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Il Cartello Sociale di Agrigento, composto dall’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi e dalle Segreterie provinciali di CGIL, CISL e UIL, ha chiesto un incontro al Prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa e al Vice Ministro Cancellieri per convocare un incontro allargato ai rappresentanti dell’ANAS, ai sindaci e al commissario del Consorzio provinciale dei comuni agrigentini in modo da rivedere il cronoprogramma degli impegni assunti prima del lockdown.

In vista della riapertura del ponte Petrusa, prevista per i prossimi giorni, il Cartello sociale della provincia di Agrigento si è riunito per fare il punto della situazione in merito agli interventi sulle infrastrutture viarie del territorio. In tal senso il Cartello ha deciso di chiedere al prefetto di Agrigento e al vice Ministro Cancellieri la convocazione di un incontro allargato ai rappresentanti dell’ANAS, ai sindaci e al commissario del Consorzio provinciale dei comuni agrigentini in modo da rivedere il cronoprogramma degli impegni assunti prima del lockdown.

In attesa che venga stabilito luogo e data dell’incontro, il cartello conferma la sua fiducia nell’operato del vice Ministro e gli dà atto dell’impegno profuso per mantenere le scadenze fissate sulle opere da realizzare. Nello stesso tempo viene dato atto all’on. Cancelleri di avere cercato di recuperare i ritardi che il lockdown ha determinato sulla tabella di marcia. La riapertura del ponte Petrusa, a lungo attesa, a giudizio del Cartello sociale va dedicata alle oltre 4.000 persone che hanno partecipato alla marcia di gennaio e che hanno fatto sentire la loro voce per reclamare i loro diritti e per sottolineare l’importanza di ridurre lo stato di emarginazione in cui si trova ancora il territorio.

Domani, giovedì 2 luglio, alle 16, presso la sede di Confcommercio Agrigento, si terrà la conferenza stampa di presentazione di “Fly to Palermo, book 4 nights, get 1 free night in Agrigento” , iniziativa sullo sviluppo del turismo nel territorio di Agrigento e provincia, organizzata da Federalberghi, AgrigentoExtra e Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino.
Alla conferenza parteciperanno, il sindaco di Agrigento Calogero Firetto, Francesco Picarella Presidente Confcommercio e Federalberghi Agrigento, Giovanni Lopez Presidente AgrigentoExtra, l’amministratore delegato di Gesap, Giovanni Scalia e il presidente di Federalberghi Palermo Nicola Farruggio
Si ricorda ai colleghi giornalisti, che vorranno intervenire, che è obbligatorio l’uso della mascherina

Che lì ci potessero nidificare le tartarughe Caretta caretta il presidente del WWF Sicilia area Mediterranea, originario di Ribera, lo aveva intuito e ci aveva creduto.

Negli anni scorsi aveva provveduto a far compilare al Comune di Ribera una scheda di adesione al progetto di ricerca sulle tartarughe marine che il WWF stava portando avanti e che fu poi approvato con la sigla Life EuroTurtles.

Ebbene ieri si è trovata la conferma, Leonardo Palmeri, un bagnante riberese che si trovava con la famiglia a fare il bagno vicino a “Pietre cadute” località a mare di Borgo Bonsignore, frazione di Ribera, riconosceva le tracce di tartaruga marina di cui in vari modi i volontari del WWF hanno cercato nel tempo di diffondere le immagini, perché ciò diventasse cultura comune.

Leonardo ha telefonato ai numeri giusti ed è così che Ribera può fregiarsi del primo nido di tartaruga marina della specie Caretta caretta sinora noto nella storia.

Chissà quante altre mamme tartarughe nel tempo hanno depositato su questi arenili le proprie uova, ma non essendo stati segnalati, forse, sono andati perduti.

Come anche questo appena nido appena trovato avrebbe fatto una brutta fine, perché troppo vicino al bagnasciuga e pronto ad essere perforato da qualche ombrellone inconsapevolmente.

Infatti gli operatori del Progetto Tartarughe del WWF, autorizzati dal Ministero dell’Ambiente, di concerto con la Ripartizione Faunistica e la Guardia Costiera hanno messo in sicurezza il nido, con la traslocazione delle uova in posto sicuro, per cui d’ora in poi sarà cura della comunità riberese, e soprattutto di quella di Borgo Bonsignore, di far sì che il nido venga custodito senza intoppi fino alla schiusa, che potrebbe avvenire da Ferragosto in poi.

Mamma tartaruga ha affidato a questa comunità i suoi piccini, comunità che avrà modo di confermare maturità e amore per la natura.

Uno è certo, l’altro quasi.

E quindi ai ventotto si aggiungono altri due migranti positivi a bordo della Moby Zazà, nave quarantena ormeggiata a poca distanza da Porto Empedocle.

I due nuovi casi fanno parte del gruppo dei 211 migranti salvati la settimana scorsa dalla Sea Watch che  a sua volta li ha trasferiti a bordo della Moby. Due tamponi effettuati, per il primo entrambi positivi, l’altro in dubbio.

In quella circostanza, come detto, furono riscontrati 28 casi positivi e uno di loro si trova attualmente ricoverato da dieci giorni all’ospedale di Caltanissetta.

E’ stata ripristinata la normale circolazione sulla Strada Provinciale n.79-A Sciacca-Menfi, sulla quale prima dell’alba al km 6+500 (direzione Menfi) era stato segnalato un vero e proprio allagamento della carreggiata, con conseguente caduta di fango e detriti, in seguito alla rottura di un grosso tubo della condotta idrica del Consorzio di Bonifica adiacente la sede stradale. Sul posto, subito dopo la segnalazione, è prontamente intervenuto già prima dell’alba il personale stradale reperibile del Libero Consorzio Comunale di Agrigento (cantonieri Ciraulo e Muscarnera), che ha riscontrato la rottura del tubo della condotta principale e apposto la segnaletica di pericolo, regolando il flusso veicolare.

Il pronto intervento da parte del personale del Consorzio di Bonifica avvisato dai cantonieri ha permesso in poche ore di effettuare la riparazione e la rimozione dei detriti, consentendo così già in tarda mattinata il normale ripristino del transito sulla SP n. 79-A, che specialmente durante la stagione estiva è interessata da un intenso traffico veicolare.

Il presidente di Confasi Sicilia Davide Lercara unitamente al responsabile del dipartitimento Istruzione dello stesso sindacato Francesco Tulone,  hanno sollecitato l’Ufficio Scolastico della Regione Campania  a pubblicare le graduatorie di merito di un concoro a cattedra ad indirizzo musicale svoltosi nel 2018. ” Tutto ciò si rende necessario scrivono-lla luce dei recenti provvedimenti legislativi riguardanti l’annosa questione degli abilitati all’estero per le cattedre di indirizzo musicale“. Sono molti gli insegnanti siciliani che attendono la pubblicazione, senza la quale l’Ufficio Scolastico regionale non può procedere alla loro immisisione in servizio nel prossimo anno scolastico. ” L’orientamento del Miur– concludono Lercara e Tulone- è quello di fare presto e bene, in modo da consentire la copertura dei posti degli aventi diritto in vista dell’inizio dlele lezioni previste  in Sicilia per il prossimo 14 settembre, come data indicativa”.

Spot choc dei Comuni della Locride per promuovere il turismo al Sud a dispetto del Nord, dove andare in vacanza, a parere dei Comuni calabresi, potrebbe essere un azzardo. “Politiche ambientali sanitarie e suicide orientate al business hanno distrutto la sanità e consentito all’inquinamento di esplodere e causato migliaia di morti”, recita il claim della pubblicità promossa dall’Associazione dei Comuni della Locride. E poi: “In Calabria il distanziamento sociale si pratica da 3000 anni. Una forma di civiltà e di rispetto che ha preservato queste terre da un contagio di massa come avvenuto altrove”.

Il claim della campagna è “Riviera dei Gelsomini – La Calabria da scoprire”: la costa dei Gelsomini, sul Mar Ionio, è una delle zone balneari più belle d’Italia ma, allo stesso tempo, una delle meno conosciute. Lo spot – che ha la durata di 2 minuti, ma avrà anche versioni più brevi e conterà su una diffusione nazionale sui social network e sulle TV locali – esordisce con alcune immagini delle spiagge del Nord Italia come Jesolo, Rimini o Rapallo, affollatissime anche in queste ore e “dove il distanziamento sociale è una chimera” scandisce implacabile il sottotesto del commercial. Poi le immagini sfumano sul Sud: spiagge sterminate e mozzafiato della Locride, di Africo, di Bianco, di Caraffa del Bianco, di Locri, di Siderno per non parlare dell’Aspromonte incontaminato e selvaggio, dove primeggia San Luca borgo che ha dato i natali a Corrado Alvaro. Nello spot viene celebrata la cultura dell’accoglienza meridionale e la possibilità di trascorrere una vacanza sicura.

AdnKronos

 

 

 

Principio d’incendio nella sala macchine dell’aliscafo Eraclide mentre stava per entrare nel porto di Milazzo proveniente dalle Isole Eolie con 78 passeggeri a bordo. Intorno alle 14, dopo aver superato il fanale verde del porto mamertino, il comandante ha informato la Capitaneria di Porto che le telecamere della sala macchine erano in tilt e che un denso fumo fuoriusciva dal vano motori. L’aliscafo, comunque è riuscito a raggiungere il molo del terminal e i passeggeri sono stati sbarcati. Oltre agli uomini della Capitaneria di sono intervenuti i vigili del fuoco da terra e da mare, che hanno proceduto a raffreddare la sala macchina dell’aliscafo. Il mezzo della società Liberty line di Trapani è stato costruito nel 2005 ed è impiegato nei collegamenti Milazzo-Isole Eolie. Il comandante del porto di Milazzo. capitano di fregata Francesco Terranova ha aperto una inchiesta.

Le spiagge libere di Agrigento saranno vigilate dai bagnini solo per 26 giorni. Come negli altri anni, del resto, vista la penuria di fondi comunali. Via libera al bando dunque, con il Comune che nei giorni scorsi ha pubblicato uno specifico bando per l’individuazione di una società-cooperativa che si possa occupare del servizio di vigilanza, appunto, per un totale di massimo 26 giorni con una somma stanziata a base d’asta di oltre 24mila euro.

Le offerte andranno presentate entro il 15 luglio. Il servizio non potrà partire prima del 20. Parte di agosto e soprattutto metà settembre rimarranno dunque scoperti.

Da domani 1 luglio gli uffici giudiziari torneranno all’ordinario orario di apertura. Allo stesso modo i servizi di cancelleria e la trattazione di tutte le cause civili e penali con le forme ordinarie. Resta fermo, per il giudice monocratico o collegiale, il potere di ordinare che si proceda a porte chiuse per ragioni di igiene e sicurezza pubblica per le udienze civili e per il settore penale dibattimentale, nonché il dovere di adottare provvedimenti opportuni per assicurare il necessario distanziamento temporale nella trattazione delle cause e l’osservanza di tutte le cautele sanitarie. Lo ha disposto questa mattina il presidente del tribunale di Agrigento Pietro Maria Antonio Falcone che ha confermato, fino al superamento definitivo dell’attuale emergenza epidemiologica e fino alla revoca delle disposizioni normative dirette a prevenire la diffusione del contagio, tutte le ulteriori cautele e prescrizioni riguardanti, fra l’altro, i controlli sanitari all’ingresso del pubblico negli uffici giudiziari. La temperatura corporea continuerà dunque ad essere rilevata.