilanciare, valorizzare e rianimare il cuore di Girgenti. In occasione del primo weekend di venerdì 3 e sabato 4 agosto saranno protagonisti anche artisti di fama nazionale come il cantante Lello Analfino, la banda musicale Ottoni Animati e Riccardo Strano, direttore artistico della compagnia OnArts. Dunque, un tripudio di musica, divertimento, cibo, arte e cultura per giovani, adulti e bambini dal tramonto in poi.

 

 

Il consigliere comunale Gibilaro ha inviato, all’amministrazione comunale e all’assessore competente, una richiesta ispettiva sulla situazione di fatto e di diritto inerente il pontile comunale del porticciolo di San Leone.

“qualora il responsabile del settore competente dovesse impedirmi – scrive Gibilaro, il proprio diritto-dovere di svolgere liberamente il diritto di accesso, omettendo, oltre i termini ammessi dalla legge e dai regolamenti, la trasmissione di atti necessari ad espletare le proprie funzioni istituzionali, chiederò al Segretario Generale l’adozione di tutti i provvedimenti previsti dalla legge”.

 

Rimodulata la struttura organizzativa del Libero Consorzio di Agrigento

Rimodulata la struttura organizzativa del Libero Consorzio Comunale di Agrigento e ridefiniti alcuni incarichi dirigenziali.
Con decorrenza primo Agosto prossimo, infatti, il Dirigente dr. Ignazio Gennaro, ritornerà ad occupare l’incarico di Vice Segretario Generale Vicario dell’ex Provincia fino alla scadenza della gestione commissariale e comunque fino all’insediamento degli organi politici.
Al dr. Gennaro, è stato inoltre conferito l’incarico di Dirigente del Settore Tutela dell’Ambiente, dell’Avvocatura e del Contenzioso in aggiunta agli incarichi di cui era già titolare del Settore “Stampa, Urp, Comunicazione, Accoglienza, Cerimoniale, Biblioteca e Giardino botanico e valorizzazione dei Beni culturali”.
Il Dr. Gennaro,in servizio da circa 40 anni all’ex Provincia Regionale di Agrigento, è anche Magistrato tributario in grado d’appello e titolare di docenza universitaria nonchè autore di numerose pubblicazioni giuridiche.
L’assegnazione degli incarichi è stata disposta dal Commissario straordinario dell’Ente Alberto Di Pisa con proprio provvedimento.
Con la stessa determinazione, il Commissario Di Pisa, ha anche stabilito che rimane assegnata al dott. Achille Contino, dirigente del settore Promozione turistica ed attività produttive, la direzione ad interim del settore Infrastrutture stradali e protezione civile.
Sempre con decorrenza primo agosto e fino alla scadenza della gestione commissariale, è stato conferito alla dottoressa Amelia Scibetta, l’incarico di Vice Segretario Generale aggiunto.

 

Oggi in sesta Commissione, tra gli altri argomenti (tra i quali la rete ospedaliera), si esaminerà lo schema di decreto attuativo dell’articolo 9, comma 5 della legge regionale n. 8/2017 in tema di sostegno alla disabilità ed alla non autosufficienza.
Mi giungono notizie di messaggi speculativi ove, biecamente, si scrivono informazioni inesatte e prive di fondamento sugli atti ai quali si sta lavorando in questi giorni in Regione. Mi batto sin da prima del mio mandato, PER IL DIRITTO DELLE PERSONE CON DISABILITÀ E DELLE LORO FAMIGLIE DI SCEGLIERE liberamente se accedere al sostegno monetario diretto per le cure o affidarsi a Cooperative, proprio al fine di evitare soprusi e garantire un diritto. Ingenuamente pensavo che non si potesse speculare su argomenti così delicati, al contrario, mi trovo a dover chiarire pubblicamente la mia posizione.
Vi ricordo preliminarmente che già dallo scorso febbraio comunicavo (a mezzo stampa e social) che con L’approvazione unanime dell’art. 3 del Disegno di Legge 46 si era, di fatto, determinato un radicale cambiamento nel sistema i tutela dei cittadini con disabilità grave e gravissima, consentendo ai beneficiari del fondo annuale di sostegno di scegliere liberamente se affidarsi ad un privato o ad una cooperativa.
Informavo altresì che i criteri di selezione dei beneficiari rimanevano gli stessi, facendo salve le domande pervenute nel 2017 e dando informazione sulla cadenza di erogazione annuale.
Per coloro che fossero risultati idonei, ci sarebbe stato un trasferimento monetario diretto, da utilizzare esclusivamente per i servizi di assistenza domiciliare e previa sottoscrizione di un patto di cura, al fine di garantire il libero arbitrio dei beneficiari, relativamente alla scelta di chi avrebbe dovuto assisterli nella loro quotidianità.
La bozza di decreto all’ordine del giorno va proprio in questa direzione!
Chiedo dunque ai cittadini coinvolti, che vengono contattati da persone che marciano sulla vostra buona fede, di contattarmi direttamente anche attraverso le segreterie, qualora vi sia necessità di ulteriori chiarimenti e di acquisire notizie fondate sull’argomento.

 

Venerdì 27 luglio 2018 alle ore 19,00, si terrà il secondo appuntamento con il Caffè Letterario “Sulla strada della legalità”.

Sulla terrazza a mare del Centro Balneare della Polizia di Stato in Viale delle Dune a San Leone, prosegue la V rassegna denominata Caffè Letterario “Sulla Strada della Legalità”.
Questo secondo Venerdì alle ore 19,00 si parlerà della violenza di genere, affrontando nelle varie sfaccettature il fenomeno del “Femminicidio”, neologismo di recente introduzione nel lessico corrente, e della fondamentale importanza di denunciare ogni tipo di abuso. Gli spunti di riflessione saranno attinti dal libro di Giusy Carreca e Annamaria Tedesco che presentano “Cartoline colorate” – Edizione Medinova. Interverranno il magistrato Stefano Zammuto, il sociologo Francesco Pira e l’editore Antonio Liotta. Verranno interpretati alcuni brani tratti dal libro che offriranno altri suggerimenti per il dibattito che non mancherà di essere ricco e articolato di contenuti. Il Questore di Agrigento – il Dr. Maurizio Auriemma avvierà la discussione sul dibattito. Si segnala per l’occasione la presenza del Prefetto di Agrigento Dott. Dario Caputo.
L’incontro sarà moderato da Daniela Spalanca.
L’ingresso è libero.

 

La raccolta differenziata ad Agrigento deve fallire! L’intento è ormai chiarissimo ed a metterlo impunemente in atto sono gli operatori addetti al porta-a-porta che, oltre a far subire agli utenti le conseguenze di ripetuti ed ingiustificati disservizi, forniscono a questi informazioni fuorvianti inducendoli a depositare in modo errato i rifiuti.

Dichiarazione di Claudia Casa, direttore di Legambiente Sicilia e presidente del Circolo Rabat:

Ormai non sussistono più dubbi: ad Agrigento, tra le fila degli addetti al ritiro a domicilio dei rifiuti, ve n’è un buon numero che gioca sporco e lavora in maniera palese per far fallire la raccolta differenziata porta-a-porta, in danno del Comune e, per conseguenza, a discapito di quella maggioranza di agrigentini che da subito ha mostrato buona volontà e si è impegnata perché la nostra città, una volta tanto, non rimanesse indietro ed anzi guidasse questo processo di crescita.
Da febbraio ad oggi il servizio porta-a-porta, che pure durante i primi mesi aveva peraltro prodotto risultati ben oltre le aspettative in termini di aumento dei rifiuti da portare a riciclo e di calo sensibile della percentuale dell’indifferenziato da conferire in discarica, ha fatto registrare una serie interminabile di disservizi che, a nostro parere, gli uffici comunali preposti al controllo non sono riusciti in alcun modo ad arginare, nonostante da più parti venisse richiesta a gran voce l’applicazione delle penali a carico della ditta per le ripetute inadempienze contrattuali.
Si è deciso di mettere da parte il “bastone” e di servirsi unicamente della “carota”, andando incontro ad ogni richiesta avanzata dalla ditta – su tutte quella di distogliere il personale addetto allo spazzamento per implementare il numero degli addetti alla raccolta – ottenendo però in cambio uno scadimento sempre più evidente del servizio, con ritardi sempre più accentuati nei ritiri, frequente inosservanza del calendario e tutta una serie di anomalie che inficiano pesantemente la qualità della raccolta differenziata e che, anziché produrre crescenti vantaggi, stanno dando luogo a mancati introiti e, in alcuni casi, a maggiorazioni della spesa.
Il fatto più illuminante in questo senso è quello che ci è stato raccontato da alcuni residenti del Villaggio Mosé a cui gli addetti alla raccolta hanno imposto di depositare la carta ed il cartone facendo ricorso ai sacchi di plastica, pena il mancato ritiro del rifiuto. Quindi, la regola aurea per cui il rifiuto che rende di più è quello che, arrivando alla piattaforma di riferimento, non necessita di processo preliminare di separazione per essere avviato a riciclo, ad Agrigento deve essere disattesa dai cittadini perché lo hanno deciso per comodità i lavoratori delle ditte che gestiscono il servizio ed alle quali, chiaramente, non importa nulla della convenienza economica per il Comune e del ritorno in termini di risparmio in bolletta per i cittadini!
Riteniamo che questo andazzo delle cose non possa più essere tollerato dall’Amministrazione comunale, soprattutto alla luce della recente e a nostro avviso improvvida scelta di concedere alla ditta la proroga del contratto da cui discendono tutte queste anomalie che, protraendosi, non potranno che peggiorare ulteriormente la qualità delle raccolte delle diverse tipologie di rifiuti riciclabili, dando luogo a costi aggiuntivi sempre maggiori anziché a guadagni da tradurre in sgravi fiscali per i cittadini. 

 

 

 Due anni senza infortuni: è questo l’importante traguardo raggiunto dalla cementeria Italcementi di Isola delle Femmine. È un risultato che premia il continuo impegno dell’Azienda sul tema della sicurezza e l’attiva partecipazione degli oltre 100 lavoratori dell’impianto e delle oltre 200 persone coinvolte nell’indotto, come i trasportatori e il personale delle imprese esterne che a diverso titolo operano all’interno dello stabilimento. Un traguardo raggiunto attraverso un percorso di cambiamento culturale avviato da tempo e che si rinnova giorno dopo giorno con il contributo di tutti i dipendenti, a tutti i diversi livelli di responsabilità e di ruolo.

«Desidero ringraziare tutti i lavoratori interni, contractors e trasportatori che hanno reso possibile questo traguardo, con coscienza e sempre più consapevolezza dell’importanza del lavorare in piena sicurezza – spiega il Direttore della cementeria di Isola delle Femmine, Antonio Finocchiaro –. Il risultato è frutto di un percorso strutturato: negli anni abbiamo realizzato numerose azioni ispirate da un innovativo approccio globale che, attraverso la leadership, la motivazione, l’organizzazione ed elevati standard per la sicurezza operativa. Questo approccio ha coinvolto tutto il personale dell’azienda, ma anche coloro che a vario titolo lavorano per la cementeria come ad esempio le imprese esterne e i trasportatori, invitandoli anche a partecipare alle numerose attività che abbiamo organizzato».

Da inizio 2018, i tecnici e gli operai della cementeria sono stati coinvolti in 500 ore di formazione, 65 azioni migliorative di prevenzione e 300 momenti di confronto (safety conversation) che hanno riguardato aspetti legati alla sicurezza e all’ambiente. Sono tutte attività che aiutano a mantenere attivo e costante il cambiamento culturale. Le Assemblee della Sicurezza che si tengono periodicamente in fabbrica sono l’occasione per fare il bilancio delle attività messe in campo, coinvolgendo tutti i lavoratori per renderli attori principali del processo di miglioramento continuo. Durante gli incontri sono analizzati casi reali di infortuni, per trarre da ogni accadimento insegnamenti da tradurre in azioni concrete sul lavoro come nella vita quotidiana.

L’incolumità di tutti coloro che operano all’interno del cementeria è un valore da anteporre a qualunque altro. Tutti coloro che accedono agli stabilimenti, a quello di Isola delle Femmine, come a qualsiasi altro impianto del gruppo Italcementi, ricevono una safety induction, una breve formazione finalizzata alla trasmissione delle conoscenze di base, utili per la sicurezza propria e delle altre persone che operano nell’impianto.

Italcementi da sempre si impegna perché la sicurezza sia “uno stile di vita”.

L’insieme delle iniziative intraprese in questi anni in tutti gli impianti produttivi e nelle proprie sedi italiane ha portato a una drastica riduzione del numero degli infortuni, pari al 95% dal 2000, che oggi si riflette anche nell’importante risultato conseguito dall’impianto di Isola delle Femmine.