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La scoperta del mondo è il compito evolutivo centrale della prima infanzia e l’esplorazione di tutto ciò che si può raggiungere con il movimento diventa una esigenza fondamentale del bambino.

Sin dalla nascita è tramite la bocca che soddisfiamo il bisogno fisiologico primario di nutrimento, che viviamo la prima esperienza relazione ed emotiva con l’allattamento, che acquisiamo competenze cognitive volte alla conoscenza delle cose.

La bocca diventa uno degli strumenti di ricerca più importanti del bambino, ma è mediante il cavo orale che il piccolo scopritore può ingurgitare un giocattolo, un alimento o un oggetto della vita quotidiana che può provocare l’ostruzione delle vie respiratorie con conseguenze gravi o irreversibili.

È ormai noto che la corretta applicazione di semplici manovre di disostruzione pediatriche consente di salvare la vita di un lattante o di un bambino e risulta, pertanto, di fondamentale importanza che la loro conoscenza venga diffusa a tutti coloro che a vario titolo si rapportano con il mondo dell’infanzia.

Consapevoli della frequenza con cui l’ostruzione delle vie aeree può avvenire, specialmente in età pediatrica, e certi dell’efficacia delle manovre salvavita, “Ohana. Giardino dell’infanzia” con la collaborazione di Marilù Caci ha voluto presentare ai genitori, nonni e babysitter dei frequentanti il nido un importante momento di educazione sanitaria.

Grazie alla Croce Rossa Italiana, nella persona di Simona Fiorino e dell’assistente Sibilla Alú, sabato 26 ottobre ha avuto luogo il primo incontro di formazione presso la sede di Viale dei Giardini, al quale hanno partecipato con interesse le figure di riferimento dei bambini.

La Direttrice di Ohana, Eleonora Clio Di Girgenti era orgogliosa di ospitare l’istruttrice CRI Simona Fiorino che da anni, con passione e competenza, si impegna alla diffusione della conoscenza delle Manovre Salvavita Pediatriche.

Il Dipartimento Regionale della Prorezione Civile ha emanato un nuovo bollettimo metei per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico “giallo” per la provincia di Agrigento. Il dipartimento  fa  sapere che si prevede il persistere delle precipitazioni, a prevalente carattere di rovescio o temporale. Sui settori centro-orientale della Sicilia. La fenomeni già potrà localmente assumere anche carattere di persistenza. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, forti raffiche di vento. Localmente le cumulare di precipitazioni potranno risultare abbondanti.

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Ad Agrigento tre immigrati dalla Tunisia, tutti minorenni di 15 anni, armati di coltello, hanno aggredito tre ragazzini minorenni di Agrigento al Viale della Vittoria, sorpresi a passeggiare nei pressi della Villa Bonfiglio. I tre tunisini, tra spintoni e minacce, hanno rapinato i tre dei telefoni cellulari e dei soldi in tasca. Le grida hanno indotto alcuni passanti a telefonare al 112. I Carabinieri sono subito intervenuti, hanno raccolto la descrizione dei tre malviventi, e li hanno rintracciati all’interno di una comunità di accoglienza per minori, dove sono ospitati. Ai tre è stato sequestrato il coltello a serramanico utilizzato per minacciare. Soldi e telefoni cellulari sono stati restituiti ai tre malcapitati. I tunisini sono stati denunciati a piede libero alla Procura per i minorenni di Palermo.

Come pubblicato giovedì scorso 24 ottobre, tramite una intervista al Videogiornale di Teleacras, l’assessore comunale alle Politiche sociali di Agrigento, Gerlando Riolo, tra l’altro ha affermato che in quasi 5 anni di legislatura sono stati movimentati e distribuiti circa 2 milioni di euro a favore di famiglie e persone con difficoltà economiche, non sotto forma di contributi diretti ma attraverso bonus spesa, bonus idrici, bonus energia, contributi per ragazze madri e poi con turni di servizio civico e cantieri di servizi.

L’intervista

Novità in arrivo per Agrigento,  il card. Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento,  ha disposto nuovi avvicendamenti pastorali nelle parrocchie dell’Arcidiocesi ecco le novità:

Arcuri Gianluca

Parroco dell’Unità Pastorale comprendente le Parrocchie Maria SS. del Rosario – S. Antonio Abate di Castrofilippo

 Bellavia Rosario

Vicario Parrocchiale dell’Unità Pastorale comprendente le Parrocchie S. Venera – San Rocco – B.M.V. del Monte Carmelo di Grotte

 Costanza Giuseppe

Parroco dell’Unità Pastorale comprendente le Parrocchie, Maria SS. Annunziata – S. Francesco d’Assisi – S. Agostino di Naro

 Cusumano Calogero Giuseppe

– Vicario Parrocchiale dell’Unità Pastorale comprendente le Parrocchie, Antonio di Padova – B.M.V. del Carmelo – B.M.V. del Transito di Favara

 – Vicario Parrocchiale della Parrocchia B.M.V. dell’Itria di Favara

 Gattuso Giovanni

Vicario Parrocchiale della Parrocchia S. Gregorio di Agrigento (Cannatello)

 Giarraputo Antonino

Cappellano dell’Ospedale “S. Giacomo d’Altopasso” di Licata

Principato Stefano

Collaboratore del Centro per l’Evangelizzazione della Curia Arcivescovile

Tshipuita Mfuamba Arthur

Vicario Parrocchiale dell’Unità Pastorale comprendente le Parrocchie, Maria SS. del Rosario – Sacra Famiglia – Maria SS. degli Angeli di Palma di Montechiaro.

A denunciare l’accaduto, agli agenti della Polizia, è stata la stessa donna che si è vista svanire il denaro in poco tempo dalla sua carta PostePay.

Da una prima ricostruzione dei fatti la donna è stata vittima prima del furto dei dati della sua carta, poi del denaro in esso contenuta. Da un tracciamento dell’attività furtiva si è evinto che la “carta” è stata utilizzata per alcuni acquisti nel nord America.

La consigliere comunale di Agrigento, Giorgia Iacolino, sollecita l’amministrazione comunale a disporre gli interventi di competenza nel merito della gestione della casa di riposo per anziani Villa Betania. La stessa Iacolino spiega: “Sono trascorsi quasi 8 mesi dal 12 marzo quando il consiglio comunale ha approvato la mozione, di cui sono stata prima firmataria, che impegna l’amministrazione comunale a compiere i lavori necessari per risolvere i problemi strutturali dell’immobile di Villa Betania, ed a riconoscere le quote sociali che spettano a tale ente morale. Finora nulla è stato compiuto, e gli ospiti di Villa Betania continuano ad essere accolti in altre strutture o nelle famiglie di origine. Confidiamo in uno scatto di orgoglio del sindaco di Agrigento per rimediare, seppur tardivamente, all’ingiusto danno inferto ai lavoratori ed agli ospiti di Villa Betania, restituendole la vitalità e l’efficienza richieste dal consiglio comunale”.