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Il capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale di Agrigento, Giovanni Civiltà, invita l’amministrazione comunale “ad assumersi  un minimo di responsabilità del decoro e dell’igiene pubblica, e intervenga adeguatamente per ripristinare pulizia e praticabilità del territorio cittadino”.

Civiltà, che allega delle fotografie-testimonianza, aggiunge: “Ad esempio, in alcune zone del centro storico, come in via Iacono, i cittadini sono costretti a barricarsi in casa in ragione delle estreme condizioni di degrado circostante che rendono, peraltro, il transito ai limiti della praticabilità. Ciò non è tollerabile – sottolinea il capogruppo azzurro – anche perché nella stessa zona abitano delle persone disabili, e per loro soprattutto, come per tutti gli altri concittadini, non è questa l’Agrigento che cambia e che rinasce sbandierata in campagna elettorale e tuttora ipocritamente sventolata”.

CNA Sicilia avvia una petizione per sollecitare le Istituzioni regionali e nazionali affinché, di concerto, si adoperino per correggere gli effetti devastanti che il Codice degli Appalti sta provocando sulle piccole e medie imprese e gli artigiani, già in profonda sofferenza per via della crisi e per il vistoso calo di investimenti pubblici destinati al comparto, segnato, negli ultimi anni, da una contrazione da 1,2 miliardi a 176 milioni, e con gare, pubblicate sulla Gurs, passate da 1.238 a 121. Dati aggiornati a dicembre 2017. CNA Costruzioni e CNA Installazione e Impianti della Sicilia, assieme ai vertici regionali della Confederazione, hanno così deciso di mobilitarsi: la raccolta delle firme sarà avviata in occasione dell’evento pubblico programmato per domani, sabato 19 maggio, ad Alcamo, dove il tema verrà appunto trattato ed approfondito alla presenza di esperti, operatori del settore e dei rappresentanti delle Istituzioni. La normativa in materia, anche alla luce della modifica apportata dal D. Lgs n. 56 del 2017, presenta parecchie criticità, alle quali va posto immediato rimedio.
Il Focus “Sintesi – Effetti – Proposte”, che sarà ospitato a partire dalle 9.30 nella sala convegni della “Cittadella dei Giovani” ad Alcamo, stringerà l’obiettivo su alcuni punti, nodali, che saranno oggetto della richiesta di intervento legislativo.
Ecco la piattaforma che la CNA rivendica: garantire ed aumentare il numero dei partecipanti alle singole procedure pubbliche; favorire la più ampia partecipazione concorrenziale evitando che molte imprese rimangano fuori dal mercato; semplificare e rendere più efficiente il controllo documentale delle imprese attraverso la realizzazione di un database informatizzato che raccolga i requisiti delle singole imprese; innalzare la soglia a 258mila euro per la partecipazione alle gare senza il possesso dei requisiti Soa; prevedere l’aggiudicazione con procedura di offerta economica più vantaggiosa sopra la soglia comunitaria di 5.548,000. Ed ancora: rivedere i criteri di aggiudicazione con “prezzo più basso” eliminando la formula di scelta del contraente ad incremento costante oggi presente nell’art. 97, e reintroducendo nell’immediato anche quanto previsto nel D Lgs n. 50 del 2016; adottare tutti gli strumenti necessari per superare i ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione; eliminare e ridimensionare gli oneri che incombono sulle imprese; scorporare il costo della manodopera dal costo dell’importo assoggettato dal ribasso l’asta.
Saranno presenti all’incontro, oltre al presidente e al segretario di Cna Sicilia, tutte le rappresentanze regionali delle competenti Unioni: “Costruzioni”, “Istallazione e Impianti” e “Produzione”. Previsto l’intervento del presidente nazionale di Cna Costruzione, Enzo Ponzio.
Gli interlocutori istituzionali, chiamati al dibattito e al confronto, saranno il vicepresidente della Regione, Gaetano Armao, gli assessori, Marco Falcone, e Mimmo Turano, i deputati all’Ars, Baldo Gucciardi, e Sergio Tancredi, e la parlamentare nazionale Vita Martinciglio. Hanno aderito all’iniziativa, che gode del patrocinio del Comune di Alcamo, gli Ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri. Nel pomeriggio spazio al “b2b” con l’incontro tra operatori e aziende fornitrici, cui seguirà un momento dedicato ai temi legati all’internazionalizzazione dei mercati a cura di “Rete Punica”.
L’evento potrà essere seguito in diretta a partire dalle 9.30 sulla pagina Facebook di CNA Sicilia.

Forza Italia Giovani agrigentina esprime apprezzamento e sostegno alla candidatura del coordinatore comunale di Forza Italia Giovani a Burgio, Domenico Arrigo, al consiglio comunale di Burgio nella lista “Vincenzo Galifi Sindaco”.

La coordinatrice provinciale del Giovanile provinciale di Forza Italia, Lilly Di Nolfo, afferma: “Per noi é motivo di orgoglio avere tra i candidati il coordinatore comunale Forza Italia Giovani di Burgio. Si tratta di una concreta occasione di testimonianza e impegno per il territorio da parte del nostro gruppo giovanile. La candidatura di Arrigo rilancia in prospettiva generazionale le politiche di Forza Italia, incoraggiando e valorizzando la nostra partecipazione all’amministrazione e alla gestione politica delle comunità”.

 

 

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A partire dal 18.05.2018, la città di Licata potrà usufruire dei servizi offerti dal Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari. Infatti, in quella data, alla presenza del segretario provinciale d.ssa Floriana Bruccoleri, verrà inaugurato un nuovo sportello presso i locali della CGIL, siti in corso Umberto n.165 .
Il SUNIA è la principale organizzazione degli inquilini privati e degli assegnatari di edilizia pubblica (assegnatari alloggi Iacp e Comune) e si propone di far riconoscere il diritto alla casa, e garantire la sicurezza e la qualità degli alloggi e degli edifici.
Il SUNIA offre consulenza e assistenza, anche legale, nella redazione e la registrazione di tutti i tipi di contratti di locazione, ed in particolare nel caso di contratto di locazione a canone concordato, nella materia condominiale: i rapporti fra inquilino, proprietà/gestore e quelli con l’amministratore, la gestione delle spese condominiali, le assemblee di condominio, tutti i conflitti tra le parti.
Il responsabile del Sunia di Licata, l’avv. Rosaria Puccio riceve ogni giovedì, dalle ore 11:00 alle ore 13:00 presso i locali della Cgil di Licata, siti in Corso Umberto I n. 165.

 

Nata da appena 7 mesi nel corso di studi in Giurisprudenza dell’Università degli studi di Palermo, l’associazione Avanti si è già radicata eleggendo i suoi rappresentanti in più corsi di studi dell’Ateneo palermitano.

《 Abbiamo deciso di donare una struttura ben definita a questa bellissima grande famiglia – è quanto si legge dalla pagina Facebook “Avanti Giurisprudenza” – In virtù di quanto detto, l’assemblea di AVANTI elegge all’unanimità le seguenti cariche 》

Tra i vari studenti eletti a guida del suddetto movimento universitario, c’è anche l’agrigentino Saverio Alfano di Cattolica Eraclea, a cui è stata affidato, all’unanimità, il ruolo di “Coordinatore d’Ateneo”.

《 Grazie per avermi messo nelle condizioni di poter mostrare il modello di rappresentanza “Avanti” in tutto l’Ateneo, un modello che ha le sue radici nella credibilità e nella diversità – afferma l’agrigentino nel suo profilo facebook – Siamo nati per la volontà di accendere la speranza in quella comunità studentesca che nonostante tutto non si rassegna. Diversi sì, ma uniti – continua Alfano – motivo per cui non tralasceremo ma anzi rafforzeremo le collaborazioni costruttive con le altre realtà associative presenti.》


Le altre cariche elette sono rispettivamente:

Presidente: Alberto Calafato 
Vicepresidente: Michele Trupiano
Vicecoordinatore di Ateneo: Daniele Buccheri
Segretario: Alessandro Raimondi

Gli imprenditori che si auto-tassarono con 200mila euro ciascuno per la sua campagna elettorale: la replica dell’ex presidente della Regione, Crocetta.

La Procura della Repubblica di Caltanissetta ha spiccato avvisi per la presentazione di persona sottoposta ad indagini ad un gruppo di imprenditori che nel 2012, in occasione della elezioni Regionali, si auto-tassò con 200mila euro ciascuno per finanziare la campagna elettorale del poi eletto presidente della Regione, Rosario Crocetta. Si tratta di Giuseppe Catanzaro, Carmelo Turco, Rosario Amarù e Totò Navarra. A loro, nell’ambito dell’inchiesta che ha provocato l’arresto, tra gli altri, di Antonello Montante, i magistrati inquirenti contestano l’associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, abuso d’ufficio e finanziamento illecito ai partiti.

Turco, Amarù, Navarra, Catanzaro e lo stesso Montante avrebbero versato ciascuno circa 200mila euro, dunque 1 milione di euro, per sostenere la candidatura di Rosario Crocetta, che replica: “Mai presi fondi neri per la mia campagna elettorale. In genere servono per comprare voti e io non ho mai pagato nessuno in vita mia. I contributi che ho ricevuto, roba da 5mila euro, sono arrivati da imprese di Gela. E’ tutto tracciabile e in regola con la legge. Se poi queste imprese aderivano a Confindustria non lo so, so invece che Sicindustria non mi ha dato un euro. Vengo messo in mezzo a una vicenda che non mi riguarda. La verità è che c’è stato uno scontro interno a Confindustria in Sicilia, ma sono fatti che attengono all’associazione non a me. Io sono una vittima di questo scontro interno. E’ vero, nel 2012 ho fatto l’accordo politico con Confindustria, con l’associazione che stava combattendo contro la mafia. Persino Claudio Fava dichiarò all’epoca che in Sicilia bisognava fare alleanze con Antonello Montante e Ivan Lo Bello impegnati nella lotta al racket delle estorsioni, una battaglia sostenuta anche da ministri e magistrati. E io mi fermo lì, quello che è successo dopo non può essere utilizzato per gettare fango su scelte prese in un determinato periodo storico. Non ho mai fatto favori ad Antonello Montante e a Giuseppe Catanzaro, anzi: fu il mio governo a bloccare l’operazione di vendita dell’Azienda siciliana trasporti alla Jonica trasporti dove Montante era socio, e Montante fu pure condannato a pagare le spese legali. E fui io a fare chiudere per tre mesi la discarica di Siculiana di Catanzaro perché non si adeguava alle prescrizioni durante l’emergenza rifiuti, creandogli un danno per 10 milioni di euro. E poi, riguardo la scelta degli assessori, quando feci l’accordo politico con la Confindustria della legalità, Linda Vancheri, che lavorava nella Confidustria di Caltanissetta da dove era partita la svolta antiracket, entrò in giunta in quota industriale con la delega alle Attività produttive, mentre Mariella Lo Bello come rappresentante della Cgil all’Ambiente. Quando Vancheri decise di andarsene, contro la mia volontà perché volevo che seguisse l’Expo sino alla fine, fui io a nominare Mariella Lo Bello alle Attività produttive e senza indicazione di Montante. E a nominare Mariagrazia Brandara a capo dell’Irsap fu l’assessore Mariella Lo Bello perché guidava il dipartimento di competenza”.

A.R. (teleacras)

E’ scaduto il termine di presentazione delle liste per le elezioni Amministrative. I candidati sindaco nei 15 Comuni agrigentini al voto.

Nell’Agrigentino sono 15 i Comuni in campagna elettorale per le prossime Amministrative del 10 giugno: Alessandria della Rocca, Burgio, Calamonaci, Castrofilippo, Cianciana, Grotte, Joppolo Giancaxio, Licata, Lucca Sicula, Menfi, Ravanusa, Sambuca di Sicilia, San Giovanni Gemini, Sant’Angelo Muxaro e Santo Stefano di Quisquina. Tranne Licata, sono tutti Comuni con popolazione inferiore a 15mila abitanti, e dunque dove si vota con il sistema maggioritario a turno unico: sarà eletto sindaco colui che ottiene il maggior numero di voti, e la lista collegata si aggiudica i 2/3 dei seggi del consiglio comunale. A Licata, invece, che ha più di 15mila abitanti, si vota con il doppio turno: se al primo turno nessuno dei candidati ottiene la maggioranza assoluta (50% più 1 dei voti), si procede al ballottaggio nella seconda domenica successiva tra i due più votati. I candidati sindaco sono:

ad Alessandria della Rocca attualmente vi è una sola lista (civica, “Alessandria Rinasce”), quella del dirigente scolastico dell’Istituto “Pirandello” Giovanna Bubello. La Commissione elettorale di Ribera dovrebbe decidere entro oggi se ammettere altre due liste.

Burgio Francesco Matinella, medico, benedetto dal sindaco uscente Ferrantelli, non più candidabile perché reduce da due mandati. E l’ingegnere Enzo Galifi, 28 anni.

Calamonaci Giuseppe “Pino” Spinelli, già consigliere, assessore e vice sindaco, contro Rosalba Navarra, 56 anni, dipendente dell’Inps.

Castrofilippo il vice sindaco uscente, Riccardo Serravillo, e poi Franco Badalamenti e Antonio Sferrazza.

Cianciana l’attuale vice sindaco, Francesco Martorana, commercialista, 48 anni, contro Salvatore Sanzeri, medico, 65 anni.

Grotte l’ingegnere Dino Morreale del Movimento 5 Stelle, e Alfonso Provvidenza, docente di Economia all’Università Kore di Enna.

Joppolo Giancaxio si ricandida il sindaco uscente Giuseppe Portella contro Calogero “Lillo” Abissi.

Licata Annalisa Cianchetti con il Movimento 5 Stelle, e poi Gianluca Mantia, Giuseppe “Pino” Galanti e Annalisa Tardino.

Lucca Sicula si contendono la carica di sindaco Gabriele Mirabella e Salvatore Dazzo, entrambi, come tutti gli altri, a capo di liste civiche.

Menfi Ezio Ferraro, 40 anni, medico, consigliere comunale uscente, a capo dell’Unione dei Comuni Terre Sicane e benedetto dal sindaco uscente Vincenzo Lotà. E poi Marilena Mauceri e Ignazio Perricone del Movimento 5 Stelle .

Ravanusa il già sindaco Carmelo D’Angelo, l’avvocato Lillo Massimiliano Musso, Giuseppe Sortino, e i tre sono a capo di altrettante liste civiche, e poi, Renato Speciale con il Movimento 5 Stelle.

Sambuca di Sicilia si ricandida il sindaco Leo Ciaccio contro Baldo Gigliotta.

San Giovanni Gemini si ricandida il sindaco Carmelo Panepinto, contro Piero Alberto Ancona, e Nicola Giordano con il Movimento 5 Stelle.

Sant’Angelo Muxaro Angelo Tirrito contro Maurizio Castaldo.

Santo Stefano Quisquina il sindaco uscente Francesco Cacciatore contro Salvatore Presti.

 

AR Teleacras 

Ha 53 anni l’uomo di Favara , che lo scorso marzo, all’interno di un supermercato, (di cui state acquisite anche le immagini del sistema di video sorveglianza interna all’esercizio commerciale), avrebbe chiesto un bacio sulla guancia a una bambina davanti al bancone di un supermercato per lasciare passare avanti.
La piccola, essendo l’uomo di sua conoscenza, avrebbe dato il bacio richiesto. I genitori della piccola hanno formalizzato denuncia e il cinquantatreenne è stato iscritto nel registro degli indagati. Oggi, la bimba – aiutata e supportata da una psicologa – ricostruirà come, quel giorno, sono andati i fatti. “

Inchiesta Montante: Intervento di Baldassano
 
Carlo Baldassano, Presidente del Movimento Europeo per la giustizia a tutela dei cittadini per la Provincia di Agrigento, Movimento autorevole per una giustizia garantista, si indigna a nome del paese, per un’inchiesta che ormai non stupisce più nessuno, in quanto più volte, il rappresentante della legalità, in più occasioni, ha affermato che il paese, soffre una crisi dovuta ad una classe dirigente mediocre ed irresponsabile da ogni parte, a danno dei cittadini onesti che ogni giorno cercano di sopravvivere.
Le istituzioni, hanno il diritto e dovere dinanzi al paese, a ricoprire determinate cariche con senso di lealtà e responsabilità.
Occorre immediatamente restituire dignità, fiducia e trasparenza al paese, costituendo un comitato di controllo, composto da professionisti di alto spessore morale ed istituzionale, applicando sin da subito pene severe con la sospensione di qualsiasi incarico pubblico, con un’ammenda prevista dalla legge, un codice comportamentale severo degno di un paese civile.
Il Movimento Europeo per la giustizia, prova amarezza a nome dei cittadini, e si affida alla magistratura che cura l’inchiesta, a continuare a lavorare con professionalità e trasparenza a tutela del paese mortificato ed indignato.