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Musumeci firma la proroga per alcune discariche non a norma. Le novità sui trasporti fuori Sicilia. Ad Agrigento domenica raccolta del secco non riciclabile.

Il presidente della Regione ha ottenuto poteri speciali dal ministero dell’Ambiente per gestire l’emergenza rifiuti in Sicilia. E adesso li ha usati: infatti, Nello Musumeci, dopo un confronto con i tecnici e con l’assessore Alberto Pierobon, ha firmato lui, e non Roma, una ordinanza che proroga il funzionamento di alcune discariche derogando alle norme ambientali. E ciò, però, solo per 15 giorni e non per 30, come secondo prassi. Sono salve, quindi, le discariche di Cava dei modicani e di Trapani Servizi. Inoltre, la stessa ordinanza usa il pugno di ferro contro i Comuni non virtuosi nella raccolta differenziata, e che rischiano di essere commissariati dalla Regione se entro il 30 giugno non si adopereranno per aumentare la percentuale di raccolta differenziata. Nel dettaglio, in discarica non si potrà conferire più del 70% dei rifiuti prodotti. E se i rifiuti da conferire in discarica sono tanti tanto da rendere inevitabile il trasporto fuori Sicilia, saranno obbligati gli stessi Comuni a concludere un contratto, e a pagarlo, con un’impresa per il recupero e lo smaltimento dei rifiuti fuori dalla Sicilia. Anzi: l’ordinanza appena firmata da Musumeci impone che entro il 31 luglio prossimo i sindaci trasmettano alla Regione i contratti firmati per tale servizio di spedizione della spazzatura oltre lo stretto di Messina. Si tratta di una de-centralizzazione dell’emergenza: ciascun Comune sarà artefice del proprio destino. Se differenzia bene, altrimenti racimola i soldi scavando nelle tasche dei cittadini contribuenti e paga il servizio di trasporto dei rifiuti fuori Sicilia. Ciò penalizzerà non solo i Comuni che non differenziano in percentuali adeguate, ma anche i Comuni, come Agrigento, dove la percentuale di evasione della tassa è molto elevata, complice l’inerzia degli uffici preposti e pagati per assicurare che tutti paghino quanto dovuto. Ad Agrigento, infatti, oltre 4mila non paganti la tassa sui rifiuti sono stati scoperti negli ultimi due mesi solo perché si sono auto-denunciati loro a seguito dell’avvento della raccolta differenziata. E ancora ad Agrigento domenica prossima, 10 giugno, al mattino, sarà raccolto il secco non riciclabile che non è stato raccolto ieri giovedì. Comune e imprese hanno raggiunto un accordo per una raccolta straordinaria dell’indifferenziato da conferire non più a Siculiana ma a Lentini.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

BENVENUTI AL SUD
Non è il titolo del noto film di Luca Miniero, ma sembra quasi come se l’ autore del film si fosse ispirato al nostro Paese e in particolar modo alla gestione degli Uffici Postali di Porto Empedocle per dar vita al Suo film.
Accogliamo le miriadi di lamentele degli utenti che giornalmente affollano gli uffici postali di Porto Empedocle, ed in special modo la sede Centrale di Via Roma.
Segnaliamo che in questi uffici esiste si, un sistema di gestione delle code, ma pare che questo sia tarato non proprio correttamente, facendo bivaccare chi ha preso una tipologia di ticket a favore di chi ha optato per altro ticket scegliendo un servizio diverso, creando notevoli situazioni anche di diverbi tra gli utenti stessi , venuti a volte alle mani, che si vedono scavalcati involontariamente da chi magari è arrivato all’ultimo minuto.
Ma non finisce qui, se un’ utente accenna ad una timida reazione chiedendo informazioni allo sportello, si viene invitati dallo sportellista di turno a segnalare tutte le anomalie ad un numero verde ( ovviamente non fornito), dal quale probabilmente risponde qualcuno che Porto Empedocle non sa manco dove si trovi.
Provando a spingersi oltre e chiedendo magari , sempre con dovuta educazione, di poter essere ascoltato dal Responsabile della sede, anche questo come una sorta di preregistrazione, invita a chiamare sempre lo stesso numero verde (sempre non fornito), evidenziando tutte le lamentele del caso.
Non ci pare che questa sia la corretta filosofia aziendale voluta da questa prestigiosa Azienda.
Nei vari spot televisivi e giornalistici, non si fa altro che evidenziare quanto le Poste siano vicini ai bisogni del cittadino utente, ma questo pare valga solo per le sedi del nord che fanno dell’efficienza il loro cavallo di battaglia, così come il famoso film appena citato.
Invitiamo la Direzione di questa Società a sensibilizzare un po’ di più quanti hanno un rapporto con l’ utenza, ricordando loro che spesso si tratta di una categoria di utenza debole e con piccoli bisogni che si possono soddisfare anche con piccoli gesti, nonché con la velocizzazione delle operazioni, tralasciando durante le ore di sportello di comunicare con i loro cari telefonicamente, o impartendo lezioni di cucina ai colleghi accanto.
Ci piacerebbe vedere un’ Ufficio efficiente dove la gente, la povera gente, gli anziani pensionati, non debbano più alzarsi la mattina alle 04,00 per prendere il turno, e non rischiare di fare un’inutile fila perché nel frattempo si sono esaurite le scorte di cassa, come a volte viene comunicato.
Proviamo ad immaginare il disagio dell’ anziano utente che dopo ore di attesa, come dicevamo anche di notte, si trovi ad aver bisogno del bagno.
Non esiste una sola possibilità di utilizzo di un bagno, e che se ne sappia, non esiste proprio un bagno per l’utenza.
Ci piacerebbe immaginare un servizio postale più efficiente e soprattutto vicino all’ utenza.
Auspichiamo un’ intervento della Direzione Centrale che dia direttive in tal senso e, predisponga ove possibile, idonei servizi utilizzabili dalla clientela.

 

Un intervento di oltre un’ora quello del nuovo Presidente del Consiglio Conte, lunghissimo perché il copione è il contratto di governo siglato da Cinquestelle e Lega che il Professore cita scrupolosamente ma che di fatto non soddisfa noi del SUD.
Il fisco, la sburocratizzazione, la famiglia, la sicurezza, l’eliminazione delle sanzioni a Mosca, tutto fa brodo ma l’avvocato degli italiani non cita mai il nome della Fornero, tratta superficialmente il tema pensioni e non tratta affatto i problemi del SUD: infrastrutture da terzo mondo, pesca e agricoltura che lotta contro l’importazione di prodotti esteri scadenti e a basso costo, mancato sviluppo industriale, mancato decollo delle fonti rinnovabili, ambiente, scuola.
Ci dimenticano anche in questi giorni di emergenza igienico sanitaria a causa dei rifiuti: ho chiesto a Musumeci il decreto che ci consentisse, in emergenza, di conferire nella discarica di Lentini. Ed è arrivato. Oggi occorre che il Governo Nazionale rilasci l’autorizzazione per conferire oltre il limite consentito anche a Siculiana. Questo perché la Sicilia, dopo anni di abbandono totale, adotta il Piano Rifiuti solo in questi giorni e grazie al nuovo assetto istituzionale al quale appartengo che deve però continuare (nostro malgrado e fino all’approdo alla differenziata) a gestire le incessanti emergenze. Attendiamo dunque che il Presidente Musumeci abbia l’autorizzazione all’utilizzo dei poteri straordinari di Commissario per gestire questa nuova emergenza igienico sanitaria!
E nel frattempo la gente è sommersa dai rifiuti!
Una condizione difficilissima da gestire al SUD anche per quanto attiene il flusso migratorio e Conte (quando tocca il tasto migranti) ci tiene frettolosamente a precisare: “Non siamo e non saremo mai razzisti“. Perché sa bene di avere in seno quella stessa LEGA che ci ha dimenticato nel contratto di Governo e ci sta usando per ottenere un consenso finalizzato al suo principale obiettivo: IL NORD E LE SUE ESIGENZE. Non dimentico cosa è stata fino ad oggi LA LEGA NORD, non dimentico IL MIO SUD e non dimentico i CINQUESTELLE che hanno consentito di mettere il SUD all’ultimo posto.
Il primo a stringergli la mano, dopo il suo discorso pieno di luoghi comuni è stato Salvini. Ma noi non staremo a guardare: mi adopererò affinché nasca un partito per il SUD. Col simbolo che vi propongo. Un gruppo costituito da uomini e donne che non si sentono secondi a nessuno, fatto d’orgoglio e passione.
Desidero che nasca, insieme a voi, una nuova idea di difesa dei principi e delle qualità meridionali: non abbiamo bisogno di assistenza dal Nord! Vogliamo crescere e lavorare con dignità e carattere! Per questo, disposti a collaborare con tutti, grandi partiti compresi, potremo lavorare senza farci “fagocitare” dai grandi, ma dando un contributo fattivo alla crescita di questo meridione che è ancora oggi scomodo a molti, per bellezze, cultura e potenzialità.

 

Caso Giunta – Ciminnisi: Chi dà il proprio contributo alla lotta alla mafia deve essere tutelato

“Apprendiamo con dispiacere e preoccupazione della revoca della scorta assegnata a Natale Giunta, lo chef palermitano noto per le partecipazioni a programmi televisivi su emittenti nazionali”.
Ad affermarlo, Giuseppe Ciminnisi, Coordinatore nazionale dei Familiari vittime di mafia, dell’Associazione “I Cittadini contro le mafie e la corruzione”.
Giunta, nel 2012, dopo aver subito minacce e intimidazioni denunciò i suoi estorsori che vennero arrestati e condannati. Da allora ha sempre vissuto sotto scorta. A spiegarne le ragioni, quanto riportato nella sentenza di condanna dei suoi estorsori che nell’indicare la particolare pericolosità sociale di uno di loro, risultante tra l’altro dalla recidiva in reati riconducibili alla sfera di interesse dell’organizzazione mafiosa Cosa Nostra, dispose l’applicazione, a pena espiata, della misura di sicurezza della libertà vigilata, per una durata della misura minima di due anni.
“Nonostante vivesse sotto scorta e nonostante i suoi estorsori fossero detenuti – prosegue il rappresentante de “I Cittadini contro le mafie” – fino allo scorso anno non sono mancati ulteriori atti intimidatori contro chi aveva avuto il coraggio di ricorrere alla giustizia sottraendosi al giogo mafioso.
“Cosa nostra” non dimentica, e chi dà il proprio contributo alla lotta alla mafia deve essere tutelato dallo Stato.
Togliere la scorta a Natale Giunta – conclude Ciminnisi – è una scelta che potrebbe esporlo a ulteriori intimidazioni o vendette ed è una scelta che non condividiamo assolutamente e che speriamo venga al più presto rivista.

Il Comune di Agrigento annuncia che prosegue incessante la lotta all’abusivismo edilizio. E’ stato infatti pubblicato nell’albo pretorio del Comune l’elenco delle opere abusive accertate nel corso del mese di maggio. Si tratta di due interventi di ristrutturazioni edilizie in via San Girolamo e in via Giovanni 23esimo, e di una costruzione edilizia eseguita senza titolo concessorio in contrada Maddalusa, nell’ambito del Parco archeologico con vincolo di assoluta inedificabilità.

Verrà presentato ufficialmente alla Stampa, venerdì 8 giugno, alle ore 10.30 presso il palazzo dei Padri Filippini di via Atenea il “II° Bike tour Trophy Akragas” trofeo ciclistico del Mediterraneo, 6° gran tour Sicilia 2018 e 22° Campionato di Gran fondo strada. L’evento, patrocinato dal Comune, è organizzato da “Asd Concordia” federata con la lega Ciclistica in collaborazione con il Lions Club e il Leo Club Agrigento Host. Alla presentazione dell’evento, (che si terrà domenica 10 giugno con partenza alle ore 9 dal Viale della Vittoria), oltre al sindaco Lillo Firetto saranno presenti Salvatore Pace, presidente Asd Concordia e Antonio Calamita presidente Lions.

Domani 8 Giugno 2018 alle ore 18.00 presso la sede sociale dell’Ass. Acuarinto, Sita in via Imera n. 280- Agrigento, si terrà la conferenza stampa di presentazione della 17 0 Giornata Mondiale del Rifugiato, in programma il prossimo 20 Giugno 2018. Durante la conferenza stampa saranno presentate tutte le attività in programma per la giornata in oggetto.

 

 

Il consigliere comunale Gibilaro, tramite l’ufficio di presidenza, ha presentato una interrogazione dove chiede al sindaco informazioni inerenti l’affidamento della terrazza-giardino sovrastante il parcheggio pluripiano di via Empedocle e intitolata alla memoria del prefetto Natale D’Agostino. “Preso atto attraverso un quotidiano dell’avvenuto affidamento della terrazza-giardino lo scrivente non trova traccia nel sito ufficiale del comune del provvedimento amministrativo di affidamento quale ad esempio una delibera di giunta, un bando pubblico e/o una manifestazione di interesse. Pertanto, scrive Gibilaro,
chiedo in modo chiaro e conciso, di conoscere la procedura amministrativa seguita dall’amministrazione con la quale è stata affidata la terrazza nonché gli estremi e la natura del provvedimento”.

 

Nella mattinata odierna, nel corso di una breve cerimonia, è stata scoperta una lapide posta all’interno del reparto di rianimazione dell’ospedale Villa Sofia di Palermo, dedicata alla memoria di Rosa Balistreri, per ricordarne il luogo e la data del decesso avvenuto il 20 settembre 1990.
L’onore di scoprire la lapide è toccato all’attuale commissario straordinario del Comune, Maria Elena Volpes, e al Commissario di Villa Sofia, Maurizio Aricò, alla presenza del direttore sanitario della struttura ospedaliera, Pietro Greco, di numerosi medici, (tra i quali uno che ha personalmente assistito la nota e compianta artistica licatese durante la sua degenza nel reparto di rianimazione della struttura sanitaria palermitana), ed infermieri.
Ricordiamo che l’idea di collocare una lapide in memoria di Rosa Balistreri all’interno di Villa Sofia, nell’ambito delle varie iniziative intraprese per mantenere vivo il ricordo della famosa artista licatese, è stata lanciata ed avviata dall’ex Commissario straordinario del Comune, Maria Grazia Brandara, e portata a termine, con entusiasmo dall’attuale commissario Maria Elena Volpes.

L’assessore comunale all’Ecologia, Nello Hamel, comunica che “da poche ore è arrivata l’autorizzazione per il conferimento dei rifiuti indifferenziati nella discarica di Lentini (Siracusa) e gli uffici sono stati immediatamente mobilitati per sottoscrivere la Convenzione in modo tale che in giornata gli auto compattatori, che da una settimana sono pieni di rifiuti indifferenziati, possano andare a scaricare consentendo di avere i mezzi disponibili per ripristinare in modo ottimale il ciclo della differenziata La responsabilità dei disservizi – continua Hamel – è da attribuire ai ritardi ingiustificati della Regione Siciliana che ha operato con lentezza”. L’assessore Nello Hamel sottolinea inoltre che “fortunatamente, avendo raggiunto il 70% di percentuale di differenziata, i costi relativi al trasferimento a Lentini saranno fortemente abbattuti e quantificabili in circa 80 mila euro contro i costi che sosterranno altri Comuni, per centinaia di migliaia di euro. Agrigento è la prima città capoluogo per percentuale di raccolta differenziata e questo dato ripara, anche se in parte, i disagi degli utenti che non avranno la ripercussione negativa degli aumenti iperbolici della bolletta che si verificheranno in tante altre città”.