Home / Articoli pubblicati daRedazione Ag (Pagina 579)

Ad Agrigento, al fine di rilanciare il settore della ristorazione, tra i più colpiti dalla crisi provocata dalla pandemia, è in corso “Agrigento Cooking Show”, un contest online organizzato dal videomaker Marco Gallo, e che coinvolge il mondo della comunicazione, quello dei fotografi, videomaker e ristoratori. Il progetto, promosso dal Comune di Agrigento e dall’Assessorato al Turismo e Spettacolo della Regione Siciliana, è parte della rassegna “Cortili: arte e gusto”, nata con l’obiettivo di rilanciare il centro storico di Agrigento. Sono dodici i videomaker che si sono affiancati ad altrettanti ristoranti, e che hanno raccontato un piatto tipico siciliano in un video. I tre video più votati parteciperanno alla finale dal vivo che si svolgerà questa sera, martedì 22 giugno, alle ore 21, ad Agrigento, in via Atenea, nell’atrio del Palazzo Filippini, con un cooking show che sancirà il miglior piatto tipico siciliano di Agrigento. A presentare l’evento sarà la “Iena” Silvio Schembri, e durante la serata saranno proiettati tutti i video.

Saranno consegnati domani pomeriggio, 23 giugno 2021, alle ore 16.00 nell’aula consiliare “Luigi Giglia” del Libero Consorzio Comunale di Agrigento gli attestati di riconoscimento alle associazioni di protezione civile della provincia di Agrigento per l’impegno durante l’emergenza Covid-19. I riconoscimenti saranno consegnati alla presenza di S.E. il Prefetto di Agrigento, dott.ssa Maria Rita Cocciufa, e del Commissario Straordinario del Libero Consorzio, dr. Vincenzo Raffo, per l’impegno sostenuto dai volontari delle associazioni di protezione civile sia per contenere la diffusione del Covid-19 che per arginare o mitigare le conseguenti situazioni di criticità,

Saranno presenti il direttore del Settore Territorio, Ambiente e Protezione Civile dr. Achille Contino e il responsabile del servizio di protezione civile dr. Marzio Tuttolomondo, oltre ai responsabili delle venti associazioni che si sono messe a disposizione del territorio.

“Mentre vanno in scena lanci di stracci e squallide mischie, che pensavamo di avere archiviato, un drastico cambio di rotta riporta indietro le lancette dell’orologio. Intanto il Progetto Girgenti è fermo al palo. Ai gruppi di Maggioranza che si sono affrontati a colpi di comunicati stampa, vorrei ricordare che viviamo un periodo storico emergenziale sanitario ed economico e che, in tema di responsabilità e lealtà, c’è innanzitutto l’impegno che hanno assunto per il governo della città.  Anziché far emergere parola dopo parola la pochezza del dibattito politico, con la misera elencazione reciprocamente rinfacciata degli spazi di potere offerti o di quelli non concessi, sindaco e maggioranza dovrebbero occuparsi della Città. Lo facciano. Del Progetto Girgenti, per esempio, non sappiamo più nulla, a parte i lavori dell’ex Ospedale di via Atenea, peraltro appaltati e consegnati per atti precedenti. Il Progetto Girgenti finanziato per 15 milioni e 800 mila euro, prevede interventi di sicurezza sociale, di recupero urbanistico, architettonico, di interconnessione modale, mobilità dolce e servizi sharing; una visione condivisa e partecipata del recupero delle aree più abbandonate e degradate per complessivi 33 milioni di euro. Non vorrei che si rischiassero di perdere questi soldi come è avvenuto con la legge 70 del 1976, quando per Agrigento erano stati destinati 25 miliardi di lire e gli amministratori del tempo furono capaci di farseli scappare. Anche allora per beghe analoghe a quelle attuali. E visto che l’orologio va all’indietro il timore è più che giustificato”.

Lo dichiara l’ex sindaco di Agrigento Calogero Firetto.

“Carenze di organico e organizzative, difficoltà a garantire persino il diritto alle ferie ai lavoratori e soprattutto un quasi totale silenzio da parte della governance che, al momento, si è mostrata totalmente sorda alle richieste di sindacati e operatori”.

E’ questo il quadro allarmante tracciato dal segretario aziendale Asp della Cisl Funzione pubblica, Alessandro Farruggia per quanto riguarda i poli ospedalieri di Sciacca, Licata e Canicattì, in una lettera – l’ennesima – inviata alla direzione sanitaria e i direttori sanitari del territorio e per conoscenza al commissario straordinario.

“Da troppo tempo – continua – raccogliamo le lamentele del personale dipendente rispetto alle diverse carenze organizzative e d’organico, che penalizzano strutture importanti come ad esempio quella di Sciacca. Molte delle unità operative soffrono carenze di operatori socio sanitari e figure professionali e ancor di più oggi in corrispondenza delle ferie estive, l’articolazione dei turni evidenzia significativi deficit che rischiano di compromettere le attività ordinarie. A questo si aggiunge un danno evidente per la sfera personale e familiare dei lavoratori, pur garantita dai vincoli contrattuali”.

Un tema molto sentito per i lavoratori, e già segnalato dal sindacato, è quello dell’utilizzo del personale in poli ospedalieri diversi da quelli in cui prestano servizio, con, dice Farruggia, l’Azienda che usa “due pesi e due misure nel riconoscere l’indennità di trasferta, che viene corrisposta ad alcune figure e non ad altre”.

Per questo il sindacato chiederà copia delle disposizioni di servizio che autorizzano queste trasferte. “Qualora non vi siano – aggiunge Farruggia – ci troveremmo in una situazione particolarmente grave”.

“Per quanto sopra evidenziato, consapevoli dell’impossibilità di poter reclutare del personale in tempi brevi- conclude Farruggia – è necessario, ove possibile, ridurre le attività nelle diverse unità ospedaliere di tutto il territorio provinciale almeno per tutto il periodo estivo, in modo da poter garantire una corretta assistenza e nello stesso tempo permettere a tutto il personale di poter godere dell’ indiscutibile diritto al riposo”.

“Di fronte all’effimera e inutile corsa a conferire cittadinanze onorarie che nasconde spesso e volentieri la voglia di apparire di alcuni sindaci, proponiamo all’Amministrazione comunale di Agrigento un concorso di idee per la realizzazione di una scultura in onore di Marco Pantani da collocare in un tratto in salita del territorio comunale (una soluzione potrebbe essere via Panoramica dei templi) proprio ad esaltarne lo spirito eroico e leggendario dello sfortunato campione di ciclismo morto prematuramente nel 2004”.

Ideatore dell’iniziativa il coordinatore provinciale del Movimento politico “Servire Agrigento, Raoul Passarello.

“Riteniamo si tratti di un tributo dovuto ad un grande campione il cui nome è legato anche alla città di Agrigento.  Forse non tutti sanno che Marco Pantani è stato tra gli azzurri in gara al Campionato del mondo su strada disputato nello splendido scenario della Valle dei Templi nel lontano 1994, l’anno della consacrazione dopo un 2° posto al Giro d’Italia. Cinque anni dopo, il 15 maggio del 1999, il “Pirata” è stato ad Agrigento per la partenza dell’82esimo Giro d’Italia, quello del trionfo annunciato rivelatosi purtroppo l’inizio della fine: fermato a Madonna di Campiglio prima della partenza della penultima tappa in seguito a dei controlli antidoping quando si apprestava a rivincere il secondo Giro d’Italia consecutivo. Da lì in poi un inferno sportivo e umano conclusosi con la morte avvenuta in circostanze ancora misteriose”.

“La realizzazione di una scultura sarebbe un modo per ricordare anche ad Agrigento le imprese, l’eternità e la grandezza di un campione che ha fatto sognare gli appassionati di ciclismo e ha avvicinato tanta gente al mondo delle due ruote. La leggenda sportiva dell’uomo solo al comando come stimolo per ciascuno a vincere le battaglie della vita”.

Il Tribunale e l’ufficio del Giudice di Pace di Agrigento, riprenderanno la loro piena operatività a partire da lunedì 28 giugno.
Dopo la riscontrata positività al Covid di un dipendente, i provvedimenti tempestivamente emessi dal presidente Pietro Falcone e dal dirigente amministrativo Rosanna Grisafi, che hanno condiviso anche i suggerimenti della locale RSU, hanno scongiurato la nascita di un eventuale focolaio.
Nella giornata di lunedì, grazie alla disponibilità dei vertici dell’Asp di Agrigento, sono stati sottoposte al tampone oltre centonovanta persone operanti nella struttura giudiziaria e per tutti l’esito è stato negativo.​

Incidente sul lavoro mortale a Siracusa. E’ deceduto Fabio Vaccarella, 52 anni, siracusano. In via Damone, nella zona nord della città, l’uomo si sarebbe ferito con un flex durante il lavoro per saldare una parte in metallo dell’attività commerciale del fratello. Immediati sono stati i soccorsi, ma Vaccarella è morto poco dopo essere giunto al pronto soccorso dell’ospedale Umberto primo. La Procura ha avviato un’inchiesta per accertare la dinamica dell’incidente e per riscontrare se Fabio Vaccarella stesse operando in condizioni di sicurezza.

A Messina la Polizia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di un uomo di 38 anni indagato di violenza sessuale a danno di minori. Le vittime sarebbero tre bambine, una della quali è la nipote di lui. A scoprire la presunta violenza è stato il padre di una delle piccole dopo aver letto una chat sul telefonino della figlia dalla quale si evincevano attenzioni sessuali da parte dello zio. Le successive dichiarazioni rese dalle vittime hanno delineato una grave situazione di abuso. Le indagini, condotte dai poliziotti e coordinate dalla Procura, hanno confermato la gravità delle ipotesi di reato, determinando l’emissione della misura cautelare.

La bufera della settimana scorsa voluta fortemente da Forza Italia comincia a mietere le prime vittime. Quello che voleva essere un originario tentativo di gioco a rialzo, secondo calcoli mal fatti, si è rivelato un vero e proprio boomerang che si ritorce solo ed esclusivamente nei confronti di chi ha voluto questa crisi amministrativa.

Una crisi che ha portato la settimana scorsa alle dimissioni dell’assessore Nino Costanza Scinta, involontario protagonista di un vortice che certamente non gli appartiene. E lui, da gran signore, non ha esitato un solo istante a dimettersi. Dapprima il sindaco Miccichè aveva congelato le sue dimissioni; stamattina, invece, l’atto finale: protocollo della paginetta e ad interim l’assessorato ai Lavori Pubblici che per il momento rimane nelle mani del sindaco.

Con una guerra ormai praticamente finita (almeno ufficialmente, ma spunnapedi ce ne saranno a iosa) e con Forza Italia che diventa oppositore del sindaco Franco Miccichè, c’è adesso da rivedere ancora altre posizioni e situazioni che sono state contemplate ed ottenute nel corso del ballottaggio. Veri e propri accordi politici ed anche fiduciari, che adesso dovranno essere attentamente vagliati.

I sindacati del settore Sanità di Agrigento di Cgil, Uil, Fsi-Usae, e Nursind hanno proclamato lo stato di agitazione del personale, e manifesteranno venerdì prossimo, 25 giugno, dalle ore 10 in poi nel piazzale antistante la Direzione dell’Azienda sanitaria, al Viale della Vittoria 321. I dirigenti sindacali Vincenzo Iacono, Salvatore Ballacchino, Salvatore Terrana e Luigi Danile denunciano diversi problemi irrisolti e il mancato adempimento degli impegni assunti da parte dell’Azienda sanitaria, tra la grave carenza di personale tecnico e sanitario, la mancata liquidazione delle prestazioni incentivanti 118, la mancata pubblicazione del bando mobilità interna del personale, la liquidazione non ancora avvenuta del saldo produttività 2020, il pagamento delle prestazioni della campagna vaccinale e infine ritardi nella consegna dei buoni pasto ai lavoratori.