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In casa oggetti periodo che va da VI secolo a.C. a alto medioevo

Un dirigente della Regione siciliana aveva a in casa reperti archeologici risalenti a un periodo che va dal VI secolo a. C. all’alto medioevo. Coppe, lucerne, unguentari, crateri, askos (antica forma vascolare greca in ceramica), 9 pezzi di monili in metallo e 33 monete gli sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza di Noto, coordinata dal capo della Procura di Siracusa Francesco Paolo Giordano, e dal pm Salvatore Grillo. L’uomo, 56 anni, non aveva dichiarato alla Soprintendenza il ritrovamento e la detenzione dei reperti. Tutto il materiale sequestrato è stato messo a disposizione della Soprintendenza ai beni culturali di Siracusa, che ne ha certificato l’autenticità.

Avanzata un paio di mesi fa. “Silenzio è la cosa peggiore

 “Hanno ignorato la mia richiesta di un altro incontro e questa è la cosa peggiore che si possa fare”. Lo dice Fiammetta Borsellino, che ha appreso “in maniera ufficiosa” del no delle procure antimafia a rivedere i fratelli Giuseppe e Filippo Graviano, boss già incontrati dalla figlia di paolo Borsellino lo scorso 12 dicembre nelle carceri di Terni e L’Aquila. “Ho avanzato la nuova richiesta al Dap un paio di mesi fa – dice, per quanto il tempo in sia ormai una dimensione aleatoria, ritengo che il silenzio stia durando tanto”.

Pullara: “Salvini e Di Maio ci mettono la pezza- il SUD vale sette righe di programma”

Sette sono le righe dedicate alla “pezza che rattoppa” un programma che quasi neanche cita il SUD.
Una vergogna scandalosa della quale i due leader Salvini e Di Maio si sono accorti e hanno cercato, sforzandosi, di rimediare.
Per primo ho segnalato che nessuna menzione veniva fatta nel programma di Lega e Cinquestelle di un piano di investimenti strutturali per il Sud. Nessuna menzione della necessità di un ravvicinamento in termini di aggiornamento tecnologico, ammodernamento dei trasporti, infrastrutture “chiave”, strumenti di sostegno per la gestione sul territorio della crisi migratoria, potenziamento del sistema scolastico e sanitario.
Solo accenni su un reddito di cittadinanza che non si realizzerà mai e che tra l’altro il SUD non ha mai chiesto!

L’incontro definitivo tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio sul contratto di governo, che poi definitivo non è stato, si è concluso con l’insistenza dei pentastellati sulla necessità di mettere almeno un capitolo che riguardasse il Meridione. Ecco cosa ci meritiamo per Salvini e Di Maio Noi del Sud: un capitolo risicato di sette righe. Così al 25esimo punto (l’ordine è alfabetico) del programma definitivo, quello già messo ai voti della piattaforma Rousseau, compare la dicitura Sud.
È vergognoso.
Ci avete messo la Toppa ma il SUD non ci sta.
Vi dimenticate che il Meridione ha il valore più grande che possa esistere: l’ORGOGLIO.
E la pezza, a questo punto, la potrete utilizzare per altro…. diciamo cosi!

È un dato desolante quello che viene fuori dalla serie di controlli effettuati negli ultimi giorni dagli agenti del commissariato di polizia Frontiera di Porto Empedocle e dei colleghi della sezione Volante della questura di Agrigento. Durante l’attività compiuta tra Agrigento, Porto Empedocle, Realmonte, una decina di giovani di età compresa fra i 15 e i 18 anni, sono stati segnalati alla prefettura, quali assuntori di sostanze stupefacenti. E sono stati sequestrati 3 grammi di hashish. Allarmante il consumo di droghe leggere da parte di ragazzini giovanissimi, il vice questore Castelli qualche giorno fa, in occasione del sequestro di altri chili di hashish parlava appunto del fenomeno dilagante,  mettendo in evidenza come si sia abbassata notevolmente l’età dei consumatori.

 

“Non dobbiamo fare elemosina a giovani”Il reddito di cittadinanza per i giovani mi sembra veramente un errore clamoroso che non aiuta il futuro del nostro Paese”. Lo ha detto il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani parlando con i giornalisti a Catania. “Io non credo – ha proseguito – che ai nostri ragazzi noi dobbiamo fare l’elemosina. Dobbiamo metterli nelle condizioni di avere un lavoro. Noi dobbiamo creare un lavoro. La politica deve fare tutto ciò che può per permettere alle imprese, grandi, piccole e medie, al mondo dell’agricoltura, delle libere professioni, del commercio, di crescere e di svilupparsi. Non è così che noi facciamo il bene dei nostri figli”. “Io non regalo 800 al mese ai miei figli per alzarsi alle 10 del mattino e non fare nulla perché hanno un reddito – ha aggiunto – La dignità, lo dice anche Papa Francesco, é il lavoro”.

RISERVE NATURALI SICILIANE GESTITE DALLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE: RISULTATI STRAORDINARI DI CONSERVAZIONE DELLA NATURA E DIFESA DEL TERRITORIO. MA LA REGIONE DISERTA L’APPUNTAMENTO. GRAVISSIMO E IRRESPONSABILE. AMAREGGIATI DAL DISINTERESSE E PREOCCUPATI PER LA NATURA DELL’ISOLA.

 

Malgrado fosse stato invitato e avesse dato conferma della sua presenza, l’Assessore regionale all’Ambiente, Salvatore Cordaro, non si è presentato al convegno ‘Riserve naturali, una risorsa per il futuro della Sicilia’, che si è svolto stamattina nell’ambito della bella e partecipata manifestazione ‘Preziose per Natura. Le Riserve Naturali in Sicilia’, in corso fino a domani all’Orto Botanico di Palermo.

L’Assessore Cordaro ha perso un’occasione non solo di confronto, ma soprattutto di ascolto e di conoscenza del lavoro che le associazioni ambientaliste hanno fatto in 20 anni per la difesa e la tutela della biodiversità, spesso unica, della nostra Regione.

Non vorremmo che l’attuale governo regionale segua lo stesso atteggiamento di quello precedente, sottraendosi al confronto per definire nuove norme di riassetto nella gestione del patrimonio naturalistico siciliano. Sarebbe un atteggiamento inspiegabile e inaccettabile.

Siamo fortemente preoccupati che la sordità della Regione possa aprire le porte ad una gravissima incertezza, per non dire all’incompetenza e ad interessi speculativi che sono presenti sempre dietro l’angolo, tutti fattori che rischiano di paralizzare ogni tentativo di riforma, condannando parchi e riserve naturali all’oblio e all’abbandono, compromettendo inoltre la stagione turistica.

Noi non lo permetteremo. Ci faremo sentire, con forza.

Perché la storia delle battaglie per la protezione della natura in Sicilia è una pezzo del nostro passato di cui siamo particolarmente orgogliosi, che ha visto la mobilitazione ampia, diversa e variegata di migliaia e migliaia di cittadini, che adesso si attrezzeranno per ritornare in campo”.

LEGAMBIENTE SICILIA

LIPU

WWF

RANGERS D’ITALIA

ITALIA NOSTRA

CAI SICILIA

GRE

 

 Il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galetti, ha firmato il decreto che istituisce l’AMP di Capo Milazzo e la Sicilia è diventata così la regione con più aree marine protette d’Italia, ben sette, seguita dalla Campania e dalla Sardegna dove ne sono state designate sei.
L’AMP sarà gestita dal Consorzio costituito dal Comune e dall’Università di Messina e da Marevivo.
«Per la prima volta – spiega Fabio Galluzzo, Vice Presidente di Marevivo Italia e Responsabile della Delegazione Marevivo Sicilia – la nostra associazione entra nella gestione di una AMP per la tutela del territorio e del mare. Marevivo Sicilia da anni si occupa della protezione dell’habitat marino e costiero ed è già attiva con progetti di educazione ambientale, itinerari in natura e campus all’Oasi Marevivo ad Eraclea Minoa che ha rischiato quest’anno di essere investita dal fenomeno erosivo che ha interessato questa parte della costa. Adesso avremo la possibilità di svolgere le nostre attività anche in questa Area marina protetta dal grande valore naturalistico. Per noi è un ottimo risultato e lavoreremo in sinergia con il comune e l’università di Messina coinvolgendo biologi, naturalisti, geologi ed esperti di conservazione ambientale per sensibilizzare sulla tutela dell’ecosistema marino. Un ringraziamento all’amministrazione regionale e al suo ex Assessore al territorio ed ambiente, Maurizio Croce, che ha fortemente voluto e sostenuto l’istituzione di questa settima Area Marina protetta in Sicilia».
«Lavoreremo – continua Galluzzo – con l’impegno e la libertà di pensiero che contraddistingue la nostra associazione, pioniera nella difesa del mare. Una regione come la Sicilia ha necessità di affermare la tutela del bene pubblico, perché salvaguardare significa anche bloccare l’usurpazione, promuovere il territorio e il suo sviluppo e porre rimedio ai danni provocati da anni d’incuria, per una sempre più ampia affermazione dei principi di legalità e giustizia».
In foto allegata da sinistra Sindaco di Milazzo, Giovanni Formica, Carmen Di Penta, Direttore Generale Marevivo e Prof. Salvatore Giacobbe, Università di Messina.