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Bastano pochi minuti per ricevere la documentazione necessaria per richiedere l’ISEE o la consistenza patrimoniale direttamente al proprio indirizzo mail certificato.

Da oggi l’innovativo servizio è disponibile anche per i cittadini della provincia di Agrigento grazie all’Assistente Digitale “Poste”.

Richiedere il rendiconto annuale dei prodotti finanziari e assicurativi di Poste Italiane è semplice e veloce: il cliente registrato e con mail associata potrà contattare, dal numero telefonico certificato, il voicebot al numero verde 800.00.33.22 oppure, dopo aver effettuato l’accesso all’area riservata, utilizzare il chatbot presente sui siti internet www.poste.it e HYPERLINK www.postepay.it.

A questo punto, specificando l’anno di riferimento, sarà possibile richiedere la tipologia di certificazione che si vuole ricevere scegliendo tra documentazione ISEE o consistenze patrimoniali.

Poste Italiane fornirà all’indirizzo mail certificato, un unico documento contenente tutte le informazioni relative ai prodotti posseduti come ad esempio conti correnti BancoPosta, Libretti di Risparmio, Buoni Fruttiferi Postali, Carte PostePay, Fondi di Investimento e Polizze Assicurative.

L’Assistente Digitale “Poste”, disponibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 inclusi i festivi, è un’intelligenza artificiale rappresentata da un “faccino” giallo-blu in grado di indirizzare le esigenze dei clienti di Poste Italiane.

“Poste” è in grado di fornire informazioni, come il saldo e la lista movimenti del proprio conto corrente, bloccare la carta o ancora richiedere il duplicato del PIN e altro ancora.

Persiste su gran parte delle regioni centrali l’annunciata fase di maltempo che si estenderà nelle prossime ore a tutto il Meridione. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che integra ed estende quello diffuso ieri. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento.

L’avviso prevede dalle prime ore di domani, precipitazioni a prevalente carattere temporalesco sulla Romagna. Prevista inoltre la persistenza di fenomeni temporaleschi su Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e Basilicata, in estensione a Calabria e Sicilia. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, allerta arancione per rischio idrogeologico e temporali sui settori settentrionali della Sicilia. Allerta gialla sul resto dell’isola siciliana e su tutte le regioni meridionali, nonché nelle Marche, in Umbria e su parte della Romagna.

I lavoratori, a seguito di un incontro avuto in Prefettura e accogliendo la richiesta di dare un segnale di distensione, hanno annunciato di sospendere la protesta e ritornare al lavoro.

Una rappresentanza di netturbini di Favara, in astensione dal lavoro dallo scorso 25 giugno, incontrando i funzionari prefettizi, ha fatto il punto della situazione. I lavoratori hanno manifestato il loro grande stato di disagio economico, l’impossibilità a far fronte alle più basilari esigenze della famiglia, ai bilanci in rosso essendo marzo l’ultima mensilità corrisposta.

E’ stato ufficializzato che a seguito del mandato di pagamento fatto dal Comune le Ditte hanno corrisposto loro la 14^,  e martedì sarà esigibile anche un’altra mensilità. “Troppo poco hanno evidenziato i lavoratori”, ribadendo la loro richiesta, avanzata fin dal primo giorno del loro sciopero, ovvero il pagamento di due mensilità più la 14^.  “Il Prefetto ha compreso perfettamente il nostro disagio e la nostra drammatica situazione divenuta oramai insostenibile, ci ha detto uno dei funzionari – a parlare è uno dei rappresentanti dei netturbini – ma ci ha chiesto di dare un segnale soprattutto all’indirizzo della città”.  Constatando la vicinanza della massima istituzione provinciale, i netturbini hanno accolto la richiesta dando la loro disponibilità a riprendere subito il lavoro, sicuri della vicinanza del massimo rappresentante dello Stato. In ragione di ciò hanno comunicato alle Ditte lo Stop dell’astensione dal lavoro. Servizio che riprenderà nelle prossime ore.

L’ISEDA, intanto, per conto del RTI “A tutela del credito vantato ha conferito mandato ai propri legali di dare avvio alla procedura di messa in mora del Comune di Favara”. Lo scrive l’amministratore unico della ISEDA S.r.l., Geom. Alfredo Consiglio, capogruppo del Raggruppamento Temporaneo d’Imprese (ISEDA  – SEA  – ICOS  – ECOIN  – SEAP  – TRAINA) alla Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, in risposta ai chiarimenti chiesti in merito all’astensione dal lavoro degli addetti al servizio di igiene ambientale nel Comune di Favara.

Nella nota, inviata anche alla Prefettura di Agrigento  e alle Segreterie provinciali dei sindacati  FP CGIL,  FIT CISL,  UILTRASPORTI, viene ribadito che “L’astensione dal lavoro è stata assolutamente arbitraria e non è riconducibile ad alcun soggetto collettivo. La stessa ha avuto inizio il 25.06.2021 ed è tutt’oggi in corso”. L’ISEDA fa presente alla Commissione che: “In forza all’Ordinanza Sindacale n.140 del 7 luglio scorso, a far data dal 9.7.2021, lo scrivente RTI è impegnata nella rimozione dei rifiuti accumulatisi nel territorio comunale, mediante l’impiego di personale esterno al cantiere”.

La nota fa anche riferimento alla situazione lavorativa dei netturbini. “Considerato il grave stato di disagio attualmente vissuto dai lavoratori, amplificato dall’assenza di notizie favorevoli in merito alla rapida risoluzione della problematica, onde evitare di esasperare ulteriormente gli animi, ai lavoratori non sono state al momento irrogate sanzioni disciplinari”.

Netturbini che adesso riprendono il lavoro, in attesa del pagamento degli arretrati, ma soprattutto speranzosi che questo non si ripeta il prossimo mese.

Via siciliaonpress

Sono 431 i nuovi casi di coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime ventiquattro ore su un totale di 13.176 tamponi processati. Il tasso di positività è 3.27%, in discesa rispetto alla giornata di ieri. La Sicilia è la terza Regione per incremento di nuovi casi giornalieri dietro a Lazio (500) e Lombardia (438). Anche oggi non si registrano vittime sull’isola e i guariti/dimessi sono 53. Attualmente ci sono 4.787 persone positive (+378).

I nuovi casi per province:

Ragusa 134; Catania 56; Agrigento 50; Palermo 48; Caltanissetta 38; Siracusa 37; Trapani 56; Enna 23; Messina 12

Questa mattina, presso la sede di viale Leonardo Sciacca, ad Agrigento, ha avuto luogo un incontro tra il direttivo provinciale di Fratelli d’Italia, capitanato dal commissario provinciale, Calogero Pisano, ed il candidato Sindaco di Porto Empedocle, Rino Lattuca, nel corso del quale è stato sancito un accordo in vista delle amministrative che si terranno il prossimo autunno nella città marinara e dove il partito di Giorgia Meloni concorrerà con una propria lista di candidati al Consiglio comunale.

All’evento hanno partecipato, i consiglieri comunali di Agrigento, Fabio La Felice e Gerlando Piparo, l’assessore comunale della città dei templi, Costantino Ciulla, e  numerosi dirigenti e militanti del partito provenienti da tutta la provincia.

A giorni la conferenza stampa di presentazione del progetto politico ed amministrativo per Porto Empedocle.

L’assessore al Turismo della Regione Siciliana, Manlio Messina e il direttore della Sicilia Film Commission, Nicola Tarantino, hanno presentato al Festival cinematografico di Cannes, ‘Sicily, women and cinema’, un progetto di comunicazione per “attrarre nell’isola un numero sempre più alto di produzioni cinematografiche internazionali e il cine-turismo”. Prevede la realizzazione nella regione di un remake cine-fotografico affidato a Moja, fotografo di moda e di star del cinema, che “intende rinnovare l’immagine della donna siciliana veicolata dal cinema rievocando, attualizzandoli, i personaggi femminili di alcuni film di culto girati in Sicilia, da ‘Il gattopardo’ di Visconti a ‘L’avventura’ di Antonioni, da ‘Maléna’ di Tornatore, a ‘Stromboli’ di Rossellini, ricreando le ambientazioni e gli scenari dei film e mostrando la stupefacente bellezza del patrimonio artistico monumentale dell’isola”.

Dal castello di Donnafugata alla Riserva naturale dello Zingaro, dai ruderi di Poggioreale al barocco fastoso di Noto, dal fascino di Ortigia alla Scala dei Turchi di Realmonte.
“Vogliamo mettere in campo – afferma Manlio Messina – nuove energie e rinnovare l’immagine cinematografica della Sicilia, spezzando il binomio mafia-Sicilia e mostrando quanti e quali scenari di grandissimo pregio e varietà possa offrire la Sicilia”.
“Con Moja lavorerà una squadra di collaboratori, reclutata interamente in Sicilia – annuncia Nicola Tarantino – la mostra fotografica sarà inaugurata durante il prossimo Festival Internazionale del Cinema di Cannes, nel 2022, e sarà poi in tournée in Europa con una tappa a Palermo”.
Alla presentazione del progetto a Cannes hanno preso parte alcuni elementi dell’Orchestra Filarmonica del Teatro Massimo Bellini di Catania che ha eseguito colonne sonore di film ambientati in Sicilia

“Dove eravamo”, è il titolo del documentario di Tv2000 realizzato in occasione del 29° anniversario della strage di Via D’Amelio. Un racconto sulle emozioni di quella drammatica domenica del 19 luglio 1992, attraverso le testimonianze di chi accorse subito nel luogo dell’attentato in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi , Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

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Tra le testimonianze quelle di Giuseppe Ayala, don Luigi Ciotti, Felice Cavallaro, Gianni Riotta, Francesco Bongarrà e Giorgio Mulè. “Arrivato a Via D’Amelio – ricorda Giuseppe Ayala – sono inciampato in qualcosa e stavo cadendo. E questo qualcosa era il tronco bruciato di Paolo Borsellino che ho fatto fatica a riconoscere. Questo moncone di cadavere senza braccia e senza gambe tutto bruciato era del mio fraterno amico oltre che collega Paolo Borsellino”. “Mi ritrovai accanto alla macchina di Paolo Borsellino – racconta Felice Cavallaro – senza sapere che fosse la sua. Lì c’era molta confusione. Un agente in borghese tirò fuori una borsa di cuoio che stava appoggiata sotto il sedile dell’auto. Quella borsa stava per darla a me e mi ritrovai quasi a sfiorare il manico. Di quella borsa non sapemmo più nulla”. “Ricordo perfettamente – prosegue Ayala – di essermi ritrovato questa borsa che era sicuramente quella di Paolo Borsellino e di averla consegnata ad un ufficiale dei Carabinieri perché io non avevo nessun titolo per tenerla. Non ero infatti più sostituto procuratore della Repubblica a Palermo ma ero un deputato del Parlamento”.
Nel documentario di Tv2000 anche il ricordo di don Ciotti: “Era un ottimo magistrato, un cercatore di verità e un costruttore di giustizia”.
“Uno degli agenti della Squadra ‘Catturandi’ di Palermo – afferma Giorgio Mulè – mi venne incontro come uno zombie, mi abbracciò e cominciò a piangere. Ad un certo punto ci girammo e dietro un’inferriata c’era il tronco di un uomo. Il giudice Ayala riconobbe Borsellino dai baffi. Quella scena non mi ha mai più lasciato. È un incubo ricorrente. E dopo quasi 30 anni sento ancora l’odore delle gomme che bruciano, l’odore della carne e le lacrime”

Il sindaco di Realmonte, Sabrina Lattuca, e l’assessore Nino Fugallo, hanno incontrato, sul litorale del versante est di Capo Rossello, il presidente del Circolo Nautico, Livio La Placa, e gli associati, per discutere sulla disponibilità avanzata al Comune dagli stessi associati, di installare un impianto di videocamere per monitorare e controllare l’area ad est, sottostante il promontorio di Capo Rossello. Il presidente La Placa ha inoltre proposto l’ormeggio e lo stazionamento di piccoli natanti all’interno dell’area consentita dal Genio Civile. Infatti, il Genio Civile di Agrigento ha precisato che il rischio crollo massi calcarenitici riguarda una porzione del versante alto 66 metri e distante circa 120 metri dall’area che potrebbe risultare fruibile. Si è in attesa di nuovi provvedimenti da parte del Demanio Marittimo.
In proposito oggi al Videogiornale di Teleacras sono in onda gli interventi video del presidente del Circolo Nautico, Livio La Placa, e del sindaco Sabrina Lattuca.

Sono trascorsi 55 anni dalla frana che il 19 luglio del 1966 scosse il centro storico di Agrigento. Lunedì prossimo, 19 luglio, in occasione dell’anniversario, nel santuario dell’Addolorata, in via Garibaldi, alle ore 18:30, si svolgerà un convegno sul tema: “19 luglio 1966: giorno della consapevolezza”. Introdurranno don Lillo Agrigento e Franco Miccichè. Interverranno Alessia Cilona, Giovanni Tesè, Gabriella Battaglia, Rino La Mendola, Roberto Sciarratta, e Giovanna Iacono. Coordina Paolo Cilona. In proposito oggi al Videogiornale di Teleacras è in onda un’intervista allo stesso Cilona.

E’ ancora un giallo la morte di Viviana Parisi e del figlioletto Gioele, dei quali non vi è stata più traccia dal 3 agosto del 2020 a Venetico, in provincia di Messina. Viviana Parisi fu rinvenuta cadavere, ai piedi di un traliccio dell’alta tensione, l’8 agosto, e a circa 800 metri di distanza, in linea d’aria, furono ritrovati i resti dilaniati, da animali selvatici, del piccolo di 4 anni. Il procuratore di Patti, Angelo Vittorio Cavallo, ha annunciato che, entro fine luglio, le due salme saranno consegnate ai familiari per i funerali, e tutte le consulenze tecniche saranno depositate, frutto dell’esame di centinaia di reperti disseminati nella vasta area boschiva di Caronia.