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E’ disponibile sul sito internet (sez. “In evidenza”) del Libero Consorzio Comunale di Agrigento la scheda del PON IC (Imprese e Competitività) “Nuovo bando macchinari innovativi” pubblicata dal Ministero dello Sviluppo Economico con Decreto della Direzione Generale per gli Incentivi alle Imprese dello scorso 23 giugno. Il PON IC sostiene il rafforzamento delle imprese del Mezzogiorno, in particolare gli investimenti nei settori economici strategici delle regioni meno sviluppate. L’intervento previsto dal nuovo bando ha l’obiettivo di agevolare programmi di investimento innovativi per consentire la trasformazione tecnologica e digitale delle micro, piccole e medie imprese in grado di aumentarne il livello di efficienza e di flessibilità tramite l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento (compresi programmi informatici e licenze correlati al loro utilizzo).

Queste agevolazioni sono state definite nell’ambito del Programma Operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR, che permette di attivare risorse comunitarie già stanziate. La dotazione finanziaria è di 265.000.000,00 euro,  e saranno rese disponibili alle imprese attraverso l’apertura di due distinti sportelli.

Le domande possono essere presentate esclusivamente tramite la procedura informatica, accessibile nell’apposita sezione “Nuovo bando Macchinari innovativi” del sito web del Ministero (www.mise.gov.it) a partire dalle ore 10.00 del prossimo 23 luglio 2020 con l’identificazione e l’autenticazione dei soggetti proponenti tramite la Carta nazionale dei servizi, mentre l’invio della domanda di accesso alle agevolazioni (dopo le operazioni propedeutiche) potrà essere effettuato a partire dalle ore 10.00 del 30 luglio.

Maggiori dettagli al link:

http://www.provincia.agrigento.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13214

 

 

 

In fase di trasferimento gli uffici del Servizio di medicina legale e fiscale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento. Lo spostamento, reso necessario da una più ampia riorganizzazione dei servizi aziendali, avverrà comunque all’interno della Cittadella della Salute del viale della Vittoria. Dall’attuale sede, collocata presso uno dei padiglioni più in alto dell’area dell’ex ospedale psichiatrico, gli uffici si sposteranno a valle presso i locali del presidio di assistenza sanitaria di base, sede anche della direzione del Distretto sanitario di Agrigento. Le operazioni di trasloco hanno già avuto inizio e la piena operatività degli uffici riprenderà il prossimo lunedì, 13 luglio. Nella nuova sede il Servizio avrà come utenza telefonica il numero 0922/407441.

Nella principale spiaggia di San Leone c’è il relitto abbandonato di un vecchio chiosco, sequestrato ed abbandonato all’indifferenza!
Tutto ciò, oltre ad essere una bruttura unica, rappresenta un pericolo costante per i bagnanti che affollano la spiaggia delle dune.
Negli scorsi mesi, dopo tante richieste da parte di Mareamico, la Capitaneria, il Comune ed il Demanio, avevano fatto un sopralluogo, ma poi tutto è rimasto come prima.
E poi ci lamentiamo che il turismo non decolla ad Agrigento!

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte , domenica 12 luglio saremo a Camastra davanti la Chiesa Madre dalle ore 8.00 alle 12.00 ed a Porto Empedocle in Via Marconi dalle ore 8.00 alle 12.00.

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.

Lo scorso 21 giugno a Canicattì la Polizia di Stato interveniva nell’abitazione di una giovane donna che, poco prima, aveva allertato il centralino 112 NUE, avvertendo il pericolo di una reale minaccia,  proveniente dal proprio ex convivente.

La ragazza  riferiva agli uomini del Commissariato di Canicattì che il suo ex compagno era giunto nell’abitazione, con l’intento di portar via il figlioletto.  Al rifiuto, l’uomo che non si era ancora rassegnato alla separazione, si era visibilmente alterato, minacciando di morte la donna e colpendo con calci il portone di ingresso dell’abitazione.

L’uomo si era poi allontanato su invito di una parente della giovane che aveva assistito alla minaccia.

Da verifiche effettuate l’uomo, a carico del quale figurano numerosi pregiudizi di polizia, a seguito di un recente procedimento, risultava sottoposto dal Tribunale di Agrigento alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai suoi prossimi congiunti, con divieto di comunicare, attraverso qualsiasi mezzo, con la predetta; pertanto è stato deferito all’A.G. per i reati di  “Minacce e violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

L’A.G. disponeva la misura cautelare del divieto di dimora nel territorio di Canicattì, in aggiunta ai precedenti divieti.

Ad Agrigento sono stati aggiudicati i lavori di riqualificazione di piazza del Vespro, al Villaggio Mosè. In proposito il sindaco, Lillo Firettto, commenta: “Queste opere, insieme all’intervento della Curia sulla parrocchia Cuore Immacolato di Maria, rappresentano la rinascita del nucleo storico del quartiere del Villaggio Mosè. I fondi, che ammontano a complessivi 600mila euro, sono frutto di un finanziamento ottenuto con la partecipazione dell’amministrazione comunale a un bando regionale. La somma corrisponde al massimo finanziabile con la partecipazione all’avviso. Il progetto prevede la sistemazione del piazzale, una nuova pavimentazione e la riqualificazione del campetto di calcio e del campo di bocce. Le previsioni di progetto nascono anche da incontri con i residenti della zona, che sono serviti a dialogare e a raccogliere le idee di chi vive il quartiere. L’area è stata già interessata recentemente da interventi, per circa 200 mila euro, per la sistemazione della copertura dell’istituto scolastico De Cosmi, nonché da iniziative di protagonismo civico come la recente installazione del “Parco di Alice” che si è poi arricchito di ulteriori interventi e iniziative. I lavori sono stati aggiudicati a “Del Sole Società Cooperativa” di Agrigento con il ribasso del 11,50%, per 397.944 euro”.

La Guardia di Finanza e i Carabinieri del Comando provinciale di Caltanissetta hanno proceduto all’esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di 16 soggetti, tra amministratori locali, dirigenti pubblici, imprenditori e professionisti. Si tratta di personalità politiche e imprenditoriali operanti nel Comune di Santa Caterina Villarmosa, indagate a vario titolo per i delitti di associazione a delinquere, concussione, corruzione, turbata libertà degli incanti e falso ideologico, abuso di ufficio. In particolare il sindaco, con la compiacenza di alcuni dipendenti del Comune, nel corso degli anni avrebbe dirottato lavori pubblici per un ammontare complessivo di circa 7 milioni e 500mila euro a favore di imprese “gradite” in cambio di “favori di ogni genere” o appoggi politici.

Ad Agrigento, nottetempo, intorno all’una, i Carabinieri, allarmati al 112, sono subito intervenuti a fronte di una rissa segnalata nei pressi dell’ex eliporto, al lungomare. I militari hanno colto parecchi giovani in stato di agitazione, e due feriti che sono stati trasportati in ospedale, al pronto soccorso, dove sono stati medicati con prognosi di dieci giorni per alcune contusioni e lievi ferite. Dagli immediati accertamenti è emerso che la zuffa è stata scatenata proprio dai due, un agrigentino e un gambiano, entrambi già noti alle forze dell’ordine. Sono stati denunciati per rissa. Sono in corso indagini serrate per identificare eventuali altri partecipanti alla scazzottata.

Il tribunale di Caltanissetta ha dato ragione ad un imprenditore, titolare di una piccola impresa, che aveva fatto ricorso dopo essersi visto negare i 25 mila euro previsti dal ‘Cura Italia’ per agevolare le aziende in difficoltà economica a seguito della pandemia di coronavirus.

La banca, secondo quanto riferito dall’avvocato dell’imprenditore, Giuseppe Giunta, aveva opposto un generico veto poiché non c’erano i requisiti per chiedere il prestito agevolato. Il giudice Francesco Lauricella, dopo l’analisi della documentazione allegata agli atti, ha emesso però un’ ordinanza di accoglimento con la quale ha ordinato alla Banca di pagare immediatamente la somma di 25 mila euro richiesta, fissando anche l’udienza per la comparizione delle parti al fine di confermare, modificare o revocare l’ordinanza stessa. “Per questa categoria di prestiti – ha detto l’avvocato Giunta – non c’è valutazione del merito di credito, è sufficiente un’autocertificazione sui ricavi”.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trapani hanno notificato al Sindaco di Erice, Daniela Toscano Pecorella  la misura cautelare del divieto di dimora nei comuni di Trapani ed Erice, in esecuzione di ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Trapani su richiesta della locale Procura della Repubblica, per le ipotesi di reato di calunnia e abuso d’ufficio, quest’ultimo commesso in concorso con il fratello Massimo, consigliere comunale di Trapani, destinatario di uguale  misura cautelare.

Al marito del Sindaco, Francesco Paolo Rallo  è stata invece notificata la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

L’attività investigativa, coordinata dal Procuratore Aggiunto Maurizio Agnello e dal Sostituto Procuratore Franco Belvisi,  ha avuto inizio nel febbraio del 2019, quale seguito dell’indagine che l’ 1 febbraio 2019 condusse i Carabinieri all’arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, Salvatore Angelo Catalano , Vicesindaco e assessore della giunta guidata dalla Toscano al comune di Erice, per le ipotesi di reato di abuso d’ufficio e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio.

L’attività d’indagine permetteva raccogliere un grave quadro indiziario in ordine alla responsabilità del Sindaco Toscano che in concorso con il fratello e nell’interesse economico dello stesso, abusando della sua funzione, esercitava pressioni sui competenti uffici comunali al fine di far rilasciare le necessarie autorizzazioni per l’apertura di un parcheggio, sito sul lungomare ericino, gestito da una società, della quale Massimo Toscano Pecorella  è socio occulto.

Inoltre la Toscano, al fine di assicurarsi l’impunità, calunniava, denunciandolo alla Procura della Repubblica, falsamente del reato di diffamazione a mezzo stampa il padre di un consigliere comunale di opposizione, per un’intervista da questi rilasciata ad un quotidiano on line, nella quale denunciava pubblicamente il malaffare che si celava dietro la concessione per il citato parcheggio.

Sono stati inoltre raccolti gravi indizi di colpevolezza nei confronti di Francesco Paolo Rallo, marito del Sindaco, in ordine al reato di atti persecutori, in quanto in più occasioni minacciava un imprenditore e la moglie, che con la propria testimonianza aveva permesso di acquisire importanti elementi indiziari nei confronti dei due fratelli Toscano Pecorella.

Al Sindaco Daniela Toscano Pecorella sono inoltre contestati i reati di traffico di influenze illecite e diffamazione nei confronti del citato imprenditore.
Nello stesso procedimento penale, oltre ai destinatari delle misure cautelari, sono inoltre indagati a vario titolo per i reati di traffico di influenze illecite, favoreggiamento personale e false dichiarazioni al Pubblico Ministero altre 4 persone.